Comma 165. Agenzia Entrate. Consegnate al Direttore Generale le oltre 10.000 firme raccolte finora

Roma -

Ieri mattina, forti anche di un  contemporaneo presidio di lavoratori, abbiamo incontrato il Direttore Generale delle Entrate Massimo Romano, a cui abbiamo consegnato le 10.040 firme (il 30% dei dipendenti delle Entrate) raccolte finora sulla proposta di modifica della normativa sul salario accessorio delle Agenzie Fiscali (il cosiddetto comma 165).

Così come era accaduto il 21 marzo scorso, in occasione del NOCOMMA165DAY, con Prefetture, Sottosegretario Cento e Capo di Gabinetto De Ioanna, e il 12 aprile all’Agenzia delle Dogane con le firme consegnate nelle mani del Direttore Guaiana anche in questo caso la nostra controparte, colpita dal successo dell’iniziativa e conscia dell’importanza della questione,  ha preso l’impegno di farsi parte attiva per riuscire ad aprire un tavolo di confronto con la parte politica e le Agenzie per superare e modificare radicalmente la normativa attuale.

Prossimi appuntamenti. Il 19 aprile consegneremo le firme dei lavoratori dell’Agenzia del Territorio (alle ore 12) e poi, il 24 aprile, porteremo tutte le firme raccolte al Vice Ministro Visco.

Ci sembra giusto rimarcare che questa iniziativa, aperta a tutte le Organizzazioni Sindacali, ha registrato l’adesione della sola FLP.

Abbiamo approfittato dell’incontro per porre al dott. Romano una serie di importanti questioni relative ai lavoratori delle Entrate che necessitano di un urgente intervento, per citarne alcune:

  • la ricognizione delle esperienze lavorative
  • le istruzioni operative sulla privacy, che hanno creato tanta confusione in quanto espongono a forti rischi i lavoratori (non si sono forse accorti che spesso mancano armadi dotati di chiavi, archivi aperti a chiunque voglia entrare ed ai front office monitor orientati verso il pubblico?)
  • i pagamenti del salario accessorio che ormai vengono effettuati in tempi sempre più lunghi da diventare quasi biblici
  • il mancato rinnovo dei contratti di tre lavoratori co.co.co da parte dell’Agenzia che si sono di fatto trovati licenziati da un giorno all’altro, dopo cinque anni di lavoro.

Il direttore ci ha assicurato la massima attenzione su alcuni dei problemi sollevati, garantendo l’apertura di un tavolo negoziale sulle tematiche citate, abbiamo, purtroppo, riscontrato una netta chiusura solo per quanto riguarda i lavoratori con contratto di collaborazione.

Il problema del “comma 165” non si risolverà comunque con la sola firma del Ministro che, quando ci sarà, servirà solo a sanare in parte il passato (mantenendo una “perdita” media dei lavoratori di circa 5.000 euro pro capite).

Quello che ci serve è cambiare il presente e il futuro. Ed è in questa direzione che ci siamo mossi fino ad oggi e sicuramente le vostre firme ci hanno dato la forza per porre la questione sia alla parte politica che a quella amministrativa.

Siamo ottimisti

perché sicuramente oggi i lavoratori e non solo le RdB sono più forti, ma possiamo esserlo ancora di più con il vostro sostegno: l’iscrizione alle RdB darà ancora maggior forza alle nostre battaglie


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