FPSRUP ENTRATE ROMA:IN ORDINE SPARSO!

FPSRUP ENTRATE ROMA: PROCEDERE IN ORDINE SPARSO, MA SEMPRE CONTRO I LAVORATORI!

Roma -

 

 

Il 10 settembre, con la sottoscrizione in DP II dell’accordo per il 2015, si sono concluse le trattative sul FPSRUP nelle DD.PP di Roma.

Si impone fare, indubbiamente, una riflessione su quanto accaduto sui vari tavoli tenendo presente che, inizialmente tutte le RSU e le sigle sindacali delle tre Direzioni Provinciali di Roma concordavano nel sanare l’annoso problema, che da anni USB denuncia, della non cumulabilità delle indennità nello stesso periodo temporale, così come previsto dal art. 28 comma 3 del CCNL 2002 nonché dall’Accordo Nazionale sulla ripartizione del Fondo 2015.

Dopo un primo ed inutile (per i lavoratori) passaggio alla Direzione Centrale, si è proceduto in “ordine sparso”, secondo le convenienze dell’Amministrazione sostenute dai sindacati sottoscrittori, alla firma dei vari accordi.

Cerchiamo di essere chiari e trasparenti per i lavoratori partendo dal presupposto che ormai non viene fornito alcun dato riguardante l’accordo da sottoscrivere e infatti: in tutti gli Uffici sono stati firmati accordi al buio!

Così come per la DRL, in DP I è stato firmato un accordo utilizzando un escamotage in modo tale da far apparire un taglio delle indennità al 55%, mentre in realtà venivano retribuite al 100% tutte le doppie indennità visto che la percentuale delle ore lavorate era ben al di sotto del 55%;

in DP III veniva direttamente proposta dall’Amministrazione la percentuale del 100 per 100;

in DP II, visto che inserendo l’escamotage del 55%, si sarebbero tagliate alcune doppie indennità si è siglato un accordo senza indicare nessuna percentuale e quindi dando il 100 per 100 del cumulo.

Pertanto i lavoratori che avevano deciso di far cessare il sistema del cumulo delle doppie indennità nello stesso periodo temporale, rinunciando a percepire quanto dovuto nel mese di luglio, si sono visti imporre, dopo ulteriori due mesi di ritardo, degli accordi che proseguivano la prassi contestata.

Non riusciamo a capire come qualche sigla sindacale possa essere soddisfatta di aver preso in giro i lavoratori con qualche nota a verbale o a contrabbandare la percentuale del 55% come il risultato di un lungo e fattivo dibattito.

MA PER CHI?

Insomma ancora pessimi accordi che portano la forbice retributiva a livelli insostenibili e che continuano a far gravare le scelte dell’amministrazione sulle risorse economiche di tutto il personale.



USB Pubblico Impiego - Agenzie Fiscali Lazio