Il decentramento avanza! Svegliatevi dal letargo

Roma -

Dopo la vittoria ottenuta grazie alla sottoscrizione di decine di mozioni contro il decentramento e del partecipato sciopero del 17 novembre 2006 contro la Finanziaria, che ha visto in molti uffici provinciali del Territorio una presenza superiore al 50% del personale, la RdB/CUB è riuscita a concretizzare queste forme di lotta in precisi risultati: 

1.      i comuni non possono affidare le funzioni catastali a società private, pubbliche o misto-pubbliche;

2.      i comuni si possono convenzionare esclusivamente e gratuitamente con l’Agenzia del Territorio;

3.      l’Agenzia manterrà comunque un ruolo di controllo sulla qualità dei servizi catastali resi dai comuni.

Questo dimostra, inequivocabilmente, che se i lavoratori alzano la voce, se sono disposti a lottare per far valere le proprie ragioni si possono ottenere risultati concreti.

E’ quindi arrivato il momento di svegliarci dal letargo di questi mesi perché il processo di decentramento non si è fermato.

E’ in atto una “cabina di regia” in cui i Comuni (A.N.C.I.), il governo e l’Agenzia del Territorio stanno lavorando per emanare i tre D.P.C.M. previsti dalla finanziaria. Il primo uscirà tra qualche giorno e dalla sua emanazione i Comuni avranno due mesi di tempo per decidere se convenzionarsi con l’Agenzia oppure assumere in proprio le funzioni catastali (tutte o in parte). Dobbiamo difenderci dall’A.N.C.I. che ha investito e sta investendo diverse risorse per convincere i comuni a gestirsi direttamente il Catasto evitando di convenzionarsi con l’Agenzia. Dobbiamo tutelarci dagli organi di stampa che hanno impostato una campagna denigratoria sui dipendenti pubblici in generale e sul Catasto in particolare, come i servizi di Striscia la Notizia sulle file a Sassari, gli errati classamenti nei centri storici, o gli articoli sulle sperimentazioni dei poli catastali che sembrano funzionano perfettamente mentre in realtà, dopo anni dalla loro apertura, non riescono a funzionare se non con l’aiuto dei tanto denigrati dipendenti catastali.

Ma come abbiamo verificato questo autunno, la miglior difesa è l’attacco in particolar modo se compatto e ben articolato. Allora bisogna essere pronti a manifestare, a far sentire le nostre ragioni, a far capire ai comuni il grande vantaggio di convenzionarsi con l’Agenzia del Territorio.

Per far questo non basta preparare chiari comunicati sull’opportunità di convenzionarsi con l’Agenzia del Territorio, sensibilizzare gli organi di stampa locali, convincere l’opinione pubblica e continuare a lavorare bene e con professionalità, occorre scendere in piazza, occorre far sentire forte la nostra voce, lavoriamo, quindi, affinché lo sciopero nazionale di tutto il Pubblico Impiego del 30 marzo sia il momento culminante di una protesta che ci vedrà impegnati su diversi fronti per l’intero mese di marzo.

Negli ultimi 9 anni, come dipendenti dell’Agenzia del Territorio, abbiamo già dimostrato di essere capaci, produttivi e competitivi raggiungendo risultati definiti sfidanti. Adesso dobbiamo esprimere la capacità di saper difendere il nostro lavoro e il nostro operato senza falsi timori, fiduciosi di poter aggiungere altre conquiste a quelle ottenute nella stesura definitiva della finanziaria.

Noi della RdB/CUB faremo la nostra parte, sempre e comunque, ma soltanto con il tuo aiuto e con quello di tutti i lavoratori dell’Agenzia del Territorio potremo continuare a vincere.

Segui con attenzione le nostre iniziative, fatti promotore di idee ed iscriviti alle RdB/CUB, un sindacato in costante crescita perché capace di affrontare e risolvere i problemi.