Corsi e ricorsi (i tavoli separati nella "storia")

Roma -

Dopo alcuni anni, CGIL, CISL e UIL chiedono nuovamente nelle Agenzie Fiscali tavoli di trattativa separati dalle altre organizzazioni sindacali…

Era accaduto tre anni fa, nell’estate 2004, allora come ora, a pochi mesi dalle elezioni RSU.

Curioso vero? Come è curioso che ancora tre anni prima, nella primavera del 2001 (altre Elezioni RSU) a seguito di cavillose interpretazioni delle norme sulla rappresentatività, per diversi mesi le Agenzie non ci avevano neppure convocato ai tavoli di trattativa. Curioso che ancora tre anni prima, nel 1998 (altre Elezioni RSU) il Governo, nonostante una norma attiva da quasi un anno, ci aveva riconosciuto il diritto ad avere permessi e distacchi sindacali a soli tre mesi dalle elezioni… tutto questo vi dice qualcosa?

Ma non siamo in un momento qualsiasi.

La Pubblica Amministrazione da mesi è al centro della bufera, con accuse ai dipendenti di essere fannulloni, spioni, ladri e troppo pagati… il contratto è scaduto da un anno e mezzo… alle Entrate cominciano chiusure e accorpamenti di uffici mentre il Direttore Generale parla di “cessione di attività a basso valore aggiunto”, al Territorio prosegue, col tentativo continuo di togliere a lavoratori e cittadini garanzie vere, il processo di decentramento e sarebbe necessaria un’accelerazione sulla stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, alle Dogane, oltre all’enorme ritardo nella corresponsione dell’indennità di obiettivo istituzionale, siamo di fronte ad un fortissimo processo di “riorganizzazione”… e questo solo per ricordare le questioni principali…

Negli ultimi anni, negli ultimi mesi i lavoratori, come già in altre occasioni hanno dimostrato sui contenuti, vedi le 17.500 firme sulla questione comma 165, la loro volontà di essere uniti… perché, anche se si cerca di tenerli disinformati (vedi il tentativo di boicottaggio che alle Entrate è in corso nei confronti della nostra posta), i lavoratori capiscono fino in fondo la gravità della situazione…

Ma loro no. CGIL, CISL e UIL di fronte ai problemi veri, pongono questioni pretestuose e richiedono, come tre anni fa, i tavoli di trattativa separati… pretestuose visto che, ad esempio, alle Dogane “tirano dentro” il SalFi, alle Entrate, per il momento no, è al Territorio… boh?

La scusa ufficiale è sempre la stessa. Quella di accelerare le trattative visto che gli “altri” sono così diversi da loro da fargli “perdere tempo”…

E’ vero. Siamo diversi da CGIL-CISL-UIL e, francamente, ne siamo fieri. Non è che parlare con loro ci fa impazzire. Ma la DEMOCRAZIA è un’altra cosa. E’ confrontarsi anche con posizioni diverse dalle proprie.

Posizioni, le nostre, che negli ultimi anni, hanno portato a risultati concreti sul piano della tutela e dei diritti, soprattutto grazie all’appoggio dei lavoratori, che in più di una volta è stato determinante per compattare il fronte sindacale.

Per questo le Agenzie, che potrebbero rifiutare la pratica dei tavoli separati, invece, l’assecondano.

Nell’attuale contesto non gli pare vero di poter affrontare un fronte sindacale spaccato. Non gli pare vero di aver ricevuto questo bel regalo. Non gli pare vero di cercare di favorire quella parte sindacale che, firmando il Memorandum sulla Pubblica Amministrazione, ha già dimostrato da che parte intende stare. Ma hanno fatto male i loro conti, perché il fronte, per quanto ci riguarda, si sposta dal tavolo di trattativa agli uffici.

Nel prossimo futuro la battaglia sui diritti e sulla democrazia sarà durissima…

E in questo momento così difficile, la scelta dei tavoli separati pone finalmente la verità sotto gli occhi di tutti. Il Sindacato, quello vero, non si fa solo sui tavoli di trattativa, dove spesso prevale la mediazione e il compromesso. Il Sindacato, quello con la esse maiuscola, si fa nei posti di lavoro… si fa con la mobilitazione del personale  che con questi metodi porta la sua presenza al tavolo di trattativa.

Noi siamo qui per questo!