Lombardia: Dogane e Monopoli: Le nozze coi fichi secchi, secondo capitolo

L’Ufficio delle Dogane di Varese e il nuovo servizio ferroviario doganale sulla linea internazionale Varese-Mendrisio ( Svizzera).

Varese -

L’Ufficio delle Dogane di Varese: le nozze coi fichi secchi - secondo capitolo.

 

I prossimi 13 e 14 novembre si terrà, presso l’Ufficio delle Dogane di Varese, il corso di formazione in aula rivolto al personale destinato al controllo dei viaggiatori sulla linea ferroviaria internazionale Varese – Mendrisio (Svizzera).

Alla formazione in aula seguirà, nei giorni successivi, l’attività formativa pratica, presso l’Ufficio Viaggiatori dell’Ufficio delle Dogane di Malpensa e presso la S.O.T. di Gaggiolo dell’Ufficio delle Dogane di Varese.

I lavoratori individuati dalla Direzione dell’U.D. di Varese, sulla base del criterio della “pregressa esperienza lavorativa negli ambiti dei controlli presso i valichi di confine e/o delle verifiche esterne, sono in totale 24. In questa prima fase, però, l’attività formativa riguarderà soltanto 16 di essi.

Al di là del criterio selettivo, sul quale l’USB ha già espresso le sue riserve nel comunicato del 22 ottobre scorso, l’attività formativa, così come impostata, non sembra, a parere di questa Organizzazione Sindacale, possa considerarsi sufficiente in termini di ore ed adeguata alla complessità e, soprattutto, alla peculiarità del servizio che i lavoratori prescelti andranno ad effettuare a partire presumibilmente dal prossimo mese di dicembre.

L’USB ha inoltre già manifestato, sempre nel comunicato dello scorso 22 ottobre, perplessità sia in ordine all’assenza di stanziamento di risorse economiche per l’istituzione del nuovo servizio, sia in ordine al mancato reperimento di risorse umane per far fronte ad un carico di lavoro addizionale, in una realtà lavorativa, l’Ufficio delle Dogane di Varese, notoriamente in forte carenza d’organico.

Ulteriori perplessità nascono, infine, in relazione all’assenza di un accordo sull’orario di lavoro relativo al nuovo servizio internazionale ed alla latitanza di alcune sigle sindacali in merito al dibattito generale sulla questione ed alla scarsa attenzione alle esigenze dei lavoratori emerse dalle assemblee tenutesi sull’argomento presso l’Ufficio nel corso di quest’anno.

Insomma, allo stato attuale, il quadro della situazione non è “confortante” e sembra andare nella direzione di condizioni di maggior disagio per i lavoratori che andranno a svolgere il nuovo servizio.

 

ANCHE PER QUESTO… VI INVITIAMO AD ADERIRE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 10 NOVEMBRE PER RIAPPROPRIARCI DEI NOSTRI DIRITTI DI LAVORATORI E DI CITTADINI.

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