Contratto Funzioni Centrali: TUTTO NEL SEGNO DELL’ACCORDO DEL 30 NOVEMBRE

Roma -

Abbiamo assistito alla farsa di una finta discussione per il rinnovo del contratto per circa 250.000 lavoratori delle Funzioni Centrali. Tutto era già stato scritto, fatto e segnato da quel famigerato accordo del 30 novembre. 85 euro dovevano essere e 85 euro sono stati. Medi, sporchi, e lordi. Se c’è da cantar vittoria per questo, CGILCISLUIL e Salfi prego fatevi avanti . Ma sulla pelle di chi?

 

1.    Niente comparto specifico di contrattazione per le Agenzie Fiscali. E già, CGIL e UIL non hanno voluto agitando strumentalmente lo spettro della privatizzazione o della deriva autonomista. Semplicemente non hanno voluto far riconoscere ai lavoratori delle Agenzie, quelle specificità proprie che ci appartengono e che i loro rappresentanti nazionali sbandieravano in varie assemblee. Beh almeno adesso sapete chi dovrete ringraziare. Un comparto autonomo non conviene alle grandi burocrazie sindacali, meglio non rischiare e allontanare quanto più possibile i tavoli contrattuali dai posti di lavoro. Ed ora l'ipotesi di contratto sottoscritta non prevede nemmeno le sezioni speciali, non c'è che dire davvero un gran bel risultato!

2.    Nessun nuovo sistema di classificazione. Non si risolvono, quindi, i problemi dei lavoratori della prima area e neppure di tutti quelli che sono apicali nella seconda e nella terza. Meglio non fare nulla ed attendere gli eventi di un tavolo paritetico che ne discuterà forse, chissà…Nel frattempo continuano le incursioni normative e il recente emendamento alla legge di stabilità prevede una pletora di posizioni semidirigenziali, per risolvere i problemi legati agli ex incarichi dirigenziali ovviamente…

3.    Una bella fake news. La CGIL ha sbandierato di essere riuscita ad evitare l’introduzione dell’art. 18 per i lavoratori pubblici. Ma che dice!! Sono quasi due anni che la Ministra Madia ha detto in tutte le salse che per i lavoratori pubblici non si sarebbe applicato. E non dimenticate che questa fa il paio con la privatizzazione del comparto. Non avendo nulla da rivendicare si attribuiscono meriti inesistenti per giustificare una firma.

4.    La Brunetta esce dalla porta e rientra dalla finestra. Art. 78 del contratto: a chi avrà una valutazione elevata (secondo quanto previsto dal sistema di valutazione dell’amministrazione) sarà attribuita una maggiorazione del premio individuale aggiuntiva alla quota che già avrà avuto. Avremo, quindi, almeno tre fasce: i normali, gli elevati e i più che elevati. Ed ecco le tre fasce di brunettiana memoria, certo senza fissare delle percentuali predefinite in partenza, ma all’arrivo siamo sicuri che ci saranno. E poi, i cattivi, quelli che avranno una sanzione perché magari hanno un superiore arrogante e prepotente dove andranno a finire? In quarta fascia è chiaro. Ma si sapeva già, CGIL CISL E UIL e Salfi volevano il sistema di valutazione, ovunque: nel contratto (lo avevano scritto anche nelle loro piattaforme contrattuali) e più in generale in ogni aspetto della vita lavorativa. Ed infatti il recente accordo sulle progressioni da loro tanto sbandierato, contempla la valutazione.

5.    Fondo di amministrazione: cambia nome, Fondo risorse decentrate. Ma non solo quello. E qui viene il bello, o meglio il brutto. Dal fondo bisognerà sottrarre a monte non solo le risorse utilizzate per i passaggi economici, ma anche le risorse già destinate alle posizioni organizzative relative agli anni precedenti. Per cui CGIL CISL UIL e Salfi hanno definitivamente accettato che le posizioni organizzative vengano pagate con soldi fissi e ricorrenti!!! Si doveva fare chiarezza sui finanziamenti di queste voci, ma in senso opposto. Speriamo che la linea non sia la stessa anche nella contrattazione integrativa e la stessa sorte non tocchi anche agli incarichi di responsabilità, ovvero la voce di finanziamento più cospicua che, se ritenuta variabile, come USB ha da sempre sostenuto, in questi anni non sarebbe andata a scapito della possibilità di investire quelle somme in nuove progressioni economiche.

6.    E ancora sul fondo: le risorse che rimangono disponibili per la contrattazione dovranno essere utilizzate in primis per: A- premi correlati alla performance organizzativa B- premi correlati alla performance individuale C- indennità varie D- indennità per particolari responsabilità, e solo al quinto posto troviamo le progressioni economiche. Per il futuro diventa una chimera poter fare ancora una nuova progressione perchè, appunto, è specificato chiaramente che la contrattazione integrativa destina alle lettere A-B-C la parte prevalente delle risorse del fondo.

7.  E’ stato quantificato in 18 ore annue il monte ore per le visite specialistiche. Sembra una bella novità ed invece secondo noi è una bella “sola”. Se qualcuno avrà bisogno di fare più visite perché ha dei problemi seri cosa farà? Non potrà utilizzare l’istituto della malattia, perché non è più consentito. Cosa rimane da utilizzare? Le ferie o i permessi da recuperare se la visita non supera la metà dell’orario giornaliero.

8.    Assenze per malattia salvavita. Perché accanirsi in questa maniera contro il diritto alla salute e mettere un periodo massimo di 4 mesi per ciascun anno solare oltre il quale le assenze dovute a terapie salvavita subiranno la decurtazione dell’indennità di amministrazione e saranno conteggiate ai fini del periodo di comporto? Ma questi “mascalzoni” si rendono conto di cosa stanno parlando?

9.    Retrocessi dalla terza alla seconda area. Siamo stati i soli insieme all’FLP (mia cara UIL ma dov’eri?, e tu CGIL presente al tavolo perché hai taciuto?) a chiedere di reinserire un articolo che era clamorosamente sparito dalla prima bozza. Ora sappiamo benissimo che non è tutto risolto, e che si corre il rischio che l’inquadramento parta dall’entrata in vigore del contratto anziché da quando svolgono le funzioni di terza area. Su questa parte stiamo lavorando per portare a casa finalmente il risultato tanto auspicato.

10. Introduzione del contratto di somministrazione. Le amministrazioni potranno stipulare contratti di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato per soddisfare esigenze temporanee ed eccezionali. Questo per noi è inaccettabile. Il contratto di somministrazione di lavoro è un particolare contratto di lavoro subordinato che coinvolge tre soggetti:

§  il somministratore (un soggetto autorizzato come le agenzie di somministrazione),

§  l'utilizzatore,

§  il lavoratore.

Il lavoratore è assunto dal somministratore, ma viene inviato a svolgere la propria attività presso l'utilizzatore. Praticamente l’amministrazione si accorda con una agenzia e questa pagherà il lavoratore. Si legalizza il lavoro precario e interinale all’interno del comparto funzioni centrali e tutti sappiamo bene quale intensità di sfruttamento questa tipologia contrattuale implica.

Dinanzi ad un contratto di questo tipo la pubblicità ingannevole e la mistificazione della realtà che le altre OO.SS stanno mettendo in campo merita una sola parola:

VERGOGNA!

Ma si tratta ancora di una ipotesi di contratto e prima della definitiva sottoscrizione c’è un margine di tempo per rispedirla al mittente.

Noi lavoriamo per questo, agli altri lasciamo il tentativo di spacciare per vittoria un palese arretramento dei nostri diritti e della nostra dignità.

USB Pubblico Impiego - Agenzie Fiscali