Toscana – Entrate, DOVE LA CORRETTEZZA DI ALCUNI NON E’ DI CASA

Prato -

Quello che sta accadendo alla Dp di Prato è veramente trasecolante: non si rispettano le RSU elette dai lavoratori, non si ha nessun rispetto per la democrazia sindacale, addirittura si indice un’assemblea del personale sull’orario di lavoro in un giorno in cui un’altra organizzazione sindacale, (fra parentesi anche rappresentativa), ha indetto uno sciopero.

Partiamo dal primo punto: al personale è stata inviata una convocazione di assemblea firmata anche dalle “RSU”, ma la rappresentante RSU eletta nella lista USB non ne sapeva nulla … e non è la prima volta che non viene consultata. Si fanno chiamare “sindacalisti” … ed estrapolano i rappresentanti di chi la pensa in modo diverso.

Questo comportamento è antidemocratico ed irrispettoso verso la rappresentante ed è profondamente irrispettoso verso tutti i colleghi che hanno scelto con il voto quella rappresentante, quella lista. un comportamento scandaloso, condannabile da ogni persona corretta.

 

Riguardo all’assemblea in giorno di sciopero, una eventualità che in queste circostanze non sarebbe dovuta nemmeno passare per la testa; la data non è certo giustificabile con le scuse della fretta, l’amministrazione ha prospettato un prossimo incontro con i rappresentanti sindacali, in merito all’orario di lavoro, per “non prima di venerdì 19 aprile”, quindi:

·        se l’orario di lavoro “nuovo” entrasse effettivamente in vigore da lunedì 15, sarebbe semplicemente emanata una disposizione di servizio, prima di un nuovo incontro;

·        se invece l’orario entrerà in vigore dopo l’incontro del 19 … quale fretta per l’assemblea ???

Forse perché la nostra presenza e la nostra parola fanno paura, perché fa del male che USB lavori per i colleghi, perché più volte abbiamo rotto le uova nel paniere a chi ci vuole tappare la bocca ???

Dopo mesi di incontri, solo alla “resa dei conti”, il 6 marzo, cgil cisl e uil si sono rifiutati di sedere al tavolo con USB.

Finché c’era da lavorare per i colleghi, non è mai stata contestata la presenza di USB; quindi non solo un comportamento profondamente antidemocratico, come la norma contenuta nel CCNL e così tanto “adorata” dai confederali, ma anche sfruttamento del lavoro altrui… finché gli antidemocratici non hanno preteso dall’amministrazione che ci “buttasse fuori” la USB come sempre è stata presente.

Da anni usb non ha mai tralasciato di lavorare per le colleghe ed i colleghi di prato.

Sappiamo che girano voci che vorrebbero far intendere il contrario, ma la realtà è davanti agli occhi di chiunque vuol vedere.

Da ultimo: solo pensare che i colleghi possano partecipare all’assemblea nella giornata in cui scioperano, è una eventualità davvero ridicola, una ennesima presa in giro da parte di chi non rispetta le scelte dei lavoratori.