Puglia - Dogane, in DID si parla della SOT Molfetta, un altro ufficio in chiusura

Bari -

INCONTRO DEL 20 FEBBRAIO 2019

presso la DIREZIONE INTERREGIONALE PER LA PUGLIA, IL MOLISE E LA BASILICATA

Il 20 febbraio u.s. le OO.SS. sono state convocate dal Direttore ad interim dell’Ufficio delle dogane di Bari per comunicazioni inerenti la SOT di Molfetta.

L’incontro si è tenuto presso la Direzione Interregionale per la Puglia, il Molise e la Basilicata.

Il Direttore ha informato le OO.SS. che intende “sospendere temporaneamente” la funzionalità della SOT di Molfetta.

Ha motivato questa decisione con il fatto che il personale attualmente in servizio presso quella sede è composto da due unità, di cui una appartenente alle categorie protette e che allo stato attuale non gli è possibile integrare il personale in servizio dell’ulteriore unità nel frattempo andata in pensione, in quanto l’ufficio delle dogane di Bari è sotto organico. Ha preso tale decisione anche perché, a suo dire, negli ultimi tre anni il numero delle operazioni è andato sempre più diminuendo. Nel 2018 ci sono state 20 visite merci: per questo motivo ha deciso che la struttura garantirà il servizio “a chiamata”, con l’invio di un funzionario dalla SOT di Barletta, mentre il resto delle operazioni potrà essere svolto da una postazione dedicata di quest’ultima. Il Capo SOT di Molfetta verrà assegnato alla sede di Piazza Massari dell’Ufficio delle dogane di Bari, per il quale già operava, grazie alla delocalizzazione di alcune attività.

Ha anche rappresentato di non poter rischiare di lasciare da sola la lavoratrice in servizio a Molfetta, nelle giornate di ferie del Capo Sot, per evidenti questioni legate alla sicurezza sul lavoro.

Il Direttore ha aggiunto di aver incontrato personalmente la lavoratrice in servizio presso la SOT di Molfetta per comunicarle la volontà di sospendere la funzionalità dell’ufficio di Molfetta e chiederle di scegliere dove essere ricollocata.

Ha anche incontrato il Sindaco di Molfetta, che gli ha rappresentato l’importanza storica di quella sede e che a breve le attività aumenteranno per l’ampliamento del porto.

La nostra O.S. ha preso con beneficio d’inventario i dati forniti dall’Amministrazione in quanto, al contrario, ci è stato riferito che le attività presso la SOT di Molfetta sono in crescita.

Il Direttore ha confermato i dati in suo possesso.

Abbiamo, quindi, suggerito all’Amministrazione di delocalizzare presso la SOT di Molfetta alcune attività dell’ufficio delle dogane di Bari, come già è stato fatto per alcuni lavoratori residenti a Lecce, che sono stati distaccati presso l’ufficio delle dogane di Lecce, ma hanno continuato a lavorare per Bari.

Il Direttore ha apprezzato la proposta e si è riservato di prenderla in considerazione quando gli verranno assegnate nuove unità, perché al momento ha bisogno di concentrare il personale presso la città di Bari; a questo proposito ci ha comunicato di aver fatto richiesta alla Centrale Agenzia di personale in comando per gli uffici di Bari, Potenza e Taranto.

Preso atto, quindi, delle motivazioni addotte dalla Direzione per la sospensione della SOT, abbiamo chiesto rassicurazioni per la lavoratrice che dovrà spostarsi quotidianamente da Molfetta a Bari, con notevole disagio, per cui abbiamo chiesto e ottenuto dal Direttore l’assicurazione che accoglierà eventuali richieste di spostamento dell’interessata.

Nel corso della riunione è anche emerso che presso l’Ufficio delle dogane di Bari si è tenuto un incontro richiesto dalle OO.SS. firmatarie del CCNL, mentre non sono state convocate né la USB né la RSU.

Non è chiaro l’oggetto dell’incontro, ma abbiamo ribadito al Direttore che la USB ha sicuramente diritto a partecipare a tutte le riunioni che hanno per oggetto l’informativa, mentre abbiamo stigmatizzato che delle organizzazioni sindacali si siano sedute ad un tavolo dove non era stata convocata la RSU.

Abbiamo anche colto l’occasione per sensibilizzare l’Amministrazione a fissare le riunioni nella mattinata, quando è prevista la partecipazione della RSU. Continueremo, intanto, a seguire le vicende della Sot di Molfetta, sia per quanto riguarda eventuali disagi per i funzionari che dovranno recarsi “a chiamata”, sia sulla possibilità di delocalizzare alcune attività presso quella sede per continuare a tenerla aperta, per evitare che si creino suddivisioni tra i lavoratori, discriminandoli in lavoratori di serie B e di serie A.