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            <title>Rss Feed agenziefiscali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di agenziefiscali.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Mon, 18 May 2026 18:19:28 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 18:19:28 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Sun, 17 May 2026 13:07:30 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali - Entrate, interpretazione unilaterale e arbitraria dello smart working - DIFFIDA</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-interpretazione-unilaterale-e-arbitraria-dello-smart-working-diffida-1309.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa la diffida inviata da USB a tutti i Capi Divisione e a tutti i Direttori Centrali nonchè all'Ufficio Relazioni sindacali.</p>
<p>La scrivente O.S. è costretta ancora una volta a rilevare applicazioni unilaterali ed arbitrarie in materia di riconoscimento dell'accesso al lavoro agile, in occasione degli imminenti rinnovi dei contratti individuali.</p>
<p>Tali interpretazioni, che spaziano dal diniego alla fruizione dello smart working per due giorni consecutivi o nelle giornate di lunedì e venerdì, o che riguardano l'estensione della contattabilità a 5 ore senza motivata esigenza o l'individuazione delle fasce di contattabilitá (almeno due ore pomeridiane o fasce orarie predeterminate), contrastano palesemente con la recente direttiva del Capo Divisione Risorse del 3/4/2026 laddove prevede espressamente che <strong><em>&quot;Se l'Agenzia “consente e sostiene un’adesione diffusa al lavoro agile, nel rispetto delle regole date” e la valutazione della richiesta di lavoro agile presentata dal dipendente punta alla definizione di una proposta di accordo “in un’ottica di responsabilizzazione condivisa capo-collaboratore sui risultati attesi con riferimento agli obiettivi complessivamente assegnati all’ufficio e di gestione attenta al personale affidato, anche con riguardo al loro sviluppo e valorizzazione”, è indispensabile evitare, da parte dei responsabili degli Uffici, soluzioni che possano essere percepite come limitazioni generalizzate e che non abbiano alla base la reale assenza di un fattore abilitante o ragionevoli e motivate esigenze organizzative, così come, entrando nel dettaglio e a titolo di esempio, sono difficilmente sostenibili restrizioni sulla possibilità di svolgere la propria prestazione a distanza in specifici giorni della settimana che non siano collegate ad esigenze operative o, ancora, l’allargamento delle fasce di contattabilità adottato come un automatismo e non correlato a effettive esigenze.”</em></strong></p>
<p>Ebbene, nonostante quanto sopra chiarito, in alcuni uffici l'applicazione dell'istituto genera talvolta vere e proprie violazioni contrattuali laddove si pretende di imporre fasce di contattabilitá che nei fatti potrebbero andare oltre l'orario di lavoro del singolo dipendente. Egualmente la preclusione relativa alla fruizione dell'isituto in alcune giornate contrasta, oltre che con la direttiva, anche con la ratio del lavoro agile che dovrebbe essere sempre orientata ad assicurare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.</p>
<p>Tali indicazioni risultano ancora piû paradossali in una sede di lavoro caratterizzata dalla saturazione degli spazi, condizione che viene esasperata proprio da una rigida e arbitraria applicazione dell'istituto dello smart working, determinando inutili tensioni ben lontane da quel benessere organizzativo che l'Agenzia si fregia di promuovere nell'organizzazione del lavoro. Infine, si evidenzia l'interpretazione restrittiva relativamente alla fruizione dell'istituto del lavoro agile nei confronti del personale di recente assunzione che ha già superato il periodo di prova, rispetto al quale in diversi Uffici si stanno introducendo inammissibili limitazioni massive che integrano un comportamento discriminatorio nei confronti del suddetto personale.</p>
<p>Ricevute numerose segnalazioni in merito a comportamenti difformi dalle direttive impartite, si invita le strutture in intestazione ad assicurare interpretazioni conformi al contratto e alle direttive fornite, diffidando dall'adottare interpretazioni unilaterali e in violazione del CCNL, in presenza delle quali la scrivente O.S. metterà in campo ogni iniziativa che riterrà utile a tutela del personale coinvolto.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 12:04:38 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Problemi di spazi negli uffici - CEPOSTO non è la soluzione!</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-problemi-di-spazi-negli-uffici-ceposto-non-e-la-soluzione-1223.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB ha scritto alla Divisione Risorse, alla Direzione Centrale Risorse Umane e all'Ufficio Relazioni Sindacali dell'Agenzia delle Entrate la seguente nota in merito alla forte carenza di spazi nei nostri uffici.</p>
<p>La scrivente Organizzazione sindacale vuole sottoporre all’attenzione di Codesta Amministrazione le criticità determinate dall’introduzione del CEPOSTO, applicativo utilizzato in tutti quei casi in cui gli uffici si trovino in carenza di postazione rispetto al personale assegnato.</p>
<p>Tale applicativo, già avviato negli Uffici centrali, si estenderà in altri uffici in concomitanza con l'arrivo di nuovi colleghe e colleghi a seguito dello scorrimento delle graduatorie in forza all’ultimo concorso di Agenzia. In sostanza, molti uffici, che negli ultimi anni hanno saturato ogni postazione utile e ogni spazio occupando tutti i locali a disposizione, annunciano che, coloro che hanno un contratto di lavoro agile, dovranno ricorrere all’applicativo CEPOSTO ogni qualvolta l’attività lavorativa si svolgerà in presenza, soluzione che si renderà necessaria quando il numero di postazioni risulterà insufficiente rispetto al personale assegnato all’ufficio.</p>
<p>Questo ovviamente accade per l’assoluta mancanza di programmazione e di coordinamento necessari quando si dà attuazione ad un piano assunzionale di diverse migliaia di lavoratori e lavoratrici come quello a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. In un’ottica di spending review negli ultimi 25 anni, molte sedi, divenute troppo grandi per il personale che ospitavano, sono state sostituite da uffici più piccoli, sedi che oggi non riescono ovviamente ad accogliere la doverosa implementazione degli organici.</p>
<p>Nel biennio appena trascorso, in assenza di una ricognizione degli spazi utili ad ospitare l’ingresso di migliaia di neoassunti, abbiamo assistito a soluzioni logistiche che sono andate in deroga alle garanzie di sicurezza e privacy e hanno creato spazi di lavoro invivibili, saturando tutte le postazioni possibili in ciascuna stanza, creando ambienti di lavoro dove trovare la concentrazione, isolandosi da ciò che accade intorno (telefonate, contraddittori, affiancamento di colleghi in formazione, ecc.) comporta un dispendio di energie enorme.</p>
<p>Oggi però anche la saturazione di tutti gli spazi possibili non basta più a garantire una scrivania a ciascun lavoratore. Le disposizioni organizzative individuano la soluzione con il ricorso al CEPOSTO, applicativo attraverso il quale, al personale che ha accesso al lavoro agile, verrà assegnata una postazione in presenza tramite un algoritmo, dando priorità, assicura l’amministrazione, in prima battuta al reperimento di posti nell’area di appartenenza, e solo successivamente nelle aree/piani/uffici in cui vi è disponibilità.</p>
<p>La modalità con cui si sta facendo passare questo elemento di organizzazione del lavoro, dà la misura di quanto i costi di ogni scelta unilaterale di Agenzia, ricadano sempre ed inesorabilmente sul personale, e dà conto della leggerezza con cui tale strumento venga introdotto negli uffici senza preoccuparsi delle implicazioni che lo strumento introduce.</p>
<p><strong>La sicurezza</strong></p>
<p>La postazione fissa di ciascun dipendente consente al lavoratore, ogni volta che si reca a svolgere la propria attività in presenza, di avere chiari quali siano le uscite di sicurezza, il percorso da seguire, i luoghi di raccolta, il proprio “addetto” all’evacuazione. Viceversa, i colleghi e le colleghe addetti alla sicurezza conoscono i nominativi del personale di cui sono responsabili. È evidente che, in una condizione di colleghi che si avvicendano ogni giorno in postazioni differenti, questa condizione non viene assicurata, né per il personale né per gli addetti alla sicurezza.</p>
<p><strong>Coordinamento dell’attività lavorativa</strong></p>
<p>Agenzia fino ad oggi ha organizzato la propria attività lavorativa in <em>team</em> ed aree che, attraverso l’interazione e lo scambio di informazioni, collaborano e si coordinano per il raggiungimento degli obiettivi assegnati.&nbsp; L’adozione del CEPOSTO rischia di negare quei momenti di confronto e di cooperazione che il lavoro in presenza garantisce e che Agenzia auspica anche quando nega motivate richieste di lavoro agile multi periodale, in nome della necessità di un rientro in ufficio a tale scopo.</p>
<p><strong>Lavoro agile</strong></p>
<p>L’introduzione del CEPOSTO irrigidirà la fruizione dello smart working, fino ad ora gestito anche attraverso deroghe alle giornate indicate nei contratti individuali per venire incontro, non solo ad estemporanee esigenze personali e familiari di colleghe e colleghi ma molto spesso per conciliare le diverse esigenze lavorative per le quali l’amministrazione stessa ne chiede occasionali modifiche: riunioni, accessi, verifiche, tutoraggio, ecc. Il lavoro agile, che in questi anni è stato centellinato al personale di recente assunzione, diventa improvvisamente possibile, anzi auspicabile! E cosa succederà nei casi in cui Agenzia pretenderà il rientro in sede del personale in caso di malfunzionamento informatico?</p>
<p><strong>Mobilità e Coworking</strong></p>
<p>In sedi stipate come quelle coinvolte dall’introduzione del CEPOSTO, la mobilità e il coworking rimarranno impraticabili, vanificando le aspettative di coloro che necessitano, per ragioni diverse, di avvicinarsi alla propria residenza o nucleo familiare.</p>
<p>È chiaro che la soluzione dell’aumento degli organici, non può trovare nel CEPOSTO la soluzione dell’organizzazione del lavoro, scaricando sul personale l’onere di spostamenti fisici da una scrivania all’altra, da un piano all’altro, da una sede all’altra.</p>
<p>Alla luce delle criticità elencate la scrivente O.S. chiede che l'Agenzia affronti la questione in maniera strutturale, senza considerare CEPOSTO la soluzione all’inadeguatezza delle sedi di Agenzia.</p>
<p>È necessario affrontare il tema della logistica delle sedi, che devono prevedere stabili più ampi, capaci di ospitare non solo spazi vivibili e sicuri (è di questi giorni la minaccia di un nuovo virus con cui speriamo non dover fare i conti), ma che contemplino anche locali dedicati alla fruizione del pasto, spazi adeguati allo svolgimento delle assemblee, spazi sindacali previsti dal CCNL.</p>
<p>Né può essere un algoritmo a gestire la situazione che coinvolge l’organizzazione del lavoro. È necessaria l’immediata revisione della regolamentazione del lavoro agile che preveda, in casi di sovraffollamento delle sedi, un maggior accesso allo smart working come soluzione coerente alle esigenze di privacy, sicurezza dei luoghi di lavoro e tutela della salute del personale.</p>
<p>Si resta in attesa di un sollecito riscontro.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 11:27:59 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Istanze di accesso allo Smart Working</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-istanze-di-accesso-allo-smart-working-1129.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni le colleghe e colleghi che svolgono parte della loro attività lavorativa in modalità agile sono chiamati ai <strong>rinnovi dei contratti individuali e/o alla presentazione delle prime istanze di accesso.</strong></p>
<p>Nel periodo di infinite proroghe, dal 31 gennaio al 31 marzo, poi al 31 maggio, USB PI non è rimasta inerte, ma ha sottoposto le infinite criticità che questa forma di lavoro si porta dietro al momento della presentazione dei contratti individuali, chiedendo al capo delle Risorse Umane, dottor Antonio Dorrello, una nota di chiarimento che arginasse le indicazioni verbali che in tutti gli uffici vengono date al personale “indirizzando” la domanda secondo esigenze organizzative e non orientata ad agevolare il tempo vita con il tempo lavoro ( <strong>5 ore di contattabilità di <em>default</em></strong> quando la Regolamentazione sul lavoro agile ne prevede ordinariamente 4 riducibili anche a 3 o aumentabili a 5 su motivate esigenze lavorative, <strong>no due giorni consecutivi, no lunedì e venerdì, no alternanza smart e ferie, no più di 1 giorno ai neoassunti</strong> ).</p>
<p>La nota di chiarimento richiesta da USB PI emessa dalla Direzione Centrale (prot. 109515 del 03 aprile 2026) ed inviata a tutte le articolazioni di Agenzia specifica testualmente che: <em>“ Se l’Agenzia “consente e sostiene un’adesione diffusa al lavoro agile, nel rispetto delle regole date” e la valutazione della richiesta di lavoro agile presentata dal dipendente punta alla definizione di una proposta di accordo “in un’ottica di responsabilizzazione condivisa capo-collaboratore sui risultati attesi con riferimento agli obiettivi complessivamente assegnati all’ufficio e di gestione attenta al personale affidato, anche con riguardo al loro sviluppo e valorizzazione”, è indispensabile evitare, da parte dei responsabili degli Uffici, soluzioni che possano essere percepite come limitazioni generalizzate e che non abbiano alla base la reale assenza di un fattore abilitante o ragionevoli e motivate esigenze organizzative, così come, entrando nel dettaglio e a titolo di esempio, sono difficilmente sostenibili restrizioni sulla possibilità di svolgere la propria prestazione a distanza in specifici giorni della settimana che non siano collegate ad esigenze operative o, ancora, l’allargamento delle fasce di contattabilità adottato come un automatismo e non correlato a effettive esigenze.”</em></p>
<p>In ragione di quanto chiarito dalla Direzione Centrale, <strong>si invitano le colleghe e i colleghi che si accingono a compilare la domanda di rinnovo/accesso al lavoro agile ad indicare non oltre 4 ore di contattabilità e a richiedere le due giornate che ritengono più indicate alle proprie esigenze personali e familiari senza accettare limitazioni verbali che, a questo punto speriamo non ci siano.</strong></p>
<p>Per il personale di recente assunzione che non dovesse ancora vedersi riconoscere le 2 giornate settimanali in ragione di massive indicazioni di mancanza di autonomia lavorativa, USB rinnova l’invito a sottoscrivere l’iniziativa attivata che si riporta in calce.</p>
<p>A breve la nostra organizzazione sindacale attiverà una nuova iniziativa affinché non vi sia un trattamento diverso nell’accesso al lavoro agile tra colleghe e colleghi neoassunti e personale di maggiore anzianità lavorativa.</p>
<p>Nonostante la nota nazionale, abbiamo ancora notizia di resistenza da parte di alcuni uffici. USB rimane disponibile a dare assistenza a chi si dovesse trovare in difficoltà nella presentazione della propria istanza.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 12 May 2026 12:54:52 +0200</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, indagine di mercato per nuove sedi di Milano</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lombardia-entrate-indagine-di-mercato-per-nuove-sedi-di-milano-1302.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>USB ha partecipato alla prima seduta pubblica del 12 maggio 2026, convocata per l’apertura delle buste amministrative e tecniche relative alla procedura per la ricerca di nuovi immobili da destinare alle sedi dell’Agenzia delle Entrate di Milano.

Nel corso della seduta è emerso che sono state presentate complessivamente 14 offerte da parte dei seguenti operatori economici:
• Edilcostruzioni Carpi
• Fondo Coima Core Fund VIII
• Storm Spa
• Real Estate Center Spa
• Tikal RE Fund – Unipol Investimenti SGR Spa
• Bellani Ing. Guido e C. Srl

Le offerte risultano così distribuite tra le diverse tipologie previste dal bando:

• 4 offerte per la tipologia A
• 4 offerte per la tipologia B
• 4 offerte per la tipologia C
• 1 offerta per la tipologia D
• 1 offerta per la tipologia E

Le varie opzioni individuano immobili con caratteristiche dimensionali e funzionali molto diverse, in relazione al numero di lavoratrici e lavoratori da ospitare:

• Opzione A: circa 1000 postazioni, superfici tra 12.000 e 25.000 mq
• Opzione B: almeno 500 postazioni, tra 6.000 e 12.500 mq
• Opzione C: almeno 200 postazioni, tra 2.400 e 5.000 mq
• Opzione D: almeno 100 postazioni, tra 1.200 e 2.500 mq
• Opzione E: almeno 50 postazioni, tra 600 e 1.250 mq

Si tratta quindi di un ventaglio molto ampio di soluzioni, che dovrà essere attentamente valutato sotto il profilo tecnico, della sicurezza, dell’accessibilità e della qualità degli ambienti di lavoro.

La Commissione procederà ora alla valutazione delle offerte tecniche, verificandone la conformità ai requisiti del bando. In questa fase potranno essere escluse le proposte non idonee oppure essere richieste integrazioni documentali, con un termine di 15 giorni per la loro presentazione. 

Successivamente saranno effettuati i sopralluoghi sugli immobili ritenuti congrui e verrà quindi convocata una nuova seduta pubblica per l’apertura delle offerte economiche.

USB ribadisce con forza che questo nuovo bando è il risultato della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate di Milano, che con determinazione hanno imposto all’Amministrazione di riaprire il confronto e rimettere in discussione le scelte precedenti. È una conquista importante, che dimostra come l’iniziativa collettiva possa incidere concretamente sulle decisioni.

Per questo motivo continueremo a seguire con la massima attenzione tutte le fasi della procedura, affinché le scelte finali garantiscano ambienti di lavoro adeguati, sicuri e dignitosi, nel pieno rispetto dei diritti di chi lavora e della qualità del servizio reso ai cittadini.

USB continuerà a informare puntualmente lavoratrici e lavoratori sugli sviluppi.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                    <item>
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                        <pubDate>Wed, 06 May 2026 22:47:17 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali - Entrate, pianificazione ferie e rinvio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-pianificazione-ferie-e-rinvio-2253.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa la nota inviata da USB al Capo Divisione e alld Direttrice Centrale Risorse Umane, a tutti i Direttori Centrali e all'Ufficio Relazioni Sindacali.</p>
<p>La scrivente O.S. è venuta a conoscenza che, anche quest’anno, sono state avanzate richieste al personale da parte di diverse Direzioni, in relazione alle ferie residue dell'anno 2026 rinviabili per motivi personali al 30 giugno 2027, in contrasto con le attuali previsioni del contratto Funzioni Centrali 2022-2024.</p>
<p>Risulta infatti alla scrivente che, alcune Direzioni, avrebbero imposto un tetto al numero di giorni di ferie 2026 rinviabili al 2027 o, addirittura, fornito indicazioni in base alle quali tutte le ferie 2026 dovrebbero essere fruite nell'anno in corso, precludendo di fatto la possibilità di riportarle nel semestre successivo.</p>
<p>Al riguardo si evidenzia che l'articolo 21, comma 11, del CCNL FFCC 2022-2024, stabilisce che &quot;<em>in caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con le esigenze di servizio, il dipendente dovrà fruire delle ferie residue al 31 dicembre entro il primo semestre dell'anno successivo a quello di maturazione</em>&quot;.</p>
<p>Dalla lettura dell'art.21, comma 11, si comprende come il contratto non solo non precluda affatto la possibilità di riportare i giorni di ferie dell’anno in corso al semestre successivo, ma nemmeno stabilisca limite alcuno al numero di giorni di ferie di competenza rinviabili all’anno successivo.</p>
<p>Il rinvio è quindi legato alle motivazioni personali del dipendente, senza tetto massimo, o&nbsp;può essere, al contrario, legato alle esigenze di servizio (art. 21, comma 12). Ovvero le esigenze di servizio possono comportare il rinvio delle ferie al 30 giugno successivo, non imporre la fruizione delle ferie nell' anno corrente.</p>
<p>Semmai il CCNL, prevede in capo all'Amministrazione il mero compito di monitoraggio nel&nbsp;corso dell’anno della fruizione delle ferie, prevedendone la riprogrammazione. Il comma 13 del medesimo articolo dispone infatti che &quot;<em>ove si verifichino le ipotesi di cui ai commi 11 e 12, le ferie dovranno essere ripianificate entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di maturazione</em>&quot;.</p>
<p>Si precisa, inoltre, che qualunque esigenza del dipendente, purché motivata, può dar luogo al rinvio all’anno successivo e non deve trattarsi di impossibilità di fruizione delle&nbsp;stesse da parte dell’interessato o essere dettagliata. Infatti, il concetto di “motivate esigenze personali” è sicuramente ampio e generico e, quindi, può ricomprendere ipotesi riconducibili alle più diverse motivazioni e non solo quelle riconducibili a impedimento&nbsp;oggettivo o soggettivo alla fruizione delle ferie, e, tanto meno, possono sussistere scale di valutazione delle stesse.</p>
<p>In tale contesto normativo, il diritto del dipendente non è quindi soggetto a valutazione da&nbsp;parte dell’amministrazione dei motivi addotti ai fini del rinvio, né tantomeno è riconosciuta al datore di lavoro la facoltà di richiedere al personale eventuale documentazione a&nbsp;sostegno della richiesta.</p>
<p>Tanto premesso, si invita Codeste Direzioni ad astenersi da interpretazioni unilaterali ed&nbsp;arbitrarie e ad attenersi al dettato contrattuale, riconoscendo, laddove richiesto, il diritto del personale a rinviare le ferie al semestre successivo, senza alcuna preclusione o&nbsp;individuazione di alcun tetto massimo al numero di giorni rinviabili.</p>
<p>Qualsiasi interpretazione difforme contrasterebbe, infatti, con quanto previsto dal CCNL Funzioni Centrali 2022 - 2024.</p>
<p>Disitnti saluti.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:28:03 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Vertenza SAM, tra passi avanti e passi del gambero, lavoratori e lavoratrici alzano la testa</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-vertenza-sam-tra-passi-avanti-e-passi-del-gambero-lavoratori-e-lavoratrici-alzano-la-testa-1232.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell'incontro del 29 aprile tra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali, ennesimo capitolo della trattativa relativa alla riorganizzazione delle SAM e della rivisitazione dell'indennità di funzione, registriamo qualche importante passo in avanti. Questo in un contesto in cui, tuttavia, permangono notevoli elementi di criticità.&nbsp;</p>
<p>È da registrare positivamente, sulla base di quanto emerge dalla bozza di accordo, il riconoscimento della formazione interna, anche in termini laboratoriali, al fine del computo delle 40 ore obbligatorie annue di formazione che tuttora non vengono contabilizzate in tal senso.&nbsp;</p>
<p><strong>Timidi passi avanti anche sulla rideterminazione dell'indennità di funzione</strong>, con la proposta di parte pubblica che aggiunge ai 15 euro fissi una parte mobile da 10 euro basata su un cosiddetto &quot;contributo partecipativo&quot;, parametrato sulla base dell'effettivo minutaggio in turno telefonico. In tal senso malfunzionamenti tracciabili, corsi di formazione durante il turno e permessi sindacali non andrebbero a decurtare la parte mobile. Tuttavia, va evidenziato in ogni sede (e lo hanno fatto anche le lavoratrici ed I lavoratori delle SAM, riuniti in assemblea mattina e pomeriggio in occasione dell'avvio della Precompilata!) che legare l'aumento dell'indennità agli effettivi minuti di collegamento telefonico potrebbe determinare pericolosi elementi in termini di controllo a distanza e di cottimizzazione dell'attività che non appaiono in alcun modo accettabili.&nbsp;</p>
<p><strong>Inquietante appare invece la proposta dell'amministrazione di frazionamento del turno telefonico</strong> sulla base delle esigenze organizzative, proposta rigettata in massa da lavoratrici e lavoratori in assemblea e dalle stesse OO.SS. Tale aspetto assume connotati di estrema gravità qualora &quot;per esigenze organizzative&quot; si decidesse ad esempio di chiedere il recupero di ore di barra telefonica in coincidenza con un'assemblea sindacale (ed in tal senso qualche tentativo è stato già registrato). Tuttavia, su pressione delle OO.SS. questo punto è stato stralciato dal verbale d'accordo pur comparendo tuttora nella bozza diffusa sulla Intranet.&nbsp;</p>
<p>Nulla di nulla, invece, su due questioni essenziali: il benessere organizzativo, messo a dura prova dallo stress derivante da un'attività telefonica che ha da tempo travalicato i confini dell'assistenza per sfociare in ambiti di vera e propria consulenza specialistica e quello relativo alla necessità di una puntuale definizione della policy del servizio, delle modalità e e delle funzioni dei singoli operatori legate all'assistenza.&nbsp;</p>
<p>Scetticismo da parte dei lavoratori anche sulle aperture fino alle ore 20 anche se su base volontaria e sull'introduzione di canali assistenza per aree tematiche, che con i potenziali riflessi all'interno di piani-ferie elefantiaci per contratto rischierebbero di incidere sensibilmente sulla conciliazione vita-lavoro.&nbsp;</p>
<p><strong>USB sottolinea che i passi in avanti nella trattativa, sia pur insufficienti a riconoscere la professionalità di lavoratrici e lavoratori delle SAM, sono dovuti in primo luogo al loro protagonismo</strong> che sta accompagnando ogni fase della vertenza. La massiccia partecipazione alle assemblee del 30 aprile, che hanno avuto luogo negli orari di punta delle richieste di assistenza sulla Precompilata, ne sono la dimostrazione tangibile. Così come appare chiaro che qualsiasi avanzamento nelle condizioni di vita e lavoro non può prescindere dalla partecipazione, dalla lotta e dal protagonismo di chi è stanco di essere l'ultima ruota del carro di un’Amministrazione che, a fronte di sacrifici e di lavorazioni extra, risponde a colpi di ricatto e di valutazione.&nbsp;</p>
<p>Continueremo a promuovere ogni iniziativa volta al raggiungimento di un accordo che, dopo 25 anni, riconosca la dignità delle SAM e la professionalità di lavoratrici e lavoratori.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:00:19 +0200</pubDate>
                        <title>Agenzia delle Entrate: gli obiettivi si raggiungono con lavoro non retribuito. Solo a dicembre 2025 regalate 23.082 ore all&#039;Amministrazione</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/agenzia-delle-entrate-gli-obiettivi-si-raggiungono-con-lavoro-non-retribuito-solo-a-dicembre-2025-regalate-23082-ore-allamministrazione-1002.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da anni gli obiettivi fissati da Agenzia sono raggiungibili solo attingendo costantemente al lavoro straordinario e ad un tempo che, non confluendo nella banca delle ore (molti sono gli uffici che ancora non hanno adottato questo istituto), non viene né remunerato né tramutato in riposo compensativo, le cosiddette &quot;ore eccedenti&quot;, corrispondenti, di fatto, ad un lavoro prestato ma non retribuito.</p>
<p>All’inizio di quest'anno USB ha richiesto ad Agenzia di quantificare tale monte ore riferito a dicembre 2025, per comprendere la portata del fenomeno. Ebbene i risultati sono stati, purtroppo, molto al di sopra delle previsioni.</p>
<p><strong>A dicembre 2025 risulta infatti che le ore non retribuite (ore eccedenti) ammontano a 23.082 e coinvolgono un totale di 10.510 lavoratori e lavoratrici, ossia un terzo di tutto il personale in servizio presso Agenzia </strong><em><a href="https://agenziefiscali.usb.it/fileadmin/archivio/agenziefiscali/Documentazione/Ore_tagliate_dicembre_2025.pdf" target="_blank">(vedi prospetto allegato con la situazione in ogni singolo ufficio)</a></em>.</p>
<p>Un dato che, nonostante l'enormità, risulta parziale se si pensa che in molti Uffici, le cosiddette ore eccedenti vengono regolarmente &quot;tagliate&quot; per prassi a fine di ciascun mese, avendo stabilito che il riporto al mese successivo non possa superare un tetto massimo, che può variare da 1 a 6 ore a seconda dell’ufficio.</p>
<p>L'USB, decisa a quantificare il fenomeno di tanto lavoro invisibilizzato, sul quale Agenzia conta per raggiungere i propri obiettivi, ad inizio del mese di aprile ha inoltrato, con istanza di accesso agli atti ai sensi della L. 241/90, la richiesta di approfondimento del primo dato fornito, per quantificare tutto il lavoro svolto regalato nel 2025.</p>
<p>È un dato che pretendiamo di conoscere considerato che Agenzia fissa i suoi obiettivi confidando su un lavoro che va oltre il normale orario di servizio e non retribuito che spesso viene spontaneamente prestato dal personale perché lo straordinario e la banca delle ore non vengono autorizzati o semplicemente non ci sono e il personale sente molto alta la pressione della valutazione.</p>
<p>Il clima negli Uffici è evidentemente peggiorato nel tempo, le cause quasi sempre legate ad un carico eccessivo di lavoro.</p>
<p>Gli obiettivi assegnati, infatti:</p>
<p>- non sono commisurati alle risorse disponibili in termini del monte ore teorico complessivo;</p>
<p>- si basano su TUM (tempi unitari medi) che non corrispondono al lavoro reale che ogni attività necessita;</p>
<p>- non fanno i conti con la recente normativa e le scelte organizzative che allungano le tempistiche di lavorazione mettendo il personale in grandissima difficoltà;&nbsp;</p>
<p>- non contemplano minimamente il malfunzionamento degli applicativi informatici, diventati appuntamento quotidiano;</p>
<p>- si realizzano sul ricatto del sistema della valutazione della performance.</p>
<p>Sono trascorsi 4 mesi dall'inizio dell'anno e il personale tocca con mano l'enormità dei budget assegnati anche per il 2026.</p>
<p>Obiettivi che si traducono in carichi di lavoro che sono aumentati del 30% rispetto al 2025, che fanno affidamento a tanto personale di recente assunzione che, come è normale che sia, non può ancora avere l'esperienza necessaria per ottimizzare il lavoro con i ritmi pretesi da Agenzia, a colleghi e colleghe ancora in prima formazione ed a personale di prossima immissione che necessiterà di un affiancamento da parte di lavoratori e lavoratrici di maggiore esperienza.</p>
<p>I numeri assegnati da Agenzia per il 2026 parlano chiaro. Obiettivi eufemisticamente definiti “sfidanti”, che invece risultano “irraggiungibili” in condizioni di lavoro ordinarie.</p>
<p>E mentre Agenzia si appresta a regolamentare lo “straordinario” e la “banca delle ore” con una nota già preannunciata che espliciterà i termini di fruizione dei due istituti, nulla dirà del fenomeno del lavoro non retribuito grazie al quale vengono raggiunti gli obiettivi dati.</p>
<p>Ma a quale prezzo per lavoratori e lavoratrici?</p>
<p>Ore e ore non pagate né compensate con equivalente tempo riposo e un aumento esponenziale del malessere negli uffici.</p>
<p>USB ha acceso i riflettori su un fenomeno per troppo tempo ignorato che può trovare soluzione con una gestione non rigida della banca ore, sul ridimensionamento dei carichi assegnati e sulla necessità di riforma contrattuale di diminuzione dell'orario di lavoro a parità di salario.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 18:54:52 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Area Legale, obiettivi Va.L.E., errate assegnazioni</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-area-legale-obiettivi-vale-errate-assegnazioni-1858.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB denuncia con forza le gravi distorsioni nell’assegnazione degli obiettivi individuali Va.L.E. 2026 al personale dell’Area Legale dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Ancora una volta, dietro la retorica della “valutazione della performance”, si consuma un uso improprio e scorretto degli strumenti valutativi, in aperto contrasto con le stesse Linee guida emanate dall’Agenzia delle Entrate per il triennio 2024 2026.</p>
<p>Ai singoli lavoratori e lavoratrici dell’Area Legale, vengono assegnati obiettivi identici a quelli di budget dell’Ufficio, legati agli indicatori IVAN e IVAN NETTO.</p>
<p>Un’operazione tanto semplice quanto illegittima perché gli obiettivi dirigenziali non possono essere riversati “tout court” sui lavoratori, in violazione del principio di coerenza verticale e della logica top down richiamata espressamente dalle Linee guida Va.L.E.</p>
<p>Quelle stesse Linee guida che l’Amministrazione invoca a corrente alternata, ignorandole quando diventano un ostacolo alla compressione dei diritti.</p>
<p>Il problema degli obiettivi IVAN e IVAN NETTO riguarda anche il fatto che gli stessi non dipendono dall’attività del singolo funzionario, ma da:</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;scelte organizzative e atti impositivi decisi da altre Aree;</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;valutazioni discrezionali riservate agli incaricati;</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;orientamenti giurisprudenziali imprevedibili;</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;volontà della controparte e capacità economica del contribuente (nelle conciliazioni).</p>
<p>Assegnare obiettivi di questo tipo viola apertamente il principio di raggiungibilità, cardine di qualsiasi sistema serio di valutazione.</p>
<p>Qui non siamo davanti a una valutazione della prestazione, ma a una scommessa sul contenzioso caricata sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>C’è inoltre da evidenziare come gli indicatori IVAN e IVAN NETTO si basano su sentenze divenute definitive nel 2026, ma riferite ad attività difensive svolte in anni precedenti.</p>
<p>Si pretende di valutare il personale per risultati che non solo non sono controllabili, ma nemmeno temporalmente riferibili all’anno di valutazione.</p>
<p>Un’assurdità che svuota di qualsiasi significato la nozione stessa di obiettivo annuale.</p>
<p>Così la valutazione non è più uno strumento di sviluppo professionale, ma un atto autoritativo calato dall’alto che scarica a valle scelte apicali.&nbsp;</p>
<p>Come USB abbiamo immediatamente scritto alla Direzione Centrale Risorse Umane di:</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;intervenire immediatamente;</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;far ritirare e riformulare gli obiettivi Va.L.E. 2026 dell’Area Legale;</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;ripristinare il rispetto delle Linee guida ufficiali;</p>
<p>•&nbsp;&nbsp; &nbsp;garantire obiettivi realmente controllabili, raggiungibili e riferiti all’anno di competenza.</p>
<p>In assenza di un cambio di rotta, il sistema Va.L.E. continua ad essere soltanto uno strumento punitivo, fondato sull’arbitrio e sullo scarico di responsabilità organizzative sui singoli lavoratori.</p>
<p><em>In allegato la nota inviata alla Direzione Centrale Risorse Umane</em></p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:03:40 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - A seguito dell&#039;attivazione della &quot;Posta del Direttore&quot; l&#039;Usb ha inviato una lettera al Dott. Vincenzo Carbone</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-a-seguito-dellattivazione-della-posta-del-direttore-lusb-ha-inviato-una-lettera-al-dott-vincenzo-carbone-0904.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Gent.le Direttore,</p>
<p>abbiamo preso atto della recente comunicazione apparsa sulla Intranet dell’Agenzia che annuncia l’attivazione della cosiddetta “Posta del Direttore”, uno spazio dedicato all’invio di domande, suggerimenti e proposte da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, con pubblicazione di una selezione delle lettere ricevute e delle relative risposte.</p>
<p>Secondo le intenzioni dichiarate, questa iniziativa dovrebbe contribuire a rafforzare il “senso di comunità” all’interno dell’Agenzia.</p>
<p>E allora come O.S. vogliamo assumerci la responsabilità di recapitarle noi per primi una lettera, ritenendo</p>
<p>doveroso esprimere alcune considerazioni, non per spirito polemico ma per chiarezza e per rispetto verso le migliaia di colleghe e colleghi che assicurano il funzionamento quotidiano di questa Agenzia.</p>
<p>Preliminarmente vogliamo evidenziare che al di là delle buone intenzioni che naturalmente non mettiamo in dubbio, lo strumento da Lei individuato, ovvero un canale diretto tra singolo lavoratore e vertice dell’Amministrazione, di fatto&nbsp;&nbsp; rischia di sminuire gli strumenti di confronto collettivo previsti dalle relazioni sindacali.</p>
<p>Il messaggio che trapela - e che riteniamo politicamente e culturalmente sbagliato - è che gli interessi e le istanze collettive rappresentate dal sindacato, possano essere aggirate e ridotte a una somma di “letterine” individuali opportunamente selezionate e pubblicate.</p>
<p>E soprattutto: quali temi organizzativi e quali problemi strutturali di questa Agenzia possono essere affrontati attraverso uno strumento che, per sua natura, è discrezionale, non vincolante e privo di qualunque meccanismo di reale partecipazione?</p>
<p>Direttore, il “senso di comunità”, a nostro avviso, non si costruisce con iniziative di questo tipo, ma con scelte concrete e con risposte collettive a problemi che da anni vengono posti da questa organizzazione sindacale con grande chiarezza, e che continuano a rimanere irrisolti.</p>
<p>Parliamo di lavoratrici e lavoratori che:</p><ul> 	<li>subiscono da decenni una progressiva e sistematica decurtazione del salario accessorio, a fronte di un costo della vita in costante aumento;</li> 	<li>sono sottoposti a carichi di lavoro sempre più insostenibili, monitorati in modo oppressivo e punitivo attraverso sistemi come VALE, che trasformano ogni attività in un indicatore numerico;</li> 	<li>operano quotidianamente con sistemi informatici che non funzionano, nonostante l’Amministrazione continui a investire risorse ingenti in partner che si dimostrano spesso inadeguati;</li> 	<li>devono chiedere il “permesso” per utilizzare la propria auto per servizio, rinunciando non di rado al rimborso spese a causa di procedure vessatorie e farraginose;</li> 	<li>vedono il lavoro da remoto trasformarsi in un percorso a ostacoli, invece che in uno strumento ordinario di conciliazione vita-lavoro;</li> 	<li>condividono ambienti lavorativi sovraffollati che nulla hanno a che vedere con il benessere organizzativo di cui tanto si parla.</li> </ul><p>Potremmo continuare ancora, nell'elencazione delle vere “lettere” che da anni USB consegna ai vertici dell’Agenzia.</p>
<p>Lettere collettive, pubbliche, trasparenti, ma rimaste spesso senza risposta.</p>
<p>Per questo riteniamo che l’istituzione della “Posta del Direttore” non rappresenti uno strumento reale di ascolto né tanto meno un passo avanti nelle relazioni interne, ma piuttosto rischi di spostare il confronto dal piano collettivo a quello individuale, depotenziando il ruolo del sindacato, svuotando di senso la rappresentanza e conseguentemente non risolvendo alcun problema.</p>
<p>USB naturalmente continuerà a svolgere il proprio ruolo: dare voce, in modo organizzato e collettivo, alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Agenzia, pretendendo risposte vere, soluzioni concrete e un confronto che sia sostanziale.</p>
<p>Perché il resto, Direttore, rischia di apparire solo come</p>
<p>un’iniziativa di facciata.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p><em>Roma, </em><em>23 aprile 2026</em></p>
<p><strong><em>USB PI Agenzie Fiscali</em></strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:53:10 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Incentivi Funzioni Tecniche, più passa il tempo e più i soldi diminuiscono</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-incentivi-funzioni-tecniche-piu-passa-il-tempo-e-piu-i-soldi-diminuiscono-0821.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con la delibera n. 17 del 2026 il Comitato di gestione dell’Agenzia delle Entrate ha deciso che le percentuali massime delle somme da accantonare per gli incentivi per le funzioni tecniche relative ad ogni tipologia di gara è fissata nella misura dello 0,3% dell’importo eccedente euro 500.000,00 quale valore a base di gara (o di ogni lotto) e nei limiti dell’importo massimo del valore a base di gara di euro 20.000.000,00.</p>
<p>Il decreto legislativo (36/2023) prevedeva di fissare un importo non superiore al 2% e l’Agenzia delle Entrate non lo ha dimezzato o ridotto ad un terzo, ha deciso di prenderne un misero 15% di quel 2% e cioè lo 0,3% ed in più ha aggiunto una franchigia non prevista di 500.000 euro.</p>
<p>Su una gara di appalto di 600.000 euro si poteva ottenere un incentivo per il personale pari al 2% e cioè 12.000 euro da suddividere per l’80% tra il personale coinvolto, cioè 9.600 euro. Con i parametri della delibera un appalto di 600.000 euro produrrà un incentivo di 300 euro di cui 240 euro andranno al personale coinvolto. Su un appalto di 20 milioni l’importo teorico di 320.000 euro derivanti dall’applicazione dell’80% al 2% sarà invece di 46.800 euro. Una bella differenza!</p>
<p>Ma sugli incentivi tecnici il pastrocchio più grosso è stato fatto da CISL e FLP che hanno concesso all’Amministrazione di gestire tutta la ripartizione degli incentivi tecnici sulla base di un regolamento approvato senza conoscerne le ricadute sul personale, mentre il decreto legislativo 36/2023 nei suoi principi generali (articoli comma 4 lettera b) stabilisce di “attribuire gli incentivi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva”.</p>
<p>Anche la Ragioneria Generale dello Stato si è espressa in merito all'inserimento dell'incentivo funzioni tecniche nel fondo risorse decentrate, proprio perché occorre avere una visione di insieme di tutti gli incentivi pagati al personale, per una corretta distribuzione e soprattutto per permettere al Sindacato di esercitare il proprio ruolo di controllo, anche con finalità di perequazione.&nbsp;</p>
<p>E ridicoli sono CISL e FLP che, per giustificare di aver dato carta bianca all’amministrazione, togliendo di fatto alla contrattazione collettiva il diritto di attribuire questi incentivi, raccontano che noi vorremmo sottrarre queste somme agli aventi diritto, quando in verità è la norma a stabilire a chi assegnare incentivi ed eventuali residui.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:48:52 +0200</pubDate>
                        <title>Entra nel vivo la tornata di rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici 2025-2027. 15 aprile ore 10,00 assemblea/presidio sotto al Ministero per la PA (piazza Vidoni)</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La tornata contrattuale in corso si colloca inevitabilmente in continuità con quella precedente, conclusa lo scorso anno e che ha visto un sensibile arretramento dei salari reali e una sostanziale rottura del sistema di relazioni sindacali basato sulla concertazione, con l’espulsione delle tre organizzazioni sindacali, ree di non aver firmato un contratto a perdere, dai tavoli della contrattazione integrativa.</p>
<p>Una tornata contrattuale ipotecata dal drammatico scenario internazionale caratterizzato da un conflitto pesantissimo in Medio Oriente con l' inevitabile impennata dei prezzi che, visto che il governo considera le risorse stanziate per i rinnovi contrattuali non contrattabili, rischiano di produrre anche nei CCNL 2025-2027 un’ulteriore perdita del potere d’acquisto dei salari.</p>
<p>Da qui la scelta di USB PI di caratterizzare la propria piattaforma contrattuale su salari, diretti e indiretti, e democrazia sindacale, a partire dalla improcrastinabile necessità di introdurre un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, per assicurare da un lato la tenuta dei salari, dall'altro restituire al contratto la sua naturale funzione: assicurare un avanzamento economico.&nbsp;</p>
<p>Ecco i punti che caratterizzeranno la giornata del 15 aprile:</p>
<p>Aumenti salariali superiori all’inflazione per restituire al CCNL la funzione di redistribuzione della ricchezza;</p>
<p>Aumento dei buoni pasto, il cui valore di 7 euro risale al 2012 e sicuramente non garantisce un pasto adeguato, soprattutto in una fase in cui l'inflazione pesa sul carrello della spesa molto di più che su altri beni di consumo;</p>
<p>Cancellazione dell’apartheid sindacale per le organizzazioni che decidono di non firmare i contratti nazionali;</p>
<p>Riconoscimento del ruolo che la legge assegna alle RSU garantendone piena rappresentanza a tutti i livelli di contrattazione integrativa anche nazionali.</p>
<p>Finora l’ARAN ha fatto orecchie da mercante e allora è tempo di andare a farci sentire sotto le finestre del Ministro Zangrillo, il quale, nel frattempo, ci ha fatto sapere che non ci sono risorse aggiuntive per i contratti, ma continua a rilasciare interviste nelle quali si vanta della famigerata continuità contrattuale evitando di dire che essa finora ha prodotto per le lavoratrici e i lavoratori pubblici un calo dei salari reali di quasi dieci punti percentuali.</p>
<p>Abbattere le compatibilità del nuovo patto di stabilità che fissa gli aumenti contrattuali a prescindere dall’inflazione reale</p>
<p>Rompere la gabbia di un sistema di relazioni sindacali basato sulla complicità e la repressione del dissenso, rimettendo le RSU, democraticamente elette da lavoratrici e lavoratori pubblici, al centro del sistema della contrattazione integrativa.&nbsp;</p>
<p>Per non pagare i costi della guerra che vogliono far ricadere su lavoratrici e lavoratori</p>
<h3><strong>Mercoledì 15&nbsp;aprile&nbsp;ore 10,00 manifestazione nazionale al ministero della Pubblica Amministrazione.</strong> <strong>Per il personale degli Uffici di Roma abbiamo convocato un' assemblea dell'intera giornata presso piazza Vidoni.</strong></h3>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:37:15 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate, nota sullo smart working: qualche passo avanti ma nei confronti dei neoassunti ancora resistenze. USB rilancia la raccolta firme! </title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-nota-sullo-smart-working-qualche-passo-avanti-ma-nei-confronti-dei-neoassunti-ancora-resistenze-usb-rilancia-la-raccolta-firme-1056.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È finalmente pervenuta in questi giorni la nota del Capo Divisione Risorse in merito alla definizione degli accordi di lavoro agile.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di una nota fortemente sollecitata da USB e richiesta a seguito della giornata di mobilitazione in difesa dello<a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-21-gennaio-una-importante-giornata-in-difesa-dello-smart-working-1812.html" target="_blank"> smart working del 21 gennaio scorso</a>.&nbsp;</p>
<p>A seguito di una partecipata assemblea presso gli uffici centrali, infatti, in quella giornata incontrammo il Capo Divisione Risorse Dott. Antonio Dorrello al quale rappresentammo la necessità di intervenire rispetto alle forti limitazioni che nei territori stavano ridimensionando la finalità dell' istituto in relazione alla fruibilità dei giorni, all'allargamento delle fasce di contattabilitá e all'accesso all'istituto da parte del personale di più recente assunzione i cosiddetti &quot;neoassunti&quot;.&nbsp;</p>
<p>Ebbene la nota pervenuta in questi giorni riconosce&nbsp; alcune questioni sollevate da Usb e riporta il lavoro agile su binari corretti rispetto alla tendenza, adottata dai dirigenti in occasione dei rinnovi dei contratti individuali, di libere interpretazioni applicate alla regolamentazione dell'istituto di Agenzia&nbsp;</p>
<p>In particolare la nota richiama i dirigenti ad evitare nei confronti dell'accesso al lavoro agile limitazioni generalizzate, massive e non dettate da esigenze di servizio proprio rispetto all'individuazione delle giornate fruibili e all'allargamento delle fasce di contattabilitá. Grazie alle specifiche della recente nota infatti, ogni deroga a quanto previsto dalla regolamentazione (&quot;no due giorni di lavoro agile consecutivi&quot; , &quot;no&nbsp; lunedì e venerdì&quot; , non 4 ma 5 ore di contattabilità per tutti),&nbsp; dovrà essere debitamente motivata.&nbsp;</p>
<p>Una precisazione importante che mette fine a interpretazioni restrittive dei dirigenti sui territori, rispetto alle quali, come USB, continueremo comunque a vigilare.</p>
<p>Resta debole a nostro avviso la precisazione sui &quot;neoassunti&quot; rispetto ai quali cogliamo ancora un atteggiamento discriminatorio.</p>
<p>Per questa ragione avevamo già avviato nelle scorse settimane una raccolta firme (indirizzata proprio ai &quot;neoassunti&quot;) affinché fosse riconosciuto loro l'accesso a questo istituto al pari degli altri colleghi.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Per dare maggiore forza all'iniziativa avviata occorre continuare a firmare aderendo alla richiesta qui in calce rispondendo SOTTOSCRIVO alla casella di posta&nbsp;<a href="mailto:agenziefiscali@usb.it" title="mailto:agenziefiscali@usb.it" data-linkindex="0">agenziefiscali@usb.it</a>.&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Si specifica che i dati delle sottoscrizioni verranno trattati in forma anonima.</p>
<p><strong>&nbsp;All'Agenzia delle Entrate</strong></p>
<p><strong>Capo Divisione Risorse Umane</strong></p>
<p><em><strong>Dott. Antonio Dorrello</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alla Direttrice Centrale Risorse Umane*</strong></p>
<p><em><strong>Dott.ssa Laura Caggegi</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All’Ufficio Relazioni Sindacali</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I/Le lavoratori/trici che hanno&nbsp; terminato il periodo di prova,</p>
<p><strong>considerato che</strong></p>
<p>- la regolamentazione in materia di lavoro agile del 7 dicembre 2023 RU 0421166 non prevede alcuna limitazione nell’accesso al lavoro agile per il personale neoassunto che abbia superato il periodo di prova;</p>
<p>- la natura individuale dell’accordo in materia di lavoro agile non consente una limitazione massiva dell’istituto nei confronti di una intera categoria di lavoratrici e lavoratori;</p>
<p>- l’ulteriore proroga degli accordi in materia di lavoro agile attualmente vigenti non preclude la possibilità di attivarli nei confronti di chi ancora non beneficia di questo istituto o di modificarli;</p>
<p>l’eventuale preclusione introdurrebbe un comportamento discriminatorio non consentito dalla regolamentazione dell’istituto prevista da Codesta Amministrazione</p>
<p><strong>CHIEDE</strong></p>
<p>alla propria struttura l’accoglimento dell’istanza presentata e di garantire l’attivazione degli accordi riconoscendo le giornate richieste nella misura massima di giorni lavorabili, se richiesti.</p>
<p>Distinti Saluti</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:47:28 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Mobilità nazionale 2025 – Necessario ampliamento dello scorrimento: USB chiede almeno 229 unità</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-mobilita-nazionale-2025-necessario-ampliamento-dello-scorrimento-usb-chiede-almeno-229-unita-1053.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Pubblico Impiego – Agenzia delle Entrate rileva come la gestione attuale della mobilità nazionale continui a essere <strong>eccessivamente restrittiva</strong>, con effetti penalizzanti per centinaia di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>I dati ufficiali mostrano:</p><ul> 	<li><strong>869 domande ammissibili</strong>,</li> 	<li><strong>421 trasferimenti concessi</strong>,</li> 	<li><strong>448 lavoratori non trasferiti</strong>, nonostante la presenza di margini oggettivi.</li> </ul><p>La stessa tabella regionale elaborata da USB in merito alla procedura evidenzia <strong>79 ulteriori posizioni scorribili</strong>, calcolate tenendo conto dei flussi di uscita e delle entrate in Regione e nel rispetto del massimo dei posti in uscita previsti dal bando.</p>
<p>A queste si aggiunge la possibilità di procedere al <strong>passaggio completo delle richieste</strong> in:</p><ul> 	<li><strong>Veneto</strong>,</li> 	<li><strong>Emilia‑Romagna</strong>,</li> 	<li><strong>Direzioni Centrali</strong>,</li> </ul><p>che con un numero esiguo di sole <strong>73 unità permetterebbe il completo esaurimento delle richieste a</strong> cui si sommare almeno ulteriori <strong>77 posizioni in Lombardia</strong>, per complessivi <strong>150 ulteriori scorrimenti</strong>.</p>
<p>Secondo USB la richiesta di uno scorrimento di 229 lavoratrici e lavoratori (79 + 150) non comporterebbe alcuna penalizzazione all’organizzazione dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p><strong>Se poi si tiene conto</strong> delle <strong>recenti 2.200 assunzioni</strong> e delle <strong>ulteriori 1.000 programmate</strong>, è evidente che l’Agenzia dispone della capacità organizzativa necessaria per ampliare lo scorrimento della mobilità per accontentare facilmente anche le ulteriori 140 richieste che rimarrebbero non evase in Lombardia, senza alcun impatto negativo sui servizi.</p>
<p>Anzi, un ampliamento della mobilità risponderebbe alle <strong>necessità familiari</strong> di un numero significativo di lavoratori ed eviterebbe l’ingiustificata esclusione di chi ha pieno diritto al trasferimento.</p>
<p>ALLEGATI:</p>
<p>- Richiesta inviata all'Agenzia delle Entrate per scorrimento posizioni di mobilità</p>
<p>- Tabella elaborata da USB sulla mobilità nazionale volontaria 2025</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:03:29 +0200</pubDate>
                        <title>Piemonte - Entrate, verbale assembleare Rivoli (TO)</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/piemonte-entrate-verbale-assembleare-rivoli-to-1506.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo il verbale dell’assemblea tenuta da USB con il personale&nbsp; dell’UT di Rivoli (TO) ed inviato alla DP2 dell’Agenzia delle Entrate:</p>
<p><strong>OGGETTO: ASSEMBLEA DEL PERSONALE UT-RIVOLI 04/03/2026</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In data 04 marzo 2026 la scrivente O.S. ha tenuto un’assemblea del personale dell’Ufficio di Rivoli, confrontandosi con il personale intervenuto su tematiche di carattere sia nazionale che locale.</p>
<p>Tra gli argomenti trattati il progetto di apertura pomeridiana degli sportelli dedicato ai professionisti, annunciato dai vertici dell’Agenzia alla platea di professionisti riuniti per seguire il Forum dedicato a lavoro e fisco, organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi dei consulenti. Inutile dire che l’argomento avrebbe dovuto essere affrontato in un confronto nazionale con tutte le OO.SS., in assenza del quale e come già accaduto per l’apertura straordinaria per la “precompilata”, rischia di trasformarsi in una ennesima misura spot di carattere politico.</p>
<p>L’assenza di dialettica nazionale sul tema è tuttavia accompagnata da altrettanto silenzio a livello locale, con il mancato coinvolgimento delle OO.SS. presso i territori interessati dal progetto anche su materie che, per definizione, dovrebbero essere trattate in sede sindacale.</p>
<p>In tale sede si rileva che presso gli Uffici della DPII si sia comunque assistito al tentativo di organizzazione diurna/pomeridiana di turnazione degli sportelli, interpellando informalmente i colleghi, secondo modalità che potrebbero impattare sull’orario di lavoro, le flessibilità, la pausa pranzo.&nbsp;&nbsp; Va da sé, tuttavia, che un ambito di discussione adeguato dovrebbe affrontare anche altri tipi di ricaduta, tra i quali quello dei carichi di lavoro presso gli Uffici Territoriali (già oberati e dove il “multi-tasking” ha raggiunto livelli poco tollerabili), quello della formazione e il tema della sicurezza per strutture che dovrebbero avere apertura prolungata. Crediamo, inoltre, che il requisito della “volontarietà”, previsto dal progetto, dovrà essere osservato scrupolosamente nel rispetto delle esigenze vita-lavoro del personale.</p>
<p>Pertanto in assenza di prerequisiti di fattibilità e di conoscenza in relazione al progetto, l’assemblea esprime la propria contrarietà allo stesso.</p>
<p>In corso di assemblea è stato inoltre trattato il tema del sistema di valutazione V.A.L.E., anche in relazione alle ricadute che lo stesso avrà su aspetti importanti della vita professionale quali le progressioni economiche e la distribuzione dell’FRD.</p>
<p>Come USB non abbiamo fin dall’inizio condiviso l’intesa nazionale che portò alla nascita&nbsp; del sistema di valutazione come lo conosciamo, poiché ritenuto privo di un sistema di garanzie a tutela del personale che fungesse da contrappeso all’eccessiva discrezionalità valutativa posta in capo alla dirigenza (con particolare riferimento al peso delle variabili “comportamentali”).</p>
<p>In assemblea è emerso come l’introduzione del sistema di valutazione V.A.L.E., innestandosi in un sistema di lavoro per obiettivi, renda il clima poco sereno in assenza di correttivi adeguati. L’applicazione del sistema di valutazione individuale da parte della dirigenza&nbsp; dovrebbe tener conto delle carenze organizzative (es. carico di lavoro sovra determinato, continue variazioni normative che incidono sui processi, ecc.),&nbsp; a meno che non si vogliano eludere i problemi strutturali dell’Ente imputandoli a presunte difficoltà dei singoli. In tal senso si stigmatizza qualsiasi modalità atta a “cottimizzare” e individualizzare il rapporto di lavoro. I limiti palesi, in tal senso, si evidenziano anche nell’assegnazione degli obiettivi e nei colloqui “di patto”. Difatti sebbene gli obiettivi siano di Ufficio o comunque di gruppo, con i colloqui di patto non si assiste ad un processo condiviso come indicato nelle linee guida della funzione pubblica, bensì a una mera notifica degli stessi.&nbsp; L’Assemblea pertanto crede che l'Amministrazione non debba e, non possa, utilizzare lo strumento della valutazione individuale quale &quot;leva gestionale&quot;&nbsp; per&nbsp; &quot;sollecitare&quot; il personale ad assolvere continue e pressanti richieste lavorative. Al contrario, è necessario un piano di intervento sui problemi dell’Ufficio, unitamente ad un percorso di valorizzazione della professionalità che parta dal riconoscimento del lavoro svolto da tutti.</p>
<p>Tra le materie di carattere locale è stata trattata la comunicazione RTD n. 1568, con la quale si definiscono modalità di accoglienza e accompagnamento di esterni da parte del personale. Su tale punto è stata evidenziata l’inopportunità della misura, in relazione a situazioni “critiche” che possono verificarsi con&nbsp; terzi. Al contrario l’Amministrazione dovrebbe gestire l’accesso e il transito per i locali dell’Ufficio secondo modalità che non coinvolgano il personale sul piano degli adempimenti per la sicurezza, come già avviene in altre strutture del Piemonte.</p>
<p>Sono infine emersi forti dubbi sulle modalità di assegnazione di colleghi al&nbsp; progetto ARTS, ritenendo che tali mansioni dovrebbero essere assegnate solo su opzione volontaria e previa verifica di eventuale inidoneità dei singoli agli ambienti di archivio.&nbsp; Nello specifico si rileva l’inopportunità di assegnazione di personale neoassunto al progetto, poiché si ritiene che il percorso formativo di ingresso dovrebbe essere orientato alle principali attività lavorative, caratterizzanti le mansioni da funzionario.</p>
<p>Sulla base di quanto sopra la portiamo a conoscenza di quanto emerso in assemblea e sostenuto dalla nostra O.S.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>USB-P.I&nbsp; Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:36:25 +0100</pubDate>
                        <title>Entrate - Rinvio dei contratti di lavoro agile: la disorganizzazione che produce la paralisi. Usb avvia una raccolta di firme per consentire l&#039;accesso al lavoro agile</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-rinvio-dei-contratti-di-lavoro-agile-la-disorganizzazione-che-produce-la-paralisi-usb-avvia-una-raccolta-di-firme-per-consentire-laccesso-al-lavoro-agile-1751.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB è costretta a rilevare, ancora una volta, una gestione inaccettabile e disorganizzata da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito al rinnovo dei contratti di lavoro agile.</p>
<p>L’Agenzia ha infatti nuovamente posticipato la data di scadenza e di rinnovo dei contratti (31 maggio 2026) giustificando l’ennesimo rinvio con generiche “necessità organizzative” e con l’inspiegabile impossibilità di rispettare le scadenze degli incarichi POER connessi alla stipula dei nuovi accordi individuali.</p>
<p>Una situazione che si ripete puntualmente, creando disagi al personale e dimostrando una mancanza di programmazione strutturale che non può più essere tollerata. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere trattati come variabili dipendenti dall’inefficienza amministrativa.</p>
<p>A farne le spese coloro che già si erano accordati col responsabile per una nuova modulazione dei giorni e il personale di recente assunzione al quale si continua a precludere o limitare fortemente l'accesso al lavoro agile in attesa del rinnovo dei contratti di smart working.</p>
<p>Ribadiamo con forza che:</p><ul> 	<li>il lavoro agile non è una concessione, ma una modalità della prestazione lavorativa;</li> 	<li>le proroghe in extremis e i rinvii dell’ultimo minuto ledono la dignità professionale del personale;</li> 	<li>la responsabilità di questa situazione ricade interamente sull’Agenzia, che non riesce a rispettare le proprie scadenze interne.</li> </ul><p>L' amministrazione deve garantire la possibilità di presentare la richiesta di nuovi accordi alle lavoratrici e lavoratori interessati ad una nuova stipula di contratto di lavoro agile, o ad una modifica di quello attualmente ancora vigente in virtù della proroga, e consentire questa possibilità in primis al personale di recente assunzione senza continuare a tenerli fermi al palo.</p>
<p>Ciò consentirebbe quella stabilità contrattuale e organizzativa che il personale merita, ponendo fine ad una categorizzazione dello smart working che nella gran parte dei casi non trova giustificazione alcuna. È appena il caso di rammentare che le modifiche in vigenza di accordo sottoscritto sono, infatti, sempre possibili, in qualunque momento dell’anno, per cui ogni indebita pressione volta a scoraggiare la presentazione di nuove richieste, trincerandosi dietro le continue proroghe, va rispedita al mittente.</p>
<p>In questa ottica USB avvia nei confronti del personale di recente assunzione una raccolta di firme online: occorre solo rispondere SOTTOSCRIVO alla nostra mail.&nbsp;</p>
<p>Invitiamo pertanto a sottoscrivere la seguente richiesta che potete inviare ad <a href="mailto:agenziefiscali@usb.it">agenziefiscali@usb.it</a></p>
<p><strong>All'Agenzia delle Entrate</strong></p>
<p><strong>Capo Divisione</strong><br /> <em>Dott. Antonio Dorrello</em></p>
<p><strong>Alla Direttrice Centrale Risorse Umane</strong><br /> <em>Dott.ssa Laura Caggegi</em></p>
<p><strong>All’Ufficio Relazioni Sindacali</strong></p>
<p><br /> I/Le lavoratori/trici che hanno &nbsp;terminato il periodo di prova,</p>
<p><strong>considerato che</strong></p><ul> 	<li>la regolamentazione in materia di lavoro agile del 7 dicembre 2023 RU 0421166 non prevede alcuna limitazione nell’accesso al lavoro agile per il personale neoassunto che abbia superato il periodo di prova;</li> 	<li>la natura individuale dell’accordo in materia di lavoro agile non consente una limitazione massiva dell’istituto nei confronti di una intera categoria di lavoratrici e lavoratori;</li> 	<li>l’ulteriore proroga degli accordi in materia di lavoro agile attualmente vigenti non preclude la possibilità di attivarli nei confronti di chi ancora non beneficia di questo istituto o di modificarli;</li> 	<li>l’eventuale preclusione introdurrebbe un comportamento discriminatorio non consentito dalla regolamentazione dell’istituto prevista da Codesta Amministrazione</li> </ul><p><strong>CHIEDE</strong></p>
<p>alla propria struttura l’accoglimento dell’istanza presentata e di garantire l’attivazione degli accordi riconoscendo le giornate richieste nella misura massima di giorni lavorabili, se richiesti.</p>
<p>Distinti Saluti</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:58:51 +0100</pubDate>
                        <title>Ha vinto il popolo dell’autunno. Ha vinto un No netto, completo e sociale al governo Meloni: ora dimissioni</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/ha-vinto-il-popolo-dellautunno-ha-vinto-un-no-netto-completo-e-sociale-al-governo-meloni-ora-dimissioni-0900.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Quel popolo che ha bloccato tutto per fermare il genocidio del popolo palestinese e contestare la complicità del governo Meloni con Israele è tornato a farsi sentire, affluendo in massa alle urne e fermando la pretesa del governo di manomettere la Costituzione.</p>
<p>È un grande segnale di cambiamento e di lotta che va riprodotto nelle battaglie per difendere le nostre condizioni di vita e di lavoro, per portare l’Italia fuori dalla guerra ed esigere le dimissioni del Governo Meloni.</p>
<p>Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 17 Mar 2026 19:11:03 +0100</pubDate>
                        <title>Emilia-Romagna: ADM Smart Working UADM Rimini</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/emilia-romagna-adm-smart-working-uadm-rimini-1916.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Sulla questione delle difficoltà alla concessione dello Smart Working nell&#039;UADM Romagna 2, abbiamo inviato una nota al Direttore.
In allegato trovate la nota inviata</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">A seguito di alcune segnalazioni di colleghe e colleghi, siamo venuti a conoscenza di applicazioni arbitrarie del diritto allo smart working nella Sede UADM Romagna 2 – Rimini.</p>
<p class="text-justify">Nello specifico abbiamo ravvisato che il riconoscimento dello smart working viene applicato in maniera iniqua e con criteri inspiegabilmente più stringenti nei confronti dei nuovi assunti, generando una disparità di trattamento che denunciamo.</p>
<p class="text-justify">Ricordiamo che l’accesso alla tipologia “lavoro agile” è disciplinata in merito dagli artt. 2, 3, 3bis, 3ter, 4.</p>
<p class="text-justify">Nello specifico ravvisiamo che la limitazione delle giornate di lavoro agile a 4 giorni invece che a 6 viene arbitrariamente imposta anche a lavoratrici e lavoratori non deputati (o deputati parzialmente) alle attività regolate ai commi 4 e 7 dell’art. 2 della “Regolamentazione del lavoro agile” del 21 maggio 2024.</p>
<p class="text-justify">Tale riduzione non è giustificata dalla presenza anche di attività non smartabili, dato che al comma 6 dell’articolo 2 viene specificato che “<em>tutte/i le/i lavoratrici/lavoratori deputate/i allo svolgimento sia di attività remotizzabili sia di attività non remotizzabili, potranno accedere al lavoro agile solo per le giornate in cui sono chiamati a svolgere attività remotizzabili</em>”, in tale comma per le attività miste non si fa riferimento ad una riduzione automatica dei giorni, cosa che invece nella pratica avviene.</p>
<p class="text-justify">Come USB-PI chiediamo che queste applicazioni ordinarie che violano le norme sopracitate, creando disparità di trattamento tra i lavoratori e le lavoratrici vengano cessate e ricondotte nelle linee degli accordi e dei regolamenti in essere.</p>
<p class="text-justify">Si confida dell’accoglimento di quanto richiesto e si rimane in attesa di urgente riscontro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 14 Mar 2026 08:58:19 +0100</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, ferie pregresse 2025</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lombardia-entrate-ferie-pregresse-2025-0900.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo anche quest'anno ci sono state segnalate rigidità e forzature da parte di molti uffici della Lombardia sul tema della gestione delle ferie pregresse (2025).&nbsp;</p>
<p>Come USB abbiamo sempre segnalato all'Amministrazione le criticità su questo specifico argomento, ma dobbiamo constatare con rammarico che le nostre richieste e osservazioni sono rimaste lettera morta.</p>
<p>Da parte di tantissimi responsabili sono state infatti fornite le direttive più svariate, come ad esempio l'obbligo di compilare piani assenze in cui devono essere indicate con mesi di anticipo anche le assenze a titolo di 104 e congedi parentali, l' imposizione di rigidi meccanismi di smaltimento delle ferie pregresse (ad esempio l'obbligo di fruizione di un numero predeterminato di giorni di ferie al mese, fino al completo smaltimento entro giugno), oppure la previsione di un numero massimo di giorni di ferie 2025 di cui poter usufruire nel mese di giugno.</p>
<p>Con questo comunicato vogliamo dunque ricordare a tutte e a tutti che le richieste appena citate rappresentano forzature del tutto illegittime, poiché il contratto prevede esclusivamente che il dipendente debba fruire delle ferie pregresse entro la fine del mese di giugno (è poi una libera scelta della lavoratrice o del lavoratore decidere quando usufruirne).<br /> All'amministrazione il contratto riconosce soltanto la facoltà di negarne la fruizione (nello specifico periodo richiesto dal dipendente), in base ad ESIGENZE DI SERVIZIO CHE DEVONO ESSERE SEMPRE ADEGUATAMENTE MOTIVATE.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Sul punto vi invitiamo a leggere il disposto dell'art.21 del CCNL funzioni centrali attualmente in vigore, che rappresenta ad oggi l'unica fonte che regolamenta la materia.&nbsp;</p>
<p>È quindi compito di ciascuno di noi rispedire al mittente ogni tentativo di abuso da parte della Dirigenza sul tema ferie, utilizzato spesso come arma di ricatto e punizione.</p>
<p>Per supporto o chiarimenti vi invitiamo a contattare i nostri delegati presenti nei luoghi di lavoro o a scrivere alla casella di posta elettronica Lombardia.agenziefiscali@usb.it o al numero 349/8854812</p>
<p>L'Esecutivo Regionale<br /> USB Agenzie Fiscali Lombardia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-154995</guid>
                        <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:54:25 +0100</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate,  aggiornamenti sulla deportazione a Pisa e sull&#039;importanza dell&#039;azione sindacale a tutela dei lavoratori</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-aggiornamenti-sulla-deportazione-a-pisa-e-sullimportanza-dellazione-sindacale-a-tutela-dei-lavoratori-1500.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della nostra nota alla Direzione Centrale, l’Amministrazione ha finalmente dovuto prendere in esame la proposta che abbiamo avanzato con determinazione: verificare la possibilità di locare l’immobile libero in Galleria Gerace.</p>
<p>Negli ultimi giorni la Direzione Regionale si è mossa per accertare la praticabilità di questa soluzione e funzionari della DRE hanno già effettuato un sopralluogo nei locali della Galleria Gerace, confermando la serietà dell’ipotesi.&nbsp;</p>
<p>Questo risultato non è casuale: è la diretta conseguenza della forte e compatta posizione espressa dal personale durante la nostra partecipatissima assemblea.&nbsp;</p>
<p>Una posizione che abbiamo tradotto in documenti ufficiali e proposte chiare, tra cui: • individuare alternative concrete e sostenibili allo spostamento verso Ospedaletto, opponendoci a scelte calate dall’alto che non tengono conto né dell’organizzazione del lavoro né della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.&nbsp;</p>
<p>È però doveroso ribadirlo con fermezza: in assenza di comunicazioni ufficiali, lo stato di agitazione del personale resta pienamente valido.&nbsp;</p>
<p>La sospensione attuale è solo un atto di responsabilità, in attesa di riscontri formali e di un confronto trasparente che confermi — senza ambiguità — ciò che sta emergendo. Ogni sviluppo sarà immediatamente condiviso con tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori. E sia chiaro: siamo pronti a riattivare senza esitazioni ogni iniziativa sindacale qualora le risposte dell’Amministrazione risultassero insufficienti, vaghe o non coerenti con le esigenze reali del personale.&nbsp;</p>
<p>Seguiranno aggiornamenti.&nbsp;</p>
<p>USB PI&nbsp; Esecutivo Regionale&nbsp; Agenzie Fiscali Toscana&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:56:24 +0100</pubDate>
                        <title>Entrate - La vertenza SAM va riaperta subito! Per i lavoratori in assemblea è il momento di passare ai fatti</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-la-vertenza-sam-va-riaperta-subito-per-i-lavoratori-in-assemblea-e-il-momento-di-passare-ai-fatti-0959.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata dell’11 marzo 2026, le lavoratrici ed i lavoratori di tutte le SAM d’Italia hanno dato vita ad una serie di assemblee simultanee che hanno visto la partecipazione di quasi la totalità del personale, interrompendo il servizio all’utenza per un’ora, dalle 11.00 alle 12.00.&nbsp;</p>
<p>È il segnale di una misura ormai colma, di promesse disattese, di incertezze operative e di tavoli di trattativa interrotti. Ma soprattutto di un sistema di professionalità relegate all’ultima ruota del carro di un’Amministrazione che da un lato chiede loro di alzare l’asticella dei carichi di lavoro (anche chiamando ad assistere telefonicamente i contribuenti di sabato in occasione della campagna sulla Precompilata), dall’altro li lascia nel limbo di tipologie di lavorazioni dai contorni non sempre definiti con un’indennità di servizio ferma al 2006. Dinamiche, queste, che incidono in modo netto sullo stress correlato all’attività lavorativa, aggiungendo ad esso un’aura di incertezza sul futuro collegata ai riflessi dell’intelligenza artificiale.</p>
<p>Le richieste emerse dalle assemblee, frutto di un elevato momento di partecipazione, sono chiare e non negoziabili: definizione chiara dei compiti e delle modalità operative, dall’assistenza telefonica alle lavorazioni collaterali che proliferano indiscriminatamente talvolta senza il passaggio dell’informativa sindacale; aumento dell’indennità di servizio (ferma al palo da vent'anni), sia alla luce della spirale inflazionistica che comprime i salari reali, sia in virtù dell’aumento della complessità operativa dell’attività delle SAM, spesso prima interfaccia della vasta platea di consulenti professionali; una formazione vera, basata su un investimento di risorse reali da parte dell’amministrazione che dia un taglio netto ad un meccanismo di accrescimento di competenze basato sull’autoformazione o su e-learning che privilegiano le c.d. “soft-skills”; un supporto psicologico concreto rispetto alle difficoltà ed allo stress derivante dal contatto con un’utenza talvolta aggressiva da un lato e la spada di Damocle del VALE dall’altro.&nbsp;</p>
<p>Per questi motivi, USB sostiene e promuove la piattaforma rivendicativa che emerge dalle assemblee, condannando l’inerzia dei vertici dell’Agenzia delle Entrate su una serie di questioni non più rinviabili.</p>
<p>Lavoratrici e lavoratori delle SAM non sanno più che farsene dei rituali e sdolcinati elogi da parte di un’Amministrazione che li mortifica ogni giorno, riversando sulle loro spalle nuovi carichi di lavoro e ignorandoli quando richiedono il giusto riconoscimento di una professionalità calpestata nei fatti.&nbsp;</p>
<p>Le assemblee dell’11 marzo hanno rappresentato un primo atto di una mobilitazione che, in assenza di riscontro da parte dell’Amministrazione, andrà avanti in modo deciso.&nbsp;</p>
<p>La pazienza è esaurita. Adesso è il momento dei fatti.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 08:18:53 +0100</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate, Pisa: l&#039;assemblea dice NO alla deportazione. Proclamato lo stato di agitazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-pisa-lassemblea-dice-no-alla-deportazione-proclamato-lo-stato-di-agitazione-0821.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso mercoledì 25 febbraio presso la DP di Pisa si è tenuta un’assemblea del personale, indetta da USB e CGIL.</p>
<p>L'assemblea è stata davvero molto partecipata, e durante la stessa è stato votato per acclamazione lo <strong>stato di agitazione del personale</strong>.</p>
<p>Dal confronto sono emerse numerose <strong>criticità,</strong> ed anche <strong>proposte alternative</strong> da porre all’amministrazione.</p>
<p>&nbsp;È stata dunque inviata una richiesta all’amministrazione, qui in allegato, ponendo in evidenza sia molti punti critici ed oscuri sulla vicenda “carenze di postazioni” che sulle modalità di ricerca di immobili e di stipula di contratti.</p>
<p>La carenza di postazioni appare evidente sia dovuta ad una <strong>mancata programmazione</strong>, originata dall’assenza di uno sforzo prospettico/previsionale, che ha dato luogo a una carenza di spazi a cui l’Amministrazione ha cercato di porre rimedio senza informare della situazione né le RSU né i RLS della struttura interessata, ed arrivando adesso a progettare (ancora tutto ufficioso, naturalmente) una diaspora di parte della DP, in una zona lontana e mal collegata.</p>
<p>Riteniamo il modus utilizzato irrispettoso delle persone, un lavorare sottotraccia che non permette né di avanzare proposte o collaborare nella ricerca, e nemmeno di organizzare la propria vita, solo per esempio con riguardo all’iscrizione dei figli a quale scuola, alla stipula di contratti di affitto in quali zone, eccetera.</p>
<p>In ogni modo nella nota inviata all’amministrazione non si espongono solo critiche, ma anche proposte concrete, oltre alla richiesta sacrosanta di informazioni.</p>
<p>Attendiamo una risposta, per programmare le prossime iniziative.</p>
<p><strong>In allegato la richiesta inviata all’amministrazione.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 10:42:17 +0100</pubDate>
                        <title>Assemblea: Lavoro e Costituzione un biNOmio da rafforzare</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/assemblea-lavoro-e-costituzione-un-binomio-da-rafforzare-1049.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 12&nbsp;marzo&nbsp;dalle 10.30 alle 12.30 Usb Agenzie fiscali ha indetto un' assemblea in presenza presso gli Uffici Centrali (via Giorgione 106 sala Di Cocco) dal titolo &quot;<strong>Lavoro e Costituzione: un binomio da rafforzare</strong>&quot; nel quale affronteremo anche il tema del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.</p>
<p>Parteciperanno all'assemblea l'<strong>Avv Carlo Guglielmi</strong>&nbsp;(Giuslavorista) e&nbsp;<strong>Guido Lutrario</strong>&nbsp;dell'Esecutivo Confederale USB.</p>
<p>L'assemblea sarà trasmessa anche online in tutti gli uffici al seguente link:<br /> <a href="https://teams.microsoft.com/meet/36016763715679?p=IdqbzriC1gyAv9Rtlu" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://teams.microsoft.com/meet/36016763715679?p=IdqbzriC1gyAv9Rtlu</a></p>
<p>(ID riunione:&nbsp;<a href="callto:360" title="156" target="167" class="637" onclick="window.top.Com_Zimbra_Phone.unsetOnbeforeunload()" rel="noreferrer">360 167 637 156 79</a>&nbsp;Passcode: bw9jm2cN)</p>
<p><strong>Partecipa con un dispositivo per videoconferenze</strong></p>
<p>Chiave del tenant: <a href="mailto:agenziaentrate@m.webex.com" rel="noreferrer noreferrer" target="_blank">agenziaentrate@m.webex.com</a></p>
<p>ID video: 1220801858</p>
<p>Vista l'importanza e l'attualità del tema vi invitiamo alla massima partecipazione.</p>
<p>In allegato la locandina dell'iniziativa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 21:22:56 +0100</pubDate>
                        <title>ADM: RIORGANIZZAZIONE O STRESS TEST?</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/adm-riorganizzazione-o-stress-test-2127.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">La riorganizzazione avviata da alcuni mesi, invece di portare maggiore chiarezza e una definizione stabile di procedure e responsabilità, ha generato un clima diffuso di incertezza e tensione, soprattutto nell’area dei Monopoli. In diversi uffici il carico di lavoro è diventato eccessivo rispetto ad altre strutture create con la riforma, costringendo il personale a operare in condizioni di emergenza continua per compensare carenze organizzative.</p>
<p class="text-justify">Scelte incoerenti hanno frammentato uffici già pronti all’unificazione (es. L’Aquila) e attribuito competenze a strutture prive delle professionalità necessarie. In realtà, sarebbe stato molto più semplice e sensato mantenere le competenze negli UADM unificati, laddove erano già presenti le professionalità provenienti dagli ex Sot Monopoli, assegnando alle Direzioni Territoriali un ruolo solo integrativo nei casi in cui tali professionalità non fossero disponibili. L’incapacità di seguire questa logica ha portato a soluzioni improvvisate: delocalizzazioni, condivisioni di personale e ritorni di attività alle sedi provinciali spesso senza ordini formali, aumentando il caos procedurale e la confusione sulle responsabilità.</p>
<p class="text-justify">In alcuni contesti, per garantire il funzionamento quotidiano, si finisce addirittura per aggirare la riorganizzazione stessa, evidenziandone la scarsa efficacia sul piano pratico. Le posizioni organizzative contribuiscono ulteriormente ad alimentare divisioni interne, essendo percepite come distribuite con criteri discrezionali e non coerenti con le reali necessità operative. La somma di questi fattori — frammentazione, carichi disomogenei, spostamenti forzati — ha prodotto una situazione giudicata ormai insostenibile.</p>
<p class="text-justify">Nonostante ciò, la narrazione ufficiale dell’Agenzia continua a descrivere la riorganizzazione come un successo, mentre nella realtà dirigenti e lavoratori si trovano a gestire difficoltà crescenti. Per rendere visibili queste condizioni, USB avvierà una rilevazione dello stress lavoro‑correlato a partire dal Veneto e dal Friuli‑Venezia Giulia, dove la prossima istituzione delle direzioni regionali rischia di aggravare ulteriormente le criticità in assenza di personale adeguato e tempi sufficienti per la formazione. Il questionario anonimo che verrà inviato ai lavoratori servirà a raccogliere dati oggettivi da presentare al datore di lavoro, richiedendo interventi correttivi in linea con gli obblighi previsti dal Testo Unico sulla sicurezza.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 20:04:52 +0100</pubDate>
                        <title>Entrate - Apertura pomeridiana degli sportelli e la politica degli spot.</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-apertura-pomeridiana-degli-sportelli-e-la-politica-degli-spot-2006.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la nota trasmessa dall’Esecutivo Nazionale di USB-Agenzie Fiscali ai vertici dell’Agenzia delle Entrate, sul tema dell’apertura pomeridiana dei front-office.</p>
<p><strong>OGGETTO: Apertura pomeridiana dei Front Office</strong></p>
<p>Con la presente la organizzazione sindacale scrivente rileva come solo dagli organi di stampa si sia appreso del progetto di apertura pomeridiana degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, dedicato in via prioritaria ai professionisti. E’ quanto emergerebbe dall’annuncio dei vertici dell’Agenzia alla platea di professionisti riuniti per seguire il Forum dedicato a lavoro e fisco, organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi dei consulenti.</p>
<p>Inutile dire che l’argomento avrebbe dovuto essere affrontato in un confronto nazionale con tutte le OO.SS., in assenza del quale e come già accaduto per l’apertura straordinaria per la “precompilata”, rischia di trasformarsi in una ennesima misura spot di carattere politico. In tale sede non possiamo esimerci dal sottolineare che le modalità sinora adottate dai vertici dell'Agenzia sollevano criticità e preoccupazioni tra lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>L’assenza di dialettica nazionale sul tema è accompagnata da altrettanto silenzio a livello locale, con il mancato coinvolgimento di OO.SS. ed RSU proprio presso i territori interessati dal progetto anche su materie che, per definizione, dovrebbero essere trattate in sede sindacale.&nbsp; Presso alcuni Uffici si sta assistendo difatti al tentativo di organizzazione diurna/pomeridiana di turnazione degli sportelli, secondo modalità che potrebbero impattare sull’orario di lavoro, le flessibilità, la pausa pranzo.&nbsp;&nbsp; Capita inoltre che il requisito della “volontarietà”, previsto dal progetto, non venga rispettato scrupolosamente e si ceda a forzature nei confronti del personale.</p>
<p>Va da sé, tuttavia, che un ambito di discussione serio dovrebbe affrontare anche altri tipi di ricaduta, tra i quali quello dei carichi di lavoro presso gli Uffici Territoriali (già oberati e dove il “multi-tasking” ha raggiunto livelli poco tollerabili), quello della formazione e sicuramente il tema della sicurezza per strutture che dovrebbero avere apertura prolungata.</p>
<p>Infine, un’ultima riflessione relativa al “nuovo” modello di erogazione dei servizi, con il quale l’Agenzia ha adottato una politica di accesso agli Uffici solo su appuntamento, moltiplicando paralleli canali di accesso telematici.&nbsp; Se da un lato tali innovazioni hanno trasformato il mondo dei servizi e le aspettative della cittadinanza, dall’altro assistiamo al tentativo dell’Amministrazione di fornire un’immagine di sé che si orienta in senso opposto. Va sottolineato come il progetto considerato sia orientato ai professionisti, che già godono di molteplici canali di accesso. Inutile dire che tali interventi, di dubbia necessità, potrebbero apparire invece poco comprensibili proprio presso quella cittadinanza (più disagiata per differenze linguistiche, di età, di padronanza degli strumenti digitali ecc.) che necessita di più assistenza.</p>
<p>Sulla base di quanto sopra si chiede Vs. riscontro,</p>
<p>Distinti Saluti</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:15:45 +0100</pubDate>
                        <title>Entrate - I problemi al SIT (Sistema per Irritare Tutti) non finiscono mai</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-i-problemi-al-sit-sistema-per-irritare-tutti-non-finiscono-mai-0918.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Era il lontano ottobre del 2021 quando come USB segnalavamo che la nuova procedura SIT (Sistema Integrato Territorio) che doveva servire per rendere più snelli gli applicativi catastali, nella realtà dei fatti rallentava paurosamente le procedure che prima potevano essere svolte in pochi minuti.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate ci aveva risposto che erano problemi che si sarebbero risolti in circa sei mesi. Nel maggio 2022 segnalavamo che questo nuovo sistema stava rendendo la vita impossibile a lavoratori e lavoratrici degli Uffici Provinciali del Territorio rendendo ancora più difficile raggiungere gli obiettivi prefissati.</p>
<p>Negli anni a seguire il sistema non è mai riuscito a funzionare perfettamente e colleghe e colleghi si sono “abituati” a guardare lo schermo in attesa di avere risposta dall’applicativo. Un modo fastidioso ed irritante che fa perdere ore di lavoro ad attendere che l'applicativo SIT dia risposta alle richieste. Ci sono tempistiche di alcune lavorazioni che devono essere svolte in trenta minuti che spesso si avvicinano a quelli necessari per accedere all’applicativo per iniziare a lavorare. Siamo al surreale.</p>
<p>L’inizio dell’anno 2026 per l'applicativo SIT è stato catastrofico: giornate intere e anche consecutive senza poter accedere all’applicativo e quando dopo innumerevoli tentativi veniva finalmente consentito l'accesso, l’ordinaria lentezza diventa estenuante. Ma come si fa a lavorare in questo modo?</p>
<p>Ovviamente gli obiettivi, la carta della qualità rimangono invariati e la responsabilità del mancato rispetto delle tempistiche ricade tutto sui lavoratori e sulle lavoratrici. Questo è inaccettabile. Chiediamo che le responsabilità e i costi di queste inefficienze siano messe in carico della Sogei che dopo 50 anni di attività non è capace di realizzare dei programmi fruibili e funzionanti.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 09:00:25 +0100</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, 19 Febbraio SCIOPERO a MILANO</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lombardia-entrate-19-febbraio-sciopero-a-milano-0905.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Alle colleghe e ai colleghi di Milano</p>
<p>Vi rivolgiamo questo appello per ribadire un'ultima volta l'importanza dello sciopero indetto per domani, giovedì 19 febbraio.&nbsp;</p>
<p>Uno sciopero che rappresenta l'inizio di un percorso che permetterà a tutti noi di riconquistare il rispetto e la dignità che meritiamo.</p>
<p>Rispetto e dignità che ormai da molto tempo l'Agenzia sta mettendo in discussione, pianificando in maniera scientifica il peggioramento delle nostre condizioni di lavoro. Un peggioramento che abbiamo vissuto in tutti gli ambiti. Stipendi inadeguati, edifici fatiscenti, insalubri ed insicuri, accanimento ingiustificabile ed ormai consolidato in tema di politiche di gestione del personale (104, mobilità, audit), con all'orizzonte una stretta anche sullo smart working, unico punto su cui fino a questo momento l'Agenzia aveva mostrato un po' di ragionevolezza (almeno in Lombardia).&nbsp;</p>
<p>Per non parlare poi della folle spirale di innalzamento degli obiettivi e di aumento dei carichi di lavoro ormai fuori controllo, in cui si è perduta questa amministrazione, completamente indifferente alle legittime proteste del personale, che ricatta e punisce con un vergognoso sistema di valutazione.&nbsp;</p>
<p>In questo contesto la decisione di deportare oltre 1000 colleghe e colleghi nell'estrema periferia di Milano è stata soltanto la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo.&nbsp;</p>
<p>Quella goccia che, siamo sicuri, porterà tantissimi di voi ad alzare la testa.&nbsp;</p>
<p>Ben consapevoli che&nbsp; &nbsp;<br /> la riuscita dello sciopero di domani lancerà un messaggio chiaro ai vertici di questa Agenzia, che dal 20 Febbraio sapranno che i Lavoratori e le Lavoratrici dell'Agenzia delle Entrate sanno guadagnarsi il rispetto che meritano.&nbsp;</p>
<p>Domani a Milano, dopodomani in tutta la Lombardia e poi nel resto del paese.&nbsp;</p>
<p>Vi aspettiamo al corteo alle 10, a scioperare con noi per riconquistare futuro......&nbsp;</p>
<p>L'Esecutivo Regionale<br /> Agenzia Entrate</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 15:03:18 +0100</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate, Dp Pisa: La deportazione è servita</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-dp-pisa-la-deportazione-e-servita-1506.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Gentile colleghe e colleghi,</p>
<p>USB è venuta a conoscenza di una delicata situazione che si sta verificando nella gestione degli immobili della Direzione Provinciale di Pisa. L’obbligo per il Territorio-UPT di lasciare l’immobile locato, per il malfunzionamento dell’impianto antincendio, ha comportato la necessità per la Direzione Provinciale di trovare una nuova collocazione per l’articolazione in questione.</p>
<p>Da quanto abbiamo appreso, la soluzione che era stata inizialmente trovata era di accorpare il Territorio presso i locali attualmente occupati dalla Direzione Provinciale e dal Territoriale di Pisa, previa acquisizione di nuovi e ulteriori spazi nella struttura; questa soluzione si sarebbe rivelata inefficace perché le successive e nuove assunzioni hanno reso lo stabile incapiente per l’intero personale.</p>
<p>A fronte di ciò l’Agenzia avrebbe individuato un edificio posto nella zona industriale di Ospedaletto e che sembrerebbe far parte del medesimo gruppo proprietario dell’immobile attualmente locato dalla Direzione Provinciale; non è chiaro se ciò sia avvenuto &nbsp;a seguito di un bando pubblico, per individuare un ulteriore e nuovo immobile in locazione passiva dove allocare un numero lavoratori, che sarebbe compreso tra 40 e 50, e che, supponiamo, corrispondano ai lavoratori che sarebbero in esubero rispetto all’attuale struttura occupata. L’edificio individuato, sempre da quanto abbiamo appreso, necessiterebbe di appositi lavori per renderlo conforme all’utilizzo da parte dell’Agenzia.</p>
<p>L’Agenzia sarebbe quindi in procinto di sottoscrivere il relativo contratto di locazione, che sappiamo non ancora sottoscritto, e la soluzione più probabile pare sia quella di destinare a tale nuova struttura l’Ufficio Controlli o addirittura soltanto la sola Area Imprese dell’Ufficio Controlli.</p>
<p>Ebbene, rileviamo che tale ipotetica soluzione pone una prima problematica legata alla circostanza che l’edificio è in una zona industriale e privo di collegamenti pubblici, eventualità oltremodo “scomoda “sia per i lavoratori che per l’utenza.</p>
<p>L’Ufficio Controlli ha un’utenza, seppur ridotta rispetto ad altre articolazioni, che vi accede giornalmente per presentare documenti ed effettuare contraddittori, di cui si deve tenere necessariamente conto nella scelta del fabbricato dove allocare tale struttura, mentre alcune colleghe e colleghi avranno sicuramente forti disagi legati al dover utilizzare necessariamente l’auto per recarsi a lavoro, con buona pace del Mobility Manager e delle politiche di accessibilità di cui si ammanta l’ Agenzia.</p>
<p>La paventata ipotesi di risolvere tale problematica chiedendo al Comune un collegamento pubblico è tutta da verificare e non certa. Sul punto l’esperienza della Direzione Provinciale di Lucca, che continua ad essere da oltre 17 anni in una zona industriale non collegata con mezzi pubblici, deve ricordarci come l’Agenzia non possa far affidamento su tale prospettiva.</p>
<p>Al momento la soluzione prospettata come più probabile, da quel che ci risulta, sarebbe quella del trasferimento della sola Area Imprese dell’Ufficio Controlli, che per numero del personale, corrisponderebbe alla capienza della nuova ipotetica struttura.</p>
<p>Appare evidente quanto tale soluzione sia alquanto illogica e irrazionale, nella misura in cui significherebbe separare in due un’interra articolazione, l’Ufficio Controlli, che lavora con pianificazione unica e in sinergia tra le due Aree. Questa considerazione ci porta ad un’ulteriore riflessione: l’individuazione dei criteri che hanno guidato l’Agenzia nella predisposizione del bando, o della ricerca, quali sono stati? Ovvero, si sarebbe partiti dall’idea di allocare in un separato stabile l’Ufficio Controlli o ancora la sola Area Imprese, oppure l’individuazione di un’immobile che potesse contenere un numero di lavoratori che va da un numero da 40 a 50 corrisponde ai supposti esuberi rispetto all’attuale struttura?</p>
<p>Ancora, saranno garantiti eventuali e limitati spostamenti di personale per coloro che abbiano seri, gravi e documentati disagi dal trasferimento della propria articolazione in un’altra struttura, tali ad es. da rendere più difficile la cura di un proprio caro e congiunto che versa in condizioni difficili?</p>
<p>E, infine, nella scelta del soggetto con cui stipulare l’ipotetico contratto di locazione sono state fatte valutazioni qualitative in ordine alla possibilità che tale soggetto nel breve-medio periodo non sia sottoposto ad esempio a procedure concorsuali o ad altre situazioni che possono creare per l’Agenzia la necessità di abbandonare tale stabile? Diciamo questo perché occorre trarre insegnamento dai fatti che stanno accadendo a Milano, alla sede di via Moscova dell’Agenzia che è stata destinataria di una procedura di sfratto da parte del proprietario dell’immobile, vicenda che conosciamo sia come sigla sindacale sia perché andata sulle cronache giornalistiche a seguito dell’intervento della trasmissione “Report”. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Come sigla sindacale siamo ben consapevoli e coscienti che in questa vicenda l’interesse primario è quello di far lavorare in sicurezza i colleghi del Territorio e che tale circostanza ha rappresentato il punto centrale che ha guidato e che guiderà l’Amministrazione nelle proprie scelte, ma ci preoccupa anche la sicurezza e serenità del personale TUTTO della DP di Pisa.</p>
<p>E ci preoccupa davvero molto che, se l’eventualità di cui parliamo verrà confermata, nessuna preventiva informazione è stata fornita né alle RSU né ai RLS della Direzione Provinciale di Pisa.</p>
<p>Ci siamo posti anche domande sulle possibili alternative alla soluzione che pare già individuata dall’amministrazione, con soluzioni da avanzare ad un tavolo di confronto che permetta un dialogo costruttivo, in special modo, lo ribadiamo, con riguardo all’attenzione per la sicurezza del personale tutto della DP di Pisa.</p>
<p>In tale ottica di collaborazione, come Sigla Sindacale, ci siamo sentiti in dovere di porre queste domande, chiedendo altresì un incontro per cercare di contribuire a comporre nel miglior modo possibile gli interessi coinvolti.</p>
<p>Siamo comunque presenti ed accanto ai lavoratori, per ogni eventuale iniziativa a loro tutela,</p>
<p>In allegato la richiesta inviata alla Direzione Regionale.</p>
<p>USB P.I. Agenzie Fiscali Toscana</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:33:06 +0100</pubDate>
                        <title>Lazio - Entrate, FRD 2023 DP II Roma: merito e metodo non ci siamo e non è la prima volta</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un primo incontro di carattere esclusivamente interlocutorio, la contrattazione si è di fatto esaurita con l’invio, via e-mail, di una proposta di accordo da approvare o respingere, senza ulteriori momenti di confronto. Una modalità che ha fortemente limitato il ruolo della RSU e delle OO.SS. e che difficilmente può essere considerata una reale contrattazione.</p>
<p>La documentazione trasmessa, costituita da un file Excel anonimo contenente esclusivamente le ore di presenza e gli importi finali, senza alcuna evidenza del percorso di calcolo che ha portato alle somme erogate, non consente un controllo effettivo né una verifica puntuale di eventuali errori. L’anonimizzazione dei dati, inoltre, rende impossibile qualsiasi riscontro concreto.</p>
<p>Per quanto riguarda il Fondo Assistenza e Informazione (front office e attività collegate), le ore poste in pagamento sono state rese disponibili a molti colleghi per sole due ore complessive in due giornate, tramite foglio firma, senza trasmissione preventiva via e-mail come avvenuto negli anni precedenti. Una scelta che ha inevitabilmente complicato o escluso dalla verifica chi era in ferie, in lavoro agile o assente per malattia, riducendo ulteriormente la possibilità di controllo. A chi giova tutto questo? Per quale recondita ragione non è stata data nessuna comunicazione ai lavoratori?</p>
<p>Questa limitazione appare ancora più problematica se si considera che nella precedente contrattazione due dipendenti erano stati esclusi dalla corresponsione dell’indennità, errore sanato solo quest’anno. Un episodio che dimostra quanto la verifica preventiva dei dati non sia un passaggio formale, ma una garanzia per tutti.</p>
<p>In sostanza, le modalità adottate hanno compresso sia il controllo sindacale sia quello individuale dei colleghi, relegando la verifica a un momento finale e frettoloso, quando di fatto gli spazi di intervento erano già chiusi.</p>
<p>Per il futuro, riteniamo indispensabile che i dati vengano forniti con congruo anticipo, in forma chiara e verificabile, e che alla fase interlocutoria segua una vera discussione nel merito. Solo così è possibile costruire una collaborazione sindacale trasparente e proficua, nell’interesse dell’Amministrazione e, soprattutto, dei lavoratori.</p>
<p>USB Pi Agenzie Fiscali - Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 16:47:05 +0100</pubDate>
                        <title>Fondo Risorse Decentrate 2023 DR Sicilia. Le ragioni del NO della USB in armonia con la RSU DR Sicilia</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center"><strong>Tutte e tutti in Assemblea il 3 febbraio! </strong></p>
<p>USB ritiene doveroso ribadire un principio che guida da sempre la nostra azione sindacale: quando si discute di salario accessorio, si discute di <strong>diritti</strong>, e in particolare del diritto a <strong>criteri oggettivi</strong>, <strong>trasparenti</strong> e tali da garantire una reale <strong>democrazia economica</strong>.</p>
<p>Alla luce dell’Accordo sottoposto al tavolo per la <strong>ripartizione del FRD 2023</strong> della DR Sicilia, USB concorda con la RSU dell’ufficio sulla <strong>mancata sottoscrizione</strong>, per le ragioni di merito di seguito illustrate.</p>
<p><strong>1) Il nodo centrale: criteri di ripartizione del residuo e discrezionalità</strong></p>
<p>L’Accordo quantifica il <strong>residuo del Budget d’ufficio 2023</strong> e ne prevede l’utilizzo attraverso la:</p><ul> 	<li><strong>valorizzazione dell’elevata professionalità</strong>: fino a <strong>max 20 dipendenti</strong> per tutta la DR, per un importo massimo di <strong>€. 750,00</strong> ciascuno, con <strong>non cumulabilità</strong> rispetto all’altra categoria;</li> </ul><ul> 	<li>premi per <strong>miglioramenti di efficacia/efficienza dei servizi istituzionali</strong> attraverso apporto individuale: platea pari all’<strong>80% del personale</strong>, con non cumulabilità rispetto alla precedente categoria.</li> </ul><p>La <strong>nota della RSU</strong> evidenzia criticamente proprio l’impostazione orientata alla premialità individuale, segnalando l’incremento dei “meritevoli” <strong>da 15 a 20</strong> e la scelta di prevedere una platea <strong>pari</strong> all’80% (<strong><u>e non “fino a un massimo”), ritenute opzioni non coerenti con un’impostazione di redistribuzione equa e generalizzata del residuo. </u></strong></p>
<p>USB condivide tale impostazione critica: <strong><u>l’uso del Fondo come leva “selettiva” concentrata su platee predeterminate,</u></strong> specie quando non accompagnata da criteri pienamente oggettivi e sottratti a discrezionalità, rischia di produrre differenziazioni non adeguatamente giustificabili e di indebolire il principio di equità complessiva del salario accessorio.</p>
<p><strong>2) La proposta alternativa e il mancato accoglimento</strong></p>
<p>La RSU, dopo consultazione del personale, ha rappresentato di aver proposto una destinazione del residuo orientata a una redistribuzione <strong>più equa e trasparente</strong>, valorizzando i parametri inferiori secondo il principio della <strong>“piramide tronca rovesciata”</strong>, con riparto basato su <strong>presenza oraria</strong> e <strong>coefficienti predefiniti</strong>, quindi senza elementi discrezionali ma piuttosto di perequazione economica.</p>
<p>Tale proposta, che come USB in questi anni abbiamo proposto in Sicilia, mentre &nbsp;in altre Regioni è ormai bella che sdoganata e confluita in accordi sul fondo, <strong>non è stata accolta</strong> e <strong>l’impianto complessivo è rimasto ancorato a un modello di premialità individuale</strong>.<br /> USB ritiene che questa scelta rappresenti ancora una volta un’occasione mancata per rendere la distribuzione del residuo più coerente con i principi di equità e misurabilità.</p>
<p><strong>3) Un solo elemento positivo: remunerazione per il personale “teste” presso la Magistratura penale</strong></p>
<p>USB prende atto positivamente dell’inserimento, su proposta RSU condivisa al tavolo, della previsione secondo cui il personale impegnato in qualità di <strong>teste presso la Magistratura penale</strong> verrà ricondotto tra le attività remunerabili.</p>
<p>Resta tuttavia un elemento <strong>parziale che andrebbe piuttosto risolto in sede Centrale </strong>e che non supera le criticità strutturali sui criteri di riparto delle somme residue.</p>
<p><strong>4) Conclusioni</strong></p>
<p>USB conferma, anche per questa annualità, la propria posizione:</p>
<p>il Fondo deve essere gestito con criteri <strong>oggettivi, verificabili e realmente inclusivi</strong>, evitando che la componente premiale si trasformi in uno strumento eccessivamente discrezionale o divisivo del personale.</p>
<p>Per le ragioni esposte, USB concorda con la RSU della DR Sicilia sia nel <strong>non sottoscrivere</strong> l’Accordo FRD 2023 ( in cui peraltro è contenuta una clausola&nbsp; finale di riserva che cozza coi principi di trasparenza preventiva) che con la <strong>pratica democratica &nbsp;della RSU di condividere le ragioni di tale scelta in Assemblea col personale</strong></p>
<p><strong>Rappresentanza sindacale e agibilità al tavolo</strong></p>
<p>USB evidenzia, inoltre, una criticità di metodo che incide direttamente sulla qualità della discussione e sulla percezione di equità del processo negoziale: <strong>USB non ha potuto partecipare al tavolo di contrattazione</strong> in quanto <strong>non firmataria del Contratto Collettivo Nazionale</strong> richiamato quale presupposto di partecipazione.</p>
<p>Ciò determina un evidente <em>vulnus </em>sul piano della <strong>piena rappresentanza</strong> delle lavoratrici e dei lavoratori, poiché le decisioni vengono assunte anche in assenza di una parte sindacale maggiormente rappresentativa ed effettivamente presente e attiva nell’Ufficio.</p>
<p>A ciò si aggiunge che, <strong>secondo quanto risulta a USB</strong>, l’accordo è stato comunque approvato <strong>a maggioranza (4 favorevoli e 3 contrari)</strong> grazie al concorso di sigle che <strong>non risulterebbero formalmente rappresentative all’interno dell’Ufficio</strong>, non avendo neppure presentato la lista di candidati alle ultime elezioni RSU.</p>
<p>USB ritiene che tale assetto ponga una domanda di principio, che non può essere elusa: <strong>può definirsi “democrazia sindacale” un sistema in cui incidono sulla sottoscrizione soggetti privi di un effettivo riscontro elettorale nell’Ufficio, mentre un’Organizzazione Sindacale presente e attiva non può sedere al tavolo?</strong></p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:52:58 +0100</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, sfratto Edificio di via Manin-Moscova: Giovedì 19 Febbraio 2026 SCIOPERO del personale</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Era l'11 settembre del 2024 quando si è svolta una surreale riunione con cui, sulla vicenda dello sfratto dallo stabile di via Manin-Moscova, la DR Lombardia dell’Agenzia delle Entrate aveva tentato di minimizzare ciò che stava accadendo.</p>
<p>Una riunione in cui erano state fornite ai sindacati una serie di rassicurazioni che certamente avevamo da subito ritenuto insufficienti ma che a breve distanza si sono poi rivelate destituite di fondamento. solamente il tentativo da parte dell’agenzia delle entrate di gettare acqua sul fuoco e di confondere le idee al personale, per potersi muovere liberamente sottotraccia e poter confezionare alle colleghe e ai colleghi che prestano servizio in via Manin un'amara sorpresa.</p>
<p>Un &quot;pacco regalo&quot; presentato a distanza di un anno con la notizia del trasferimento in zone estremamente periferiche della città e mal collegate con i mezzi pubblici a cui si aggiunge la stessa nefasta sorte per le strutture della direzione provinciale ii di Milano, già a loro volta reduci dalla inopinata dismissione nel 2020 dell'altra storica sede entrate di Milano, per più di 30 anni ubicata in via Ugo Bassi (zona stazione Garibaldi).</p>
<p>L'agenzia sta abdicando al suo ruolo di prossimità con i contribuenti, garantito dal precedente modello di capillare distribuzione dei suoi uffici nell'area metropolitana di Milano. una deriva che comporterà un grave disagio per la cittadinanza ed un evidente <em>minus</em> nei servizi garantiti alla collettività, che le OO.SS. stanno tentando di scongiurare interessando le municipalità milanesi, nell'ottica di favorire il dialogo tra istituzioni (che è stato purtroppo fino ad oggi assente).</p>
<p>Di fronte ad un’agenzia arrogante ed indifferente alle esigenze del personale ed ai tentativi compiuti dalla parte sindacale al fine di giungere ad una soluzione equilibrata e ragionevole è arrivato il momento di dare corso al mandato di sciopero ricevuto dalla partecipatissima assemblea del 2 dicembre, con relativa manifestazione per le strade della città di Milano.</p>
<p>Il 19 febbraio sarà sciopero del personale dell'agenzia delle entrate della città metropolitana di Milano con manifestazioni per le vie della città.</p>
<p>USB PI CGIL CISL UIL Confsal-UNSA FLP</p>]]></content:encoded>
			
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