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            <title>Rss Feed agenziefiscali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di agenziefiscali.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:21:56 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:21:56 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:03:57 +0200</pubDate>
                        <title>Lazio - Entrate, erogazione dei servizi da remoto pomeridiani ad Albano laziale, Monte Porzio Catone, Tivoli e Velletri</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lazio-entrate-erogazione-dei-servizi-da-remoto-pomeridiani-ad-albano-laziale-monte-porzio-catone-tivoli-e-velletri-1605.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB ha inviato la seguente richiesta di ritiro della nota:</p>
<p><strong>OGGETTO: DISPOSIZIONE DI SERVIZIO N 45 DEL 2026</strong></p>
<p>La scrivente O.S. in merito alla disposizione indicata in oggetto relativa alla implementazione dell'orario di erogazione dei servizi da remoto nelle fasce pomeridiane presso gli uffici territoriali di Albano laziale, Monte Porzio Catone, Tivoli e Velletri,</p>
<p><strong>considerato</strong></p>
<p>- che la stessa si pone in continuità con la Direttiva nazionale 4/2026 rispetto alla quale la scrivente O.S. si è già espressa chiedendone il ritiro;</p>
<p>- la genericità delle indicazioni contenute nella disposizione che non consentono nemmeno di valutare le ricadute e l'impatto sul personale con riferimento agli isitituti previsti dal CCNL (profilo orario, flessibilità, etc);</p>
<p>- l' obbligatorietà alla quale le indicazioni fanno riferimento da parte di tutto il personale per la prestazione dei servizi pomeridiani;</p>
<p><strong>chiede</strong></p>
<p>l'immediato ritiro o la sospensione della disposizione di servizio emanata.</p>
<p><em>Roma, 28 agosto 2026</em></p>
<p>p. USB Agenzie Fiscali Lazio<br /> <em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Alessandro Giannelli</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:39:03 +0200</pubDate>
                        <title>ADM - Noi non lavoriamo per la guerra: l&#039;Usb Agenzie fiscali sostiene la richiesta di accesso agli atti per i traffici nel porto di Ravenna</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/adm-noi-non-lavoriamo-per-la-guerra-lusb-agenzie-fiscali-sostiene-la-richiesta-di-accesso-agli-atti-per-i-traffici-nel-porto-di-ravenna-1642.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sosteniamo la richiesta di trasparenza da parte di comitati e cittadini volta a conoscere se nel proprio territorio vengano effettuate operazioni di esportazione o transito di materiale bellico verso paesi coinvolti in conflitti e gravi violazioni dei diritti umani.</p>
<p>Domani, 27 agosto, si terrà al Consiglio di Stato il dibattimento sul ricorso della giornalista Linda Maggiori contro il diniego dell’ADM alla richiesta di accesso ai dati dei traffici di armamenti nel porto di Ravenna.</p>
<p>Riteniamo che, al di là dei formalismi legislativi su quali siano le forme appropriate di accesso a questo tipo di informazioni, solo il diritto della cittadinanza ad ottenerle possa garantire il pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione e della Legge 185/90, che fa espresso divieto di esportare armi verso paesi coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani.</p>
<p>La mancata trasparenza, che si aggiunge alla complicità del Governo e della Comunitá internazionale di fronte al genocidio del popolo palestinese, mette anche le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle dogane dei monopoli in una intollerabile condizione di disagio e conflitto rispetto alla funzione che il proprio lavoro dovrebbe avere.</p>
<p>Non accettiamo, infatti, che il nostro lavoro possa contribuire, anche indirettamente, a sostenere la guerra e per questo pretendiamo dall’Agenzia la massima trasparenza sull’argomento verso comitati, cittadini, giornalisti, al fine di garantire un controllo democratico sulle scelte politiche che orientano l’attività amministrativa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:29:44 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: proclamato lo stato di agitazione</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-proclamato-lo-stato-di-agitazione-1737.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Plurimi tentativi di dialogo con l’Amministrazione a livello locale, mesi di richieste ufficiali, diffide, Assemblee sindacali, persino raccolte firme del personale, che ha mostrato molto più coraggio di chi dovrebbe rappresentarlo.</p>
<p>Tentativi su tentativi caduti nel vuoto pneumatico sia della dirigenza che dei sindacati.</p>
<p>Sindacalisti che tergiversano o gettano ombre su chi, a differenza loro, ha deciso di tutelare le sue colleghe e i suoi colleghi senza mettere in campo tecniche miste tra Pirandello e Ponzio Pilato o divide et impera tra gli Uffici Nel frattempo i carichi di lavoro aumentano, lo stress e la confusione pure, i turni rimangono scoperti.</p>
<p>Quando l’amministrazione oppone un muro di gomma c’è solo un modo per farsi rispettare. Mobilitarsi.</p>
<p>La dignità del lavoro non è negoziabile e l’ascolto non è un optional né una messinscena a scoppio ritardato per cercare di salvare le forme. USB aveva promesso che sarebbe andata sino in fondo già sin dall’Assemblea del 20 maggio e lo ha fatto.</p>
<p>Alleghiamo la nota di proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 6 agosto dove si ripercorrono, date e documenti alla mano, tutte le fasi che ci hanno portato a chiedere, insieme a Confintesa il tavolo in Prefettura a Catania.</p>
<p>A seguito di tale nota è stato convocato il tavolo di conciliazione per il prossimo 4 settembre.</p>
<p>Solo la lotta paga!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:13:08 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;USB scrive all&#039;ARAN sul CCNL Funzioni Centrali</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lusb-scrive-allaran-sul-ccnl-funzioni-centrali-1216.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>l'Usb scrive ad Aran: nessuna decisione su CCNL &nbsp;Funzioni Centrali prima della fine della consultazione di lavoratrici e lavoratori.<br /> Di seguito il testo della nota:</p>
<p><em>La Confederazione USB e USB Pubblico Impiego non partecipano alla riunione convocata oggi dall’ Aran per la firma del CCNL Funzioni Centrali 2025/2027.</em></p>
<p><em>Le scriventi si riservano di decidere in merito alla sottoscrizione solo dopo aver concluso la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto che terminerà il 30 settembre al fine di garantire la massima partecipazione, in un periodo fortemente caratterizzato dalle assenze dovute alle ferie estive, ad un importante momento di democrazia sindacale.</em></p>
<p><em>La scelta di convocare la firma in pieno agosto, utile soprattutto al Governo per alimentare la propaganda sul numero di rinnovi contrattuali nel Pubblico Impiego, contrasta invece con l’esigenza di dar voce in modo compiuto ed esaustivo a lavoratrici e lavoratori e non può in alcun modo interrompere il percorso democratico deciso nei nostri organismi statutari.&nbsp;</em></p>
<p><em>La consultazione, pratica consueta e non formale per la nostra Organizzazione Sindacale, è resa&nbsp; ancora più necessaria da un contratto che non dà risposte rispetto ad una situazione salariale che vede l’erosione continua del potere&nbsp; d’acquisto&nbsp; delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, confermando peraltro un sistema di contrattazione antidemocratico e vessatorio per le Organizzazioni Sindacali che dissentono e che esclude le RSU dai livelli contrattuali che decidono realmente.</em></p>
<p><em>Inoltre, l’introduzione di alcuni elementi di innovazione, come l’intelligenza artificiale, impone una riflessione e necessita di un confronto serrato nei luoghi di lavoro.</em></p>
<p><em>Pertanto, USB PI e USB Confederazione confermano la data del 30 settembre come termine della consultazione, dopo la quale si avvierà la discussione negli ambiti preposti dell’Organizzazione sulla valutazione del rinnovo contrattuale e verranno assunte decisioni in merito.</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:37:39 +0200</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, mobilità straordinaria per la città di Milano</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lombardia-entrate-mobilita-straordinaria-per-la-citta-di-milano-0841.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Condividiamo con le Lavoratrici ed i Lavoratori il testo della nota inviata da USB alla Direzione Regionale della Lombardia sul tema mobilità straordinaria per la città di Milano.&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: mobilità straordinaria</strong></p>
<p>La scrivente O.S., con riferimento all'intenzione di codesta Direzione Regionale di procedere unilateralmente all'avvio di una mobilità straordinaria per gli Uffici della Direzione Regionale e dell'UT di Milano 1 rappresenta quanto segue.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> La procedura di ricerca immobili avviata con l'avviso di gara prot. n. 88672/2026 dell’11 Marzo 2026 risulta ancora in corso. Nell’ambito di tale procedura l'immobile sito in zona Famagosta (di proprietà della società Real Estate Center) sembrerebbe essersi nuovamente collocato in prima posizione in&nbsp;graduatoria, e sembrerebbe inoltre che il canone sia stato ribassato rispetto alla prima offerta.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> In data 9 luglio 2026, per verificare tali circostanze, USB ha richiesto i documenti relativi alla&nbsp;procedura di cui sopra, nonché i documenti relativi alla procedura avviata con avviso di gara&nbsp;n.119497/2025 del 16 settembre 2025 e il contratto di locazione stipulato in data 29 Dicembre 2025&nbsp;tra l’Agenzia delle Entrate e la società COIMA SGR SPA ed avente ad oggetto l’edificio situato a&nbsp;Milano, in via Lorenteggio 240.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Sembrerebbe però che l'Agenzia non avrebbe intenzione di valutare seriamente l'offerta, poiché già&nbsp;vincolata contrattualmente con la società COIMA SGR SPA, proprietaria dello stabile sito in via&nbsp;Lorenteggio.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Una tale conclusione della vicenda rappresenterebbe un'intollerabile presa in giro nei confronti delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Milano, che USB non sarebbe disposta a tollerare, considerando anche&nbsp;il fatto che, da quanto si è appreso, nello stabile di via Lorenteggio sarebbero previste solamente&nbsp;postazioni di lavoro openspace (soluzione organizzativa che renderebbe di fatto impossibile per la&nbsp;maggior parte dei colleghi e delle colleghe lo svolgimento delle lavorazioni quotidiane).</p>
<p>Pertanto, ad avviso della scrivente, risulta prematuro ad oggi l'avvio di una procedura di&nbsp;mobilità straordinaria in riferimento agli uffici interessati.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Ad ogni buon conto, riteniamo non accettabile una mobilità che preveda l'esclusione di alcuni&nbsp;uffici (come L'Ufficio Provinciale del Territorio di Milano) o la previsione di limiti in uscita.&nbsp;<br /> &nbsp;</p>
<p>La responsabilità di ciò che sta accadendo oggi è infatti esclusivamente dell'Agenzia delle&nbsp;Entrate, che ha gestito fin dall'inizio l'intera vicenda con miopia e superficialità. USB non è&nbsp;quindi disposta ad accettare che nel nome di generiche esigenze di tenuta amministrativa degli&nbsp;uffici vengano sacrificate le esigenze del personale.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Inoltre, riteniamo che una situazione emergenziale come quella attuale debba essere affrontata a 360&nbsp;gradi ed in maniera coordinata con tutti gli strumenti a disposizione (mobilità, lavoro agile e&nbsp;coworking). Al fine di giungere a soluzioni che possano contemperare gli interessi delle Lavoratrici&nbsp;e dei Lavoratori (e delle loro famiglie) con quelli dell'amministrazione sarà necessario pensare ad un intervento coordinato che insieme all'istituto della mobilità sfrutti anche gli istituti del lavoro agile e&nbsp;del coworking (in relazione ai quali dovranno necessariamente essere superati i limiti imposti&nbsp;unilateralmente dall'amministrazione a livello centrale). Per questo risulta indispensabile, a nostro&nbsp;avviso, l'avvio di un serio confronto sul tema tra l'Agenzia e i rappresentanti dei Lavoratori.<br /> &nbsp;<br /> Restiamo pertanto in attesa di un’urgente convocazione da parte della Direzione in indirizzo.&quot;</p>
<p>L'Esecutivo Regionale Lombardia USB Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156291</guid>
                        <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:17:20 +0200</pubDate>
                        <title>Emilia-Romagna - Entrate, Piacenza: botta e risposta tra DR e USB in merito alle criticità presenti in Dp</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/emilia-romagna-entrate-piacenza-botta-e-risposta-tra-dr-e-usb-in-merito-alle-criticita-presenti-in-dp-1122.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggetto: Riscontro alla nota prot. n. 37000 del 30 luglio 2026 relativa alla situazione della Direzione Provinciale di Piacenza</strong></p>
<p>Gentile Direttrice,<br /> abbiamo letto con attenzione la Sua nota del 30 luglio 2026 e riteniamo opportuno formulare alcune considerazioni.<br /> La prima riguarda un dato oggettivo che emerge dalla stessa risposta dell'Amministrazione. Gran parte delle attività e degli interventi descritti nella nota risultano infatti avviati o formalizzati successivamente al comunicato USB del 30 giugno 2026.</p>
<p>Apprendiamo, ad esempio, che:<br /> ✓ il 9 luglio la ditta installatrice ha fornito riscontro sulle problematiche dell'impianto di climatizzazione;<br /> ✓ l'8 luglio è stata avanzata una proposta di intervento per l'impianto di illuminazione;<br /> ✓ il 27 luglio è stato richiesto un sopralluogo urgente relativo all'impianto di climatizzazione;<br /> ✓ per l'ascensore è stato acquistato il tastierino richiesto ed è stata avviata la procedura finalizzata alla sua entrata in funzione;<br /> ✓ nel mese di luglio sono state affrontate le anomalie del sistema antincendio;<br /> ✓ sono stati programmati interventi riguardanti porte, percorsi di esodo ed altre criticità strutturali.</p>
<p>Se tali interventi sono stati attivati dopo il nostro comunicato, riteniamo che ciò costituisca la migliore dimostrazione del fatto che la denuncia USB non era né infondata né pretestuosa, ma fotografava una situazione reale che richiedeva attenzione immediata.</p>
<p>È altresì opportuno ricordare che il comunicato del 30 giugno non rappresentava la prima segnalazione effettuata da USB.</p>
<p>Al contrario, la denuncia pubblica è stata preceduta da numerose segnalazioni formulate dal nostro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nei mesi di luglio e settembre 2025 e successivamente nei mesi di gennaio e maggio 2026. Si è trattato di rilievi puntuali, circostanziati e finalizzati esclusivamente alla tutela della salute e della sicurezza del personale.</p>
<p>Per questo motivo sorprende leggere affermazioni che sembrano ricondurre le criticità denunciate ad una presunta rappresentazione allarmistica della realtà. I problemi erano stati segnalati per quasi un anno prima del comunicato e continuano ancora oggi, in larga parte, a non essere definitivamente risolti.</p>
<p>Particolarmente significativa è la questione relativa all'impianto di climatizzazione.</p>
<p>La nota regionale elenca incontri, interlocuzioni, verifiche tecniche, richieste al Demanio e sopralluoghi urgenti. Tuttavia, il punto centrale non è quanti interventi siano stati programmati ma se essi abbiano effettivamente risolto il problema.</p>
<p>La risposta, purtroppo, è negativa.</p>
<p>Se le attività svolte nel corso del mese di luglio avessero consentito il ripristino di condizioni ambientali adeguate, non si comprenderebbe la necessità di sottoscrivere un apposito verbale di accordo tra RSU e Direttrice Provinciale che prevede, per l'intero mese di agosto, il ricorso al lavoro agile in deroga per tutto il personale proprio a causa delle persistenti criticità legate alle temperature e alla climatizzazione degli ambienti di lavoro.</p>
<p>Tale accordo costituisce un elemento oggettivo e incontestabile: la necessità di ridurre la presenza fisica del personale nell'edificio dimostra che il problema denunciato da USB non è stato ancora definitivamente superato e il rischio per la salute e sicurezza sul lugo di lavoro è un fatto incontestabile.</p>
<p>Analogo ragionamento vale per altre questioni richiamate nella Sua nota.</p>
<p>Per l'ascensore, per l'illuminazione e per le infiltrazioni d'acqua si dà conto di segnalazioni, richieste, confronti tecnici, acquisti, proposte e programmazioni di intervento.</p>
<p>Tutto ciò può certamente essere apprezzato come attività amministrativa, ma non equivale alla soluzione del problema.</p>
<p>Per USB la differenza è sostanziale: segnalare un malfunzionamento non significa averlo risolto.</p>
<p>Ad oggi, dopo oltre un anno dall'utilizzo dell'immobile:</p>
<p>✓ l'ascensore non è ancora operativo;</p>
<p>✓ l'impianto di illuminazione continua a presentare criticità già segnalate;</p>
<p>✓ le infiltrazioni risultano ancora esistenti e vengono rinviate a futuri interventi e a interlocuzioni con altri enti;</p>
<p>✓ numerose problematiche strutturali risultano ancora in attesa di definitiva conclusione.</p>
<p>Anche sul tema della sicurezza le nostre osservazioni mantengono piena validità.</p>
<p>Prendiamo atto che recentemente sono state collocate nei corridoi le planimetrie indicanti le vie di fuga. Tuttavia, non possiamo fare a meno di evidenziare che tale misura è intervenuta soltanto ad oltre un anno dall'ingresso del personale nella struttura.</p>
<p>Ancora oggi, inoltre, risultano assenti in vari tratti dei corridoi le ordinarie frecce bianche su fondo verde necessarie ad indirizzare immediatamente il personale verso le uscite di emergenza.</p>
<p>Anche in questo caso, il fatto che si stia progressivamente intervenendo non smentisce le criticità denunciate, ma semmai ne conferma l'esistenza.</p>
<p>Merita infine una riflessione il rilievo mosso all'espressione &quot;mortificazione della dignità&quot;.</p>
<p>Riteniamo di aver utilizzato termini appropriati.</p>
<p>Secondo il significato comunemente attribuito alla parola &quot;mortificazione&quot;, essa consiste nel ferire l'amor proprio e la dignità della persona. È esattamente ciò che provano molti lavoratori e lavoratrici quando sono costretti a consumare il pasto in condizioni non adeguate, in assenza di spazi dedicati e dignitosi, oppure quando svolgono quotidianamente la loro attività in un contesto caratterizzato da problemi che si trascinano da oltre un anno nonostante le ripetute segnalazioni.</p>
<p>Non vi è alcuna volontà di esasperare i toni. Vi è semplicemente la volontà di rappresentare fedelmente il disagio vissuto.</p>
<p>USB continuerà pertanto a svolgere il proprio ruolo di tutela collettiva, segnalando ogni criticità che incida sulla salute, sulla sicurezza e sulla dignità del personale.</p>
<p>Se dalla Sua nota emerge un elemento sul quale concordiamo pienamente, è che la serenità dei lavoratori deve essere un obiettivo comune.</p>
<p>Proprio per questo riteniamo che essa non possa essere affermata per principio, ma debba essere costruita attraverso risultati concreti e verificabili: un impianto di climatizzazione pienamente funzionante, un ascensore finalmente operativo, problematiche strutturali definitivamente risolte e condizioni di lavoro che non richiedano deroghe organizzative per poter essere considerate accettabili.</p>
<p>Fino a quando tali risultati non saranno raggiunti, continueremo a ritenere pienamente legittime e doverose le segnalazioni formulate da USB nell'interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori della Direzione Provinciale di Piacenza.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Emilia-Romagna</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:44:09 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali - Entrate, nota USB sul regolamento su divieto di fumo</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-nota-usb-sul-regolamento-su-divieto-di-fumo-0953.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito delle voci che stanno circolando in merito all'emanazione di un regolamento sul divieto di fumo nelle aree di pertinenza delle strutture centrali, USB Agenzie Fiscali Uffici centrali ha inviato una nota ai vertici dell'Agenzia per conoscere se quelle voci corrispondano al vero.</p>
<p>Questo il testo della nota:</p>
<p>OGGETTO: RICHIESTA INFORMAZIONI SU REGOLAMENTO SUL DIVIETO DI FUMO NELLE AREE ESTERNE</p>
<p>La scrivente Organizzazione sindacale è venuta a conoscenza dell’imminente emanazione di un regolamento sul divieto di fumo presso gli Uffici centrali che estenderebbe il suddetto divieto anche alle aree esterne attualmente adibite a zona fumatori (balconi, terrazzi, etc), comportando di fatto che le pause fumo dovrebbero svolgersi all’esterno della struttura ed essere registrate tramite timbratura.</p>
<p>Nella speranza che le voci circolate non corrispondano al vero, si chiede di conoscere l’attendibilità di queste informazioni che avrebbero un impatto su una parte consistente del personale.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali - Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:02:29 +0200</pubDate>
                        <title>Convenzioni, salario e lavoro invisibile: arrivano soldi ma solo per pochi</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/convenzioni-salario-e-lavoro-invisibile-arrivano-soldi-ma-solo-per-pochi-1605.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con le Convenzioni 2026 le Agenzie fiscali si impegnano ad attuare interventi di telematizzazione, di riduzione dei tempi (e dei costi), a rafforzare la compliance, ad aumentare il numero e la qualità dei controlli, ottimizzando le proprie dotazioni organiche ed espletando rapidamente le procedure di reclutamento del nuovo personale.</p>
<p>Questa l'esposizione del vice Ministro e dei vertici delle Agenzie nella riunione che si è tenuta ieri, ma dietro i numeri e gli indicatori esiste una realtà che non può essere ignorata.</p>
<p>Gli organici effettivi continuano a rincorrere le uscite, in particolare all’ADM, a causa delle novecentesche procedure burocratiche della Funzione Pubblica che impediscono di coprire tempestivamente le cessazioni. Il risultato è noto a tutti: uffici costantemente sottodimensionati rispetto alle previsioni inserite nei documenti ufficiali.</p>
<p>Questi sono i veri meccanismi che frenano le PA e le inefficienze che il ministro Zangrillo dovrebbe eliminare: invece che evocare licenziamenti per i dipendenti pubblici dovrebbe pensare a come assumerli in tempi rapidi.</p>
<p>Così come dietro tante parole sul benessere organizzativo all'Agenzia delle Entrate si fa largo una gestione del personale totalmente unilaterale tra direttive calate dall'alto (apertura pomeridiana degli sportelli), ridimensionamento degli istituti conciliazione vita lavoro (smart working e banca ore) e interpretazioni restrittive in materia di 104.</p>
<p>Ma c'è soprattutto un dato che dovrebbe far riflettere tutti: nel 2025 all’Agenzia delle Entrate &nbsp;circa 253.000 ore di lavoro &nbsp;non sono state né retribuite, né trasformate in riposi compensativi o banca ore (<a href="https://agenziefiscali.usb.it/fileadmin/archivio/agenziefiscali/Documentazione/AdE_2025_ore_non_retribuite__1_.pdf" target="_blank">vedi i dati forniti a USB dall’Agenzia delle Entrate su base regionale</a>).</p>
<p>Questo significa che una parte degli obiettivi dell'Agenzia viene raggiunta grazie a un lavoro che rimane invisibile: rispetto alla gravità rappresentata da un ente pubblico che utilizza lavoro non retribuito abbiamo chiesto di sanare la situazione dei colleghi coinvolti e di assicurare che questa grave stortura non si riproduca più in futuro.</p>
<p>Ma non è l’unico lavoro che rischia di rimanere invisibile agli occhi delle Agenzie.</p>
<p>Le modifiche al D.lgs 157/2015 introdotte dalla Legge di bilancio 2026, che avrebbero dovuto rispondere all’esigenza di recuperare i decennali tagli al salario accessorio maturati in anni di spending review, rischiano di produrre l'effetto opposto per la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie.</p>
<p>I vertici delle Agenzie che per anni sono state spettatrici passive di fronte al logorio del salario dei propri dipendenti, ora che vengono trovate delle risorse per compensare parte dei tagli, si risvegliano dal torpore e con malcelato spirito padronale intendono gestire la maggior parte dei soldi che arriveranno (il 75%) al di fuori della contrattazione integrativa (introducendo un pericoloso precedente per tutto il pubblico impiego), individuando loro “<em>con apposito provvedimento… il personale destinatario che ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi connessi al miglioramento delle attività… le specifiche attività incentivabili e i criteri e la misura delle incentivazioni erogabili…tenendo conto degli esiti dei rispettivi sistemi di valutazione e dell'apporto assicurato dalle diverse strutture centrali e territoriali alla realizzazione degli obiettivi di produttività delle agenzie</em>”</p>
<p>Il testo delle Convenzioni lascia intuire che poche saranno le attività incentivate e molte quelle escluse. E’ evidentemente indifferente agli occhi delle Agenzie che il nostro salario accessorio, per effetti dei tagli e dei tetti imposti negli anni, è fermo al livello di venti anni fa. Se poi non lo è il carrello della spesa, non lo è il costo dei carburanti come dei mezzi pubblici, degli affitti come delle spese mediche è chiaramente un dettaglio per l'autorità politica e i vertici delle nostre Agenzie.</p>
<p>Al viceMinistro Leo e ai vertici delle Agenzie presenti all’incontro di ieri, lo abbiamo detto chiaramente: USB sarà dalla parte degli invisibili per assicurare la tenuta delle retribuzioni di tutto il personale e non consentire che siano loro a disporre a piacimento dei nostri soldi e dividere il personale in figli e figliastri barricandosi dietro una falsa e paternalista meritocrazia.</p>
<p>Va da sé che se la norma non verrà cambiata, siamo pronti alla mobilitazione: l'intervento sul nostro salario accessorio rischia di essere il detonatore di una condizione già invivibile nei posti di lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:52:11 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: la CGIL “pompiera” scarica le lavoratrici e i lavoratori i e sparge ombre sull’operato della RSU. Che la lotta vada avanti! </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-la-cgil-pompiera-scarica-le-lavoratrici-e-i-lavoratori-i-e-sparge-ombre-sulloperato-della-rsu-che-la-lotta-vada-avanti-1554.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta la gloriosa CGIL.</p>
<p>Quella dei Di Vittorio che si toglievano il cappello davanti al padrone e che chiamava alla lotta.</p>
<p>C’era una volta e non c’è più.</p>
<p>Da un bel pezzo, ormai, ma all’Ufficio Dogane- Monopoli di Catania l’imbarazzo è ormai palpabile.&nbsp;</p>
<p>Al posto di chi si toglieva il cappello ora ci sta chi accampa pretesti pur di gettare acqua sul fuoco</p>
<p>Ci sta chi dice tutto e il contrario di tutto tra un incontro sindacale e l’altro, da un giorno all’altro, da un documento all’altro.</p>
<p>Chi si intesta documenti di mobilitazione del personale di cui non si scrive mezza riga salvo poi usare la sua posizione per neutralizzarli a orologeria.</p>
<p>Chi disconosce e abbandona a se stessi lavoratrici e lavoratori che vogliono avviare uno stato di agitazione dopo mesi di denuncia del malessere diffuso</p>
<p>Chi, pur avendone le piene prerogative, non muove un dito per la sicurezza del personale, lasciando in perfetta solitudine e alla mercè della dirigente che, bontà sua, non perde occasione di minacciare qua e là, chi si espone in <em>direzione ostinata e contraria</em> per tutelare il personale</p>
<p>Chi <em>sghiscia </em>come un’anguilla dal ruolo che ricopre e pratica il ponzio-pilatesimo come arma di pompieraggio di massa</p>
<p>Chi getta ombre sulle RSU che agiscono a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori</p>
<p>Chi vorrebbe togliere il diritto di parola alla USB in Assemblea</p>
<p>USB che, non solo non si farà togliere la parola, ma andrà avanti fino in fondo per tutelare le colleghe e i colleghi dell’Ufficio e denunciare pubblicamente &nbsp;le operazioni di pompieraggio sulla loro pelle</p>
<p>I vigili del fuoco lasciamoli, con mille sacrifici e anche loro in carenza di organico, a spegnere gli incendi di questa Estate torrida non a chi alza la testa per i suoi diritti!</p>
<p>Solo la lotta paga! USB c’è!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:48:08 +0200</pubDate>
                        <title>Toscana Entrate, Servizi Pubblicità Immobiliare Sub Provinciali in chiusura</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-servizi-pubblicita-immobiliare-sub-provinciali-in-chiusura-1549.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>COME FINGERE DI RISPARMIARE TAGLIANDO SERVIZI AGLI UTENTI E GETTANDO ALLE ORTICHE LA PROFESSIONALITA’ DI LAVORATRICI E LAVORATORI.</strong></p>
<p><strong><u>DI NUOVO LAVORATORI E CITTADINANZA&nbsp;</u></strong><strong><u>PAGANO IL RISPARMIO (?) DELLA COLLETTIVITA’</u></strong></p>
<p>La USB, occupandosi di problematiche inerenti gli uffici, è incidentalmente venuta a conoscenza del progetto di chiusura dei tre S.P.I. (Conservatorie) sub provinciali della toscana.</p>
<p>Si tratta dei presìdi di Volterra (PI), Montepulciano (SI), Portoferraio (LI). Per quest’ultimo parrebbe scongiurato il pericolo, perché ancora sul posto è presente il Tribunale.</p>
<p>USB si è immediatamente attivata attraverso interlocuzioni con la Direzione Regionale, a cui è seguita una richiesta formale di informazioni alla DRE ed alle DP interessate (allegato 1).</p>
<p>Nel frattempo, in data 8&nbsp;luglio&nbsp;la DP di Pisa ha inviato alle parti sindacali una prima nota sulla questione chiusura SPI di Volterra, preannunciando un futuro incontro, senza nulla dire in merito ai lavoratori attualmente allocati su Volterra, che come noto è molto distante da Pisa, dove è stata individuata la prossima sede dello SPI di Volterra.</p>
<p>A questo punto USB ha indetto un’assemblea di tutto il personale interessato da questi cambiamenti: evidenziamo che le distanze fra le sedi attuali dei tre SPI e quelle della sede provinciale sono notevoli, e con percorsi molto disagevoli.</p>
<p>Successivamente all’assemblea del personale, la USB ha di nuovo scritto all’amministrazione (allegato 2).</p>
<p>La DP di Siena ha inviato anch’essa alle parti sindacali un’informativa, non sottoscritta ma su carta intestata e protocollata, dove annuncia anch’essa un successivo incontro con le parti sindacali, e dove stavolta si danno assicurazioni riguardo alla sede dove sarà allocato il personale, che, si dice nella nota, potrà scegliere fra lo spostarsi nella nuova sede, ed il permanere in quella attuale, con conseguente cambio di mansioni.</p>
<p>USB è fortemente contraria ad ogni smantellamento dei servizi sul territorio.</p>
<p>I nostri paesi e cittadine si stanno progressivamente svuotando, ed i residenti sono sempre più trattati come cittadini “a perdere”.</p>
<p>In data 21&nbsp;luglio&nbsp;anche la Direzione Regionale ha inviato una e-mail, in risposta alla richiesta di USB, in cui si dichiara che</p>
<p>- per la Conservatoria di Portoferraio non è previsto alcuno spostamento</p>
<p>- la comunicazione dell’8&nbsp;luglio&nbsp;della DP di Pisa è interlocutoria ed informativa, ma che attualmente il trasferimento non è ancora certo</p>
<p>- la comunicazione informativa della DP di Siena del 20&nbsp;luglio&nbsp;non dà la certezza dello spostamento, in quanto, si dice&nbsp;<u>“se confermata</u>, non comporterà danni all’utenza né al personale”.</p>
<p>Come USB ci siamo quindi attivati, a fianco delle nostre colleghe e colleghi, per fare tutto il possibile per mantenere sul territorio quelle articolazioni, i S.P.I. sub provinciali, e soprattutto per tutelarli con riguardo alla loro professionalità ed alla loro assegnazione “geografica”.</p>
<p><strong>USB PI - Agenzie Fiscali Toscana</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:40:37 +0200</pubDate>
                        <title>Assemblea USB sul clima lavorativo all&#039;Agenzia delle Entrate: al centro i veri problemi del personale!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/assemblea-usb-sul-clima-lavorativo-allagenzia-delle-entrate-al-centro-i-veri-problemi-del-personale-1442.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo dell'assemblea nazionale tenuta da USB su varie tematiche del settore (smart working, VALE, carichi di lavoro, Legge 104/92, banca ore, apertura pomeridiana degli sportelli, ecc) e sul contesto generale, dai contenuti della preintesa del CCNL, rispetto al quale USB ha avviato una consultazione online sul sito www.votofc.it, all'approvazione del disegno di legge sul merito del Ministro Zangrillo.</p>
<p>Nonostante il periodo estivo, la straordinaria partecipazione e i diversi interventi dei colleghi e delle colleghe dimostrano la rilevanza dei temi posti da USB: una varietá di questioni che, se pur diverse tra loro, sono legate da quel minimo comune denominatore costituito da un generale peggioramento del clima lavorativo, tra restrizioni dei diritti e interventi unilaterali dell'Amministrazione.&nbsp;</p>
<p>Tanti gli interventi e le sollecitazioni dei partecipanti che esprimono un malessere lavorativo, l'abbassamento delle tutele e dei diritti, l'atteggiamento di Agenzia che ingiustificatamente nega richieste legittime peggiorando le condizioni di vita personali e familiari.&nbsp;</p>
<p>Le questioni poste rappresentano di fatto la piattaforma di USB Agenzie fiscali, intorno alla quale, a partire da settembre, anche con approfondimenti attraverso assemblee tematiche sulle sollecitazioni emerse nell'assemblea di oggi, costruire un piano di mobilitazione per riconquistare diritti e riaffermare una gestione &nbsp;del rapporto di lavoro che sia orientata ad assicurare al personale dignitá e tutele.</p>
<p>L'assemblea svolta oggi rappresenta senz'altro un ottimo punto di partenza per le sfide che ci attenderanno al ritorno delle ferie.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 20:54:52 +0200</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate, Trasferimento UPT Firenze. Pretendiamo RISPETTO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-trasferimento-upt-firenze-pretendiamo-rispetto-2101.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di nuovo lavoratori e cittadinanza pagano le conseguenze della svendita di immobili pubblici</strong></p>
<p><strong><em>L’edificio sede storica del Catasto, oggi UPT, diventerà probabilmente un edificio residenziale di lusso, svilendo ancora di più la realtà urbanistica di una città depauperata della sua valenza storica di caposaldo della cultura italiana<u>.</u></em></strong></p>
<p><strong>MENTRE I LAVORATORI NULLA SANNO ANCORA DELLA LORO NUOVA SEDE DI LAVORO, CON UNO SFRATTO OPERATIVO IN ESSERE</strong></p>
<p>Di nuovo siamo a parlare dell’abbandono forzato, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di immobili nati pubblici e svenduti a seguito della cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, avviata dapprima con una legge di fine 2001.</p>
<p>Questi immobili, venduti per poco valore e quasi sempre riaffittati dallo stato con obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria, in deroga anche al Codice Civile, molto spesso sono stati oggetto di manutenzioni straordinarie importanti, così che i soggetti privati possessori, solitamente società immobiliari, hanno tratto solo benefici ed utili dalle loro proprietà.</p>
<p>Ma nonostante questi vincoli di spesa in deroga, nessuna norma all’attualità tutela gli interessi pubblici.</p>
<p>Pertanto, laddove sia possibile una speculazione redditizia, gli uffici pubblici devono obbligatoriamente “fare i bagagli”.</p>
<p>L’immobile, situato in via dell’Agnolo 80 in pieno centro storico a Firenze, è stato inaugurato il 21 aprile 1950, su progetto dell’architetto Raffaello Fagnoni, ed è diventato sede dell’Ufficio Tecnico Erariale (di fatto l’attuale Catasto/UPT) sin dal 1955. Successivamente, nei primi anni duemila, ha accolto anche la Conservatoria dei Registri Immobiliari (oggi Servizi di Pubblicità Immobiliare).</p>
<p>Colleghe e colleghi, lavoratrici e lavoratori che prestano servizio presso la Sede, hanno assistito ed assistono tutt’oggi ad un andirivieni di professionisti, ditte che eseguono carotaggi nella struttura, sopralluoghi di altri Enti, il tutto senza che l’Agenzia delle Entrate si sia sentita in dovere di fornire loro, né direttamente né attraverso i loro rappresentanti, delle informazioni ufficiali.</p>
<p>Tutto avviene bellamente sottotraccia.</p>
<p>USB da sempre segue le vicende che interessano questa struttura, facendosi carico di seguire la vicenda e fornire le informazioni che, purtroppo, sono molto risicate. I primi bandi pubblicati per la ricerca di una struttura idonea ad ospitare l’Ufficio non hanno avuto esito mentre, per aprire le proposte pervenute con il secondo bando scaduto lo scorso mese, non è ancora stata formalizzata pienamente la Commissione che dovrà occuparsi di esaminare la documentazione.</p>
<p><strong>Pare però che prima di lasciare l’immobile, siano state avviati lavori per la sua imbiancatura….</strong></p>
<p>All’attualità, sappiamo con certezza solo che l’immobile sarà sottratto alla sua funzione pubblica e che sarà destinato probabilmente ad ospitare alloggi di lusso.</p>
<p>Il tutto mentre, lavoratrici e lavoratori restano nell’incertezza di conoscere la loro futura sede, le date possibili di trasloco e, tenuto conto che Firenze è città metropolitana riconosciuta. quindi non possono neppure eventualmente programmare una riorganizzazione della loro vita e dei loro tempi.</p>
<p>Questo ben consci della scarsa disponibilità dell’agenzia delle entrate a riconoscere strumenti flessibili per la gestione ed armonizzazione del tempo di vita e lavoro, come testimoniano le recentissime non-disposizioni in merito ai lavori di ponte al pino.</p>
<p>pensare che era stata la stessa amministrazione regionale a chiedere di alleggerire il traffico causato dai lavoratori.</p>
<p>Se l’agenzia delle entrate, su Firenze, non ha tenuto in conto nemmeno la regione toscana, terrà conto del possibile crescente disagio di colleghe e colleghi dell’ UPT?</p>
<p>I dubbi sono più che fondati, sono certezze.</p>
<p>Un altro pezzo di storia, la nostra, su cui l’agenzia passeggia distratta…</p>
<p>un’altra seppur fievole identità, la nostra, disinteressatamente calpestata…</p>
<p>adesso, davvero, tutto è stato fagocitato.</p>
<p>In allegato il recente articolo di Repubblica sul futuro dell’immobile.</p>
<p><strong>USB PI - Agenzie Fiscali Toscana</strong></p>
<p>Giovedì all’Assemblea indetta da USB alle ore 11:00 parleremo di questo.</p>
<p>Qui il link</p>
<p><strong>Partecipa a:&nbsp;</strong><a href="https://teams.microsoft.com/meet/380587251462740?p=hBfdyySA0Cw0XJR1uZ" target="_blank" rel="noreferrer">https://teams.microsoft.com/meet/380587251462740?p=hBfdyySA0Cw0XJR1uZ</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:30:54 +0200</pubDate>
                        <title>Atti unilaterali, ricatti, attacco ai diritti: è questo il nuovo corso dell&#039;Agenzia delle entrate?</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/atti-unilaterali-ricatti-attacco-ai-diritti-e-questo-il-nuovo-corso-dell-agenzia-delle-entrate-1835.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>GIOVEDI' 23 LUGLIO ASSEMBLEA NAZIONALE ONLINE DI TUTTO IL PERSONALE DALLE ORE 11 ALLE ORE 13.</p>
<p>Si respira un brutto clima all'Agenzia delle Entrate e non solo per la torrida estate e il consueto mal funzionamento degli impianti di raffreddamento.&nbsp;<br /> Un'Amministrazione autoreferenziale e tutta proiettata verso operazioni di immagine, da tempo è partita all'assalto di diritti e istituti consolidati negli anni, determinando un profondo malessere nei luoghi di lavoro.</p>
<p>Le interpretazioni inutilmente restrittive e fantasiose sulla fruizione dello smart working, l'aumento dei carichi di lavoro (certificato dal fenomeno delle migliaia di ore effettuate e tagliate), l'utilizzo della valutazione come strumento arbitrario e di ricatto sul&nbsp; personale, la saturazione degli spazi negli uffici, con buona pace delle norme in materia di salute e sicurezza, l'accanimento restrittivo persino nel riconoscere il diritto all'assistenza dei familiari sancito dalla legge 104 del 1992: sono tutti temi che abbiamo affrontato da tempo con il personale e posto all'attenzione dei vertici dell'Agenzia.</p>
<p>Come se non bastasse, di recente l'Agenzia, grazie al placet di un accordo con le sigle firmatarie del Ccnl, ha aggravato la situazione intervenendo a gamba tesa sull'istituto della banca delle ore, ridotto a strumento di carattere eccezionale e finalizzato solo al completamento dell'attività lavorativa giornaliera, e prevedendo d'imperio, in pieno periodo estivo, l'anacronistica riapertura pomeridiana degli sportelli al pubblico e l’orario continuato.&nbsp;</p>
<p>In ambedue i casi vengono stracciati accordi locali e con essi quelle forme di compensazione che contribuivano a conciliare i tempi di lavoro con quelli di vita: l'amministrazione sceglie di intervenire unilateralmente, di imporre inutili e odiose rigidità (che delineano una visione autoritaria e medioevale del rapporto di lavoro) con provvedimenti calati dall'alto, che bypassano il confronto e le relazioni sindacali.</p>
<p>Tutto questo in un contesto generale dove riprende vigore l'attacco al mondo del lavoro pubblico con la firma di una pre-intesa contrattuale regressiva economicamente e sul piano dei diritti,&nbsp; e che ripropone il ricatto della firma per accedere alla contrattazione integrativa: una preintesa&nbsp; sulla quale USB, praticando principi di democrazia, ha avviato una consultazione online sul sito www.votfc.it per tutto il personale del Comparto.&nbsp;</p>
<p>A ciò si aggiunge l'approvazione del ddl sul merito che ci riporta ai tempi più bui dell'era brunettiana con valutazioni apicali fortemente contingentate (solo il 30 percento) e con una classe dirigente&nbsp; che&nbsp; sceglierá le nuove figure dirigenziali aggirando il concorso pubblico.</p>
<p>Tutti questi, temi fortemente legati tra loro, hanno un minimo comune denominatore e un disegno sinergico: restringere ad ampio raggio i diritti e le tutele, introdurre un clima di paura e insana competizione anche sfruttando l'arma di ricatto della valutazione, eludere qualsiasi forma di confronto sindacale sulla gestione del rapporto di lavoro, delegandone la regolamentazione a direttive e provvedimenti dal chiaro sapore autoritario.</p>
<p>Questa deriva va prontamente arginata con una risposta corale e collettiva che non può che partire dai luoghi di lavoro e dalla capacità di costruire una vertenza a 360 gradi che ripristini un clima lavorativo dove al centro ci siano i diritti, le tutele del personale e la funzione sociale dello Stato.&nbsp;</p>
<p>Siamo consapevoli del pieno periodo estivo in cui siamo immersi, ma come nelle peggiori tradizioni sono proprio questi i mesi in cui occorre tenere alta l'attenzione e non farsi cogliere impreparati o distratti.</p>
<p>PER QUESTO CONVOCHIAMO PER GIOVEDI 23 LUGLIO UN'ASSEMBLEA NAZIONALE ONLINE DALLE ORE 11 ALLE ORE 13 DI TUTTO IL PERSONALE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE.&nbsp;</p>
<p>VOGLIAMO DISCUTERE CON TUTTI/E DELLA PERICOLOSA DERIVA CHE SI STA VIVENDO NEI NOSTRI UFFICI E PREPARARCI&nbsp; PER SETTEMBRE AD AVVIARE UNA MOBILITAZIONE PER RIPRENDERCI QUELLO CHE CI STANNO TOGLIENDO!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 21:14:08 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Fontanarossa: fine cantiere mai. </title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-fontanarossa-fine-cantiere-mai-2117.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dal mese di <strong>febbraio 2026</strong> le lavoratrici e i lavoratori a Fontanarossa svolgono la propria attività all'interno di un contesto fortemente compromesso dalla presenza di un cantiere per la ristrutturazione e la riqualificazione dei locali dell'Ufficio Doganale.</p>
<p>Come se non fossero già bastate le criticità organizzative e la carenza di organico si somma anche la situazione rumori, vibrazioni, polveri, esalazioni derivanti dalle continue attività di demolizione, saldatura e verniciatura.</p>
<p>Un combinato disposto di fattori che sta determinando un contesto lavorativo che desta seria preoccupazione sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza.</p>
<p>Pubblichiamo la nota trasmessa ai vertici dell’Amministrazione per denunciare una situazione sempre più insostenibile e per la quale crediamo si debba avviare il prima possibile una stagione di mobilitazione tra le lavoratrici e i lavoratori.</p>
<p><strong>Nota criticità sicurezza SOT Fontanarossa. Cantiere, salubrità ambienti, carenza di organico, turnazioni </strong></p>
<p>USB Pubblico Impiego intende richiamare con forza l'attenzione dell'Amministrazione sulla grave situazione che il personale dell'Ufficio delle Dogane in servizio presso l'Aeroporto di Catania – Fontanarossa è costretto a vivere ormai da diversi mesi.</p>
<p>Dal mese di <strong>febbraio 2026</strong>, infatti, le lavoratrici e i lavoratori svolgono la propria attività all'interno di un contesto fortemente compromesso dalla presenza di un cantiere per la ristrutturazione e la riqualificazione dei locali dell'Ufficio Doganale.</p>
<p>Non si tratta di semplici interventi manutentivi, bensì di lavori strutturali di rilevante entità che si protraggono nel tempo e che hanno trasformato quello che avrebbe dovuto essere un disagio temporaneo in una condizione ordinaria di lavoro.</p>
<p>Il personale opera in locali provvisori adiacenti al cantiere, separati dalle aree di lavorazione esclusivamente mediante pareti in cartongesso, del tutto inadeguate ad assicurare un efficace isolamento dai rumori, dalle vibrazioni, dalle polveri, dal particolato e dalle esalazioni derivanti dalle continue attività di demolizione, saldatura e verniciatura.</p>
<p>Le condizioni ambientali nelle quali il personale è costretto a prestare servizio sono incompatibili con il livello di attenzione e concentrazione richiesto nello svolgimento delle delicate funzioni istituzionali affidate all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</p>
<p>Il continuo rumore prodotto dalle demolizioni del precedente ufficio doganale e dei locali attigui, la presenza di polveri e particelle aerodisperse, gli odori provenienti dalle lavorazioni, le vibrazioni e le inevitabili interferenze con le attività di cantiere rappresentano fattori che incidono direttamente sul benessere psicofisico dei lavoratori, aumentando il livello di affaticamento, di stress e di disagio operativo.</p>
<p>Non può essere considerato normale che lavoratrici e lavoratori siano costretti, per mesi, a svolgere la propria attività in un ambiente che presenta caratteristiche proprie di un cantiere, con inevitabili ripercussioni sulla salute, sulla sicurezza, sulla salubrità degli ambienti di lavoro e sulla qualità del servizio reso ai cittadini.</p>
<p>USB ritiene che tale situazione imponga un'immediata rivalutazione del Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, il quale prevede che il datore di lavoro valuti tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli derivanti dalle condizioni ambientali, organizzative e dallo stress lavoro-correlato.</p>
<p>A ciò si aggiunge una situazione organizzativa ormai insostenibile, che vede il combinato disposto tra aumento dei flussi aerei e riduzione dell'organico, con un conseguente aggravio dei carichi di lavoro e un inevitabile peggioramento delle condizioni operative, proprio mentre il personale è già costretto a lavorare all'interno di un contesto ambientale fortemente penalizzante.</p>
<p>Ulteriore elemento di criticità, già segnalato in plurime occasioni, è rappresentato dalla modifica unilaterale della programmazione dei turni, disposta dalla Direzione con decorrenza <strong>1° giugno 2026</strong>, nonostante fosse già stata definita una pianificazione fino al <strong>27 settembre 2026</strong>.</p>
<p><strong>Le criticità ambientali, organizzative e di organico non possono essere considerate singolarmente: esse si sommano e si alimentano reciprocamente, determinando un contesto lavorativo che desta seria preoccupazione sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza.</strong></p>
<p>USB chiede pertanto che l'Amministrazione intervenga con la massima urgenza per:</p><ul> 	<li>aggiornare immediatamente il Documento di Valutazione dei Rischi alla luce delle effettive condizioni determinate dalla presenza del cantiere;</li> 	<li>adottare tutte le misure necessarie a garantire ambienti di lavoro salubri e conformi alla normativa vigente;</li> 	<li>verificare l'efficacia delle misure di separazione tra cantiere e locali di lavoro e, ove necessario, individuare soluzioni alternative che assicurino un'effettiva tutela del personale;</li> 	<li>rafforzare l'organico dell'Aeroporto di Fontanarossa, adeguandolo all'incremento dei flussi di traffico;</li> 	<li>ripristinare una programmazione dei turni stabile, trasparente e rispettosa delle prerogative sindacali<strong>.</strong></li> </ul><p>USB continuerà a vigilare affinché vengano pienamente rispettati i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e siano adottati tutti gli interventi necessari a garantire condizioni di lavoro dignitose, sicure e conformi alla normativa vigente.</p>
<p><em>USB Pubblico Impiego</em><em> Sicilia </em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 20:02:30 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Richiesto ritiro nota apertura pomeridiana sportelli</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-2006.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la nota inviata da USB-P.I. ai vertici dell' Agenzia delle Entrate, in risposta alla Direttiva 4/2026 con la quale l'Amministrazione procede unilateralmente al progetto di riapertura pomeridiana degli sportelli.</p>
<p>Un'iniziativa grave ma non senza precedenti, che sembra consolidare il nuovo corso dell'Agenzia delle Entrate, con disposizioni calate dall'alto e tese e vanificare diritti e accordi territoriali siglati negli anni a tutela del personale.</p>
<p>Una gestione centralistica, autoritaria e venata di paternalismo, con la evidente passione per l'auto-rappresentazione presso gli organi di stampa e poca attenzione per i propri dipendenti.</p>
<p>Come USB crediamo che la misura sia colma, invitiamo pertanto Tutte e Tutti alla mobilitazione!</p>
<p>Questo il testo della nota:</p>
<p>Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate<br /> Dott. Vincenzo Carbone</p>
<p>Al Capo Divisione Risorse<br /> Dott. Antonio Dorrello</p>
<p>Al Capo Divisione Servizi<br /> Dott. Paolo Savini</p>
<p>Alla Direttrice Centrale Risorse Umane<br /> Dott.ssa Laura Caggegi</p>
<p>Oggetto: Richiesta di ritiro della direttiva n. 4/2026 – Estensione degli orari di apertura al pubblico degli uffici.</p>
<p>L’apertura degli sportelli in fascia pomeridiana, annunciata agli organi di stampa pochi mesi fa, si è tradotta nella Direttiva n. 4/2026, arrivata in piena estate, noncurante di quanto si vive in queste settimane negli uffici territoriali tra piani ferie del personale già approvati, impianti di climatizzazione inefficienti o malfunzionanti, esigenze familiari legate a figli a casa per la chiusura delle scuole e uffici con personale ridotto che a mala pena riescono ad organizzare l’ordinaria assistenza al contribuente.</p>
<p>La previsione dell'avvio della prima fase dell’estensione degli orari di apertura al pubblico per ben 160 uffici, avviene senza alcun confronto con le parti sociali, con le medesime criticità già segnalate dalla scrivente O.S.a <a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-apertura-pomeridiana-degli-sportelli-e-la-politica-degli-spot-2006.html" target="_blank">marzo scorso</a>, nella speranza che si facesse un passo indietro rispetto ad una iniziativa che appare inutile ed anacronistica, contraria a quel progetto di assistenza digitale avviato da Agenzia stessa con la pandemia, oramai andato a regime.</p>
<p>La nota, infatti, prevede un ritorno allo stato prepandemico, in cui gli uffici avevano due giornate di apertura pomeridiana: un’offerta superata negli ultimi cinque anni, attraverso accessi regolamentati da appuntamenti per limitare l’accesso fisico negli uffici, mediante l’attivazione di diverse forme di assistenza ed informazione a contribuenti e professionisti, che coinvolgono attualmente il personale nella fascia pomeridiana di tutte le giornate lavorative.</p>
<p>La scrivente O.S., come già evidenziato con <a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-apertura-pomeridiana-degli-sportelli-e-la-politica-degli-spot-2006.html" target="_blank">nota del 02 marzo u.s.</a>, rappresenta la preoccupazione del personale per la recente direttiva poichè, nonostante si preveda la “volontarietà” del personale coinvolto, di fatti determinerá uno spostamento dei carichi di lavoro nei confronti di coloro che la disponibilità non potranno o non vorranno darla.</p>
<p>Una direttiva che, quindi, punta ad una professionalità multi-tasking, che aumenta i carichi di lavoro degli Uffici Territoriali creando nuove esigenze di servizio, che bypassa il tema di una formazione adeguata e non considera minimamente le problematiche della sicurezza nei luoghi di lavoro che, un’apertura prolungata, necessariamente comporta. Inoltre, l'estensione dell’orario fino ad otto ore, in alcuni casi anche con “orario continuato”, stravolge di fatto gli accordi locali sulla fruizione della pausa pranzo e sulla flessibilità dell’orario di lavoro e annulla quegli “spazi” utili a conciliare esigenze personali e familiari di colleghe e colleghi.&nbsp;</p>
<p>Insomma, siamo in presenza di un'iniziativa palesemente “calata dall’alto” e dal chiaro sapore propagandistico, che non considera minimamente la condizione reale che si vive negli Uffici Territoriali, dove situazioni di emergenza sono all’ordine del giorno e dove la disorganizzazione del lavoro impera, con buona pace di quel benessere organizzativo promosso dalla Carta dei Valori di Agenzia, divulgato con riunioni specifiche a tutto il personale.&nbsp;</p>
<p>Per quanto su esposto, la scrivente O.S., nella convinzione che la direttiva vada nella direzione contraria alle stesse logiche che l'Agenzia ha promosso fino ad ora e che hanno coinvolto &nbsp;tutto il personale, in un’ottica di modernizzazione a cui si è arrivati non senza dispendio di risorse ed energie, certi che un provvedimento di tale specie aumenterà il carico di lavoro degli Uffici Territoriali coinvolti, peggiorando le condizioni di lavoro non solo dei “volontari”, ma di tutto il personale, chiede l’immediato ritiro della stessa.</p>
<p>In caso contrario, la scrivente O.S. si riserva di ricorrere a tutte le azioni sindacali ritenga opportune, al fine di tutelare il personale da un sovraccarico di lavoro, anche attraverso l’apertura dello stato di agitazione.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:32:15 +0200</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate, a Firenze l&#039;Agenzia disconosce i disagi per i lavori di Ponte al Pino</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-a-firenze-lagenzia-disconosce-i-disagi-per-i-lavori-di-ponte-al-pino-1241.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>FIRENZE - LAVORI AL POGGIO AL PINO E INTERRUZIONE TRAFFICO FERROVIARIO -</strong></p>
<p><strong>LA REGIONE LANCIA UN HELP, MA L’AGENZIA NON ASCOLTA, NON E’ UN TALK SHOW</strong></p>
<p>Nel pomeriggio di martedì 7&nbsp;luglio&nbsp;USB ha inviato una richiesta urgentissima alla Direzione Regionale ed alla Direzione Provinciale di Firenze, in merito ad una inerzia organizzativa dell’amministrazione.</p>
<p>E’ infatti di pubblico dominio a Firenze l’appello lanciato dalla Regione e dal Comune della Città Metropolitana, rivolto ai datori di lavoro, pubblici e non, affinché durante le giornate di interruzione del traffico ferroviario intra Firenze, le linee sostitutive approntate siano rese libere e fruibili in prima istanza a coloro che devono utilizzarli obbligatoriamente.</p>
<p>Molti hanno raccolto l’appello, sia privati come la CNA che pubblici, come l ‘Agenzia delle Dogane, che ha dato ufficiale disposizione, inviata a tutte le lavoratrici e lavoratori dell’ area fiorentina; nella stessa si invitano tutti gli interessati dal transito nella zona interessata dai lavori, affinché lo facciano presente all’amministrazione, e siano perciò autorizzati a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, per tutte le giornate previste di interruzione, ed in aggiunta alle giornate di lavoro agile ordinariamente previste.</p>
<p>Ma l’ Agenzia delle Entrate, così attenta a ricevere i rappresentanti dell’amministrazione pubblica fiorentina negli incontri celebrativi ed autocelebrativi, nulla ha disposto in merito alle richieste formulate da Regione e Comune di Firenze.</p>
<p>Così la Direzione Regionale, rispondendo ad analoga richiesta della locale RSU, ha asserito che i disagi alla circolazione ferroviaria saranno in parte mitigati da collegamenti sostituivi, resi gratuiti per chi viaggia in treno (proprio quelli che la regione invita ad utilizzare solo in caso di stretta necessità !!!) e che i responsabili, seguendo il vigente regolamento dello smart working, analizzeranno caso per caso. Di fatto un lavarsi le mani, senza alcuna assunzione di direttive organizzative chiare, precise ed univoche.</p>
<p>Ma la Direzione Provinciale di Firenze ha fatto di meglio; stamani il direttore provinciale ha risposto all’appello/richiesta di USB, ribadendo quanto già indicato in sua assenza dal direttore provinciale vicario: i colleghi potranno rimodulare le giornate di lavoro agile, su base trimestrale! Quindi, a loro carico, dovranno eventualmente spostare giornate di lavoro agile future per coprire i disagi di spostamento.</p>
<p>Ma questo è previsto dall’articolo 10, comma 2 del disciplinare adottato unilateralmente dalla stessa Agenzia, PER TEMPORANEE ESIGENZE ORGANIZZATIVE E DI LAVORO.</p>
<p>La situazione attuale è contemplata invece nello stesso articolo 10, ma al comma 6, dove si dice che per situazioni particolari, o contingenti situazioni logistiche, l ‘ Agenzia potrà far ricorso al lavoro agile, ANCHE INCREMENTANDO IL NUMERO DEI GIORNI PREVISTI DAGLI ACCORDI E PER PERIODI CONTINUATIVI, IN DEROGA AI TETTI MENSILI E SETTIMANALI.</p>
<p>E’ chiaro ed evidente che l’Agenzia è dotata degli strumenti utili a favorire il lavoro agile degli interessati agli spostamenti, addivenendo a quanto richiesto dalla Regione Toscana, affinché il traffico nella zona interessata dai lavori sia quanto più possibile alleggerito, con provvedimenti ad hoc dei datori di lavoro, pubblici e privati.</p>
<p>MA E’ ANCHE EVIDENTE COME L’AGENZIA DELLE ENTRATE ACCOLGA CON RIVERENZE I RAPPRESENTANTI DELL’AMMINISTRAZIONE LOCALE, IN OCCASIONE DEGLI EVENTI CELEBRATIVI ED AUTOCELEBRATIVI, MA COME SIA ASSOLUTAMENTE SORDA ALLE RICHIESTE DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE LOCALE, ANCHE FACILMENTE ACCOGLIBILI, IN CASO DI NECESSITA’ DALLA STESSA MANIFESTATE, ANCHE PUBBLICAMENTE.</p>
<p>In allegato la<strong>&nbsp;richiesta inviata all’amministrazione ed il disciplinare sul lavoro agile dell’ Agenzia delle Entrate.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Come sempre contattateci, per ogni necessità o segnalazione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;USB PI - Esecutivo Regionale Agenzie Fiscali Toscana</strong></p>
<p><strong>IN ALLEGATO: richiesta inviata all’amministrazione e disciplinare lavoro agile dell’ Agenzia delle Entrate</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:17:49 +0200</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, ricerca immobili sedi Milanesi - USB chiede l&#039;accesso agli atti delle procedure</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lombardia-entrate-ricerca-immobili-sedi-milanesi-usb-chiede-laccesso-agli-atti-delle-procedure-1021.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina USB ha inviato alla Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate una richiesta di accesso agli atti.&nbsp;</p>
<p>Abbiamo chiesto di<br /> conoscere gli importi dei canoni proposti in sede di indagine di mercato da parte della società Real Estate Center in relazione ad ogni singola opzione prevista dai bandi e la relativa stima di congruità rilasciata dall’Agenzia del demanio, nonché di ottenere copia dei verbali delle sedute pubbliche redatti e del contratto di locazione stipulato in data 29 Dicembre 2025 tra l’Agenzia delle Entrate e la società COIMA SGR SPA ed avente ad oggetto l’edificio situato a Milano, in via Lorenteggio 240.</p>
<p>Riepiloghiamo i fatti:</p><ul> 	<li>il 16 settembre 2025, considerata l'imminente necessità di abbandonare lo stabile di via Manin, l'Agenzia ha avviato una procedura di ricerca immobili, al fine di riallocare il personale che presta servizio presso gli uffici della DR lombardia, Dell'UPT di Milano e Dell'UT1;</li> 	<li>dopo aver escluso la sede ubicata in zona Famagosta (risultata prima in graduatoria ma poi scartata, perché il canone richiesto dalla proprietà è stato ritenuto non congruo dal Demanio) la procedura si è conclusa il 29 dicembre con la stipula di un contratto di locazione di un immobile sito in via Lorenteggio;&nbsp;</li> 	<li>nel mese di marzo 2026, in seguito alle proteste del personale Milanese, culminate nello sciopero del 19 Febbraio, l'Agenzia, col fine dichiarato di dare un segnale di apertura rispetto alle legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, ha disposto l'avvio di un'ulteriore procedura di ricerca di immobili;&nbsp;</li> 	<li>lo stabile sito in zona famagosta (di proprietà della società Real Estate Center) sembrerebbe essersi nuovamente collocato in prima posizione in graduatoria, e sembrerebbe inoltre che il canone sia stato ribassato rispetto alla prima offerta;</li> </ul><p>Ci risulta però che l'Agenzia non avrebbe intenzione di valutare seriamente l'offerta, poiché già vincolata contrattualmente con la società COIMA SGR SPA &nbsp;(proprietaria dello stabile sito in via Lorenteggio).&nbsp;</p>
<p>Un epilogo della vicenda che rappresenterebbe un'inaccettabile presa in giro nei confronti delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Milano (che vedrebbero ancora una volta sacrificate le loro legittime aspettative) e che USB non sarebbe disposta a tollerare.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:33:09 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: diffida di USB</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-diffida-di-usb-1535.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la nota diffida trasmessa da USB ai massimi vertici dell’Agenzia delle Dogane.</p>
<p><strong>Ufficio delle Dogane – Aeroporto di Catania: organico insufficiente, a rischio i controlli doganali e la qualità del servizio. Assenza di trasparenza. Richiesta intervento urgente. </strong></p>
<p><strong>Diffida ai fini della proclamazione stato di agitazione del personale </strong></p>
<p>All’esito dell’Assemblea sindacale esterna svoltasi presso la sede USB Catania in data 30 giugno 2026, la scrivente Organizzazione Sindacale intende richiamare, ancora una volta, i vertici dell'Amministrazione sulla gravissima e ormai insostenibile situazione presso l'Ufficio delle Dogane dell'Aeroporto di Catania.</p>
<p>Lo scalo aeroportuale, articolato su due terminal, ha registrato nel corso del 2025 un traffico di oltre 12 milioni di passeggeri e, per la stagione estiva 2026, è previsto un ulteriore incremento dei voli, in particolare sulle tratte extra-Schengen, con un conseguente aumento delle attività istituzionali demandate al personale doganale.</p>
<p><strong><u>Facendo una comparazione con lo scorso anno, nello stesso periodo quest’anno ci sono 200 voli extra UE in più e 5 unità di personale in meno</u></strong><strong>. </strong></p>
<p>Nonostante ciò, il presidio operativo continua ad essere garantito da appena 19 unità, una consistenza del tutto insufficiente rispetto ai volumi di traffico e ai compiti assegnati all'Ufficio.</p>
<p>Con un organico così ridotto non è possibile:</p><ul> 	<li>garantire il presidio di tutte le postazioni doganali previste;</li> 	<li>assicurare un'efficace attività di controllo sui flussi di passeggeri e merci;</li> 	<li>garantire il regolare svolgimento delle procedure Tax Free, Carnet ATA e di tutti gli altri servizi richiesti dall'utenza.</li> </ul><p>Di fatto, le postazioni operative presenti presso il Terminal A e il Terminal C non possono essere presidiate contemporaneamente con il personale attualmente disponibile.</p>
<p>L'Amministrazione dovrà pertanto assumersi la responsabilità di indicare formalmente alle lavoratrici e ai lavoratori quali postazioni dovranno essere presidiate e quali, invece, dovranno rimanere scoperte, nonché quali servizi dovranno essere prioritariamente garantiti e quali, inevitabilmente, non potranno essere erogati all'utenza.</p>
<p>Non è infatti possibile pretendere che tre soli funzionari a turno assicurino <u>contemporaneamente </u>la presenza su più postazioni operative, l'attività di controllo e tutti i servizi richiesti dai passeggeri.</p>
<p>A queste mancanze strutturali si aggiungono le più volte segnalate criticità sulla turnazione attualmente in uso, introdotta in via sperimentale con l’obiettivo dichiarato di garantire un equilibrio tra vita lavorativa e personale, nonché una corretta alternanza dei carichi di lavoro ma che risulta oggi completamente snaturata nella sua applicazione pratica.</p>
<p>La carenza di organico e la totale assenza di correttivi strutturali, come una <em>task force </em>di potenziamento per il periodo estivo come o l’ampliamento della platea dei turnisti, arriva a comportare turni diurni e notturni coperti anche da una sola unità e in assenza del previsto funzionario capo turno.</p>
<p>Qualsiasi assenza fisiologica fa saltare la programmazione dei turni.</p>
<p>Si evidenzia, infatti, una gestione arbitraria e priva di criteri organizzativi certi, che determina pesanti ricadute sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sulla qualità della vita del personale. Viene di fatto annullato qualsiasi principio di stabilità, prevedibilità ed equità, elementi indispensabili in un sistema di turnazione che voglia definirsi tale.</p>
<p>Il combinato disposto di questi due aspetti, carenza di organico e gestione unilaterale della programmazione dei turni, determina un inevitabile indebolimento dell'attività di controllo doganale, con il concreto rischio di compromettere i presìdi di legalità, sicurezza e tutela degli interessi erariali dello Stato.</p>
<p>La &nbsp;scrivente &nbsp;Organizzazioni Sindacale chiede, pertanto, &nbsp;all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli:</p><ol> 	<li>un immediato potenziamento dell'organico dell'Ufficio delle Dogane dell'Aeroporto di Catania;</li> 	<li>&nbsp;una revisione della dotazione organica in rapporto agli effettivi volumi di traffico;</li> 	<li>&nbsp;l'adozione di misure organizzative idonee a garantire il regolare svolgimento delle attività istituzionali;</li> 	<li>&nbsp;una turnazione rispettosa della conciliazione- vita lavoro e del diritto alle ferie e il ripristino del previsionale turni modificato &nbsp;con ODS prot. 18790 del 26.05.2026</li> 	<li>la piena trasparenza nella gestione delle emergenze, ormai all’ordine del giorno e il rispetto dei principi di equità, rotazione e tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.</li> </ol><p>La scrivente Organizzazione Sindacale comunica, pertanto, che in assenza di risposte alle questioni sopra esposte avvierà senza indugio le procedure di proclamazione dello stato di agitazione del personale.</p>
<p><em>p. USB Pubblico Impiego Sicilia </em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:10:52 +0200</pubDate>
                        <title>Friuli Venezia Giulia - ADM, trasferimento sede Udine</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/friuli-venezia-giulia-adm-trasferimento-sede-udine-1513.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 24 giugno u.s. si è tenuto un incontro con il Direttore Interregionale, dott. Franco Letrari, alla presenza dell’ex dirigente dell’Ufficio delle Dogane di Udine, dott. Maurizio Valent, e all’attuale dirigente dell’UADM FVG 2 dott.ssa Francesca Esposito, richiesto unitariamente dalle OO.SS. territoriali regionali in merito al trasferimento della sede di Udine da via Gorghi a Palazzo Eden, in piazza Belloni.&nbsp;</p>
<p>L’incontro è stato aperto dalla dirigenza che ha esposto la situazione riferita al futuro trasferimento:&nbsp;</p>
<p>Le sedi in cui si articolerà l’ADM di Udine saranno Palazzo Eden, la sede del Monopoli di via delle Ferriere dove attualmente vi sono 10 postazioni e la sede presso la ZAU che ospita 12 lavoratori/trici con la possibilità di ulteriori 3 postazioni disponibili. Presso Palazzo Eden vi saranno 63 postazioni che potranno ospitare il personale attualmente in servizio all’UADM di Udine, accogliendo, in futuro, in occasione dei lavori di ristrutturazione della sede della ZAU, anche il personale che attualmente lì lavora (12 unità). Gli arredi previsti includono due tipologie di scrivanie, con allungo e senza, queste ultime allocate nell’open space in quanto di minor ingombro. Ciascuna postazione avrà una cassettiera e un armadio con ante trasparenti per l’allocazione delle pratiche in lavorazione.&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell’incontro, la dirigente di sede ha riportato al Direttore Interregionale le richieste avanzate della RSU in occasione del recente incontro del 22 giugno u.s.:&nbsp;&nbsp;</p>
<p>fornitura di tende sia per il piano terra che il primo piano per mitigare la luce naturale quando abbagliante;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>applicazione di vetrofanie al piano terra per tutelare chi vi lavora dalla vista diretta dal e sull’esterno;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>installazione di pannelli di plexiglas trasparenti per separare le postazioni previste nell’open space garantendo un minimo di privacy nello svolgimento dell’attività lavorativa;&nbsp;</p>
<p>installazione di un sistema antintrusione gestibile dall’interno dell’Ufficio;&nbsp;</p>
<p>stipula di una convenzione con il Comune di Udine per ottenere prezzi calmierati di zone di parcheggio per i dipendenti;&nbsp;</p>
<p>stalli per le biciclette;&nbsp;</p>
<p>stipula di accordo per ottenere abbonamenti a prezzi agevolati per l’utilizzo di mezzi pubblici nella copertura del tragitto casa-lavoro.&nbsp;</p>
<p>Come USB siamo intervenuti affermando che dopo anni che viene affrontato il tema di una nuova sede, l’immobile individuato continua a presentare forti criticità.&nbsp;</p>
<p>In primo luogo, abbiamo fatto presente che l’amministrazione è arrivata alla stipula di un nuovo contratto di locazione senza il minimo coinvolgimento del personale, per il tramite della RSU, nel corso dell’iter che ha portato all’individuazione dell’immobile in questione.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Inoltre, le tempistiche adottate dell’amministrazione hanno fatto sfumare la possibilità che si potesse occupare un unico piano, soluzione sicuramente più funzionale rispetto a quella adottata (un altro soggetto ha nel frattempo locato parte degli spazi che erano stati inizialmente individuati per il trasferimento degli uffici di ADM Udine).&nbsp;</p>
<p>Abbiamo chiesto se veramente questa allocazione rientri in un’ottica di risparmi di spesa per l’amministrazione, considerato che spesso le scelte effettuate unilateralmente comportano spesso maggiori costi per il personale (parcheggi più cari, ambienti di lavoro sovraffollati, solo per citarne alcuni) e che l’unico parametro che viene considerato in scelte come un cambio di sede è sempre e solo quello di parte pubblica.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L’USB ha evidenziato che le norme di sicurezza e di tutela della salute del personale vanno in deroga ogni volta che si allestiscono uffici in cui ogni centimetro quadrato diventa prezioso per creare postazioni di lavoro. Dalle planimetrie degli spazi in cui compare l’allocazione degli arredi, infatti, vi sono postazioni interne all’open space che non godranno di illuminazione naturale, considerata l’ombra prodotta dal portico sottostante e dal posizionamento delle stesse al centro del piano. Abbiamo rilevato che la stanza riunioni è priva di illuminazione di aerazione naturale e che alcune postazioni appaiono prive degli spazi necessari a garantire agevoli vie di fuga in caso di emergenza.&nbsp;</p>
<p>Le planimetrie fornite annunciano spazi sovraffollati, in cui sarà difficile garantire un ambiente di lavoro confortevole, a causa della forzata convivenza di più lavoratori in un unico spazio, dove attività diverse in simultanea (telefonate, contraddittori, lavoro di equipe, ecc.) non garantiranno le condizioni per un ambiente di lavoro confortevole se non con maggior dispendio di energie e concentrazione. Le rassicurazioni date al tema del sovraffollamento da parte pubblica sulla numerosità dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno un contratto di smart working e sul fatto che chi è in verifica esterna si trattiene in ufficio nella sola giornata di lunedì, non costituiscono la soluzione ai problemi che comporta un ambiente di lavoro sovraffollato in open space.&nbsp;</p>
<p>Il 9 luglio p.v. il Direttore Regionale effettuerà personalmente un sopralluogo dei nuovi locali assicurando la verifica e la soluzione di quanto esposto, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, compresa la RSU in rappresentanza di lavoratrici e lavoratori.&nbsp;</p>
<p>L’USB vigilerà sui prossimi passi rimanendo a disposizione di tutti coloro che volessero segnalare proposte, criticità e aspetti della condotta dell’amministrazione in un passaggio delicato come il cambio sede.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:33:32 +0200</pubDate>
                        <title>Fondi Risorse Decentrate: basta tagli, servono risorse per il 2025 e modifiche per il 2026</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sono anni che USB conduce la battaglia contro un sistema di tagli iniziato nel 2004 che ha progressivamente sottratto risorse alle lavoratrici e ai lavoratori, svuotando il Fondo Risorse Decentrate (FRD).</p>
<p>Abbiamo denunciato tutto questo quando nessuno lo faceva.</p>
<p>Abbiamo rotto il silenzio su un meccanismo che sottraeva centinaia di milioni ai fondi del personale mentre quelle risorse restavano nella disponibilità delle Agenzie.</p>
<p>Abbiamo mobilitato, scioperato, portato in piazza la questione salariale quando si tentava di ridurla a un problema tecnico.</p>
<p>E alcuni risultati si sono visti.</p>
<p>Il Decreto Legge 39/2024 che ha stanziato per il 2023 e 2024 risorse aggiuntive pari a 38 &nbsp;milioni per l' Agenzia delle Entrate e 13 milioni per Dogane e Monopoli, non è piovuto dal cielo: è frutto diretto della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori organizzati da USB.</p>
<p>Non era scontato. Non era dovuto.</p>
<p>È stata una conquista.</p>
<p>Ma lo abbiamo sempre detto chiaramente: non bastava.</p>
<p>Non bastava perché recuperava solo una parte delle risorse sottratte.</p>
<p>Non bastava perché limitato a due annualità.</p>
<p>E infatti oggi ci troviamo con un problema enorme: il 2025 è rimasto scoperto per cui occorre&nbsp;individuare nuove risorse da destinare al recupero del Fondo Risorse Decentrate 2025, oggi, appunto, privo di copertura.&nbsp;</p>
<p>Messo in sicurezza il 2025 occorre poi un intervento strutturale, capace di restituire integralmente il salario sottratto, stabilizzare le risorse e garantirne una distribuzione equa tra tutto il personale.</p>
<p>Invece, con la norma introdotta nella legge di bilancio 2026, si è imboccata una strada completamente diversa e pericolosa.</p>
<p>Il nuovo meccanismo lascia scoperto il 2025 e prevede che a partire dal 2026 dell'incremento delle somme attribuite per l'incentivazione del personale per una quota non superiore al 60 percento delle risorse individuate con i provvedimenti riferiti al 2025, solo una quota limitata delle risorse confluisce nel fondo del personale; ben <strong>il&nbsp;75% viene invece attribuito alle Agenzie</strong>, per essere distribuito al personale in modo <strong>selettivo e discrezionale</strong>.&nbsp;</p>
<p>Per USB questo non è un recupero del salario accessorio.</p>
<p>È uno stravolgimento in peggio.</p>
<p>Si passa da salario legato a obiettivi collettivi, a premi discrezionali, selettivi, divisivi.</p>
<p>Una logica pericolosa, ingiusta e miope che nulla ha a che fare con la necessaria tenuta delle retribuzioni di tutto il personale, ma che punta invece ad&nbsp;utilizzare il salario accessorio – già ridotto da anni di tagli – per esasperare il controllo gerarchico attraverso la valutazione e dividere il personale.</p>
<p>Il tutto mentre l’inflazione ha eroso e sta erodendo pesantemente i salari anche per effetto di rinnovi contrattuali ben al di sotto del costo della vita, gli obiettivi continuano ad aumentare e si produce di fatto un aumento costante delle ore lavorate.</p>
<p>USB lo dice con chiarezza:&nbsp;</p><ul> 	<li>tutte le risorse aggiuntive devono confluire nel Fondo Risorse Decentrate</li> 	<li>non è accettabile che il 75% delle risorse incrementali venga distribuito a piacimento &nbsp;dalle Agenzie</li> 	<li>serve una copertura immediata per il 2025</li> 	<li>le risorse dal 2026 devono essere stabilizzate e strutturali</li> </ul><p>Questo porteremo al confronto in occasione delle Convenzioni con il MEF e con i vertici delle Agenzie previsto per il 9 luglio.</p>
<p>Affinché sia chiaro che&nbsp;ciò che abbiamo conquistato non lo lasceremo smantellare pezzo dopo pezzo.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:35:53 +0200</pubDate>
                        <title>Approvato il DDL merito: contrastiamolo in ogni posto di lavoro!</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/approvato-il-ddl-merito-contrastiamolo-in-ogni-posto-di-lavoro-0938-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Con questa legge mettiamo finalmente le persone al centro. Non introduciamo soltanto nuove regole, ma promuoviamo un nuovo approccio culturale che riconosce il merito, premia i risultati e offre reali opportunità di crescita a chi lavora nelle nostre amministrazioni&quot;.&nbsp;</p>
<p>Con queste parole il Ministro per la PA Zangrillo ha commentato l'approvazione definitiva da parte del Senato del DDL merito (AS 1778): cuore del provvedimento un sistema di valutazione ancora più selettivo e predeterminato da un tetto del 30 percento del personale che potrà accedere ai punteggi apicali (all'interno del quale solo un venti percento di eccellenze), e l'accesso alla dirigenza con una procedura interna, bypassando il concorso pubblico, per una quota di funzionari o dipendenti con elevata qualificazione.</p>
<p>Ma sono proprio le parole del Ministro a disvelare la natura propagandista e mistificatoria del provvedimento.</p>
<p>Il nuovo approccio culturale al quale il Ministro fa riferimento, è rappresentato da quell'ottica competitiva che riproduce nell'organizzazione del lavoro una visione del Paese orientata all'individualismo e alla rottura di ogni legame sociale.</p>
<p>Le opportunità di crescita professionale vengono affidate, invece, a logiche arbitrarie: accrescere e differenziare cosi tanto il peso della valutazione (pagata tra l'altro con i soldi di tutto il personale) significa certamente acuire le diseguaglianze, ma anche, in un contesto già caratterizzato da continue erosioni del potere di acquisto delle retribuzioni a causa dell'aumento dei prezzi e di rinnovi contrattuali molto al di sotto dell'inflazione, sancire che 7 lavoratori su 10 di fatto vedranno decurtato il proprio salario.</p>
<p>La vera intenzione del Governo e di questo decreto sta esattamente in ciò che il Ministro non dice e non puó dire: inasprire un dispositivo di controllo e governo del personale, utilizzando la leva della valutazione in tutti gli ambiti lavorativi e di sviluppo della carriera, e ridisegnare una Pa che perda quei caratteri di imparzialitá che dovrebbe caratterizzarla.</p>
<p>La predeterminazione per legge della percentuale (trenta per cento) dei più meritevoli e la creazione di una quota di figure dirigenziali scelte al di fuori dei concorsi pubblici, anche con lo strumento della valutazione, dimostrano esattamente questo.</p>
<p>Usb già nei mesi precedenti aveva avviato una campagna dal titolo &quot;E lo chiamano merito ...&quot; all'interno del quale in un partecipato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BbHEgSfRVmI" target="_blank" rel="noreferrer">convegno alla presenza di giuristi e studiosi della materia</a>, analizzammo tutte le ricadute prodotte dalla propaganda sul merito e dalla sua applicazione.</p>
<p>Ora l'opposizione a questo strumento si sposta nei posti di lavoro ove andrà ingaggiata una battaglia Ufficio per Ufficio, per inceppare il meccanismo della valutazione e rilanciare una visione solidale del lavoro e dei rapporti sociali.</p>
<p>Una PA al servizio della cittadinanza non è compatibile con le pagelline!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:43:05 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;Agenzia delle Entrate all&#039;attacco della banca ore</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lagenzia-delle-entrate-allattacco-della-banca-ore-0914.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’opera dell’Agenzia delle Entrate diretta a ridurre gli spazi di tutela e gli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro del personale.</p>
<p>Dopo le interpretazioni sempre più restrittive sul lavoro agile, le rigidità su mobilità e coworking, la gestione poco trasparente delle richieste ai sensi della Legge 104 e il sistematico restringimento dei diritti dei lavoratori, ora nel mirino finisce la Banca delle Ore.</p>
<p><strong>Facciamo il punto</strong></p>
<p>Il 25 novembre 2025 l’Agenzia delle Entrate e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 hanno sottoscritto, con oltre dieci anni di ritardo, un accordo che fissa in 80 ore annue il limite massimo accumulabile nella Banca delle Ore.</p>
<p>Parliamo di uno strumento che consente ai lavoratori di accantonare ore prestate in eccedenza per utilizzarle successivamente sotto forma di riposi compensativi o permessi orari.</p>
<p>Peccato che quello stesso accordo, combinato con le fortissime limitazioni sull’autorizzazione dello straordinario, finisca per svuotare l’istituto di ogni reale efficacia. Se infatti le ore accantonabili senza preventiva autorizzazione sono limitate e lo straordinario continua a essere concesso con il contagocce, diventa evidente che i lavoratori riusciranno ad accumulare soltanto poche decine di ore nell’arco di un anno.</p>
<p><strong>La stretta della Direzione Centrale</strong></p>
<p>Come se non bastasse, con la nota prot. 164745 del 1° giugno 2026, la Direzione Centrale Risorse Umane ha fornito un'interpretazione ancora più restrittiva dell’istituto, richiamando l’accordo del 25 novembre e il CCNL per sostenere che il ricorso alla Banca delle Ore debba avere carattere eccezionale e sia finalizzato esclusivamente al completamento delle attività lavorative della giornata.</p>
<p>Il risultato è stato immediato.</p>
<p>In alcuni territori dove erano stati sottoscritti accordi sindacali che prevedevano condizioni più favorevoli, compresi quelli dedicati alla <strong>Banca Ore-Figli</strong>, sono state emanate disposizioni di servizio che hanno di fatto cancellato unilateralmente tutele e diritti consolidati negli anni.</p>
<p>Accordi che avevano consentito a migliaia di lavoratrici e lavoratori di conciliare esigenze familiari e professionali senza arrecare alcun pregiudizio all’organizzazione degli uffici e senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione.</p>
<p><strong>Un attacco all’autonomia dei lavoratori</strong></p>
<p>Le nuove disposizioni introducono vincoli e procedure autorizzative che riducono drasticamente la possibilità di accumulare crediti orari e limitano gli spazi di autonomia che il personale aveva conquistato attraverso la contrattazione territoriale.</p>
<p>Ancora una volta, invece di valorizzare il lavoro svolto quotidianamente dai dipendenti, l’Agenzia sceglie la strada del controllo, della rigidità e della compressione dei diritti.</p>
<p><strong>Il ruolo degli altri sindacati</strong></p>
<p>Questa vicenda mostra con chiarezza il volto autoritario dell’Amministrazione ma anche la responsabilità di quelle organizzazioni sindacali che continuano a firmare accordi peggiorativi senza valutarne fino in fondo le conseguenze.</p>
<p>Con la sottoscrizione dell’accordo nazionale sono stati messi in discussione anni di contrattazione territoriale e conquiste costruite nei luoghi di lavoro, senza alcun reale confronto con le lavoratrici e i lavoratori interessati.</p>
<p>Cosa vuole ancora l’Agenzia dai suoi dipendenti?</p>
<p>Viene spontaneo chiederselo.</p>
<p>Dopo la riduzione degli spazi di lavoro agile, dopo il taglio di decine di migliaia di ore lavorate dal personale, dopo la progressiva contrazione dello straordinario e dopo lo smantellamento della Banca delle Ore, quali ulteriori sacrifici pretende l’Agenzia da lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento dell’Ente tra carenze di organico e carichi di lavoro sempre crescenti?</p>
<p>La risposta dovrà arrivare dai lavoratori stessi.</p>
<p>USB continuerà a denunciare queste scelte e a promuovere ogni iniziativa utile a difendere salario, diritti, dignità e conciliazione vita-lavoro.</p>
<p><strong>I diritti non si cancellano con una disposizione di servizio.</strong></p>
<p><strong>La conciliazione vita-lavoro non è un privilegio, ma un diritto.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:34:06 +0200</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate, caldo torrido negli uffici delle Entrate di Firenze</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/toscana-entrate-caldo-torrido-negli-uffici-delle-entrate-di-firenze-1637.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong><u>DP DI FIRENZE ANCORA ED INESORABILMENTE FERMA AL PALO.</u></strong><strong><u>﻿</u></strong></p>
<p><strong>INVECE È ARRIVATA A GRANDI PASSI LA TORRIDA ESTATE&nbsp;MA, PER I LAVORATORI ADE&nbsp;<u>LA CLIMATIZZAZIONE&nbsp;NON È MAI ENTRATA IN FUNZIONE.</u></strong><strong><u>﻿</u></strong></p>
<p>In questo rovente inizio estate, alla DP di Firenze, sede via Santa Caterina, <strong>di fatto la climatizzazione non è mai entrata in funzione.</strong><strong>﻿</strong></p>
<p>Dovunque questo sarebbe un problema, ma in una città con clima continentale come Firenze, in un palazzo fatto di vetro, ferro e cemento, <strong>la situazione è davvero paradossale e intollerabile.</strong><strong>﻿</strong></p>
<p>L’impianto è vecchio, va fuori uso molto, molto spesso (anche questo inverno), e poiché è vecchio e particolare, anche trovare i pezzi per la manutenzione è un guaio ed un notevole dispendio di tempo.﻿</p>
<p><strong>Tutto questo con l’amministrazione che pare non rendersi conto della situazione.</strong><strong>﻿</strong></p>
<p>Sebbene in sede vi sia di stanza fissa un gruppo di lavoratori della ditta di manutenzione, le “prove tecniche” di funzionamento sono state programmate per giugno inoltrato.﻿</p>
<p>E pensare che è la stessa amministrazione che ai lavoratori chiede di pianificare di tutto con accuratezza e largo anticipo, dalle ferie agli step lavorativi, con impegno sempre più pressante.﻿</p>
<p>Peccato che la stessa alacrità non è applicata nelle azioni tese a garantire ai lavoratori non diciamo un “benessere lavorativo”, <strong>ma nemmeno uno standard accettabile di confort ambientale.</strong><strong>﻿</strong></p>
<p>Parlando con colleghe e colleghi della sede di via S. Caterina abbiamo appreso che, <u>l’amministrazione, non avrebbe usato solerzia nemmeno nel comunicare con chiarezza ai lavoratori tutti dell’opportunità di accedere al lavoro agile in deroga.</u><u>﻿</u></p>
<p><strong>Il tutto con buona pace del tanto pubblicizzato benessere lavorativo e del rafforzamento del senso di appartenenza all’organizzazione.</strong><strong>﻿</strong></p>
<p>Intempestività, temporeggiamenti, parole vuote...tanta aria fritta mentre si lasciano a cuocere nel rettilario centinaia di colleghe e colleghi e non si pensa seriamente ad una soluzione definitiva che non può essere altrimenti che la sostituzione dell’impianto.﻿</p>
<p><strong>In allegato la richiesta inviata contestualmente all’amministrazione</strong></p>
<p>Come sempre contattateci, per ogni necessità o segnalazione&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>USB PI - Agenzie Fiscali Toscana</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:40:45 +0200</pubDate>
                        <title>Emilia-Romagna - Entrate, condizioni di lavoro intollerabili alla Dp di Piacenza</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/emilia-romagna-entrate-condizioni-di-lavoro-intollerabili-alla-dp-di-piacenza-1244.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB denuncia con la massima fermezza la situazione ormai gravissima e non più accettabile in cui sono costretti a lavorare i dipendenti della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Piacenza, trasferiti in uno stabile di proprietà demaniale appena ristrutturato che, nei fatti, si è rivelato del tutto inadeguato, mal funzionante e pericoloso.</p>
<p>Non siamo di fronte a disagi temporanei o fisiologici legati a un avvio difficile: siamo di fronte a un ambiente di lavoro che non garantisce nemmeno i requisiti minimi di sicurezza, salubrità e dignità. I lavoratori sono ammassati in stanze dove si arriva a lavorare in quattro, cinque, fino a sei persone, senza spazi adeguati e senza alcuna possibilità di gestire in modo normale la quotidianità lavorativa. Non esistono locali ristoro e si è arrivati al punto, semplicemente inaccettabile, di essere costretti a mangiare alla propria scrivania o addirittura a utilizzare i servizi igienici per scaldare il cibo. È una situazione che mortifica la dignità di chi lavora nella Pubblica Amministrazione.</p>
<p>A peggiorare un quadro già insostenibile c’è un impianto di climatizzazione che rappresenta un fallimento totale: si blocca continuamente, quando funziona lo fa in modo inefficace, perde acqua lasciando chiazze evidenti sui pavimenti e non garantisce alcun reale sollievo dalle temperature elevate. Il risultato è un ambiente soffocante, invivibile e pericoloso, in cui lavorare significa sopportare condizioni fisiche estreme che mettono seriamente a rischio la salute delle persone.</p>
<p>E mentre tutto questo accade, l’Amministrazione riesce addirittura a promuovere giornate, dal 31 agosto all’11 settembre, in cui i dipendenti dovrebbero portare i propri figli in ufficio. Si tratta di una scelta che non può essere definita diversamente se non irresponsabile, perché significa esporre dei minori a un ambiente che è già oggi pericoloso per gli stessi lavoratori. È una decisione che dimostra una totale distanza dalla realtà quotidiana vissuta negli uffici.</p>
<p>La situazione è resa ancora più grave da una lunga serie di problemi strutturali che denotano una ristrutturazione piena di errori e una gestione inefficace. A distanza di un anno l’ascensore non è ancora stato attivato, l’illuminazione è fuori controllo e non regolabile, con livelli eccessivi che superano ampiamente i limiti consentiti, e il sistema antincendio segnala anomalie più volte al giorno, segno evidente di un malfunzionamento che non può essere sottovalutato. Vi sono poi porte montate in modo errato rispetto alle vie di fuga e infiltrazioni d’acqua che stanno già compromettendo parti di un immobile storico di pregio. Non si tratta di dettagli, ma di elementi che riguardano direttamente la sicurezza e che rendono evidente l’inadeguatezza della gestione da parte della Direzione Regionale Manutenzione dell’Emilia-Romagna.</p>
<p>In questo contesto, ai lavoratori viene anche chiesto di accettare valutazioni al ribasso, spesso ferme alla semplice sufficienza, con la motivazione che non si potrebbe fare di più. È una posizione profondamente ingiusta e offensiva, perché ignora completamente lo sforzo quotidiano di chi continua a garantire il servizio pubblico pur lavorando in condizioni che sarebbero inaccettabili in qualsiasi altro contesto.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori non stanno chiedendo nulla di straordinario. Chiedono semplicemente di poter svolgere il proprio lavoro in condizioni normali, in ambienti non sovraffollati, con un impianto di climatizzazione funzionante, con un’illuminazione adeguata e nel rispetto delle norme, con la possibilità di consumare un pasto in uno spazio dignitoso e, soprattutto, in un edificio sicuro.</p>
<p>Non è più il tempo delle spiegazioni o dei rinvii. La situazione è grave, concreta e pericolosa e richiede interventi immediati, risolutivi e verificabili.</p>
<p><strong>Lavorare in queste condizioni non è accettabile. Continuare a ignorarlo lo è ancora meno.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:24:09 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Vertenza SAM, una trattativa verso il porto delle nebbie</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-vertenza-sam-una-trattativa-verso-il-porto-delle-nebbie-0934.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La vertenza SAM assume, con il passare delle settimane, contorni sempre più surreali.</p>
<p>L’ultima riunione, che ha avuto luogo lo scorso 12 giugno, ha fatto registrare un colpo di mano dell’amministrazione che è arrivata a proporre una bozza d’accordo che rappresenta un arretramento obiettivo rispetto a quella precedentemente sottoposta alle organizzazioni sindacali.</p>
<p>Una bozza che, <a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/entrate-vertenza-sam-tra-passi-avanti-e-passi-del-gambero-lavoratori-e-lavoratrici-alzano-la-testa-1232/print.html" target="_blank" rel="noreferrer"><u>pur con evidenti criticità che non abbiamo mancato di far rilevare</u></a>, rappresentava comunque un avanzamento frutto di una forte mobilitazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori, sia in termini di riconoscimento di un aumento dell’indennità di funzione, ferma al palo dai primi anni 2000, sia per quanto riguardava lo stop al tentativo di parte pubblica di imporre il frazionamento del turno di assistenza telefonica (previsto attualmente in due fasce orarie predefinite, dalle 9 alle 13 e dalle 13 alle 17) sulla base dei picchi di telefonate in entrata, con buona pace del tanto decantato benessere organizzativo ed in barba ad ogni più elementare principio di conciliazione vita-lavoro.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Con un colpo di teatro, l’Amministrazione non soltanto fa rientrare il principio del frazionamento del turno dalla finestra, ma tenta di utilizzarlo come moneta di scambio per l’aumento di quell’indennità di funzione che assume sempre più le vesti di un’indennità di cuffia: non più remunerativa dello stress legato alla mansione ed alla turnazione connaturata all’attività delle SAM, ma un’indennità legata all’effettivo minutaggio in cuffia.</p>
<p>225 minuti collegati su 240 complessivi.</p>
<p>Questa la proposta dell’amministrazione per raggiungere i 25 euro complessivi giornalieri (15 di parte fissa, 10 euro parametrati all’effettivo minutaggio). Un cottimo istituzionalizzato, che non tiene conto delle problematiche tecniche con cui quotidianamente devono fare i conti lavoratrici e lavoratori, sia nell’accesso alle postazioni di lavoro, sia in fase di collegamento vero e proprio.</p>
<p>Ancor più grave se si pensa che la precedente versione della bozza prevedeva il raggiungimento dell’indennità massima giornaliera al raggiungimento dei 210 minuti di collegamento.</p>
<p>Appare evidente che questo colpo di mano delinea la volontà politica dell'Amministrazione a continuare a mantenere il personale delle SAM <a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/cam-i-punching-ball-dellagenzia-delle-entrate/print.html" target="_blank" rel="noreferrer"><u>nello scomodo ruolo di punching-ball</u></a>: a fronte di stress, carichi di lavoro sempre più pressanti, richiesta di professionalità sempre più elevata al punto tale da assumere i connotati di una consulenza che travalica la natura stessa dell’attività di assistenza telefonica, chi è in trincea riceve l’ennesima mortificazione da parte di chi sembrerebbe ancora una volta dare la sensazione di non conoscere la natura delle attività che si svolgono in una SAM.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>USB sosterrà e promuoverà con forza ogni mobilitazione che il personale delle SAM porterà avanti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Perché solo con la lotta si potrà riuscire ad invertire l’inerzia di una trattativa che qualcuno tenta per l’ennesima volta di condurre verso il porto delle nebbie dei problemi da non risolvere.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:22:27 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate – Mobilità nazionale: arrivano i primi scorrimenti</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-mobilita-nazionale-arrivano-i-primi-scorrimenti-1525.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dalle richieste avanzate da USB ai&nbsp;<a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-usb-incontra-i-vertici-dellagenzia-1031.html" target="_blank" data-mce-href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-usb-incontra-i-vertici-dellagenzia-1031.html">vertici dell’Agenzia delle Entrate il 23 giugno</a>, è arrivata una prima risposta concreta: con atto del 26 giugno 2026, la Direzione Centrale, a seguito delle rinunce già pervenute, ha disposto uno&nbsp;<a href="https://agenziefiscali.usb.it/fileadmin/archivio/agenziefiscali/Documentazione/Atto_scorrimento_MVN_2025.pdf" target="_blank" data-mce-href="https://agenziefiscali.usb.it/fileadmin/archivio/agenziefiscali/Documentazione/Atto_scorrimento_MVN_2025.pdf">scorrimento della graduatoria nazionale</a>&nbsp;della mobilità volontaria 2025, che interessa circa 150 lavoratrici e lavoratori.<br /> <br /> Si tratta di un atto dovuto, che però accoglie almeno in parte quanto richiesto da USB, che aveva sollecitato l'Agenzia a gestire in maniera celere gli scorrimenti.<br /> <br /> Ma l'Agenzia può e deve fare di più.<br /> <br /> Con la&nbsp;<a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-mobilita-nazionale-2025-necessario-ampliamento-dello-scorrimento-usb-chiede-almeno-229-unita-1053.html" target="_blank" data-mce-href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-mobilita-nazionale-2025-necessario-ampliamento-dello-scorrimento-usb-chiede-almeno-229-unita-1053.html">nota del 2 aprile 2026</a>&nbsp; avevamo infatti evidenziato la presenza di margini immediatamente utilizzabili per ampliare i numeri della procedura, senza impatti negativi sull’organizzazione degli uffici.<br /> <br /> Il recente provvedimento dell’Agenzia interviene invece solamente per coprire alcuni dei posti rimasti vacanti a seguito delle rinunce.<br /> <br /> Questo scorrimento rappresenta un primo passo importante, ma non è ancora sufficiente a rispondere alle esigenze complessive emerse dalla procedura.<br /> <br /> Restano infatti numerose lavoratrici e lavoratori che, pur avendone titolo, non sono stati trasferiti. Per questo motivo USB ribadisce con forza che non ci si può fermare qui.<br /> <br /> È necessario ora un intervento più strutturale: aumentare il numero complessivo dei posti destinati alla mobilità, così come richiesto da USB, utilizzando tutte le leve organizzative disponibili, anche alla luce delle recenti e future assunzioni.<br /> <br /> Una gestione più ampia della mobilità non solo è possibile, ma rappresenta anche una risposta concreta ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, senza compromettere l’efficienza degli uffici.<br /> <br /> USB continuerà a incalzare l’Amministrazione affinché questo primo risultato non resti isolato, ma diventi l’inizio di un percorso più ampio, capace di dare risposte a tutte le colleghe e i colleghi ancora in attesa di trasferimento.<br /> <br /> Ancora una volta, la pressione sindacale dimostra di poter produrre risultati concreti, ma la mobilitazione deve proseguire.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:32:35 +0200</pubDate>
                        <title>Veneto –  Entrate, l’applicativo Ceposto non può essere la soluzione al problema delle sedi sovraffollate</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’incontro regionale concesso per affrontare, tra gli altri, anche il tema del trasferimento degli uffici del Compendio di Marghera, l’USB ha colto l’occasione per inviare una nota al Direttore Regionale nella quale si evidenziano le criticità che l’applicativo Ceposto sta creando in tutte le sedi del Veneto in cui è stato avviato.</p>
<p>Alla c.a. del Direttore dell’Agenzia delle Entrate</p>
<p>&nbsp;della Direzione Regionale Veneto</p>
<p>dott. Stefano Mastronardo</p>
<p>e p.c. alle OO.SS.</p>
<p><strong>Oggetto: Convocazione del 23 giugno 2026 – Trasferimento uffici del Compendio di Marghera </strong></p>
<p>Con riferimento alla risposta di Codesta amministrazione prot. 31943 del 19 giugno u.s in risposta all’istanza di convocazione di cui all’oggetto inoltrata dalla scrivente O.S. in data 18 giugno u.s., la S.V. ribadiva la partecipazione all’incontro delle sole OO.SS. firmatarie del CCNL riportando come motivazione anche che nessuno degli argomenti all’ordine del giorno “…<em> (ivi compreso il trasferimento degli uffici del Compendio di Marghera) attiene all’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</em>”. La scrivente O.S., al contrario, tiene a precisarne l’inerenza, sia in termini di <strong>sicurezza del luogo di lavoro</strong>, sia in materia di <strong>tutela della salute di colleghi e colleghe, anche in termini di stress lavoro correlato</strong>,<strong> </strong>per le motivazioni di seguito elencate.</p>
<p>L’USB PI da anni tiene alta l’attenzione sul tema del trasferimento degli uffici del Compendio di Marghera, sollecitando incontri con l’amministrazione, da sempre inadempiente nell’informativa e concessa solo su sollecitazione delle parti sociali, organizzando assemblee del personale sul tema, proponendo questionari per la raccolta dei dati relativi al gradimento delle sedi di volta in volta individuate da parte pubblica, evidenziando le criticità riferibili alla maggiorazione dei costi, alle problematiche logistiche ed agli eventuali aggravi delle tempistiche riferite al tragitto casa/lavoro.</p>
<p>La settimana scorsa l’USB PI ha consultato ancora una volta il personale riunitosi in assemblea su un ordine del giorno articolato. Tra i temi affrontati anche il trasferimento degli uffici in via della Pila a Marghera.</p>
<p>Le problematiche emerse riguardano in primo luogo l’inadeguatezza della sede individuata che dovrà ospitare la Direzione Provinciale di Venezia e il relativo front office, il Centro di Assistenza Multicanale e anche la Direzione Regionale del Veneto, il cui trasferimento, al momento del bando per la ricerca della sede, era stato ipotizzato presso altro immobile in centro storico a Venezia.</p>
<p>Questo cambio di programmazione, accolto positivamente dalla scrivente O.S., ha drammaticamente evidenziato, già prima del trasferimento, la <strong>carenza del numero delle postazioni necessarie</strong>, che, al netto delle imminenti assunzioni, risulta <strong>in difetto per diverse decine</strong> <strong>di unità</strong>. Questa situazione, già grave come dato di partenza, smentisce le rassicurazioni date in precedenza dall’amministrazione che ha evidentemente sottostimato, o erroneamente pianificato, già nell’emissione del bando, le superfici necessarie al trasferimento degli uffici. Le aree disponibili insufficienti per il numero di lavoratori e lavoratrici che dovranno accogliere, azzerano anche gli spazi per la consumazione del pasto, per lo svolgimento delle assemblee del personale e per le aule dedicate alla formazione, peggiorando di gran lunga la situazione logistica attuale, critica per molti altri aspetti.</p>
<p>Già negli ultimi due anni, in assenza di una ricognizione degli spazi utili ad ospitare l’ingresso di migliaia di neoassunti, abbiamo assistito a <strong>soluzioni logistiche che sono andate in deroga alle garanzie di sicurezza e privacy e hanno creato spazi di lavoro invivibili</strong>, saturando tutte le postazioni possibili in ciascuna stanza, creando ambienti di lavoro dove trovare la concentrazione, isolandosi da ciò che accade intorno (telefonate, contraddittori, affiancamento di colleghi in formazione, ecc.) comporta un dispendio di energie enorme.</p>
<p>Contrariamente alle rassicurazioni date in passato, <strong>risulta inadeguato anche il numero dei parcheggi</strong>, elemento che metterà in grandissima difficoltà il personale coinvolto costringendolo all’utilizzo di posti auto a pagamento, anche distanti dalla sede di lavoro. Problematica che risulta aggravata per il personale turnista del SAM che, iniziando il proprio lavoro in tarda mattinata, non potrà sperare di trovare alcun parcheggio disponibile.</p>
<p>Risulta inoltre estremamente problematica la <strong>gestione del personale diversamente abile</strong>, numeroso in Direzione Regionale Veneto, <strong>in caso di evacuazione,</strong> considerato che l’ufficio in questione sarà allocato al secondo piano dello stabile e che la fuga per questi lavoratori e per i colleghi incaricati alla loro evacuazione sarà pericolosamente ritardata dalle scelte logistiche dell’amministrazione.</p>
<p>La soluzione proposta dall’Amministrazione alla carenza delle postazioni con l’applicativo <strong>“Ceposto” è una soluzione non accettabile e improponibile</strong>, ancora una volta per questioni, in primis, di sicurezza.</p>
<p><strong>La postazione fissa di ciascun dipendente consente </strong>al lavoratore, ogni volta che si reca a svolgere la propria attività in presenza, <strong>di avere chiari quali siano le uscite di sicurezza, il percorso da seguire, i luoghi di raccolta, il proprio “addetto” all’evacuazione</strong>, così come, i colleghi e le colleghe addetti alla sicurezza conoscono i nominativi del personale di cui sono responsabili. È evidente che, <strong>in una condizione di colleghi che si avvicendano ogni giorno in postazioni differenti</strong>, questa condizione non viene assicurata, né per il personale né per gli addetti alla sicurezza.</p>
<p>L’adozione del “Ceposto”, attraverso l’assegnazione della scrivania tramite algoritmo, <strong>rischia di negare la continuità per l’attività lavorativa in team ed aree</strong> che, attraverso l’interazione e lo scambio di informazioni, collaborano e si coordinano per il raggiungimento degli obiettivi assegnati. I momenti di confronto e di cooperazione che il lavoro in presenza garantisce e che Agenzia auspica anche quando nega, ad esempio, motivate richieste di lavoro agile multi periodale in nome della necessità di un rientro in ufficio a tale scopo, vengono incredibilmente meno per la carenza di postazioni, rischiando di creare situazioni di isolamento e di disorganizzazione del lavoro.</p>
<p>Infine, e non da ultimo, l’introduzione del “Ceposto” <strong>irrigidirà la fruizione dello smart working</strong>, fino ad ora gestito anche attraverso deroghe alle giornate indicate nei contratti individuali per venire incontro, non solo ad estemporanee esigenze personali e familiari di colleghe e colleghi ma molto spesso per conciliare le diverse esigenze lavorative per le quali l’amministrazione stessa ne chiede occasionali modifiche: riunioni, accessi, verifiche, tutoraggio, ecc. La stessa situazione si verrà a creare per cambiare un giorno di ferie, anche per esigenze di servizio, per rendere disponibili postazioni per il coworking, per dare prospettive alle richieste di mobilità. <strong>La rigidità nella gestione degli istituti provocherà necessariamente una mancata conciliazione delle situazioni personali e familiari di colleghe e colleghi</strong>.</p>
<p>I temi su esposti sono l’esemplificazione di come il trasferimento degli uffici dal Compendio di Marghera ad altra sede, <strong>sono soprattutto un tema di sicurezza dei posti di lavoro e di tutela della salute del personale, anche per le condizioni di stress lavoro correlato che situazioni logistiche inidonee e la disorganizzazione del lavoro creeranno. </strong></p>
<p>La mancata convocazione all’incontro odierno non è giustificabile in alcun modo.</p>
<p>La scrivente O.S. valuterà eventuali azioni sindacali e/o legali per tale inadempienza.</p>
<p>Venezia, 23 giugno 2026&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><em>USB PI – Veneto</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:27:25 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Mobilità 104/92: primo segnale verso la trasparenza, ma serve soddisfare un numero crescente di richieste</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 giugno, il confronto che USB ha avuto con i vertici dell’Agenzia, ha affrontato anche il tema della mobilità legata alla L. 104/92 per l'assistenza di familiari. La posizione di Agenzia è stata inizialmente rigida, sostenuta da resistenze ad ampliare le possibilità di accesso, paventando criticità organizzative nel caso di maggiori aperture.<br /> <br /> Nel corso della discussione abbiamo però riportato al centro dell'attenzione il tema reale: chi chiede di spostarsi lo fa per assistere familiari gravemente ammalati. Abbiamo evidenziato il numero molto contenuto di domande il cui rifiuto non trova giustificazione alcuna, né organizzativa né, soprattutto, umana.<br /> <br /> Abbiamo ribadito che il mancato accesso alla mobilità per la L.104/92 non solo comprime un diritto chiaramente previsto dalla legge, ma produce anche effetti distorsivi sugli altri istituti&nbsp; - mobilità, coworking (<a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/pretendiamo-che-la-mobilita-torni-ad-essere-un-diritto-1641.html" target="_blank">vedi precedente comunicato in merito</a>).<br /> <br /> L'Agenzia ha evidenziato il timore che una maggiore apertura sulle istanze per L. 104/92 potrebbe creare in futuro grandi criticità su un potenziale aumento di domande.<br /> <br /> Abbiamo evidenziato che chi presenta un'istanza per assistenza ad un familiare non può non ricevere una risposta dall'amministrazione che la procedura deve tradursi in una gestione trasparente delle domande pervenute. Abbiamo proposto di stabilire dei parametri che stabiliscano delle priorità sulla base del grado di parentela, parametri che gestiscano la cronologia delle domande, un numero di istanze a cui poter dare risposta su cadenza trimestrale, con la pubblicazione di una graduatoria che renda verificabili i punteggi attribuiti per ciascuna domanda, come avviene per la mobilità nazionale.&nbsp;<br /> <br /> L’Agenzia ci ha comunicato l'impegno a rendere pubblici i punteggi e le graduatorie con cadenza trimestrale. Un’apertura che va nella direzione della trasparenza che condividiamo e apprezziamo.<br /> <br /> Tuttavia, la trasparenza da sola non basta. Non possono continuare a restare senza risposta centinaia di richieste che riguardano situazioni di reale difficoltà e bisogno.<br /> <br /> Per questo continueremo a incalzare l’Amministrazione affinché a questo primo passo seguano decisioni concrete e risolutive.<br /> <br /> È evidente che sarà necessario aprire una fase di mobilitazione anche su questo tema, per affermare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a conciliare lavoro e cura familiare.<br /> <br /> Un primo segnale c’è stato. Ora è il momento di risposte concrete,&nbsp; perché dietro ogni domanda c’è una persona, e quei diritti non possono restare sulla carta.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:22:23 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate, USB incontra i vertici dell&#039;Agenzia</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-usb-incontra-i-vertici-dellagenzia-1031.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto ieri l'incontro tra Usb e i vertici dell'Agenzia: come preannunciato nei giorni scorsi abbiamo posto al centro del confronto tutti quei temi che costituiscono il cuore dei problemi che si vivono nei luoghi di lavoro:</p>
<p>- la questione salariale;</p>
<p>- la questione &nbsp;del consistente aumento dei carichi di lavoro, confermata dal numero di ore eccedenti il normale orario di lavoro (alcune delle quali tagliate e non pagate);</p>
<p>- la questione della saturazione degli ambienti di &nbsp;lavoro e di una soluzione, quella del ceposto, che crea problemi di sicurezza e di rigidità nella gestione di smart working, mobilità e coworking, della quale la vicenda del trasferimento del compendio di Marghera, e degli uffici del Veneto più in generale costituisce una chiara rappresentazione;</p>
<p>- la questione dell' interpretazione restrittiva dello smart working;</p>
<p>- il mancato riconoscimento del diritto alla&nbsp; mobilità per assistere parenti disabili e la mobilità nazionale.</p>
<p>Tutti temi sistematicamente elusi dai tavoli di confronto tra l'Amministrazione e i sindacati firmatari del contratto.&nbsp;</p>
<p>L'impressione che abbiamo avuto è stata quella di uno scollamento dai problemi concreti e della mancanza di connessione tra il centro e la periferia (direzioni regionali e uffici locali), all'interno di una Amministrazione dove troppo spesso si procede in ordine sparso.</p>
<p>Queste questioni portate all'attenzione dei vertici dell'Agenzia, caratterizzeranno nei prossimi mesi l'azione sindacale dell'Usb: una vera e propria vertenza che abbiamo intenzione di aprire con l'Amministrazione per rendere più vivibili le condizioni di lavoro nei nostri uffici.</p>
<p>Oltre questi temi di carattere più generale, che poi approfondiremo in successivi comunicati, abbiamo affrontato anche questioni più specifiche ma egualmente importanti per il personale.</p>
<p>In tema di 104 abbiamo ottenuto l'impegno dell'Amministrazione ad una gestione trasparente dell'istituto anche attraverso l'individuazione di criteri chiari e oggettivi per garantire il diritto ad assistere i propri familiari.</p>
<p>Così come abbiamo avuto conferma dello scorrimento completo della graduatoria per la mobilità nazionale.</p>
<p>Insomma, una giornata in cui si è parlato di questioni non più rinviabili, al fine di &nbsp;rasserenare il clima lavorativo.</p>
<p>La differenza la faranno le iniziative che metteremo in campo nei prossimi mesi e che dovranno vedere al centro la partecipazione e la mobilitazione del personale.</p>
<p>Dinanzi a quel mondo sindacale che semina rassegnazione e considera ineluttabile quel malessere lavorativo sempre più evidente negli uffici, noi vogliamo rilanciare il cambiamento.</p>
<p>Una possibilità, ma anche una opportunità da costruire insieme.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:26:08 +0200</pubDate>
                        <title>Puglia - Entrate, basta lavoro oltre i limiti contrattuali</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data 17 giugno 2026 si è svolta l'assemblea sindacale indetta da USB, la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell'Ufficio Territoriale di Lecce è stata altissima decretando la chiusura dell’Ufficio.</p>
<p>L'Assemblea si è caratterizzata per la lucida capacità di svelare le dinamiche presenti durante lo svolgimento del lavoro quotidiano, dinamiche che non sono tracciate dai cosiddetti strumenti istituzionalizzati attraverso i quali l'organizzazione del lavoro si legittima.</p>
<p>Sono intervenuti membri dell'Esecutivo USB Lecce e del Coordinamento Regionale Pubblico Impiego, le Lavoratrici e i Lavoratori hanno arricchito, argomentato, testimoniato il presente lavorativo. Lo scambio collettivo, maturo nei contenuti, è avvenuto sul seguente ordine del giorno:</p>
<p>- condizioni lavorative in relazione ai carichi di lavoro, stress da lavoro correlato e rischi professionali.</p>
<p>Dall’Assemblea, con estrema chiarezza, è emersa una condizione lavorativa particolarmente difficile, faticosa, stressante e a nostro parere fuori dal perimetro contrattuale.</p>
<p>I carichi di lavoro risultano eccessivi nella quantità, complicati nella qualità, governati quasi sempre da tempistiche stringenti. Il combinato disposto di questi elementi rende il lavoro non solo particolarmente rischioso sul piano dei rischi professionali e della salute ma anche un qualcosa di “insopportabile”. Insopportabilità in chiave di accettazione, insopportabilità nel senso di riuscita ad ottemperare alle richieste datoriali. Il dispositivo di controllo e disciplina è rappresentato dal sistema di valutazione (Va.L.E.) che continua ad essere propagandato in Agenzia come strumento di valorizzazione del personale.</p>
<p><strong>La realtà svelata</strong></p>
<p>I carichi di lavoro sono attribuiti nella quantità e nei tempi di lavorazione senza considerare il “tempo lavoro” contrattualmente previsto ovvero 36 ore settimanali, 7 ore e 12 minuti su cinque giorni. È frequente lavorare oltre questo numero di ore, è frequente lavorare senza essere pagati. “E’ frequente trovarsi le ore lavorate tagliate”. È un fenomeno inasprito dallo strumento Va.L.E. ovvero lo stesso strumento che codifica il seguente ragionamento: se non si svolge il lavoro assegnato nei tempi e nei modi previsti non si è performante, collaborativo o capace.</p>
<p>In tal modo, il tempo di lavoro si dilata in ufficio, in smart working e con i corsi di formazione il fine settimana, una parte di esso non viene retribuito, viene reso invisibile e quindi non viene riconosciuto come necessario per ottemperare al carico di lavoro assegnato. I numeri sono formalmente raggiunti e saranno, secondo la regressiva visione agenziale meccanicista della produzione, la base per la programmazione in aumento del prossimo futuro. È un sistema conosciuto, pensato, architettato e dunque realizzato al fine di aumentare la produzione senza se e senza ma.</p>
<p>Come USB, a livello locale e nazionale, abbiamo acceso un faro sulle ore invisibilizzate.&nbsp;</p>
<p><u>Come USB Lecce abbiamo lanciato l’iniziativa 7 ore e 12 al giorno, in ufficio o in lavoro agile. Non vogliamo essere complici, è necessario riallineare la pretesa lavorativa alle ore contrattualizzate. </u></p>
<p><u>Siamo pronti a dare copertura sindacale a chi si trova o si troverà nella situazione di carichi di lavoro insostenibili nel perimetro delle 7 ore e 12 minuti. Siamo pronti a non lasciare nessuno da solo nella quotidiana lotta al raggiungimento dell’obiettivo.</u></p>
<p class="text-center">******</p>
<p>Durante l’Assemblea è emersa la complessità del tema all’ordine del giorno. Unitamente alle ore invisibilizzate in termini quantitativi, è emerso anche il lato qualitativo del tempo di lavoro eseguito. Forme di monitoraggi frequenti, diversi canali comunicativi da gestire. Se i monitoraggi rappresentano una forma di pressione sui tempi, i diversi canali comunicativi sono una forma di appesantimento nei modi. Gli ambienti di lavoro sono sovraffollati, rumorosi. Tutto ciò impatta negativamente sul clima lavorativo.</p>
<p>Durante l’Assemblea abbiamo aperto un confronto sulla recente Istituzione, presso la nostra Direzione Provinciale del Gruppo di Lavoro per la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato.</p>
<p>Come USB, lo avevamo chiesto a più riprese, apprezziamo le iniziative tese ad indagare le condizioni di lavoro del personale. Tuttavia segnaliamo che la procedura è lunga e non è scontato che si arrivi alla somministrazione da parte datoriale del questionario individuale poiché tra i vari step iniziali c’è la verifica dei seguenti <u>eventi sentinella: indici infortunistici, assenze per malattia; turnover del personale; procedimenti e sanzioni; segnalazioni del medico competente; lamentele formalizzate dei lavoratori. </u></p>
<p>A fronte di eventi poco significativi, il gruppo lavoro potrebbe decidere di non ritenere opportuno la somministrazione del questionario.</p>
<p>Gli eventi sentinella se pur presenti nel quotidiano lavorativo sono, nel pratico, difficilmente formalizzati.</p>
<p>Il nostro impegno sarà quello di chiedere con forza il questionario individuale anche attraverso la somministrazione dei quello USB, ideato dalla Rete Iside sulla base delle linee guida Inail.</p>
<p>&nbsp;In chiusura si è discusso sull’utilizzo del mezzo proprio per le attività esterne “accessi brevi”.</p>
<p>Rispetto all’anno scorso tali attività sono sensibilmente aumentate nel numero, in un territorio poco servito dai mezzi pubblici, lasciando diventare la loro effettiva realizzazione, centrale ai fini del presidio territoriale in ottica di lotta all’evasione, una questione di responsabilità in capo al dipendente.</p>
<p>Il confronto si è sviluppato sia in relazione ai pesanti carichi di lavoro che ai costi sostenuti dal personale in “missione”.</p>
<p>In un contesto lavorativo, tra le distorsioni rileviamo anche quella legata alla mancanza di tempo per chiedere il rimborso. La procedura dedicata non sempre è di immediato/facile utilizzo.</p>
<p>All’aumentare degli accessi brevi aumentano i costi che restano in capo al personale, aumenta la pressione per chi per vari motivi personali non è nella disponibilità di utilizzare il proprio mezzo.</p>
<p>Lo snellimento della procedura di richiesta del rimborso può rappresentare una parziale risposta locale. Tuttavia, come USB pensiamo che tali criticità si debbano superare strutturalmente mediante un impegno serio da parte dell’Amministrazione, costituendo un proprio parco auto o stipulando convenzioni con chi offre il servizio di noleggio mezzi.</p>
<p>L’Assemblea si è conclusa con il nostro impegno a dare assistenza sindacale su tutti i punti trattati.</p>
<p>USB <em>– </em><em>Agenzie Fiscali Puglia</em></p>
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