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            <title>Rss Feed agenziefiscali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di agenziefiscali.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:14:23 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 15:14:23 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:09:34 +0200</pubDate>
                        <title>Campania - Entrate, Salerno: il capo ufficio controlli istituisce il SUO ufficio reclami</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><br /> Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale dell’Agenzia dell’Entrate di Salerno, nei giorni scorsi, si sono imbattuti in una sorpresa presso le macchinette del caffè: il Capo Ufficio, attraverso alcuni fogli A4 affissi qua e là, ha istituito una nuova modalità di erogazione del servizio di assistenza agli utenti.</p>
<p>Questi ultimi, qualora ritengano di «aver riscontrato ritardi, disservizi, difficoltà operative o altre situazioni che possono essere migliorate», possono infatti segnalarle direttamente a lui, che si rende disponibile – bontà sua – a riceverli «anche senza appuntamento».<br /> Si apprende quindi, senza alcuna informativa sindacale, che il Capo Ufficio in questione avrebbe introdotto un nuovo canale di segnalazione di disservizi e reclami, di fatto parallelo a quello già presente sul portale istituzionale dell’Agenzia.<br /> Sarebbe pertanto il caso di sapere se tanto la Direttrice Provinciale quanto i vertici dell’Amministrazione fossero al corrente di una simile iniziativa, dal momento che alla stessa non sembra aver fatto seguito alcuna comunicazione sul portale istituzionale né alcun comunicato stampa.</p>
<p>Una duplicazione, a tutti gli effetti, del servizio «Reclami, elogi e suggerimenti».</p>
<p>Al netto degli elogi, ovviamente.<br /> <br /> Ma veniamo al punto.<br /> L’iniziativa in questione, anche qualora avesse ricevuto una qualche forma di legittimazione da parte dei vertici dell’Amministrazione, non può essere derubricata a semplice servizio rivolto ai cittadini e, semplicemente, non adeguatamente pubblicizzato.</p>
<p>Essa assume piuttosto, ancora una volta, i contorni dell’ennesimo quotidiano atto di accusa nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, pur stritolati da obiettivi sempre più insostenibili e da un sistema di valutazione architettato come una spada di Damocle sulle loro teste, rappresentano il motore sul quale si fonda l’attività dell’Amministrazione.<br /> E questo vale ancor di più in un settore, come quello dei controlli, nel quale le interpretazioni restrittive degli accordi sul lavoro agile sembrano essere diventate la regola.</p>
<p>Scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori che mandano avanti l’attività del Fisco la responsabilità delle inefficienze dell’Amministrazione è un gioco ormai antico. Se fino a qualche tempo fa veniva condotto in maniera più sottile, oggi appare sempre più esplicito e, soprattutto, inaccettabile.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di un salario adeguato a fronte di un costo della vita ormai insostenibile, di una reale conciliazione tra vita e lavoro e, soprattutto, di un ambiente lavorativo sereno e rispettoso della loro dignità.</p>
<p>USB si attiverà in ogni sede affinché non trovino cittadinanza iniziative non previste dai contratti e dagli accordi.<br /> Ci riserviamo, inoltre, di valutare ogni eventuale implicazione in materia di sicurezza connessa all’accesso agli uffici di persone prive di appuntamento o autorizzazione, così come di rivendicare in ogni sede il diritto di lavoratrici e lavoratori a vedere preservata la propria dignità, senza essere sottoposti a estemporanee esposizioni nelle pubbliche gogne che, francamente, hanno stancato.<br /> <br /> USB PI Agenzie Fiscali Campania<!--/data/user/0/com.samsung.android.app.notes/files/clipdata/clipdata_bodytext_261009_111424_621.sdocx--></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:24:06 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali -Entrate, mozione approvata dall&#039;assemblea su sicurezza e chiusura terrazzo via Giorgione 159</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-mozione-approvata-dallassemblea-su-sicurezza-e-chiusura-terrazzo-via-giorgione-159-1531.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell'assemblea indetta dall'USB Uffici centrali il 30 settembre su sicurezza e chiusura della terrazza del 1 piano di via Giorgione, è stata approvata la mozione che si allega, inviata al Capo Divisione Risorse e alla Direttrice Centrale Risorse Umane.</p>
<p>&quot;I lavoratori e le lavoratrici degli Uffici centrali riuniti in assemblea il 30 settembre,<br /> evidenziano e denunciano l’inasprimento del clima lavorativo e una generale condizione di&nbsp;<br /> malessere dovuto agli interventi che codesta Amministrazione sta mettendo in campo.</p>
<p>La chiusura della terrazza del 1 piano in via Giorgione 159, in un contesto lavorativo già&nbsp;<br /> saturo dal punto di vista degli spazi, costituisce solo l’ultimo tassello.</p>
<p>Le paventate ragioni di sicurezza a giustificazione della chiusura appaiono pretestuose anche&nbsp;<br /> perché collocate in un ambiente lavorativo caratterizzato da numerosi episodi in materia di&nbsp;<br /> salute e sicurezza che hanno spesso visto codesta Amministrazione inerte o estremamente&nbsp;<br /> lenta nell’approntare le necessarie misure.</p>
<p>La chiusura di un ulteriore spazio fruibile non solo dai fumatori ma anche per una semplice&nbsp;<br /> pausa o una telefonata privata, non è la risposta al tema della sicurezza che, certamente,<br /> non può essere affrontata sul piano dei divieti e della limitazione degli spazi.<br /> Contestualmente si evidenzia la necessità di predisporre un piano di interventi atti a mettere&nbsp;<br /> davvero in sicurezza i luoghi di lavoro per garantire quelle condizioni di sicurezza e benessere&nbsp;<br /> lavorativo che non possono mai essere eluse.</p>
<p>Tanto premesso, e al fine di non esasperare il clima lavorativo, l’assemblea richiede in&nbsp;<br /> particolare:</p>
<p>- la verifica immediata e certificata di tutti gli infissi e delle strutture degli edifici, con&nbsp;<br /> l’interdizione reale delle aree a rischio fino al completamento delle perizie tecniche;</p>
<p>- l’individuazione immediata di un’area alternativa idonea e accessibile per la pausa<br /> presso lo stabile di via Giorgione 159;</p>
<p><br /> - un piano straordinario e calendarizzato di manutenzione per bagni, climatizzazioni e&nbsp;<br /> infiltrazioni e ogni altro intervento che si renderà necessario.&quot;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:13:44 +0200</pubDate>
                        <title>Chi è passato da Assistente a Funzionario nel 2025 troverà una sorpresa amara nella busta paga di ottobre</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Paradossi di un sistema contrattuale costruito negli anni con rinnovi che non hanno recuperato la perdita del potere d'acquisto causata dall'inflazione.&nbsp;<br /> Tra gli effetti più assurdi c'è quello che riguarda alcuni lavoratori che nel giugno 2025 sono passati dalla Seconda alla Terza Area, oggi Area Assistenti e Area Funzionari: nella busta paga di ottobre 2026 si ritroveranno una trattenuta di 161,60 euro.</p>
<p>Per comprendere come si sia arrivati a questa situazione bisogna tornare al contratto delle Funzioni Centrali 2016-2018, sottoscritto in fretta e furia tra la notte del 22 e 23 dicembre del 2017 dopo quasi nove anni di blocco contrattuale.&nbsp;</p>
<p>Un accordo chiuso in tempi molto rapidi, a pochi mesi dalle elezioni politiche del marzo 2018, con l'obiettivo di sbloccare aumenti e arretrati per i dipendenti pubblici proprio nel periodo elettorale.</p>
<p>La lunga assenza di rinnovi aveva però prodotto forti squilibri retributivi. In molti casi le fasce economiche più elevate della Seconda Area avevano raggiunto o addirittura superato i livelli iniziali della Terza Area. Inoltre, numerosi dipendenti dell'Agenzia delle Entrate avevano ormai esaurito le possibilità di progressione economica all'interno della propria area e nel rinnovo contrattuale non si erano previste nuove fasce retributive. USB scelse di non sottoscrivere quel contratto.</p>
<p>Solo con il CCNL 2019-2021, firmato nel 2022, è stato introdotto il nuovo ordinamento professionale basato sulle Aree Operatori, Assistenti e Funzionari e sul sistema dei differenziali stipendiali. In quell'occasione venne stabilito che, nel passaggio a un'area superiore, il differenziale stipendiale dovesse cessare, salvo la quota necessaria a garantire che il lavoratore non subisse una riduzione della retribuzione fissa annua. Tale quota resta temporaneamente in godimento ma viene riassorbita in occasione di successive progressioni economiche.</p>
<p>Per questo motivo, chi nel 2025 è passato dall'Area Assistenti a quella dei Funzionari e ha registrato una diminuzione della retribuzione ha ottenuto un differenziale stipendiale destinato a compensare la perdita economica.</p>
<p>Il problema nasce con il rinnovo contrattuale 2025-2027. I conteggi effettuati al momento delle progressioni verticali del giugno 2025 sono stati infatti elaborati utilizzando gli stipendi allora vigenti, che non tenevano conto degli aumenti contrattuali successivamente riconosciuti con decorrenza retroattiva.</p>
<p>Gli incrementi mensili nel 2025 sono stati pari a 47,10 euro lordi per gli Assistenti e a 57,20 euro lordi per i Funzionari. Di conseguenza il differenziale riconosciuto nel 2025 è stato ridotto di 10,10 euro lordi al mese.</p>
<p>Un esempio chiarisce meglio la situazione. Un Assistente con una retribuzione lorda mensile di 2.230,70 euro, passando a Funzionario, si è ritrovato con uno stipendio di 2.113,00 euro. Per compensare la perdita è stato quindi attribuito un differenziale di 117,70 euro.</p>
<p>Con l'applicazione degli aumenti contrattuali, però, la situazione cambia: lo stipendio dell'Assistente sarebbe stato pari a 2.277,80 euro mentre quello del Funzionario a 2.170,20 euro. La differenza corretta da garantire non sarebbe più di 117,70 euro ma di 107,60 euro. In altre parole, il differenziale riconosciuto risulta superiore di 10,10 euro al mese rispetto a quello effettivamente dovuto.<br /> Il ricalcolo di tale importo, applicato retroattivamente dal giugno 2025, produce un conguaglio negativo che a ottobre 2026 è pari a 161,60 euro.</p>
<p>Ancora una volta sono i lavoratori a pagare il prezzo di regole contrattuali complesse e di scelte che, anziché valorizzare la crescita professionale, finiscono per generare effetti difficili da comprendere e ancor più difficili da accettare.&nbsp;</p>
<p>Chi ha superato una selezione per accedere a un'area superiore non dovrebbe mai correre il rischio di vedersi ridurre la retribuzione o di subire recuperi economici a distanza di oltre un anno.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:54:41 +0200</pubDate>
                        <title>Emilia-Romagna – Entrate, la direzione regionale non permette di scegliere dove curarsi</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/emilia-romagna-entrate-la-direzione-regionale-non-permette-di-scegliere-dove-curarsi-1057.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate non riconoscerebbe i permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici quando effettuati fuori dal territorio regionale.</p>
<p>Una limitazione illegittima e becera che USB contesta con forza.</p>
<p>L’art. 23 del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 riconosce 18 ore annuali per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, fruibili su base giornaliera o oraria e comprensive dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro. Nel testo contrattuale non è previsto un vincolo che circoscriva la prestazione sanitaria alla regione in cui si trova la sede di servizio</p>
<p>La questione è ancora più grave perché coinvolge un bene fondamentale: la salute tutelato costituzionalmente. Ma la Direzione Regionale vuole limitare la libertà di cura.</p>
<p>Chi trova una visita specialistica in Veneto o Toscana in tempi più rapidi dovrebbe rinunciarvi?<br /> Chi è seguito da anni da uno specialista fuori regione dovrebbe cambiare medico?<br /> Chi sceglie una struttura sanitaria diversa dovrebbe consumare ferie per potersi curare?</p>
<p>Per USB la risposta è NO. LA SALUTE NON HA CONFINI REGIONALI</p>
<p>Le 18 ore annuali sono già poche, tanto più che comprendono anche i tempi di percorrenza.</p>
<p>In un momento in cui liste d’attesa, caro vita e costi delle prestazioni sanitarie pesano sempre di più sulle famiglie, aggiungere un vincolo territoriale che il CCNL non prevede significa comprimere ulteriormente un diritto già fortemente limitato.</p>
<p>Il paradosso è evidente: mentre il Servizio Sanitario Nazionale conosce e disciplina la mobilità sanitaria tra regioni, l’Amministrazione pretenderebbe di penalizzare il proprio dipendente perché ha scelto di curarsi oltre il confine regionale. La mobilità sanitaria interregionale riguarda infatti concretamente anche ricoveri e specialistica ambulatoriale.</p>
<p>Non accettiamo che l’Amministrazione decida anche dove possiamo curarci.</p>
<p>Il CCNL nazionale si applica, non si può riscrive a livello regionale.</p>
<p>PRETENDIAMO RISPETTO!</p>
<p>CURARSI È UN DIRITTO, NON UNA CONCESSIONE</p>
<p>LA SALUTE NON HA CONFINI REGIONALI</p>
<p>GIÙ LE MANI DALLE 18 ORE!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Emilia-Romagna</p>
<p>NB. In allegato la nota inviata alla Direzione Regionale</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 21:32:41 +0200</pubDate>
                        <title>Assemblea uffici centrali su sicurezza e chiusura terrazza via Giorgione 159</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/assemblea-uffici-centrali-su-sicurezza-e-chiusura-terrazza-via-giorgione-159-2151.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La chiusura della terrazza al primo piano di via Giorgione 159 è la classica goccia che fa traboccare il vaso ed è ancora più grave se pensiamo che arriva subito dopo il crollo di una parete divisoria all'ottavo piano.</p>
<p>L'inerzia e la lentezza che contraddistinguono l’Amministrazione quando si tratta di intervenire sulla sicurezza di stabili a dir poco inadeguati, stridono fortemente con la rapidità fulminea dimostrata nel chiudere lo spazio del primo piano.</p>
<p>Un'area fumatori e di sosta che, non a caso, era da tempo nel mirino dell'azienda.In una struttura già del tutto insufficiente a ospitare il personale, sottrarre altri spazi e costringere i colleghi a timbrare anche solo per una sigaretta o una telefonata privata è una provocazione inaccettabile.</p>
<p>Eliminare un’area all’aperto non risolve i problemi strutturali dell'immobile, ma serve solo a peggiorare le nostre condizioni di lavoro.</p>
<p>È una disposizione che colpisce tutti, fumatori e non.</p>
<p>Se accettiamo l'idea che la sicurezza diventi il pretesto per eliminare il benessere e i luoghi comuni, domani potrà essere calpestato qualsiasi altro diritto.</p>
<p>Noi pretendiamo stabili sicuri e a norma, ma anche spazi dignitosi per prenderci cinque minuti di pausa.</p>
<p>Facciamo sentire la nostra voce.&nbsp;</p>
<p>Ci vediamo in assemblea mercoledì 30 settembre per discuterne insieme presso la SALA 2.10 VIA GIORGIONE 159<br /> e DA REMOTO ...</p>
<p>Riunione di Microsoft Teams</p>
<p>Partecipa alla riunione</p>
<p><a href="https://teams.microsoft.com/meet/316792671960526?p=8aYN3sQDKkNjdYzJ4q" title="https://teams.microsoft.com/meet/316792671960526?p=8ayn3sqdkknjdyzj4q" target="_blank" aria-label="Meeting join" id="meet_invite_block.action.join_link" rel="noreferrer noopener">https://teams.microsoft.com/meet/316792671960526?p=8aYN3sQDKkNjdYzJ4q</a></p>
<p>ID riunione: 316 792 671 960 526</p>
<p>Passcode: 49Uo7HD6</p>
<p>USB Uffici Centrali</p>
<p><strong>ps: si raccomanda la partecipazione in presenza</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:12:11 +0200</pubDate>
                        <title>La tenuta dei nostri redditi non può essere una lotteria!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/la-tenuta-dei-nostri-redditi-non-puo-essere-una-lotteria-1017.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la richiesta di USB, e di tutte le altre OO.SS., si è tenuto&nbsp;oggi&nbsp;un incontro presso il Dipartimento Finanze. La richiesta mirava alla modifica della norma sul recupero dei tagli al nostro salario accessorio - introdotta con l’art. 1, comma 248, della Legge di Bilancio 2026 - nella parte in cui si prevede che solo il 25% delle risorse sia oggetto di contrattazione integrativa, mentre il restante il 75% sia lasciata al libero arbitrio dei vertici delle Agenzie.<br /> <br /> I rappresentanti del DF, dopo aver espresso le difficoltà incontrate nel reperire le risorse aggiuntive e la necessità che esse siano destinate ad incentivare solo alcune attività e solo i “migliori”, hanno da subito chiarito l’indisponibilità da parte del Ministero a introdurre ulteriori modifiche normative, assicurando però un confronto con le OO.SS durante il procedimento di assegnazione delle risorse e assicurando che la restante parte dei finanziamenti (il 25%) sarà sufficiente a garantire il livello di produttività distribuito finora.<br /> <br /> USB è stata a sua volta molto chiara:</p><ul> 	<li>non accetteremo di togliere un euro dalla contrattazione integrativa per lasciarla in mano ai vertici delle Agenzie.&nbsp;Di differenziazione di salario nelle Agenzie ce n’è già troppa, la motivazione del perché si intende gestire le risorse al di fuori della contrattazione è quindi chiaramente strumentale ad una pericolosa visione autoritaria e padronale che mira a ridimensionare il ruolo dei corpi intermedi.</li> 	<li>non accetteremo di lasciare indietro nessuno. Con il livello dei prezzi che sale molto più dei salari non possiamo accettare che la soluzione “strutturale” di una vertenza che dura da quasi 15 anni lasci fuori a priori la gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie, salvando dal carovita solo una parte di essi, che si ritrovano a svolgere le attività di volta in volta individuate come strategiche dall’autorità politica di turno. La tenuta dei nostri redditi non può essere una lotteria.</li> 	<li>se la norma non verrà cambiata, siamo pronti alla mobilitazione, che nell’Agenzia delle Entrate abbiamo già avviato, su questo tema e più in generale sulla torsione autoritaria che si vive nel settore.</li> </ul><p>Tutti i soldi devono essere destinati alla contrattazione integrativa e nessuno ne deve rimanere escluso a priori per legge.</p>
<p>Preso atto della ferma contrarietà, anche di tutte le altre sigle sindacali, alla modalità di distribuzione delle risorse prevista dall’art. 1, comma 248, i rappresentanti del Ministero si sono impegnati a riportare la posizione al viceministro Leo e ad aggiornare le OO.SS sugli sviluppi, che ci auguriamo siano positivi.</p>
<p>Qualora non lo fossero siamo pronti a riprenderci ciò che ci spetta!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:34:26 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali Agenzia Entrate, Interdizione accesso terrazza e introduzione dell’obbligo di timbratura</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-agenzia-entrate-interdizione-accesso-terrazza-e-introduzione-dellobbligo-di-timbratura-1539.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa la richiesta presentata da USB:</p>
<p><strong>Interdizione accesso terrazza 1 piano Via Giorgione 159 e introduzione dell’obbligo di timbratura – Richiesta di confronto e individuazione di soluzioni alternative</strong></p>
<p>Con la presente, la scrivente Organizzazione Sindacale USB, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, intende manifestare il profondo malcontento del personale in merito alla recente decisione aziendale di interdire l’accesso alla terrazza del 1 piano di via Giorgione 159 (adibita anche ad area fumatori), senza contestuale individuazione di uno spazio alternativo all’interno del perimetro aziendale.</p>
<p>Pur comprendendo la necessità di adottare ogni misura utile a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, riteniamo che la soluzione attualmente individuata, che prevede per il personale che intenda fumare l’uscita dal perimetro aziendale e la conseguente timbratura ad ogni pausa, presenti alcune rilevanti criticità, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello della gestione delle pause e della sicurezza.</p>
<p>In particolare, si evidenziano i seguenti aspetti:</p>
<p><strong>• Sicurezza del personale:</strong> l’obbligo di uscire dal perimetro aziendale per fruire della pausa potrebbe determinare l’esposizione delle lavoratrici e dei lavoratori a ulteriori rischi connessi agli spostamenti verso aree esterne alla sede, soprattutto laddove queste siano prossime a strade, parcheggi e cantieri limitrofi;</p>
<p><strong>• Gestione delle pause e organizzazione del lavoro:</strong> l’introduzione dell’obbligo di timbratura in occasione di ogni uscita e rientro comporta un’ulteriore articolazione della gestione delle pause, con possibili ricadute sull’organizzazione dei flussi del personale, sull’attività degli uffici e sulla continuità operativa;</p>
<p><strong>• Clima aziendale e relazioni sindacali:</strong> la misura, per come attualmente configurata, rischia di essere percepita dal personale interessato come una penalizzazione legata esclusivamente alla condizione di fumatore, con possibili ricadute sul clima organizzativo e sulle relazioni interne.</p>
<p><strong>• Tutela della salute:</strong> riteniamo che gli interventi finalizzati alla tutela della salute debbano essere accompagnati, ove possibile, da iniziative di informazione, prevenzione e sostegno, piuttosto che limitarsi all'adozione di misure di carattere meramente restrittivo.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene opportuno ricercare soluzioni che consentano di contemperare le esigenze di sicurezza aziendale con quelle organizzative e con le esigenze del personale.</p>
<p>A tal fine, preliminarmente chiediamo di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori per la messa in sicurezza della terrazza e proponiamo:</p><ol> 	<li>L’individuazione di un’area alternativa interna al perimetro aziendale, preferibilmente all’aperto e collocata in una posizione idonea sotto il profilo della sicurezza, da individuare anche attraverso un confronto con gli RSPP e gli RLS e nel rispetto della normativa vigente.</li> 	<li>Una verifica congiunta delle possibili soluzioni organizzative, valutazione dell’obbligo di uscita tramite timbratura ricadute sulla gestione delle pause e sull’organizzazione del lavoro. Riteniamo che un approccio fondato sul confronto e sulla prevenzione possa consentire di perseguire efficacemente gli obiettivi di tutela della salute e della sicurezza, evitando al contempo di trasferire integralmente sul personale le conseguenze organizzative derivanti dalla chiusura dell’attuale area fumatori.</li> </ol><p>Per tali ragioni, chiediamo la convocazione di un incontro urgente con i soggetti deputati (in primis RLS e RSU), finalizzato a esaminare il provvedimento adottato, a valutarne le ricadute organizzative e di sicurezza e, nelle more del confronto, a sospendere l’introduzione dell’obbligo di timbratura connesso all’uscita dal perimetro aziendale.</p>
<p>L’obiettivo della scrivente Organizzazione Sindacale è quello di individuare, attraverso un confronto concreto e costruttivo, una soluzione condivisa che garantisca il rispetto delle esigenze di sicurezza, la regolare organizzazione del lavoro e condizioni equilibrate per tutto il personale.</p>
<p>In mancanza la scrivente O.S. si vedrà costretta ad intraprendere le necessarie iniziative sindacali.</p>
<p>Si resta in attesa di un sollecito riscontro.</p>
<p>USB Agenzie Fiscali Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:18:13 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Apertura pomeridiana sportelli, quello che il direttore (NON) dice</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-apertura-pomeridiana-sportelli-quello-che-il-direttore-non-dice-0922.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In palese difficoltà per un intervento a gamba tesa impopolare e unilaterale che impatta su vari istituti contrattuali, l'Agenzia delle Entrate affida a un video del Direttore il compito di contenere il malcontento che si sta diffondendo negli uffici per l'introduzione dell'apertura pomeridiana degli sportelli.<br /> Con un certo <em>savoir fare</em>, al contempo rassicurante e paternalistico, e nascondendosi dietro la natura sperimentale del progetto, il Direttore dell'Agenzia si rivolge direttamente al proprio personale, secondo una prassi ormai rodata che non riconosce confronto sindacale e ambiti di mediazione.</p>
<p>Un'inquadratura a mezzo busto sponsorizza il progetto di aperture pomeridiane, sottolineandone i vantaggi per l'utenza e non tralasciando, bontà sua, l’attenzione per il personale: per chi si reca &nbsp;la mattina in palestra, per chi deve accompagnare i figli e persino per i più sbarazzini e nottambuli che vogliono addirittura svegliarsi più tardi.</p>
<p>Ma cos'altro aspettarsi d'altronde, da un prodotto (l'apertura pomeridiana degli sportelli) già promesso e &quot;venduto&quot; da tempo al pubblico del Forum Consulenti e Commercialisti, e quindi di fatto non negoziabile?</p>
<p>Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, ricordare la situazione degli uffici territoriali, sottorganico e con carichi di lavoro <em>multi-tasking</em> sempre più stressanti. Sarebbe ovvio ricordare che la tanto decantata conciliazione vita-lavoro espressa in video, mal si concilia con l'attacco alla &quot;Banca delle ore&quot; o con l'irrigidimento dello smartworking. Sarebbe pleonastico sottolineare il problema sicurezza, che le aperture pomeridiane pongono in tutti gli uffici non dotati di guardina. Ma per una Direzione che vorrebbe rappresentarsi &quot;moderna e democratica&quot; &nbsp; queste cose evidentemente non contano.</p>
<p>Ma, al di lá della propaganda, le decantate aperture pomeridiane a mezzo stampa, non solo non incontrano i bisogni della popolazione più bisognosa, ma riscontrano anche lo scetticismo (e fermiamoci qui) delle stesse Direzioni Provinciali, alle prese con un progetticchio nazionale che pone solo problemi nei territori. Un &quot;progetto” a parole volontario, ma che in assenza di volontari si &quot;deve fare e basta&quot;. Appuntamenti pomeridiani in assenza, spesso, di nuova offerta di servizi. Insomma, tutto un bricolage organizzativo, con impatto negativo sul personale e sulla funzionalità dell'Ente, solo per assecondare un vertice quanto mai lontano dai territori ma attento solo al consenso mediatico.</p>
<p>Inutile continuare, la situazione è chiarissima: assenza di confronto e progettualità vera, improvvisazione pura. Attenzione ai mezzi di stampa e in secondo, o forse terzo piano, i diritti dei dipendenti.</p>
<p>Contro questa deriva, dopo la riuscitissima assemblea nazionale online del 16 settembre che ha indetto lo stato di agitazione del personale, risponderemo con le tante iniziative territoriali che vedranno la presenza di USB, per sostenere che un altro modello di Agenzia è possibile.<br /> Indisponibili a cedere diritti!</p>
<p><strong>IL PERSONALE MERITA DI PIÙ!</strong></p>
<p><strong>Pretendiamo Rispetto!</strong></p>
<p>USB-P.I. Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 21:43:40 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: troppi pochi passi avanti per il personale, nessun passo indietro sullo stato di agitazione</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-troppi-pochi-passi-avanti-per-il-personale-nessun-passo-indietro-sullo-stato-di-agitazione-2145.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>stato di agitazione proclamato da USB e Confintesa</strong> ha avuto il merito di portare le problematiche di Fontanarosa all’attenzione anche dei sindacalisti più tentennanti e della Direzione Territoriale, che pure da mesi era stata chiamata in causa ed informata della situazione.</p>
<p>Il compianto Franco Battiato cantava in una delle sue meravigliose canzoni “<em>c’è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti”.</em></p>
<p>C’è voluto del talento anche nella <strong>riunione sindacale del 14 settembre</strong> per provare a buttare acqua sullo stato di agitazione e fumo negli occhi di lavoratrici e lavoratori senza concretamente prendere alcun impegno, se non ribadire quelli, per noi insufficienti, già presi al tavolo con la Prefettura il 4 settembre.</p>
<p><strong>Impegno al potenziamento del personale</strong>? Ma va. Solo auspici per nuove assegnazioni dai prossimi concorsi, tralasciando che l’attuale dotazione organica lascia spazi risicatissimi e che quindi in futuro, bene che vada, si potranno coprire solo i posti di chi va in pensione.</p>
<p><strong>Ripristino delle notti a tre?</strong> Non scherziamo, qua ci sono gli assenteisti di lungo periodo e i dati sul tasso di malattia diventano il terreno di retropensiero opaco che chiude ogni discussione sui varchi, sulla copertura dei servizi e sulle doti paranormali di ubiquità del personale.</p>
<p><strong>E soprattutto nessuna risposta alla questione che USB pone da mesi: la reiterata modifica unilaterale dei turni, con tutte le conseguenze che una programmazione instabile produce sull’organizzazione della vita personale e familiare delle lavoratrici e dei lavoratori</strong>.</p>
<p>Del resto basta leggere il primo periodo del verbale della riunione del 14 settembre per rendersi conto che l’atteggiamento della dott.ssa Spicuzza è sempre lo stesso.</p>
<p>Come in Prefettura, sul tavolo viene portato il solito ritornello sui tassi di assenza di giorno, maggiori di quelli di notte, che a suo dire giustificano la decisione di spostare un’unità dal turno notturno a quello della mattina, <em>“così come fatto in altri aeroporti di dimensioni comparabili”.</em></p>
<p>Il malcelato pregiudizio di brunettiana memoria sulla furbizia dei dipendenti che si assentano quando si guadagna meno, nasconde evidentemente anche l’ovvio agli occhi della dirigenza di Catania. Se si ha una visita medica, sarà di giorno, se si ha bisogno di un giorno di assenza per problemi familiari o personali, con tutta probabilità sarà di giorno.</p>
<p><strong>In ogni caso, se le unità a notte passano da 3 a 2, qualcuno si deve prendere la responsabilità di mettere nero su bianco quali servizi le Dogane di Catania non riescono a garantire di notte. Non può rimanere lo stesso carico di lavoro, scaricando eventuali mancanze sulle spalle di lavoratrici e lavoratori.</strong></p>
<p>A proposito degli altri “<em>aeroporti di dimensioni comparabili</em> “a cui ha fatto riferimento la dott.ssa Spicuzza (per la cronaca Palermo copre la notte con 3 persone a turno), a Catania alcune operazioni impongono la copertura di postazioni molto lontane fra loro, riducendo di fatto il servizio ad una sola presenza per il tempo occorrente, mentre in tutta Italia si cerca per questioni di sicurezza di garantire la presenza contemporanea di 2 unità per ogni operazione.</p>
<p><strong>Quello a cui stiamo assistendo a Catania è la normalizzazione di un modello di relazioni sindacali nel quale prima si decide e poi, a cose fatte, si comunica</strong>.</p>
<p>Non solo. Si pianificano movimentazioni di Uffici senza tenere conto di necessità lavorative, logistiche e personali.</p>
<p><strong>In queste condizioni USB non intende chiudere lo stato di agitazione ancora pendente in Prefettura</strong>.</p>
<p>Al contrario, ritiene sia arrivato il momento di allargare la vertenza a tutto l’UADM Sicilia 2, in continuità con l’Assemblea dello scorso 20 maggio e in risposta a chi tenta surrettiziamente di fare il <em>divide et impera</em> tra Uffici.</p>
<p>Per parlarne con lavoratrici e lavoratori abbiamo già deciso di programmare una serie di Assemblee rivolte a tutto il personale dell’UADM 2:</p><ul> 	<li><strong>Mercoledì 23 settembre 15-17 in aeroporto Fontanarossa;</strong></li> 	<li><strong>Giovedì 24 settembre 11-13 Ufficio dei Monopoli Via San Giuliano, 197;</strong></li> 	<li><strong>Venerdì 25 settembre 10-12 Sede USB Via Ventimiglia 256</strong></li> </ul><p><strong>Non un passo indietro!</strong></p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 19:03:16 +0200</pubDate>
                        <title>Dall&#039;Assemblea Nazionale dell&#039;Agenzia delle Entrate parte lo stato di agitazione di tutto il personale!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/dallassemblea-nazionale-dellagenzia-delle-entrate-parte-lo-stato-di-agitazione-di-tutto-il-personale-1907.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È questo il segnale chiaro che é arrivato al termine di una partecipata assemblea indetta dall'Usb su tutti quei temi che da tempo abbiamo messo al centro della nostra iniziativa sindacale (apertura pomeridiana sportelli, VA.L.E, L. 104/1992, mobilitá, carichi di lavoro e ore tagliate, norma su recupero tagli al salrio acessorio, rinovo contrattuale, missioni esterne, Banca ore, inadeguatezza dei luoghi di lavoro e pianificazione ferie).</p>
<p>Tanti e tutti di grande interesse gli interventi che hanno animato l'assemblea fornendo un contributo utilissimo al confronto e che hanno attestato un peggioramento delle condizioni di lavoro.</p>
<p>Ma soprattutto ciò che è emerso è l'attacco a 360 gradi portato avanti dall'Amministrazione al nostro salario e ai nostri diritti, attraverso iniziative unilaterali e l'introduzione di un clima lavorativo pesante e non più sopportabile.</p>
<p>Tutti i temi affrontati, con il contributo di tante lavoratrici e lavoratori, evidenziano un disegno comune da parte dei vertici dell'Agenzia e una visione del settore che nulla ha a che fare con i diritti e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e con un'idea del Fisco al servizio della collettività.</p>
<p>La sfida che come USB ci siamo dati é ora quella di portare nei territori e nei posti di lavoro un'idea diversa del Fisco e dei diritti del personale e di costruire un piano della mobilitazione che attraversi tutto il paese, con&nbsp; le tante assemblee e la sottoscrizione di mozioni che USB si impegna a promuovere nelle prossime settimane.</p>
<p>La vertenza Fisco è appena iniziata: non ci fermeremo finché non avremo riconquistato tutto quello che ci spetta!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:13:57 +0200</pubDate>
                        <title>Recupero TAGLI al salario accessorio solo per pochi? USB scrive al MEF</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/recupero-tagli-al-salario-accessorio-solo-per-pochi-usb-scrive-al-mef-1918.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Onorevole Vice Ministro,</p>
<p>USB chiede un incontro urgente per affrontare una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Agenzie Fiscali e che rischia di vanificare anni di mobilitazioni, vertenze e scioperi finalizzati al recupero del salario accessorio.</p>
<p>Le modifiche al D.lgs. 157/2015 introdotte dalla Legge di bilancio 2026, che avrebbero dovuto rappresentare una risposta concreta alla necessità di recuperare i tagli subiti dal salario accessorio, rischiano invece di produrre l’effetto opposto per la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie.</p>
<p>Affidare alle Agenzie la gestione unilaterale della parte più consistente degli incrementi, sottraendola alla contrattazione integrativa, è una scelta inaccettabile. Una scelta che, oltre a comprimere gli spazi di confronto sindacale, rischia di creare nuove e ingiustificate disparità retributive tra lavoratrici e lavoratori che condividono le stesse difficoltà economiche.</p>
<p>Non possiamo permettere che, in una fase di vera e propria emergenza salariale, determinata da anni di tagli e vincoli normativi, ci siano ancora lavoratrici e lavoratori costretti a percepire un salario accessorio sostanzialmente fermo ai livelli di vent'anni fa.</p>
<p>Se il carrello della spesa non è rimasto quello di allora, e lo stesso vale&nbsp; per il costo dei carburanti, dei trasporti pubblici, degli affitti e delle spese sanitarie, allora non può essere considerato un dettaglio trascurabile il mancato recupero del salario accessorio. Non lo è per chi ogni giorno vede ridursi il proprio potere d’acquisto e non dovrebbe esserlo nemmeno agli occhi dell’autorità politica e dei vertici delle nostre Agenzie.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>
<p><em>In allegato la nota inviata al Vice Ministro</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per lavoratrici e Lavoratori dell'<strong>Agenzia delle Entrate</strong> Assemblea nazionale il 16 settembre ore 11:00 -&nbsp;Riunione di Microsoft Teams&nbsp;<a href="https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD" title="Meeting join" target="_blank" data-auth="NotApplicable" id="x_meet_invite_block.action.join_link" rel="noreferrer noopener"><u>https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD</u></a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:11:39 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia – ADM, il fallimento delle relazioni sindacali trasformato in un successo e prova di forza</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-il-fallimento-delle-relazioni-sindacali-trasformato-in-un-successo-e-prova-di-forza-1014.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB ritiene necessario informare tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’UADM Sicilia 2 di quanto sta accadendo.</p>
<p>La situazione del Distaccamento aeroportuale di Catania-Fontanarossa è ormai da mesi al centro di una vertenza sindacale determinata dalla grave insufficienza di personale, dall’organizzazione dei turni e da modalità gestionali unilaterali che stanno incidendo pesantemente sulla vita lavorativa e personale dei dipendenti.</p>
<p>La vertenza è arrivata sino al tavolo di conciliazione davanti al Prefetto di Catania, senza che fosse possibile raggiungere un accordo.</p>
<p>In quella sede la Direttrice, Dott.ssa Lucia Spicuzza, ha categoricamente sostenuto – secondo quanto emerso al tavolo – di ritenere sufficiente e bastevole il personale attualmente in servizio a Fontanarossa, posizione che USB e soltanto un altro sindacato (Confintesa) contestano radicalmente perché ritenuta incompatibile con la realtà quotidianamente vissuta dai lavoratori dello scalo.</p>
<p>Ed è proprio qui che emerge quello che noi di USB consideriamo il dato più grave.</p>
<p>Il fallimento della conciliazione non rappresenta una vittoria della Direzione.</p>
<p>Non lo è per l’Amministrazione.</p>
<p>Non lo è per i lavoratori.</p>
<p>Non lo è per le relazioni sindacali.</p>
<p>E soprattutto non risolve uno solo dei problemi di Fontanarossa.</p>
<p>Eppure si ha l’impressione che il mancato raggiungimento di un’intesa venga quasi rivendicato come dimostrazione della fermezza della gestione.</p>
<p>Noi lo leggiamo esattamente al contrario.</p>
<p>Quando una vertenza arriva davanti al Prefetto e, nonostante ciò, non si riesce a costruire una soluzione condivisa, non c’è nulla per cui BRINDARE.</p>
<p>C’è piuttosto da interrogarsi sulla capacità di ascoltare i lavoratori, di riconoscere i problemi reali e di costruire relazioni sindacali fondate sul confronto anziché sulla continua imposizione delle decisioni.</p>
<p>Non si può ribaltare la realtà fino al punto da trasformare l’incapacità di raggiungere una soluzione in una prova di successo manageriale.</p>
<p>Il personale di Fontanarossa continua infatti a lavorare nelle medesime condizioni denunciate dalle Organizzazioni Sindacali. Lo stato di agitazione permane e USB e Confintesa hanno già richiesto formalmente un nuovo tavolo, questa volta alla presenza del Direttore Territoriale.</p>
<p>E mentre la vertenza resta irrisolta, viene convocata unilateralmente un’ulteriore riunione sui turni del 14 settembre.</p>
<p>Questo non è dialogo.</p>
<p>Questa non è una vittoria.</p>
<p>Questo è il fallimento di un metodo di conduzione dell’Ufficio e delle relazioni sindacali.</p>
<p>USB continuerà a rappresentare la realtà per quella che è, senza consentire che il disagio dei lavoratori di Fontanarossa venga minimizzato, ridimensionato o trasformato, attraverso una narrazione autoreferenziale, nel successo di una gestione che proprio sul terreno del dialogo ha mostrato tutti i propri limiti.</p>
<p>I lavoratori non hanno bisogno di dimostrazioni di forza.</p>
<p>Hanno bisogno di personale, organizzazione, rispetto e ascolto.</p>
<p>Invece di stappare bottiglie</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:53:10 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Assemblea Nazionale 16 settembre 2026</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-assemblea-nazionale-16-settembre-2026-0954.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riunione di Microsoft Teams</p>
<p>Partecipa a: <a href="https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD" title="Meeting join" target="_blank" data-auth="NotApplicable" id="x_meet_invite_block.action.join_link" rel="noreferrer noopener"><u>https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD</u></a></p>
<p>ID riunione: 311 125 992 782 224</p>
<p>Passcode: Vt94Sg7Y</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 17:57:51 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali - Entrate, la sicurezza non puó avere due pesi e due misure</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-la-sicurezza-non-puo-avere-due-pesi-e-due-misure-1801.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il grave episodio verificatosi presso la sede di via Giorgione 159, con il cedimento di una finestra e il conseguente crollo di una parete divisoria, ha evidenziato una palese criticità nella gestione dell’emergenza e delle successive misure di sicurezza.</p>
<p>A fronte del grave evento verificatosi, non è stata, infatti, disposta la chiusura dell’intero piano interessato, necessaria per effettuare le verifiche riguardanti la tenuta e le condizioni di sicurezza delle altre finestre e dei tramezzi presenti sul medesimo piano. I lavoratori e le lavoratrici, pertanto, si trovano a dover continuare a prestare attività come nulla fosse accaduto, mentre sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati a escludere ulteriori situazioni di rischio.</p>
<p>Contestualmente, e per motivi di sicurezza, è stata invece &quot;momentaneamente&quot;&nbsp; chiusa l’area fumatori del 1 piano, uno spazio utilizzato per un momento di pausa, e conseguentemente per disposizione datoriale il personale che avesse bisogno di fumare&nbsp; dovrá timbrare e uscire dalla sede: insomma viene meno uno spazio di&nbsp; pertinenza dello stabile adibito a una funzione di relax.</p>
<p>La contraddizione appare evidente.&nbsp;<br /> Da un lato, viene ritenuto necessario, per ragioni di sicurezza, interdire immediatamente un’area esterna ma di pertinenza destinata alle pause; dall’altro, il piano nel quale si è verificato il grave cedimento non viene chiuso in attesa di verificare le condizioni di sicurezza.</p>
<p>Riteniamo tale gestione palesemente non condivisibile e contraddittoria. La sicurezza deve essere garantita innanzitutto nei luoghi in cui il personale ê&nbsp; chiamato a svolgere la propria attività e non può essere applicata in maniera selettiva, soprattutto a seguito di un evento che ha evidenziato una concreta criticità strutturale.</p>
<p>Se sono necessarie verifiche per stabilire la sicurezza di un’area destinata alle pause, a maggior ragione devono essere preventivamente accertate e garantite le condizioni di sicurezza del piano nel quale si è verificato il cedimento.<br /> Altrimenti sorge il sospetto che si sia semplicemente colta l' occasione &quot;per chiudere uno spazio dedicato alla pausa&nbsp; &nbsp;che sappiamo essere INVISO all'Amministrazione.&nbsp;</p>
<p><br /> Come Organizzazione Sindacale chiediamo pertanto immediati chiarimenti in merito alle verifiche effettuate e ancora in corso, alle condizioni di sicurezza del piano interessato dall’evento, alle misure adottate e ai criteri utilizzati nella gestione dell’emergenza.</p>
<p>Chiediamo,inoltre, che, fino alla completa verifica delle condizioni di sicurezza, vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e che venga individuato uno spazio alternativo, idoneo e sicuro da destinare come area fumatori, evitando che le conseguenze delle misure organizzative adottate ricadano esclusivamente sui colleghi e colleghe.</p>
<p>La sicurezza deve essere una priorità reale e coerente, non uno strumento da utilizzare per togliere &quot;spazio&quot;&nbsp; ai lavoratori.</p>
<p>USB Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 19:29:51 +0200</pubDate>
                        <title>PRETENDIAMO RISPETTO: 16 settembre, assemblea Nazionale delle Lavoratrici e Lavoratori dell&#039;Agenzia delle Entrate</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/pretendiamo-rispetto-16-settembre-assemblea-nazionale-delle-lavoratrici-e-lavoratori-dellagenzia-delle-entrate-1934.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo avevamo annunciato durante una partecipatissima assemblea tenuta a luglio: dopo la pausa estiva sarebbe partita la mobilitazione del personale!&nbsp;</p>
<p>Dinanzi ad una Amministrazione sorda e indifferente che procede come un treno nel calpestare i nostri diritti ed anche le minime regole stabilite contrattualmente, l'unica risposta è alzare la testa e fare sentire la nostra voce.&nbsp;</p>
<p>I temi sono quelli da tempo individuati: l'interpretazione restrittiva dello smart e coworking working, l'aumento dei carichi di lavoro, la negazione delle prerogative stabilite dalla L.104/92, un sistema di valutazione umiliante ed offensivo, l'intervento a gamba tesa sulla banca ore, l'apertura pomeridiana degli sportelli, la natura discriminatoria che sta assumendo l'intervento legislativo sul recupero dei tagli del salario accessorio.</p>
<p>Tanti temi e tante motivazioni che stanno delineando alle Entrate un <strong>clima pesante e non più sopportabile</strong>.</p>
<p>Noi vogliamo riconquistare i diritti che ci stanno sottraendo e riaffermare una gestione del rapporto di lavoro rispettosa della nostra dignitá.</p>
<p>L' Assemblea del 16 avvia questo percorso e sarà seguita da un piano di assemblee territoriali in presenza.</p>
<p>Non ci fermeremo finchê non ci verrá restituito ciò che ci stanno togliendo!</p>
<p><strong>Riunione di Microsoft Teams</strong><strong> </strong></p>
<p>Partecipa a: <a href="https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD" title="Meeting join" target="_blank" rel="noreferrer">https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD</a></p>
<p>ID riunione: 311 125 992 782 224</p>
<p>Passcode: Vt94Sg7Y</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:16:06 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate: aperture pomeridiane, pressioni e forzature per trovare volontari</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-aperture-pomeridiane-pressioni-e-forzature-per-trovare-volontari-1518.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB diffida l'Agenzia delle Entrate. Devono essere evitate forzature per ottenere &quot;adesioni volontarie&quot; per l'apertura degli sportelli pomeridiani. In allegato la diffida inviata all'Amministrazione. Anche questo sarà tema di discussione e confronto il <strong>16 settembre all'assemblea nazionale di lavoratrici e lavoratori </strong>dell'Agenzia delle Entrate convocati da USB.</p>
<p class="text-right">All’<strong>Agenzia delle Entrate</strong></p>
<p class="text-right">Divisione Risorse</p>
<p class="text-right">DC Risorse Umane Relazioni Sindacali</p>
<p class="text-right">Direzioni Regionali</p>
<p class="text-right">Direzione Provinciali</p>
<p class="text-right">Uffici Provinciali del Territorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: Estensione degli orari di apertura al pubblico degli uffici (direttiva n. 4/2026) – diffida</strong></p>
<p>In riferimento all'oggetto sono giunte alla scrivente Organizzazione Sindacale molteplici segnalazioni sul fatto che, in numerosi uffici coinvolti nel progetto, sarebbero state effettuate sulle Lavoratrici e sui Lavoratori addetti ai servizi all'utenza, pressioni della più svariata natura al fine di ottenere dagli stessi l'”adesione volontaria” all'iniziativa.</p>
<p>Tenuto conto che la scrivente ha ravvisato da alcune disposizioni di servizio territoriali <em>(ad esempio disposizioni di servizio della Dp II di Roma)</em>, modalità organizzative che nel concreto confliggono con il requisito della volontarietà.</p>
<p>Considerato che,</p>
<p>- la scrivente O.S. con nota del 13 Luglio 2026, per le ragioni ampiamente esposte nella stessa, ha chiesto di interrompere il progetto di estensione degli orari di apertura al pubblico degli Uffici;</p>
<p>- così come espressamente specificato nella Direttiva n.4/2026 delle Divisioni Risorse e Servizi (prot.205036 del 09-07-2026) <strong>l'adesione volontaria all'iniziativa rappresenta un principio cardine</strong> dell'intero progetto;</p>
<p>l'Unione Sindacale di Base <strong>diffida</strong> le strutture in indirizzo dal porre in essere <strong>condotte finalizzate a forzare indebitamente il personale coinvolto</strong> ad aderire all'iniziativa di estensione degli orari di apertura al pubblico.</p>
<p>In difetto, la scrivente O.S. intraprenderà tutte le iniziative sindacali volte a tutelare i diritti e gli interessi del personale interessato.</p>
<p>Distinti Saluti</p>
<p><em>p. USB Pubblico Impiego</em></p>
<p><em>Agenzie Fiscali</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156514</guid>
                        <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:25:43 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Aperture pomeridiane degli sportelli: c&#039;è chi dice NO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-aperture-pomeridiane-degli-sportelli-ce-chi-dice-no-0849.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come si ricorderà l’Agenzia delle Entrate presentò già a inizio anno, alla platea di professionisti riuniti per seguire il IX Forum dedicato a lavoro e fisco (organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi dei consulenti), il proprio progetto di apertura pomeridiana degli sportelli &nbsp;dedicato in via prioritaria ai professionisti.</p>
<p>Un progetto che non esitammo a definire <a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-apertura-pomeridiana-degli-sportelli-e-la-politica-degli-spot-2006.html" target="_blank">una ennesima misura spot di carattere politico</a>, per l’autoreferenzialità dimostrata dai vertici dell’Agenzia ed in assenza di qualsiasi confronto nazionale con le OO.SS di settore.</p>
<p>L’apertura degli sportelli in fascia pomeridiana si è quindi tradotta nella Direttiva n. 4/2026, arrivata in piena estate e noncurante della situazione reale degli Uffici territoriali, che scontano carenza di personale a fronte di carichi di lavoro “multi-tasking” sempre più elevati.</p>
<p>In questi lunghi mesi di assenza di confronto l’Agenzia si è semmai portata avanti nel suo attacco ai diritti del personale, irrigidendo lo smartworking, sabotando l’istituto della banca delle ore e non prevedendo risorse adeguate per gli straordinari, <a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/agenzia-delle-entrate-gli-obiettivi-si-raggiungono-con-lavoro-non-retribuito-solo-a-dicembre-2025-regalate-23082-ore-allamministrazione-1002.html" target="_blank">forte delle circa 253.000 ore di lavoro prestate dal personale e non retribuite</a>, né trasformate in riposi compensativi o banca ore. La scarsa attenzione al personale dei Territoriali si è infine palesata all’incontro sulle Convezioni 2026, dove sono parse chiare -in ottica previsionale- le scelte dell’Agenzia delle Entrate rispetto a quali settori e lavorazioni incentivare.&nbsp;</p>
<p>Il metodo e le scelte posti sinora in essere dai vertici dell’Agenzia, pertanto, stanno mettendo in &nbsp;seria difficoltà le stesse Direzioni Provinciali, che si trovano a dover organizzare un servizio di aperture prolungate (per ben 160 Uffici) in assenza di risorse e di un progetto strutturato e condiviso.</p>
<p>Và quindi sottolineato che il progetto delle aperture resta VOLONTARIO per il personale, il quale è tutelato da istituti del CCNL e dagli accordi sull’orario di lavoro: i dipendenti sono infatti liberi di optare per un determinato profilo orario, usufruire della pausa pranzo e delle flessibilità orarie nei limiti tuttora prescritti.&nbsp;</p>
<p>Va da sé che in tali condizioni il servizio di aperture degli sportelli non è pertanto garantito, e il rischio concreto è che alcune DP possano forzare la mano con il proprio personale, al fine di seguire i diktat e le improvvisazioni del proprio vertice, già scottato dal flop delle aperture straordinarie per la pre-compilata.</p>
<p>Come USB-P.I. crediamo che la situazione in Agenzia abbia ormai passato il segno e si debba prestare la massima attenzione ai comportamenti che metteranno in campo gli Uffici.</p>
<p>Allo stesso tempo è <u><strong>necessario un NO secco da parte del personale al progetto di aperture</strong></u>, trasformandolo in un’occasione di risposta all’Agenzia, in difesa dei diritti e degli istituti &nbsp;contrattuali, per chiedere misure di potenziamento e incentivazione degli Uffici territoriali, per pretendere rispetto!&nbsp;</p>
<p>Nè tanto meno ê accettabile, a nostro avviso, che si tenti di rendere digeribile questo progetto remunerando il personale perché <u><strong>nessuna indennitá può compensare la rinuncia a quei diritti e quegli istituti previsti dal contratto</strong></u>.</p>
<p>Diciamo questo con chiarezza e anticipatamente in vista dell'incontro sul tema previsto per il 9 settembre: non vorremmo che nella testa di qualche sigla sindacale si stia facendo largo l'idea di monetizzare temporaneamente la rinuncia ai diritti.</p>
<p>La nostra O.S., con le nostre delegate e i nostri delegati ed elette/i RSU, è disponibile &nbsp;fin da subito a porre in essere iniziative negli Uffici a tutela di Colleghe Colleghi.</p>
<p>Vi invitiamo quindi a partecipare all’<strong>assemblea nazionale on-line del prossimo 16 settembre</strong>, dove avremo modo di approfondire vari argomenti e lanciare le prossime iniziative territoriali.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:04:56 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Va.L.E. 2025 un sistema che non funziona e che peggiora con il passare del tempo!</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Tra ritardi nell’espletamento dei colloqui finali, formalizzazione in procedura degli stessi, malfunzionamento degli applicativi, richieste di revisione e di riesame, si rischia di concludere tutto l’iter nel 2027!<br /> <br /> Avviene infatti che quest’anno l’iter conclusivo di Va.L.E. 2025 si sia svolto con maggiore ritardo rispetto agli anni passati, anche a causa di un sistema “revisionato” che ha introdotto una scala di valutazione della performance suddivisa in 9 fasce in sostituzione delle 5 precedenti, generando confusione e non poche perplessità sia tra i valutatori che tra il personale. I colloqui finali si sono trascinati fino a&nbsp;luglio&nbsp;inoltrato e il personale si è ritrovato a visionare la propria valutazione in pieno periodo di ferie estive.<br /> <br /> Nonostante ciò, il numero di segnalazioni sulle criticità, sia procedurali che sugli esiti della valutazione 2025, è notevolmente aumentato rispetto al periodo di “sperimentazione” del triennio 2022-2024. Lo abbiamo detto tante volte. Il periodo che gli altri chiamano di “sperimentazione” altro non è stato che un triennio utile a far “digerire” al personale un sistema iniquo e divisivo che Agenzia, e tutte le OOSS che hanno condiviso questo sistema, hanno voluto e sostenuto sin dal primo momento della sua introduzione. L’unica organizzazione che non ha condiviso l’impianto del sistema, come anche il suo aggiornamento, è l’USB.<br /> <br /> Le criticità emerse per Va.L.E. 2025 riguardano in primis chi si è visto “confermare” la valutazione conseguita in passato che, con il nuovo sistema, di fatto è retrocesso in fasce di valutazione meno valorizzanti, inquadrati in una performance individuale ben più modesta rispetto alla scala di riferimento del triennio precedente. L’inesperienza rispetto al nuovo sistema aggiornato e il periodo estivo, ha fatto sì che il personale spesso non sia ricorso alla richiesta di riesame, accorgendosi solo in un secondo momento della penalizzazione legata all'applicazione del nuovo sistema.<br /> <br /> Il sistema Va.L.E. non ha risparmiato la valutazione finale 2025 del personale delle Aree Controllo che, nonostante il raggiungimento degli obiettivi, spesso si è visto attribuire una valutazione penalizzante per non aver rispettato gli step di avanzamento infrannuali dati da Agenzia. Nel Va.L.E. 2025 infatti non si è tenuto conto che a partire dal 2024 la normativa fiscale è stata modificata, con l’introduzione del cosiddetto “schema d’atto” che ha allungato le tempistiche di notifica, e dunque di consuntivazione, dell’avviso di accertamento, di ulteriori 60 giorni e che pertanto ha inciso sulle tempistiche di lavorazione di almeno un bimestre.<br /> <br /> E questo è solo uno dei tanti problemi che i lavoratori sono costretti a subire. Potremmo fare centinaia di esempi: dagli obiettivi errati previsti per l'Area Legale nel 2026, segnalati da USB e ancora&nbsp;oggi&nbsp;non corretti, agli enormi carichi di lavoro che continuano a gravare su tutti i settori dell'ufficio, per non parlare dei malfunzionamenti degli applicativi o delle ore lavorate e non pagate dall’amministrazione.<br /> <br /> Altro evento rilevante del 2025 è stata la riorganizzazione di Agenzia, avvenuta a metà anno con le nuove nomine delle figure di coordinamento, che ha prodotto riflessi anche sull’organizzazione del lavoro.<br /> <br /> Tutte queste problematiche vengono&nbsp;oggi&nbsp;scaricate sulla valutazione di colleghe e colleghi penalizzando il lavoro di un intero anno.<br /> <br /> Il sistema Va.L.E. ha mortificato anche il personale di recente assunzione, con performance eccellenti quando si è trattato di giustificare l’aumento dei budget di sede fin dal primo anno di immissione in servizio, ma improvvisamente retrocesso alla mediocrità quando si è trattato di valorizzare impegno e professionalità ai fini della valutazione del 2025.<br /> <br /> Molti colleghi e colleghe, infatti, che poca dimestichezza hanno ancora con il sistema di valutazione della performance, si sono “accontentati” di una valutazione positiva, soglia minima di tutela, senza riconoscimento del reale sforzo profuso per il raggiungimento degli obbiettivi, a budget aumentato. Il personale di recente assunzione continua ad essere considerato dai dirigenti come una “categoria” a sé, assegnando una valutazione massiva a tutti, priva del riconoscimento del tanto sbandierato merito.<br /> <br /> Ma non è andata meglio ai colleghi di vecchia data, che oltre al lavoro ordinario da svolgere hanno dovuto dedicarsi all’affiancamento e alla formazione dei colleghi nuovi assunti, anche in questo caso senza alcun riconoscimento.<br /> <br /> Va.L.E. 2025 non fa che confermare quanto USB dice da tempo. Non è una valutazione del merito, è un sistema opaco e iniquo che avvelena il clima nei posti di lavoro, un altro strumento in mano alla dirigenza per scaricare la disorganizzazione del lavoro e la miopia dell'Agenzia sulle spalle del singolo lavoratore.<br /> <br /> Va dato un segnale forte ad Agenzia e ai sindacati che continuano a sostenere questo sistema.<br /> <br /> Vuoi far sentire che questo sistema di valutazione, così com’è, non ti piace? Allora sostieni chi questo sistema iniquo lo combatte da sempre, per una valutazione più equa e trasparente, capace di valorizzare, e non mortificare.<br /> <br /> Dai sostegno alle battaglie di USB.<br /> Dai voce a chi sta dalla tua parte.<br /> Iscriviti con noi!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:03:57 +0200</pubDate>
                        <title>Lazio - Entrate, erogazione dei servizi da remoto pomeridiani ad Albano laziale, Monte Porzio Catone, Tivoli e Velletri</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lazio-entrate-erogazione-dei-servizi-da-remoto-pomeridiani-ad-albano-laziale-monte-porzio-catone-tivoli-e-velletri-1605.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB ha inviato la seguente richiesta di ritiro della nota:</p>
<p><strong>OGGETTO: DISPOSIZIONE DI SERVIZIO N 45 DEL 2026</strong></p>
<p>La scrivente O.S. in merito alla disposizione indicata in oggetto relativa alla implementazione dell'orario di erogazione dei servizi da remoto nelle fasce pomeridiane presso gli uffici territoriali di Albano laziale, Monte Porzio Catone, Tivoli e Velletri,</p>
<p><strong>considerato</strong></p>
<p>- che la stessa si pone in continuità con la Direttiva nazionale 4/2026 rispetto alla quale la scrivente O.S. si è già espressa chiedendone il ritiro;</p>
<p>- la genericità delle indicazioni contenute nella disposizione che non consentono nemmeno di valutare le ricadute e l'impatto sul personale con riferimento agli isitituti previsti dal CCNL (profilo orario, flessibilità, etc);</p>
<p>- l' obbligatorietà alla quale le indicazioni fanno riferimento da parte di tutto il personale per la prestazione dei servizi pomeridiani;</p>
<p><strong>chiede</strong></p>
<p>l'immediato ritiro o la sospensione della disposizione di servizio emanata.</p>
<p><em>Roma, 28 agosto 2026</em></p>
<p>p. USB Agenzie Fiscali Lazio<br /> <em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Alessandro Giannelli</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:39:03 +0200</pubDate>
                        <title>ADM - Noi non lavoriamo per la guerra: l&#039;Usb Agenzie fiscali sostiene la richiesta di accesso agli atti per i traffici nel porto di Ravenna</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/adm-noi-non-lavoriamo-per-la-guerra-lusb-agenzie-fiscali-sostiene-la-richiesta-di-accesso-agli-atti-per-i-traffici-nel-porto-di-ravenna-1642.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sosteniamo la richiesta di trasparenza da parte di comitati e cittadini volta a conoscere se nel proprio territorio vengano effettuate operazioni di esportazione o transito di materiale bellico verso paesi coinvolti in conflitti e gravi violazioni dei diritti umani.</p>
<p>Domani, 27 agosto, si terrà al Consiglio di Stato il dibattimento sul ricorso della giornalista Linda Maggiori contro il diniego dell’ADM alla richiesta di accesso ai dati dei traffici di armamenti nel porto di Ravenna.</p>
<p>Riteniamo che, al di là dei formalismi legislativi su quali siano le forme appropriate di accesso a questo tipo di informazioni, solo il diritto della cittadinanza ad ottenerle possa garantire il pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione e della Legge 185/90, che fa espresso divieto di esportare armi verso paesi coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani.</p>
<p>La mancata trasparenza, che si aggiunge alla complicità del Governo e della Comunitá internazionale di fronte al genocidio del popolo palestinese, mette anche le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle dogane dei monopoli in una intollerabile condizione di disagio e conflitto rispetto alla funzione che il proprio lavoro dovrebbe avere.</p>
<p>Non accettiamo, infatti, che il nostro lavoro possa contribuire, anche indirettamente, a sostenere la guerra e per questo pretendiamo dall’Agenzia la massima trasparenza sull’argomento verso comitati, cittadini, giornalisti, al fine di garantire un controllo democratico sulle scelte politiche che orientano l’attività amministrativa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:29:44 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: proclamato lo stato di agitazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-proclamato-lo-stato-di-agitazione-1737.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Plurimi tentativi di dialogo con l’Amministrazione a livello locale, mesi di richieste ufficiali, diffide, Assemblee sindacali, persino raccolte firme del personale, che ha mostrato molto più coraggio di chi dovrebbe rappresentarlo.</p>
<p>Tentativi su tentativi caduti nel vuoto pneumatico sia della dirigenza che dei sindacati.</p>
<p>Sindacalisti che tergiversano o gettano ombre su chi, a differenza loro, ha deciso di tutelare le sue colleghe e i suoi colleghi senza mettere in campo tecniche miste tra Pirandello e Ponzio Pilato o divide et impera tra gli Uffici Nel frattempo i carichi di lavoro aumentano, lo stress e la confusione pure, i turni rimangono scoperti.</p>
<p>Quando l’amministrazione oppone un muro di gomma c’è solo un modo per farsi rispettare. Mobilitarsi.</p>
<p>La dignità del lavoro non è negoziabile e l’ascolto non è un optional né una messinscena a scoppio ritardato per cercare di salvare le forme. USB aveva promesso che sarebbe andata sino in fondo già sin dall’Assemblea del 20 maggio e lo ha fatto.</p>
<p>Alleghiamo la nota di proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 6 agosto dove si ripercorrono, date e documenti alla mano, tutte le fasi che ci hanno portato a chiedere, insieme a Confintesa il tavolo in Prefettura a Catania.</p>
<p>A seguito di tale nota è stato convocato il tavolo di conciliazione per il prossimo 4 settembre.</p>
<p>Solo la lotta paga!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:13:08 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;USB scrive all&#039;ARAN sul CCNL Funzioni Centrali</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lusb-scrive-allaran-sul-ccnl-funzioni-centrali-1216.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>l'Usb scrive ad Aran: nessuna decisione su CCNL &nbsp;Funzioni Centrali prima della fine della consultazione di lavoratrici e lavoratori.<br /> Di seguito il testo della nota:</p>
<p><em>La Confederazione USB e USB Pubblico Impiego non partecipano alla riunione convocata oggi dall’ Aran per la firma del CCNL Funzioni Centrali 2025/2027.</em></p>
<p><em>Le scriventi si riservano di decidere in merito alla sottoscrizione solo dopo aver concluso la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto che terminerà il 30 settembre al fine di garantire la massima partecipazione, in un periodo fortemente caratterizzato dalle assenze dovute alle ferie estive, ad un importante momento di democrazia sindacale.</em></p>
<p><em>La scelta di convocare la firma in pieno agosto, utile soprattutto al Governo per alimentare la propaganda sul numero di rinnovi contrattuali nel Pubblico Impiego, contrasta invece con l’esigenza di dar voce in modo compiuto ed esaustivo a lavoratrici e lavoratori e non può in alcun modo interrompere il percorso democratico deciso nei nostri organismi statutari.&nbsp;</em></p>
<p><em>La consultazione, pratica consueta e non formale per la nostra Organizzazione Sindacale, è resa&nbsp; ancora più necessaria da un contratto che non dà risposte rispetto ad una situazione salariale che vede l’erosione continua del potere&nbsp; d’acquisto&nbsp; delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, confermando peraltro un sistema di contrattazione antidemocratico e vessatorio per le Organizzazioni Sindacali che dissentono e che esclude le RSU dai livelli contrattuali che decidono realmente.</em></p>
<p><em>Inoltre, l’introduzione di alcuni elementi di innovazione, come l’intelligenza artificiale, impone una riflessione e necessita di un confronto serrato nei luoghi di lavoro.</em></p>
<p><em>Pertanto, USB PI e USB Confederazione confermano la data del 30 settembre come termine della consultazione, dopo la quale si avvierà la discussione negli ambiti preposti dell’Organizzazione sulla valutazione del rinnovo contrattuale e verranno assunte decisioni in merito.</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:37:39 +0200</pubDate>
                        <title>Lombardia - Entrate, mobilità straordinaria per la città di Milano</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lombardia-entrate-mobilita-straordinaria-per-la-citta-di-milano-0841.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Condividiamo con le Lavoratrici ed i Lavoratori il testo della nota inviata da USB alla Direzione Regionale della Lombardia sul tema mobilità straordinaria per la città di Milano.&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: mobilità straordinaria</strong></p>
<p>La scrivente O.S., con riferimento all'intenzione di codesta Direzione Regionale di procedere unilateralmente all'avvio di una mobilità straordinaria per gli Uffici della Direzione Regionale e dell'UT di Milano 1 rappresenta quanto segue.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> La procedura di ricerca immobili avviata con l'avviso di gara prot. n. 88672/2026 dell’11 Marzo 2026 risulta ancora in corso. Nell’ambito di tale procedura l'immobile sito in zona Famagosta (di proprietà della società Real Estate Center) sembrerebbe essersi nuovamente collocato in prima posizione in&nbsp;graduatoria, e sembrerebbe inoltre che il canone sia stato ribassato rispetto alla prima offerta.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> In data 9 luglio 2026, per verificare tali circostanze, USB ha richiesto i documenti relativi alla&nbsp;procedura di cui sopra, nonché i documenti relativi alla procedura avviata con avviso di gara&nbsp;n.119497/2025 del 16 settembre 2025 e il contratto di locazione stipulato in data 29 Dicembre 2025&nbsp;tra l’Agenzia delle Entrate e la società COIMA SGR SPA ed avente ad oggetto l’edificio situato a&nbsp;Milano, in via Lorenteggio 240.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Sembrerebbe però che l'Agenzia non avrebbe intenzione di valutare seriamente l'offerta, poiché già&nbsp;vincolata contrattualmente con la società COIMA SGR SPA, proprietaria dello stabile sito in via&nbsp;Lorenteggio.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Una tale conclusione della vicenda rappresenterebbe un'intollerabile presa in giro nei confronti delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Milano, che USB non sarebbe disposta a tollerare, considerando anche&nbsp;il fatto che, da quanto si è appreso, nello stabile di via Lorenteggio sarebbero previste solamente&nbsp;postazioni di lavoro openspace (soluzione organizzativa che renderebbe di fatto impossibile per la&nbsp;maggior parte dei colleghi e delle colleghe lo svolgimento delle lavorazioni quotidiane).</p>
<p>Pertanto, ad avviso della scrivente, risulta prematuro ad oggi l'avvio di una procedura di&nbsp;mobilità straordinaria in riferimento agli uffici interessati.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Ad ogni buon conto, riteniamo non accettabile una mobilità che preveda l'esclusione di alcuni&nbsp;uffici (come L'Ufficio Provinciale del Territorio di Milano) o la previsione di limiti in uscita.&nbsp;<br /> &nbsp;</p>
<p>La responsabilità di ciò che sta accadendo oggi è infatti esclusivamente dell'Agenzia delle&nbsp;Entrate, che ha gestito fin dall'inizio l'intera vicenda con miopia e superficialità. USB non è&nbsp;quindi disposta ad accettare che nel nome di generiche esigenze di tenuta amministrativa degli&nbsp;uffici vengano sacrificate le esigenze del personale.&nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Inoltre, riteniamo che una situazione emergenziale come quella attuale debba essere affrontata a 360&nbsp;gradi ed in maniera coordinata con tutti gli strumenti a disposizione (mobilità, lavoro agile e&nbsp;coworking). Al fine di giungere a soluzioni che possano contemperare gli interessi delle Lavoratrici&nbsp;e dei Lavoratori (e delle loro famiglie) con quelli dell'amministrazione sarà necessario pensare ad un intervento coordinato che insieme all'istituto della mobilità sfrutti anche gli istituti del lavoro agile e&nbsp;del coworking (in relazione ai quali dovranno necessariamente essere superati i limiti imposti&nbsp;unilateralmente dall'amministrazione a livello centrale). Per questo risulta indispensabile, a nostro&nbsp;avviso, l'avvio di un serio confronto sul tema tra l'Agenzia e i rappresentanti dei Lavoratori.<br /> &nbsp;<br /> Restiamo pertanto in attesa di un’urgente convocazione da parte della Direzione in indirizzo.&quot;</p>
<p>L'Esecutivo Regionale Lombardia USB Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:17:20 +0200</pubDate>
                        <title>Emilia-Romagna - Entrate, Piacenza: botta e risposta tra DR e USB in merito alle criticità presenti in Dp</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggetto: Riscontro alla nota prot. n. 37000 del 30 luglio 2026 relativa alla situazione della Direzione Provinciale di Piacenza</strong></p>
<p>Gentile Direttrice,<br /> abbiamo letto con attenzione la Sua nota del 30 luglio 2026 e riteniamo opportuno formulare alcune considerazioni.<br /> La prima riguarda un dato oggettivo che emerge dalla stessa risposta dell'Amministrazione. Gran parte delle attività e degli interventi descritti nella nota risultano infatti avviati o formalizzati successivamente al comunicato USB del 30 giugno 2026.</p>
<p>Apprendiamo, ad esempio, che:<br /> ✓ il 9 luglio la ditta installatrice ha fornito riscontro sulle problematiche dell'impianto di climatizzazione;<br /> ✓ l'8 luglio è stata avanzata una proposta di intervento per l'impianto di illuminazione;<br /> ✓ il 27 luglio è stato richiesto un sopralluogo urgente relativo all'impianto di climatizzazione;<br /> ✓ per l'ascensore è stato acquistato il tastierino richiesto ed è stata avviata la procedura finalizzata alla sua entrata in funzione;<br /> ✓ nel mese di luglio sono state affrontate le anomalie del sistema antincendio;<br /> ✓ sono stati programmati interventi riguardanti porte, percorsi di esodo ed altre criticità strutturali.</p>
<p>Se tali interventi sono stati attivati dopo il nostro comunicato, riteniamo che ciò costituisca la migliore dimostrazione del fatto che la denuncia USB non era né infondata né pretestuosa, ma fotografava una situazione reale che richiedeva attenzione immediata.</p>
<p>È altresì opportuno ricordare che il comunicato del 30 giugno non rappresentava la prima segnalazione effettuata da USB.</p>
<p>Al contrario, la denuncia pubblica è stata preceduta da numerose segnalazioni formulate dal nostro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nei mesi di luglio e settembre 2025 e successivamente nei mesi di gennaio e maggio 2026. Si è trattato di rilievi puntuali, circostanziati e finalizzati esclusivamente alla tutela della salute e della sicurezza del personale.</p>
<p>Per questo motivo sorprende leggere affermazioni che sembrano ricondurre le criticità denunciate ad una presunta rappresentazione allarmistica della realtà. I problemi erano stati segnalati per quasi un anno prima del comunicato e continuano ancora oggi, in larga parte, a non essere definitivamente risolti.</p>
<p>Particolarmente significativa è la questione relativa all'impianto di climatizzazione.</p>
<p>La nota regionale elenca incontri, interlocuzioni, verifiche tecniche, richieste al Demanio e sopralluoghi urgenti. Tuttavia, il punto centrale non è quanti interventi siano stati programmati ma se essi abbiano effettivamente risolto il problema.</p>
<p>La risposta, purtroppo, è negativa.</p>
<p>Se le attività svolte nel corso del mese di luglio avessero consentito il ripristino di condizioni ambientali adeguate, non si comprenderebbe la necessità di sottoscrivere un apposito verbale di accordo tra RSU e Direttrice Provinciale che prevede, per l'intero mese di agosto, il ricorso al lavoro agile in deroga per tutto il personale proprio a causa delle persistenti criticità legate alle temperature e alla climatizzazione degli ambienti di lavoro.</p>
<p>Tale accordo costituisce un elemento oggettivo e incontestabile: la necessità di ridurre la presenza fisica del personale nell'edificio dimostra che il problema denunciato da USB non è stato ancora definitivamente superato e il rischio per la salute e sicurezza sul lugo di lavoro è un fatto incontestabile.</p>
<p>Analogo ragionamento vale per altre questioni richiamate nella Sua nota.</p>
<p>Per l'ascensore, per l'illuminazione e per le infiltrazioni d'acqua si dà conto di segnalazioni, richieste, confronti tecnici, acquisti, proposte e programmazioni di intervento.</p>
<p>Tutto ciò può certamente essere apprezzato come attività amministrativa, ma non equivale alla soluzione del problema.</p>
<p>Per USB la differenza è sostanziale: segnalare un malfunzionamento non significa averlo risolto.</p>
<p>Ad oggi, dopo oltre un anno dall'utilizzo dell'immobile:</p>
<p>✓ l'ascensore non è ancora operativo;</p>
<p>✓ l'impianto di illuminazione continua a presentare criticità già segnalate;</p>
<p>✓ le infiltrazioni risultano ancora esistenti e vengono rinviate a futuri interventi e a interlocuzioni con altri enti;</p>
<p>✓ numerose problematiche strutturali risultano ancora in attesa di definitiva conclusione.</p>
<p>Anche sul tema della sicurezza le nostre osservazioni mantengono piena validità.</p>
<p>Prendiamo atto che recentemente sono state collocate nei corridoi le planimetrie indicanti le vie di fuga. Tuttavia, non possiamo fare a meno di evidenziare che tale misura è intervenuta soltanto ad oltre un anno dall'ingresso del personale nella struttura.</p>
<p>Ancora oggi, inoltre, risultano assenti in vari tratti dei corridoi le ordinarie frecce bianche su fondo verde necessarie ad indirizzare immediatamente il personale verso le uscite di emergenza.</p>
<p>Anche in questo caso, il fatto che si stia progressivamente intervenendo non smentisce le criticità denunciate, ma semmai ne conferma l'esistenza.</p>
<p>Merita infine una riflessione il rilievo mosso all'espressione &quot;mortificazione della dignità&quot;.</p>
<p>Riteniamo di aver utilizzato termini appropriati.</p>
<p>Secondo il significato comunemente attribuito alla parola &quot;mortificazione&quot;, essa consiste nel ferire l'amor proprio e la dignità della persona. È esattamente ciò che provano molti lavoratori e lavoratrici quando sono costretti a consumare il pasto in condizioni non adeguate, in assenza di spazi dedicati e dignitosi, oppure quando svolgono quotidianamente la loro attività in un contesto caratterizzato da problemi che si trascinano da oltre un anno nonostante le ripetute segnalazioni.</p>
<p>Non vi è alcuna volontà di esasperare i toni. Vi è semplicemente la volontà di rappresentare fedelmente il disagio vissuto.</p>
<p>USB continuerà pertanto a svolgere il proprio ruolo di tutela collettiva, segnalando ogni criticità che incida sulla salute, sulla sicurezza e sulla dignità del personale.</p>
<p>Se dalla Sua nota emerge un elemento sul quale concordiamo pienamente, è che la serenità dei lavoratori deve essere un obiettivo comune.</p>
<p>Proprio per questo riteniamo che essa non possa essere affermata per principio, ma debba essere costruita attraverso risultati concreti e verificabili: un impianto di climatizzazione pienamente funzionante, un ascensore finalmente operativo, problematiche strutturali definitivamente risolte e condizioni di lavoro che non richiedano deroghe organizzative per poter essere considerate accettabili.</p>
<p>Fino a quando tali risultati non saranno raggiunti, continueremo a ritenere pienamente legittime e doverose le segnalazioni formulate da USB nell'interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori della Direzione Provinciale di Piacenza.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Emilia-Romagna</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:44:09 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali - Entrate, nota USB sul regolamento su divieto di fumo</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-nota-usb-sul-regolamento-su-divieto-di-fumo-0953.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito delle voci che stanno circolando in merito all'emanazione di un regolamento sul divieto di fumo nelle aree di pertinenza delle strutture centrali, USB Agenzie Fiscali Uffici centrali ha inviato una nota ai vertici dell'Agenzia per conoscere se quelle voci corrispondano al vero.</p>
<p>Questo il testo della nota:</p>
<p>OGGETTO: RICHIESTA INFORMAZIONI SU REGOLAMENTO SUL DIVIETO DI FUMO NELLE AREE ESTERNE</p>
<p>La scrivente Organizzazione sindacale è venuta a conoscenza dell’imminente emanazione di un regolamento sul divieto di fumo presso gli Uffici centrali che estenderebbe il suddetto divieto anche alle aree esterne attualmente adibite a zona fumatori (balconi, terrazzi, etc), comportando di fatto che le pause fumo dovrebbero svolgersi all’esterno della struttura ed essere registrate tramite timbratura.</p>
<p>Nella speranza che le voci circolate non corrispondano al vero, si chiede di conoscere l’attendibilità di queste informazioni che avrebbero un impatto su una parte consistente del personale.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali - Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:02:29 +0200</pubDate>
                        <title>Convenzioni, salario e lavoro invisibile: arrivano soldi ma solo per pochi</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/convenzioni-salario-e-lavoro-invisibile-arrivano-soldi-ma-solo-per-pochi-1605.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con le Convenzioni 2026 le Agenzie fiscali si impegnano ad attuare interventi di telematizzazione, di riduzione dei tempi (e dei costi), a rafforzare la compliance, ad aumentare il numero e la qualità dei controlli, ottimizzando le proprie dotazioni organiche ed espletando rapidamente le procedure di reclutamento del nuovo personale.</p>
<p>Questa l'esposizione del vice Ministro e dei vertici delle Agenzie nella riunione che si è tenuta ieri, ma dietro i numeri e gli indicatori esiste una realtà che non può essere ignorata.</p>
<p>Gli organici effettivi continuano a rincorrere le uscite, in particolare all’ADM, a causa delle novecentesche procedure burocratiche della Funzione Pubblica che impediscono di coprire tempestivamente le cessazioni. Il risultato è noto a tutti: uffici costantemente sottodimensionati rispetto alle previsioni inserite nei documenti ufficiali.</p>
<p>Questi sono i veri meccanismi che frenano le PA e le inefficienze che il ministro Zangrillo dovrebbe eliminare: invece che evocare licenziamenti per i dipendenti pubblici dovrebbe pensare a come assumerli in tempi rapidi.</p>
<p>Così come dietro tante parole sul benessere organizzativo all'Agenzia delle Entrate si fa largo una gestione del personale totalmente unilaterale tra direttive calate dall'alto (apertura pomeridiana degli sportelli), ridimensionamento degli istituti conciliazione vita lavoro (smart working e banca ore) e interpretazioni restrittive in materia di 104.</p>
<p>Ma c'è soprattutto un dato che dovrebbe far riflettere tutti: nel 2025 all’Agenzia delle Entrate &nbsp;circa 253.000 ore di lavoro &nbsp;non sono state né retribuite, né trasformate in riposi compensativi o banca ore (<a href="https://agenziefiscali.usb.it/fileadmin/archivio/agenziefiscali/Documentazione/AdE_2025_ore_non_retribuite__1_.pdf" target="_blank">vedi i dati forniti a USB dall’Agenzia delle Entrate su base regionale</a>).</p>
<p>Questo significa che una parte degli obiettivi dell'Agenzia viene raggiunta grazie a un lavoro che rimane invisibile: rispetto alla gravità rappresentata da un ente pubblico che utilizza lavoro non retribuito abbiamo chiesto di sanare la situazione dei colleghi coinvolti e di assicurare che questa grave stortura non si riproduca più in futuro.</p>
<p>Ma non è l’unico lavoro che rischia di rimanere invisibile agli occhi delle Agenzie.</p>
<p>Le modifiche al D.lgs 157/2015 introdotte dalla Legge di bilancio 2026, che avrebbero dovuto rispondere all’esigenza di recuperare i decennali tagli al salario accessorio maturati in anni di spending review, rischiano di produrre l'effetto opposto per la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie.</p>
<p>I vertici delle Agenzie che per anni sono state spettatrici passive di fronte al logorio del salario dei propri dipendenti, ora che vengono trovate delle risorse per compensare parte dei tagli, si risvegliano dal torpore e con malcelato spirito padronale intendono gestire la maggior parte dei soldi che arriveranno (il 75%) al di fuori della contrattazione integrativa (introducendo un pericoloso precedente per tutto il pubblico impiego), individuando loro “<em>con apposito provvedimento… il personale destinatario che ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi connessi al miglioramento delle attività… le specifiche attività incentivabili e i criteri e la misura delle incentivazioni erogabili…tenendo conto degli esiti dei rispettivi sistemi di valutazione e dell'apporto assicurato dalle diverse strutture centrali e territoriali alla realizzazione degli obiettivi di produttività delle agenzie</em>”</p>
<p>Il testo delle Convenzioni lascia intuire che poche saranno le attività incentivate e molte quelle escluse. E’ evidentemente indifferente agli occhi delle Agenzie che il nostro salario accessorio, per effetti dei tagli e dei tetti imposti negli anni, è fermo al livello di venti anni fa. Se poi non lo è il carrello della spesa, non lo è il costo dei carburanti come dei mezzi pubblici, degli affitti come delle spese mediche è chiaramente un dettaglio per l'autorità politica e i vertici delle nostre Agenzie.</p>
<p>Al viceMinistro Leo e ai vertici delle Agenzie presenti all’incontro di ieri, lo abbiamo detto chiaramente: USB sarà dalla parte degli invisibili per assicurare la tenuta delle retribuzioni di tutto il personale e non consentire che siano loro a disporre a piacimento dei nostri soldi e dividere il personale in figli e figliastri barricandosi dietro una falsa e paternalista meritocrazia.</p>
<p>Va da sé che se la norma non verrà cambiata, siamo pronti alla mobilitazione: l'intervento sul nostro salario accessorio rischia di essere il detonatore di una condizione già invivibile nei posti di lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:52:11 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: la CGIL “pompiera” scarica le lavoratrici e i lavoratori i e sparge ombre sull’operato della RSU. Che la lotta vada avanti! </title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta la gloriosa CGIL.</p>
<p>Quella dei Di Vittorio che si toglievano il cappello davanti al padrone e che chiamava alla lotta.</p>
<p>C’era una volta e non c’è più.</p>
<p>Da un bel pezzo, ormai, ma all’Ufficio Dogane- Monopoli di Catania l’imbarazzo è ormai palpabile.&nbsp;</p>
<p>Al posto di chi si toglieva il cappello ora ci sta chi accampa pretesti pur di gettare acqua sul fuoco</p>
<p>Ci sta chi dice tutto e il contrario di tutto tra un incontro sindacale e l’altro, da un giorno all’altro, da un documento all’altro.</p>
<p>Chi si intesta documenti di mobilitazione del personale di cui non si scrive mezza riga salvo poi usare la sua posizione per neutralizzarli a orologeria.</p>
<p>Chi disconosce e abbandona a se stessi lavoratrici e lavoratori che vogliono avviare uno stato di agitazione dopo mesi di denuncia del malessere diffuso</p>
<p>Chi, pur avendone le piene prerogative, non muove un dito per la sicurezza del personale, lasciando in perfetta solitudine e alla mercè della dirigente che, bontà sua, non perde occasione di minacciare qua e là, chi si espone in <em>direzione ostinata e contraria</em> per tutelare il personale</p>
<p>Chi <em>sghiscia </em>come un’anguilla dal ruolo che ricopre e pratica il ponzio-pilatesimo come arma di pompieraggio di massa</p>
<p>Chi getta ombre sulle RSU che agiscono a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori</p>
<p>Chi vorrebbe togliere il diritto di parola alla USB in Assemblea</p>
<p>USB che, non solo non si farà togliere la parola, ma andrà avanti fino in fondo per tutelare le colleghe e i colleghi dell’Ufficio e denunciare pubblicamente &nbsp;le operazioni di pompieraggio sulla loro pelle</p>
<p>I vigili del fuoco lasciamoli, con mille sacrifici e anche loro in carenza di organico, a spegnere gli incendi di questa Estate torrida non a chi alza la testa per i suoi diritti!</p>
<p>Solo la lotta paga! USB c’è!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:48:08 +0200</pubDate>
                        <title>Toscana Entrate, Servizi Pubblicità Immobiliare Sub Provinciali in chiusura</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>COME FINGERE DI RISPARMIARE TAGLIANDO SERVIZI AGLI UTENTI E GETTANDO ALLE ORTICHE LA PROFESSIONALITA’ DI LAVORATRICI E LAVORATORI.</strong></p>
<p><strong><u>DI NUOVO LAVORATORI E CITTADINANZA&nbsp;</u></strong><strong><u>PAGANO IL RISPARMIO (?) DELLA COLLETTIVITA’</u></strong></p>
<p>La USB, occupandosi di problematiche inerenti gli uffici, è incidentalmente venuta a conoscenza del progetto di chiusura dei tre S.P.I. (Conservatorie) sub provinciali della toscana.</p>
<p>Si tratta dei presìdi di Volterra (PI), Montepulciano (SI), Portoferraio (LI). Per quest’ultimo parrebbe scongiurato il pericolo, perché ancora sul posto è presente il Tribunale.</p>
<p>USB si è immediatamente attivata attraverso interlocuzioni con la Direzione Regionale, a cui è seguita una richiesta formale di informazioni alla DRE ed alle DP interessate (allegato 1).</p>
<p>Nel frattempo, in data 8&nbsp;luglio&nbsp;la DP di Pisa ha inviato alle parti sindacali una prima nota sulla questione chiusura SPI di Volterra, preannunciando un futuro incontro, senza nulla dire in merito ai lavoratori attualmente allocati su Volterra, che come noto è molto distante da Pisa, dove è stata individuata la prossima sede dello SPI di Volterra.</p>
<p>A questo punto USB ha indetto un’assemblea di tutto il personale interessato da questi cambiamenti: evidenziamo che le distanze fra le sedi attuali dei tre SPI e quelle della sede provinciale sono notevoli, e con percorsi molto disagevoli.</p>
<p>Successivamente all’assemblea del personale, la USB ha di nuovo scritto all’amministrazione (allegato 2).</p>
<p>La DP di Siena ha inviato anch’essa alle parti sindacali un’informativa, non sottoscritta ma su carta intestata e protocollata, dove annuncia anch’essa un successivo incontro con le parti sindacali, e dove stavolta si danno assicurazioni riguardo alla sede dove sarà allocato il personale, che, si dice nella nota, potrà scegliere fra lo spostarsi nella nuova sede, ed il permanere in quella attuale, con conseguente cambio di mansioni.</p>
<p>USB è fortemente contraria ad ogni smantellamento dei servizi sul territorio.</p>
<p>I nostri paesi e cittadine si stanno progressivamente svuotando, ed i residenti sono sempre più trattati come cittadini “a perdere”.</p>
<p>In data 21&nbsp;luglio&nbsp;anche la Direzione Regionale ha inviato una e-mail, in risposta alla richiesta di USB, in cui si dichiara che</p>
<p>- per la Conservatoria di Portoferraio non è previsto alcuno spostamento</p>
<p>- la comunicazione dell’8&nbsp;luglio&nbsp;della DP di Pisa è interlocutoria ed informativa, ma che attualmente il trasferimento non è ancora certo</p>
<p>- la comunicazione informativa della DP di Siena del 20&nbsp;luglio&nbsp;non dà la certezza dello spostamento, in quanto, si dice&nbsp;<u>“se confermata</u>, non comporterà danni all’utenza né al personale”.</p>
<p>Come USB ci siamo quindi attivati, a fianco delle nostre colleghe e colleghi, per fare tutto il possibile per mantenere sul territorio quelle articolazioni, i S.P.I. sub provinciali, e soprattutto per tutelarli con riguardo alla loro professionalità ed alla loro assegnazione “geografica”.</p>
<p><strong>USB PI - Agenzie Fiscali Toscana</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:40:37 +0200</pubDate>
                        <title>Assemblea USB sul clima lavorativo all&#039;Agenzia delle Entrate: al centro i veri problemi del personale!</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/assemblea-usb-sul-clima-lavorativo-allagenzia-delle-entrate-al-centro-i-veri-problemi-del-personale-1442.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo dell'assemblea nazionale tenuta da USB su varie tematiche del settore (smart working, VALE, carichi di lavoro, Legge 104/92, banca ore, apertura pomeridiana degli sportelli, ecc) e sul contesto generale, dai contenuti della preintesa del CCNL, rispetto al quale USB ha avviato una consultazione online sul sito www.votofc.it, all'approvazione del disegno di legge sul merito del Ministro Zangrillo.</p>
<p>Nonostante il periodo estivo, la straordinaria partecipazione e i diversi interventi dei colleghi e delle colleghe dimostrano la rilevanza dei temi posti da USB: una varietá di questioni che, se pur diverse tra loro, sono legate da quel minimo comune denominatore costituito da un generale peggioramento del clima lavorativo, tra restrizioni dei diritti e interventi unilaterali dell'Amministrazione.&nbsp;</p>
<p>Tanti gli interventi e le sollecitazioni dei partecipanti che esprimono un malessere lavorativo, l'abbassamento delle tutele e dei diritti, l'atteggiamento di Agenzia che ingiustificatamente nega richieste legittime peggiorando le condizioni di vita personali e familiari.&nbsp;</p>
<p>Le questioni poste rappresentano di fatto la piattaforma di USB Agenzie fiscali, intorno alla quale, a partire da settembre, anche con approfondimenti attraverso assemblee tematiche sulle sollecitazioni emerse nell'assemblea di oggi, costruire un piano di mobilitazione per riconquistare diritti e riaffermare una gestione &nbsp;del rapporto di lavoro che sia orientata ad assicurare al personale dignitá e tutele.</p>
<p>L'assemblea svolta oggi rappresenta senz'altro un ottimo punto di partenza per le sfide che ci attenderanno al ritorno delle ferie.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 20:54:52 +0200</pubDate>
                        <title>Toscana - Entrate, Trasferimento UPT Firenze. Pretendiamo RISPETTO!</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di nuovo lavoratori e cittadinanza pagano le conseguenze della svendita di immobili pubblici</strong></p>
<p><strong><em>L’edificio sede storica del Catasto, oggi UPT, diventerà probabilmente un edificio residenziale di lusso, svilendo ancora di più la realtà urbanistica di una città depauperata della sua valenza storica di caposaldo della cultura italiana<u>.</u></em></strong></p>
<p><strong>MENTRE I LAVORATORI NULLA SANNO ANCORA DELLA LORO NUOVA SEDE DI LAVORO, CON UNO SFRATTO OPERATIVO IN ESSERE</strong></p>
<p>Di nuovo siamo a parlare dell’abbandono forzato, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di immobili nati pubblici e svenduti a seguito della cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, avviata dapprima con una legge di fine 2001.</p>
<p>Questi immobili, venduti per poco valore e quasi sempre riaffittati dallo stato con obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria, in deroga anche al Codice Civile, molto spesso sono stati oggetto di manutenzioni straordinarie importanti, così che i soggetti privati possessori, solitamente società immobiliari, hanno tratto solo benefici ed utili dalle loro proprietà.</p>
<p>Ma nonostante questi vincoli di spesa in deroga, nessuna norma all’attualità tutela gli interessi pubblici.</p>
<p>Pertanto, laddove sia possibile una speculazione redditizia, gli uffici pubblici devono obbligatoriamente “fare i bagagli”.</p>
<p>L’immobile, situato in via dell’Agnolo 80 in pieno centro storico a Firenze, è stato inaugurato il 21 aprile 1950, su progetto dell’architetto Raffaello Fagnoni, ed è diventato sede dell’Ufficio Tecnico Erariale (di fatto l’attuale Catasto/UPT) sin dal 1955. Successivamente, nei primi anni duemila, ha accolto anche la Conservatoria dei Registri Immobiliari (oggi Servizi di Pubblicità Immobiliare).</p>
<p>Colleghe e colleghi, lavoratrici e lavoratori che prestano servizio presso la Sede, hanno assistito ed assistono tutt’oggi ad un andirivieni di professionisti, ditte che eseguono carotaggi nella struttura, sopralluoghi di altri Enti, il tutto senza che l’Agenzia delle Entrate si sia sentita in dovere di fornire loro, né direttamente né attraverso i loro rappresentanti, delle informazioni ufficiali.</p>
<p>Tutto avviene bellamente sottotraccia.</p>
<p>USB da sempre segue le vicende che interessano questa struttura, facendosi carico di seguire la vicenda e fornire le informazioni che, purtroppo, sono molto risicate. I primi bandi pubblicati per la ricerca di una struttura idonea ad ospitare l’Ufficio non hanno avuto esito mentre, per aprire le proposte pervenute con il secondo bando scaduto lo scorso mese, non è ancora stata formalizzata pienamente la Commissione che dovrà occuparsi di esaminare la documentazione.</p>
<p><strong>Pare però che prima di lasciare l’immobile, siano state avviati lavori per la sua imbiancatura….</strong></p>
<p>All’attualità, sappiamo con certezza solo che l’immobile sarà sottratto alla sua funzione pubblica e che sarà destinato probabilmente ad ospitare alloggi di lusso.</p>
<p>Il tutto mentre, lavoratrici e lavoratori restano nell’incertezza di conoscere la loro futura sede, le date possibili di trasloco e, tenuto conto che Firenze è città metropolitana riconosciuta. quindi non possono neppure eventualmente programmare una riorganizzazione della loro vita e dei loro tempi.</p>
<p>Questo ben consci della scarsa disponibilità dell’agenzia delle entrate a riconoscere strumenti flessibili per la gestione ed armonizzazione del tempo di vita e lavoro, come testimoniano le recentissime non-disposizioni in merito ai lavori di ponte al pino.</p>
<p>pensare che era stata la stessa amministrazione regionale a chiedere di alleggerire il traffico causato dai lavoratori.</p>
<p>Se l’agenzia delle entrate, su Firenze, non ha tenuto in conto nemmeno la regione toscana, terrà conto del possibile crescente disagio di colleghe e colleghi dell’ UPT?</p>
<p>I dubbi sono più che fondati, sono certezze.</p>
<p>Un altro pezzo di storia, la nostra, su cui l’agenzia passeggia distratta…</p>
<p>un’altra seppur fievole identità, la nostra, disinteressatamente calpestata…</p>
<p>adesso, davvero, tutto è stato fagocitato.</p>
<p>In allegato il recente articolo di Repubblica sul futuro dell’immobile.</p>
<p><strong>USB PI - Agenzie Fiscali Toscana</strong></p>
<p>Giovedì all’Assemblea indetta da USB alle ore 11:00 parleremo di questo.</p>
<p>Qui il link</p>
<p><strong>Partecipa a:&nbsp;</strong><a href="https://teams.microsoft.com/meet/380587251462740?p=hBfdyySA0Cw0XJR1uZ" target="_blank" rel="noreferrer">https://teams.microsoft.com/meet/380587251462740?p=hBfdyySA0Cw0XJR1uZ</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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