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            <title>Rss Feed agenziefiscali.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di agenziefiscali.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:40:48 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 22:40:48 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 12:45:38 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - PRETENDIAMO RISPETTO prosegue la mobilitazione all’Agenzie Entrate. Verso lo sciopero generale del 30 ottobre!</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-pretendiamo-rispetto-prosegue-la-mobilitazione-allagenzie-entrate-verso-lo-sciopero-generale-del-30-ottobre-1256.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La campagna PRETENDIAMO RISPETTO, promossa da USB Agenzie Fiscali, nasce dalle assemblee nazionali&nbsp;di luglio&nbsp;e&nbsp;settembre 2026, nelle quali centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno denunciato il clima sempre più pesante che si vive negli uffici dell'Agenzia delle Entrate e individuato i veri temi che devono essere al centro della mobilitazione.<br /> <br /> Nella legge di bilancio 2026 dopo decenni di tagli al nostro salario accessorio sono stati recuperati ulteriori 55 milioni di euro per l’Agenzia delle Entrate: una buona notizia frutto della lunga mobilitazione del personale, ma quelle risorse dovrebbero assicurare la tenuta del potere d'acquisto di tutto il personale. Invece, la norma prevede che&nbsp; soltanto il 25% della somma stanziata confluirebbe nel Fondo Risorse Decentrate, mentre il restante 75% verrebbe sottratto alla contrattazione e affidato alla gestione discrezionale&nbsp; dell'Amministrazione, che deciderebbe unilateralmente a chi e a quali attività&nbsp; destinarle.<br /> Insomma un ulteriore intervento per acuire le diseguaglianze retributive nel settore e gestire a proprio piacimento il nostro salario accessorio, proprio in una fase in cui l'emergenza salariale e l'emergenza carovita necessiterebbero&nbsp; di risposte volte ad assicurare la tenuta salariale di tutto il personale.</p>
<p>Le Organizzazioni Sindacali hanno aperto da tempo una interlocuzione non solo con i vertici delle Agenzie ma anche con il vice Ministro del MEF per modificare quella norma.</p>
<p>Ma è evidente che senza mobilitazione, senza che il personale scenda in campo&nbsp; non arriveranno risposte.<br /> <br /> Ma oltre al recupero dei tagli al salario accessorio per&nbsp; garantire a tutti e tutte la tenuta retributiva, vi sono altri temi non piû&nbsp; rinviabili: una profonda revisione del sistema di valutazione, strumento arbitrario e divisivo che compromette le relazioni tra colleghe e colleghi, carichi di lavoro che siano compatibili con il personale realmente in servizio e il riconoscimento delle ore lavorate e cancellate, il ritiro della direttiva sulle aperture pomeridiane degli sportelli e l'apertura di un confronto sindacale sugli orari di lavoro, smart working, coworking e telelavoro che rispondano davvero alle esigenze di conciliazione vita-lavoro, ambienti di lavoro sicuri, salubri e rispettosi della salute dei lavoratori, rispetto dei diritti per la 104/92,&nbsp; applicazione dell'istituto della Banca ore senza interventi limitativi dall'alto.</p>
<p>L'elenco é lungo e delinea una vera e propria piattaforma che indica una visione del Fisco e del nostro lavoro che sia rispettosa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Per costruire insieme la mobilitazione stiamo organizzando assemblee in tutto il Paese e aprendo un confronto a tutto campo con le lavoratrici e i lavoratori.<br /> Questo un primo elenco in costante aggiornamento<br /> <br /> <strong>Assemblee - PRETENDIAMO RISPETTO</strong></p>
<p>27 ottobre Dp Udine</p>
<p>27&nbsp;ottobre&nbsp;DR Emilia-Romagna</p>
<p>27&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Bologna</p>
<p>27&nbsp;ottobre&nbsp;DC Antifrode Bologna</p>
<p>26 ottobre Dp Rimini</p>
<p>26 ottobre Dp Forlì Cesena</p>
<p>26 ottobre Dp Ravenna</p>
<p>22 ottobre Dp Firenze</p>
<p>22&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Reggio Emilia</p>
<p>15&nbsp;ottobre&nbsp;DR Veneto</p>
<p>15&nbsp;ottobre&nbsp;SAM Venezia</p>
<p>15&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Venezia</p>
<p>15&nbsp;ottobre&nbsp;COSF Venezia</p>
<p>15&nbsp;ottobre&nbsp;DC Venezia</p>
<p>14&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Trieste</p>
<p>14&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Lecce</p>
<p>13&nbsp;ottobre&nbsp;DR Sicilia</p>
<p>13&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Palermo</p>
<p>13&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Bari</p>
<p>13&nbsp;ottobre&nbsp;SAM Bari</p>
<p>13 ottobre DRE Puglia</p>
<p>07&nbsp;ottobre&nbsp;UT Roma 7 Acilia</p>
<p>06&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Taranto</p>
<p>01&nbsp;ottobre&nbsp;Dp Catania</p>
<p>30&nbsp;settembre&nbsp;UFFICI CENTRALI</p>
<p>30&nbsp;settembre&nbsp;Dp Massa Carrara</p>
<p>29&nbsp;settembre&nbsp;SAM Roma</p>
<p>29&nbsp;settembre&nbsp;UT Roma 3</p>
<p>24&nbsp;settembre&nbsp;Dp 2 Milano</p>
<p>24&nbsp;settembre&nbsp;Dp Firenze UPT</p>
<p><strong>30 OTTOBRE: SCIOPERO GENERALE</strong></p>
<p>All'interno del percorso del settore si inserisce lo&nbsp; sciopero generale del 30 ottobre, proclamato da USB contro le politiche del governo che continuano a destinare ingenti risorse alle armi e non mettono in campo alcun intervento per contrastare il vertiginoso aumento dei prezzi, per rivendicare un sistema di adeguamento delle retribuzioni al costo reale della vita, l'azzeramento dell'Iva sui beni di prima necessità e un sistema di controllo pubblico per calmierare l'aumento dei prezzi.</p>
<p>Dalle questioni del settore a quelle più generali si leva un'unico grido che sta attraversando e animando la protesta in tutto il paese : l'autunno ê appena iniziato!</p>
<p>Il 30&nbsp;ottobre&nbsp;fermiamo insieme il Paese.</p>
<p>USB Agenzie Fiscali.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:34:43 +0200</pubDate>
                        <title> Emilia-Romagna - Entrate, Reggio Emilia: tanti gli interventi all&#039;assemblea USB. Contratto, salario e diritti al centro del confronto</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/emilia-romagna-entrate-reggio-emilia-tanti-gli-interventi-allassemblea-usb-contratto-salario-e-diritti-al-centro-del-confronto-1344.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ricca di interventi l'assemblea organizzata da USB a Reggio Emilia dedicata al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, alla questione dei 55 milioni di euro recuperati dal taglio del salario accessorio e alle numerose criticità che continuano a interessare i lavoratori dell'Agenzia delle Entrate.</p>
<p>L'incontro ha rappresentato un importante momento di confronto, informazione e partecipazione attiva, durante il quale sono stati approfonditi i contenuti del nuovo contratto e le ricadute concrete sulle condizioni di lavoro del personale.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata ai 55 milioni di euro recuperati dopo anni di decurtazioni al salario accessorio.&nbsp;<br /> Una battaglia che USB ha sostenuto con determinazione e che avrebbe dovuto portare benefici a tutti i lavoratori.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, emerge il rischio concreto che tali risorse finiscano per premiare soltanto una ristretta parte del personale, tradendo le aspettative di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno contribuito quotidianamente al funzionamento dell'Agenzia.</p>
<p>Ampio spazio è stato poi dedicato alle problematiche della Direzione Provinciale di Reggio Emilia, a partire dal sistema di valutazione del personale. Lavoratori e Lavoratrici hanno evidenziato le forti criticità di un modello ritenuto iniquo e poco trasparente, aggravato dalla scelta di tutte le organizzazioni sindacali, ad eccezione di USB, di trasformare quello che avrebbe dovuto essere un periodo di sperimentazione in una sostanziale fase di consolidamento del sistema. Una decisione che ha impedito di correggere tempestivamente le numerose storture segnalate dai dipendenti.</p>
<p>Nel dibattito sono emerse inoltre preoccupazioni per il clima organizzativo, per la crescente pressione sugli uffici e per la distanza tra le esigenze reali dei lavoratori e le scelte operate dall'amministrazione.</p>
<p>Abbiamo parlato dell'uso del mezzo proprio in missione e delle scarse protezioni assicurative, per poi passare ai fondi pensione e alla necessità di investimenti nel settore pubblico, allo sciopero sul caro vita del 30 ottobre e sulle norme restrittive sul part time anche per le madri con figli minori.</p>
<p>USB continuerà a battersi affinché il salario accessorio venga distribuito secondo criteri equi e inclusivi, affinché i sistemi di valutazione siano realmente trasparenti e verificabili e affinché vengano garantite condizioni di lavoro rispettose della dignità professionale di tutto il personale.</p>
<p>La partecipazione all'assemblea e la sottoscrizione della mozione allegata conferma che lavoratrici e lavoratori vogliono essere protagonisti delle scelte che riguardano il loro lavoro, il loro salario e il loro futuro.</p>
<p>USB continuerà a dare voce a queste istanze, dentro e fuori i tavoli di confronto.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 21:14:52 +0200</pubDate>
                        <title>ADM- Mobilità e interpelli</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/adm-mobilita-e-interpelli-2121.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><u>Quello che dovrebbe essere straordinario sembra essere diventato ordinario</u></p>
<p>La tendenza ad abusare degli interpelli, anche per posizioni dove non è richiesta una figura professionale particolare, sta progressivamente diminuendo il peso dei criteri oggettivi per spostarsi all’interno dell’ADM per lasciare spazio ai colloqui. Qualche struttura in ADM pensa evidentemente di avere un diritto in più rispetto alle altre: quella di scegliersi il personale.</p>
<p>Accade così che nell’ultima mobilità nazionale sono stati individuati per gli Uffici Centrali ZERO posti disponibili in entrata, salvo poi fare interpelli per 14 posti per il servizio ICS2 Antifrode e 12 posti per la Direzione Generale.</p>
<p>Se per il servizio ICS poteva essere giustificato l’interpello in entrata dalla particolarità del servizio svolto h24, è l’uscita “<em>compensativa</em>” ad essere stata gestita in una maniera inaccettabile: in mancanza di domande volontarie i dirigenti hanno dato il benservito ad alcuni colleghi mettendoli a disposizione, in alcuni casi senza preavviso, con una ipocrita lettera di ringraziamento per il servizio prestato!</p>
<p>La Direzione Generale invece non richiede alcuna professionalità specifica e, nonostante gli ingressi che ci sono stati (per concorso e per mobilità da altri enti), effettua ora un interpello per funzionari in cui si valuta 10 punti il curriculum e ben 30 punti il colloquio!</p>
<p>Nessuno spazio hanno trovato le valutazioni delle condizioni personali o familiari e, ad aumentare la discrezionalità, viene preclusa la partecipazione ad un numero cospicuo di uffici in base a non meglio specificate “esigenze operative”.</p>
<p>Una scelta difficile da comprendere e da accettare: <strong><u>le carenze di organico non possono essere scaricate sui singoli lavoratori</u></strong>, limitandone le possibilità di partecipare alle procedure di mobilità. Se esiste un fabbisogno di personale, deve essere affrontato dall'Amministrazione attraverso adeguate politiche di reclutamento e organizzazione, non comprimendo i diritti e pari opportunità dei dipendenti.</p>
<p>Chi pensa che queste procedure siano opportunità aggiuntive rispetto ai canali tradizionali di mobilità commette un errore di valutazione: incidendo sul tasso di copertura delle dotazioni organiche, incideranno sia sulle possibilità future di mobilità nazionale sia sulla nuova procedura di mobilità compensativa che ADM sta per adottare, poiché ogni posto che andrà ad interpello rischia di precludere potenzialmente uno scambio.</p>
<p>Per queste ragioni, alla luce del numero e della frequenza con cui vengono attivati, l’utilizzo sistematico degli interpelli finisce per incidere concretamente sui “<em>criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’Amministrazione</em>”, che l’art. 5, comma 3, lettera b), del CCNL Funzioni Centrali sottopone al confronto con le organizzazioni sindacali. Per questo USB ha chiesto l’immediata apertura di un confronto con l’Amministrazione, affinché siano chiariti i criteri adottati e tutelati i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 22:57:33 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - Entrate, a Palermo si denuncia il clima pesante che si respira in Agenzia </title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-entrate-a-palermo-si-denuncia-il-clima-pesante-che-si-respira-in-agenzia-2301.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell'Assemblea indetta dall'USB il 13 ottobre per la DR Sicilia e la DP Palermo è stata approvata la seguente mozione che si allega, inviata al Capo Divisione Risorse e alla Direttrice Centrale Risorse Umane.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in Assemblea presso la sede della DR SICILIA il 13 ottobre 2026</p>
<p class="text-center"><strong>DENUNCIANO</strong></p>
<p>il clima pesante che da tempo si respira negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Dal tema dell'attacco al salario accessorio, attraverso gli strumenti della valutazione e della norma iniqua sul recupero dei tagli solo per pochi, all'intervento a gamba tesa sugli istituti contrattuali e in particolare sugli istituti di conciliazione tempi di vita-lavoro, all'intensificazione dei carichi di lavoro anche attraverso l'apertura pomeridiana degli sportelli e l'innalzamento degli obiettivi, non vi è ambito nel quale non si stia estendendo l'intervento restrittivo delle politiche di gestione del personale in Agenzia.</p>
<p>Vi è poi la questione legata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sempre più diffusa negli Uffici, che pur velocizzando i processi a vantaggio dell’Amministrazione non è stata ancora oggetto di regolamentazione.</p>
<p>Siamo in presenza di un quadro preoccupante teso a riscrivere le modalità di gestione del rapporto di lavoro in chiave di progressiva cottimizzazione e a svuotare di contenuto&nbsp; le relazioni sindacali, sempre più ridotte a mera ratifica delle decisione dei vertici.</p>
<p>Dinanzi a questo scenario pensiamo sia non più rinviabile reagire collettivamente costruendo un'idea complessiva di Fisco che parta dal rispetto</p>
<p>dei diritti e delle tutele del personale.</p>
<p>Per queste ragioni i Lavoratori e le Lavoratrici aderiscono allo stato di agitazione proclamato dall'USB e approvano una piattaforma da sottoporre ai vertici dell'Agenzia delle Entrate articolata sui seguenti punti:</p><ol> 	<li>recupero dei tagli al salario accessorio assicurando a tutti la tenuta retributiva;</li> 	<li>adeguamento delle indennità proporzionato all’aumento generalizzato dei prezzi e al carovita;</li> 	<li>la modifica strutturale del Sistema Vale, in quanto arbitrario,&nbsp; divisivo e distruttivo delle relazioni umane tra colleghe e colleghi;&nbsp;</li> 	<li>&nbsp;carichi di lavoro adeguati al personale in servizio e riconoscimento retroattivo delle ore di lavoro tagliate ;</li> 	<li>nelle fasi attuative delle procedure concorsuali assegnazioni di personale che tengano conto delle fuoriscite dalle articolazioni delle strutture in sofferenza;</li> 	<li>ritiro della direttiva in materia di apertura pomeridiana degli sportelli e apertura confronto sindacale sugli istituti contrattuali connessi all’orario di lavoro;</li> 	<li>&nbsp;applicazione trasparente della Legge 104 del 1992, assicurando davvero la tutela della salute e del diritto alla cura;</li> 	<li>&nbsp;smart working e coworking che assicurino realmente la conciliazione tempi di vita-lavoro e le esigenze del pendolarismo di lunga&nbsp; percorrenza;</li> 	<li>rispetto degli accordi locali siglati in materia di Banca ore;</li> 	<li>&nbsp;mobilità equa e trasparente;</li> 	<li>&nbsp;nessun utilizzo del mezzo proprio per lo svolgimento di attività esterne;</li> 	<li>luoghi di lavoro sicuri e salubri e contemperamento delle esigenze del personale in caso di interventi di manutenzione o strutturali</li> </ol><p>Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in Assemblea USB il 13 ottobre 2026</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:03:51 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Rinvio ferie anno successivo</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-rinvio-ferie-anno-successivo-1205.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Al peggioramento del clima lavorativo in Agenzia (denunciato con forza da USB e che sta portando il personale alla mobilitazione) sta contribuendo anche la crociata dell’amministrazione contro il diritto di Lavoratrici e Lavoratori di usufruire liberamente delle ferie maturate.</p>
<p>Stiamo assistendo anche quest’anno ad illegittime interpretazioni del dettato contrattuale al fine di “forzare” indebitamente il personale a programmare le proprie ferie in base alle esigenze dell’Agenzia.</p>
<p>In tantissime realtà territoriali del paese l’amministrazione sta infatti fornendo al personale direttive perentorie (a voce, per e-mail o con atti dispositivi) sul numero massimo di giorni di ferie 2026 rinviabili al 2027.</p>
<p>È bene chiarire una volta per tutte che queste direttive sono frutto di una illegittima interpretazione unilaterale del CCNL attualmente in vigore che, sul punto, prevede esclusivamente (all’art.21) che “in caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con le esigenze di servizio il dipendente dovrà fruire delle ferie residue al 31 dicembre entro il primo semestre dell’anno successivo a quello di maturazione”.</p>
<p>In nessuna disposizione del CCNL viene infatti riconosciuta all’amministrazione la facoltà di predeterminare il numero massimo di giorni di ferie rinviabili.</p>
<p>Con questo comunicato vogliamo dunque ricordare a tutte e a tutti che le suddette direttive rappresentano forzature del tutto arbitrarie.</p>
<p>Sul punto vi invitiamo a leggere il disposto dell'art.21 del CCNL Funzioni Centrali attualmente in vigore, che rappresenta ad oggi l'unica fonte che regolamenta la materia.</p>
<p>È quindi compito di ciascuno di noi rispedire al mittente ogni tentativo di abuso da parte della Dirigenza sul tema ferie, utilizzato spesso come arma di ricatto e punizione.</p>
<p>Per tutte queste ragioni invitiamo il personale a presentare il piano ferie e il relativo piano di rinvio secondo le proprie esigenze personali, non dando seguito a indicazioni illegittime non previste espressamente dal nostro CCNL.</p>
<p>Per supporto o chiarimenti vi invitiamo a contattare i nostri delegati presenti nei luoghi di lavoro o a scrivere alla casella di posta elettronica agenziefiscali@usb.it</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156895</guid>
                        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:30:37 +0200</pubDate>
                        <title>30 ottobre è SCIOPERO Generale</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/30-ottobre-e-sciopero-generale-1533.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato ed invita a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese.</p>
<p>In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche.</p>
<p>Con il prezzo di benzina e gasolio schizzato oltre i 2 euro al litro, l’inflazione dei prodotti della spesa salita in 5 anni dal 30 al 50%, le bollette di luce e gas che subiscono rincari superiori al 30%, la situazione per chi vive di lavoro o pensione è sostenibile solo se c’è un adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e se, allo stesso tempo, il governo interviene a calmierare i prezzi o, ancora, ad azzerare l'iva sui beni di prima necessità. Ma il governo Meloni ha deciso di non agire in queste direzioni, lasciando che il paese impoverisca e consentendo alle grandi aziende e alle grandi banche di continuare a speculare sulle nostre vite.</p>
<p>La boutade, assolutamente insufficiente, tardiva e già naufragata, del tetto al prezzo del carburante è la dimostrazione di un governo asservito e complice delle logiche di mercato.</p>
<p>In Europa le proteste divampano, dalla Spagna alla Francia alla Germania. Movimenti giovanili e organizzazioni sindacali stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro. In Italia le grandi organizzazioni sindacali restano a guardare, anzi scelgono di provare a stringere con le organizzazioni padronali un accordo su rappresentanza e salari quando ci sarebbe bisogno di organizzare la protesta.</p>
<p>Diverse organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali hanno lanciato per la data del 30 ottobre uno sciopero internazionale contro il traffico delle armi, contro le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. Si tratta di un evento di portata storica che sta progressivamente coinvolgendo lavoratori e lavoratrici di sempre più paesi, estendendosi oltre il Mediterraneo e raggiungendo il Nord Europa ma anche l’India, il Messico, il Sudafrica e gli Stati Uniti.<br /> I lavoratori dei porti stanno chiamando a mobilitarsi contro la guerra e le politiche di aggressione ai popoli portate avanti dagli Stati Uniti e da Israele e contro la complicità dei paesi dell’Unione Europea.</p>
<p>L’Unione Sindacale di Base considera la lotta contro il carovita e contro la moderazione salariale strettamente legate alla lotta contro il riarmo. L’enorme spesa pubblica messa a disposizione dell’acquisto e della costruzione di nuovi armamenti, con un balzo di decine di miliardi di euro nel bilancio statale per la difesa, cozza con l’indisponibilità a difendere i nostri salari e le nostre pensioni. E invece di pensare a dare una vera politica industriale all’Italia, il governo smantella quello che è rimasto, dall’ILVA all’automotive, e punta tutto sugli armamenti.</p>
<p>In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo. C’è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale che unisca tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi.</p>
<p>Lo scorso anno una grande ondata di mobilitazioni ha scosso la penisola per protestare contro la complicità del governo Meloni con lo stato terrorista di Israele. Il governo ha risposto a quelle proteste con i Decreti sicurezza e ora con una legge che vuole impedire di criticare il genocidio dei palestinesi. Hanno paura che le persone si mobilitino e che i giovani scendano nelle piazze. Hanno paura che le persone si mettano assieme al di là delle differenze e che trovino le parole d’ordine giuste per unirsi. L’Unione Sindacale di Base lancia lo sciopero generale del 30 ottobre per unire le proteste e invita a costruire le mobilitazioni in tutte le città.</p>
<p>Abbassate i prezzi, abbassate gli affitti e i mutui, abbassate le tariffe, abbassate le armi</p>
<p>Alzate i salari, alzate le pensioni: il 30 ottobre Blocchiamo tutto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:24:32 +0200</pubDate>
                        <title>Puglia - Entrate, mozione assembleare Dp Taranto</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/puglia-entrate-mozione-assembleare-dp-taranto-1528.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il sei ottobre si è tenuta presso la D.P. di Taranto l’Assemblea Sindacale indetta da USB con il seguente odg:<br /> <br /> Contratto Collettivo Nazionale Funzioni Centrali 2025 - 2027; Norma sul recupero tagli al salario accessorio: art. 1, comma 248 della Legge di Bilancio; Apertura pomeridiana degli sportelli; Carichi di lavoro e ore tagliate; Banca ore; Utilizzo del mezzo proprio; Applicazione restrittiva della L. 104 del 1992; Altre ed eventuali.<br /> <br /> L’assemblea è stata partecipata, si inserisce all’interno dello stato di agitazione che USB ha indetto a livello nazionale e fa parte di un percorso di mobilitazione che vede il coinvolgimento di tantissimi uffici nelle diverse regioni.<br /> <br /> Come dicevamo, è stata partecipata. I vari punti sono stati affrontati con interesse e confronto continuo, tanto che l’assemblea si è conclusa con la votazione a favore della seguente mozione:</p>
<p class="text-center"><strong>Mozione Assembleare DP Taranto</strong></p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in assemblea presso la sede della Direzione Provinciale di Taranto il 06/10/2026 denunciano il clima pesante che da tempo si respira negli uffici dell'Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Dal tema delle retribuzioni attraverso l'uso della valutazione e la norma iniqua e sperequativa sul recupero dei tagli al salario accessorio, all'intervento a gamba tesa su istituti contrattuali e in particolare sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, all'intensificazione dei carichi di lavoro anche attraverso l'apertura pomeridiana degli sportelli e l'innalzamento degli obiettivi, non vi è ambito nel quale non si stia estendendo l'intervento restrittivo delle politiche nel nostro settore.</p>
<p>Siamo in presenza di un quadro preoccupante teso a riscrivere le modalità di gestione del rapporto di lavoro e le relazioni sindacali in senso autoritario.</p>
<p>Dinanzi a questo scenario occorre reagire collettivamente costruendo un'idea complessiva di Fisco che parta dal rispetto dei diritti e delle tutele del personale.</p>
<p>Per questa ragione i lavoratori e le lavoratrici aderiscono allo stato di agitazione proclamato dall'USB e approvano una piattaforma da sottoporre ai vertici dell'Agenzia articolata sui seguenti punti:</p><ol> 	<li>recupero dei tagli al salario accessorio assicurando a tutti la tenuta retributiva;</li> 	<li>adeguamento delle indennità proporzionato all’aumento generalizzato dei prezzi e del carovita;</li> 	<li>un sistema di valutazione che privilegi il lavoro di squadra senza introdurre odiose e artificiali differenziazioni;</li> 	<li>carichi di lavoro adeguati al personale in servizio e riconoscimento delle ore tagliate;</li> 	<li>ritiro della direttiva in materia di apertura degli sportelli e apertura di confronto sindacale sugli istituti connessi all’orario di lavoro;</li> 	<li>applicazione trasparente della Legge 104 del 1992 assicurando davvero la tutela della salute e del diritto alla cura;</li> 	<li>interpretazione della fruizione dello smart working e del co-working rispettosa della conciliazione tempi di vita - tempi di lavoro;</li> 	<li>rispetto degli accordi locali siglati in materia di Banca ore;</li> 	<li>applicazione equa e trasparente della mobilità;</li> 	<li>nessun utilizzo del mezzo proprio per le attività esterne;</li> 	<li>Luoghi di lavoro sicuri, salubri e acusticamente sostenibili.<br> 	&nbsp;</li> </ol>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:00:01 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - Entrate, mozione assembleare Dp Catania</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-entrate-mozione-assembleare-dp-catania-1703.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in Assemblea presso la sede della DP Catania il 1 ottobre il 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>denunciano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il clima pesante che da tempo si respira negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Dal tema dell'attacco al salario accessorio, attraverso gli strumenti della valutazione e della norma iniqua sul recupero dei tagli solo per pochi, all'intervento a gamba tesa sugli istituti contrattuali e in particolare sugli istituti di conciliazione tempi di vita-lavoro, all'intensificazione dei carichi di lavoro anche attraverso l'apertura pomeridiana degli sportelli e l'innalzamento degli obiettivi, non vi è ambito nel quale non si stia estendendo l'intervento restrittivo delle politiche di gestione del personale in Agenzia.</p>
<p>Vi è poi la questione legata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che da un lato velocizza i processi a vantaggio dell’Amministrazione e dall’altro espone a rischi di errori materiali le lavoratrici e i lavoratori.&nbsp;</p>
<p>Siamo in presenza di un quadro preoccupante teso a riscrivere le modalità di gestione del rapporto di lavoro in chiave di progressiva cottimizzazione e le relazioni sindacali in senso autoritario.</p>
<p>Dinanzi a questo scenario pensiamo sia non più rinviabile reagire collettivamente costruendo un'idea complessiva di Fisco che parta dal rispetto</p>
<p>dei diritti e delle tutele del personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questa ragione i Lavoratori e le Lavoratrici aderiscono allo stato di agitazione proclamato dall'USB e approvano una piattaforma da sottoporre ai vertici dell'Agenzia delle Entrate articolata sui seguenti punti:</p><ul> 	<li>recupero dei tagli al salario accessorio assicurando a tutti la tenuta retributiva;</li> 	<li>adeguamento delle indennità proporzionato all’aumento generalizzato dei prezzi e al carovita;</li> 	<li>un sistema di valutazione che privilegi il lavoro di squadra senza introdurre odiose e artificiali differenziazioni;</li> 	<li>&nbsp;carichi di lavoro adeguati al personale in servizio e riconoscimento retroattivo delle ore di lavoro tagliate;</li> 	<li>nelle fasi attuative delle procedure concorsuali assegnazioni di personale che tengano conto delle fuoriscite dalle articolazioni della DP già in sofferenza ;&nbsp;</li> 	<li>ritiro della direttiva in materia di apertura pomeridiana degli sportelli e apertura confronto sindacale sugli istituti contrattuali connessi all’orario di lavoro;</li> 	<li>&nbsp;applicazione trasparente della Legge 104 del 1992, assicurando davvero la tutela della salute e del diritto alla cura;</li> 	<li>&nbsp;smart working e coworking che assicurino realmente la conciliazione tempi di vita-lavoro;</li> 	<li>rispetto degli accordi locali siglati in materia di Banca ore;</li> 	<li>&nbsp;mobilità equa e trasparente;</li> 	<li>&nbsp;nessun utilizzo del mezzo proprio per lo svolgimento di attività esterne;</li> 	<li>luoghi di lavoro sicuri e salubri e contemperamento delle esigenze del personale in caso di interventi di manutenzione o strutturali&nbsp;</li> </ul><p>Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in Assemblea USB il 1 ottobre 2026</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:09:34 +0200</pubDate>
                        <title>Campania - Entrate, Salerno: il capo ufficio controlli istituisce il SUO ufficio reclami</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/campania-entrate-salerno-il-capo-ufficio-controlli-istituisce-il-suo-ufficio-reclami-1118.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><br /> Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale dell’Agenzia dell’Entrate di Salerno, nei giorni scorsi, si sono imbattuti in una sorpresa presso le macchinette del caffè: il Capo Ufficio, attraverso alcuni fogli A4 affissi qua e là, ha istituito una nuova modalità di erogazione del servizio di assistenza agli utenti.</p>
<p>Questi ultimi, qualora ritengano di «aver riscontrato ritardi, disservizi, difficoltà operative o altre situazioni che possono essere migliorate», possono infatti segnalarle direttamente a lui, che si rende disponibile – bontà sua – a riceverli «anche senza appuntamento».<br /> Si apprende quindi, senza alcuna informativa sindacale, che il Capo Ufficio in questione avrebbe introdotto un nuovo canale di segnalazione di disservizi e reclami, di fatto parallelo a quello già presente sul portale istituzionale dell’Agenzia.<br /> Sarebbe pertanto il caso di sapere se tanto la Direttrice Provinciale quanto i vertici dell’Amministrazione fossero al corrente di una simile iniziativa, dal momento che alla stessa non sembra aver fatto seguito alcuna comunicazione sul portale istituzionale né alcun comunicato stampa.</p>
<p>Una duplicazione, a tutti gli effetti, del servizio «Reclami, elogi e suggerimenti».</p>
<p>Al netto degli elogi, ovviamente.<br /> <br /> Ma veniamo al punto.<br /> L’iniziativa in questione, anche qualora avesse ricevuto una qualche forma di legittimazione da parte dei vertici dell’Amministrazione, non può essere derubricata a semplice servizio rivolto ai cittadini e, semplicemente, non adeguatamente pubblicizzato.</p>
<p>Essa assume piuttosto, ancora una volta, i contorni dell’ennesimo quotidiano atto di accusa nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, pur stritolati da obiettivi sempre più insostenibili e da un sistema di valutazione architettato come una spada di Damocle sulle loro teste, rappresentano il motore sul quale si fonda l’attività dell’Amministrazione.<br /> E questo vale ancor di più in un settore, come quello dei controlli, nel quale le interpretazioni restrittive degli accordi sul lavoro agile sembrano essere diventate la regola.</p>
<p>Scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori che mandano avanti l’attività del Fisco la responsabilità delle inefficienze dell’Amministrazione è un gioco ormai antico. Se fino a qualche tempo fa veniva condotto in maniera più sottile, oggi appare sempre più esplicito e, soprattutto, inaccettabile.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di un salario adeguato a fronte di un costo della vita ormai insostenibile, di una reale conciliazione tra vita e lavoro e, soprattutto, di un ambiente lavorativo sereno e rispettoso della loro dignità.</p>
<p>USB si attiverà in ogni sede affinché non trovino cittadinanza iniziative non previste dai contratti e dagli accordi.<br /> Ci riserviamo, inoltre, di valutare ogni eventuale implicazione in materia di sicurezza connessa all’accesso agli uffici di persone prive di appuntamento o autorizzazione, così come di rivendicare in ogni sede il diritto di lavoratrici e lavoratori a vedere preservata la propria dignità, senza essere sottoposti a estemporanee esposizioni nelle pubbliche gogne che, francamente, hanno stancato.<br /> <br /> USB PI Agenzie Fiscali Campania<!--/data/user/0/com.samsung.android.app.notes/files/clipdata/clipdata_bodytext_261009_111424_621.sdocx--></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:24:06 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali -Entrate, mozione approvata dall&#039;assemblea su sicurezza e chiusura terrazzo via Giorgione 159</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-mozione-approvata-dallassemblea-su-sicurezza-e-chiusura-terrazzo-via-giorgione-159-1531.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell'assemblea indetta dall'USB Uffici centrali il 30 settembre su sicurezza e chiusura della terrazza del 1 piano di via Giorgione, è stata approvata la mozione che si allega, inviata al Capo Divisione Risorse e alla Direttrice Centrale Risorse Umane.</p>
<p>&quot;I lavoratori e le lavoratrici degli Uffici centrali riuniti in assemblea il 30 settembre,<br /> evidenziano e denunciano l’inasprimento del clima lavorativo e una generale condizione di&nbsp;<br /> malessere dovuto agli interventi che codesta Amministrazione sta mettendo in campo.</p>
<p>La chiusura della terrazza del 1 piano in via Giorgione 159, in un contesto lavorativo già&nbsp;<br /> saturo dal punto di vista degli spazi, costituisce solo l’ultimo tassello.</p>
<p>Le paventate ragioni di sicurezza a giustificazione della chiusura appaiono pretestuose anche&nbsp;<br /> perché collocate in un ambiente lavorativo caratterizzato da numerosi episodi in materia di&nbsp;<br /> salute e sicurezza che hanno spesso visto codesta Amministrazione inerte o estremamente&nbsp;<br /> lenta nell’approntare le necessarie misure.</p>
<p>La chiusura di un ulteriore spazio fruibile non solo dai fumatori ma anche per una semplice&nbsp;<br /> pausa o una telefonata privata, non è la risposta al tema della sicurezza che, certamente,<br /> non può essere affrontata sul piano dei divieti e della limitazione degli spazi.<br /> Contestualmente si evidenzia la necessità di predisporre un piano di interventi atti a mettere&nbsp;<br /> davvero in sicurezza i luoghi di lavoro per garantire quelle condizioni di sicurezza e benessere&nbsp;<br /> lavorativo che non possono mai essere eluse.</p>
<p>Tanto premesso, e al fine di non esasperare il clima lavorativo, l’assemblea richiede in&nbsp;<br /> particolare:</p>
<p>- la verifica immediata e certificata di tutti gli infissi e delle strutture degli edifici, con&nbsp;<br /> l’interdizione reale delle aree a rischio fino al completamento delle perizie tecniche;</p>
<p>- l’individuazione immediata di un’area alternativa idonea e accessibile per la pausa<br /> presso lo stabile di via Giorgione 159;</p>
<p><br /> - un piano straordinario e calendarizzato di manutenzione per bagni, climatizzazioni e&nbsp;<br /> infiltrazioni e ogni altro intervento che si renderà necessario.&quot;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:13:44 +0200</pubDate>
                        <title>Chi è passato da Assistente a Funzionario nel 2025 troverà una sorpresa amara nella busta paga di ottobre</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/chi-e-passato-da-assistente-a-funzionario-nel-2025-trovera-una-sorpresa-amara-nella-busta-paga-di-ottobre-1418.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Paradossi di un sistema contrattuale costruito negli anni con rinnovi che non hanno recuperato la perdita del potere d'acquisto causata dall'inflazione.&nbsp;<br /> Tra gli effetti più assurdi c'è quello che riguarda alcuni lavoratori che nel giugno 2025 sono passati dalla Seconda alla Terza Area, oggi Area Assistenti e Area Funzionari: nella busta paga di ottobre 2026 si ritroveranno una trattenuta di 161,60 euro.</p>
<p>Per comprendere come si sia arrivati a questa situazione bisogna tornare al contratto delle Funzioni Centrali 2016-2018, sottoscritto in fretta e furia tra la notte del 22 e 23 dicembre del 2017 dopo quasi nove anni di blocco contrattuale.&nbsp;</p>
<p>Un accordo chiuso in tempi molto rapidi, a pochi mesi dalle elezioni politiche del marzo 2018, con l'obiettivo di sbloccare aumenti e arretrati per i dipendenti pubblici proprio nel periodo elettorale.</p>
<p>La lunga assenza di rinnovi aveva però prodotto forti squilibri retributivi. In molti casi le fasce economiche più elevate della Seconda Area avevano raggiunto o addirittura superato i livelli iniziali della Terza Area. Inoltre, numerosi dipendenti dell'Agenzia delle Entrate avevano ormai esaurito le possibilità di progressione economica all'interno della propria area e nel rinnovo contrattuale non si erano previste nuove fasce retributive. USB scelse di non sottoscrivere quel contratto.</p>
<p>Solo con il CCNL 2019-2021, firmato nel 2022, è stato introdotto il nuovo ordinamento professionale basato sulle Aree Operatori, Assistenti e Funzionari e sul sistema dei differenziali stipendiali. In quell'occasione venne stabilito che, nel passaggio a un'area superiore, il differenziale stipendiale dovesse cessare, salvo la quota necessaria a garantire che il lavoratore non subisse una riduzione della retribuzione fissa annua. Tale quota resta temporaneamente in godimento ma viene riassorbita in occasione di successive progressioni economiche.</p>
<p>Per questo motivo, chi nel 2025 è passato dall'Area Assistenti a quella dei Funzionari e ha registrato una diminuzione della retribuzione ha ottenuto un differenziale stipendiale destinato a compensare la perdita economica.</p>
<p>Il problema nasce con il rinnovo contrattuale 2025-2027. I conteggi effettuati al momento delle progressioni verticali del giugno 2025 sono stati infatti elaborati utilizzando gli stipendi allora vigenti, che non tenevano conto degli aumenti contrattuali successivamente riconosciuti con decorrenza retroattiva.</p>
<p>Gli incrementi mensili nel 2025 sono stati pari a 47,10 euro lordi per gli Assistenti e a 57,20 euro lordi per i Funzionari. Di conseguenza il differenziale riconosciuto nel 2025 è stato ridotto di 10,10 euro lordi al mese.</p>
<p>Un esempio chiarisce meglio la situazione. Un Assistente con una retribuzione lorda mensile di 2.230,70 euro, passando a Funzionario, si è ritrovato con uno stipendio di 2.113,00 euro. Per compensare la perdita è stato quindi attribuito un differenziale di 117,70 euro.</p>
<p>Con l'applicazione degli aumenti contrattuali, però, la situazione cambia: lo stipendio dell'Assistente sarebbe stato pari a 2.277,80 euro mentre quello del Funzionario a 2.170,20 euro. La differenza corretta da garantire non sarebbe più di 117,70 euro ma di 107,60 euro. In altre parole, il differenziale riconosciuto risulta superiore di 10,10 euro al mese rispetto a quello effettivamente dovuto.<br /> Il ricalcolo di tale importo, applicato retroattivamente dal giugno 2025, produce un conguaglio negativo che a ottobre 2026 è pari a 161,60 euro.</p>
<p>Ancora una volta sono i lavoratori a pagare il prezzo di regole contrattuali complesse e di scelte che, anziché valorizzare la crescita professionale, finiscono per generare effetti difficili da comprendere e ancor più difficili da accettare.&nbsp;</p>
<p>Chi ha superato una selezione per accedere a un'area superiore non dovrebbe mai correre il rischio di vedersi ridurre la retribuzione o di subire recuperi economici a distanza di oltre un anno.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:54:41 +0200</pubDate>
                        <title>Emilia-Romagna – Entrate, la direzione regionale non permette di scegliere dove curarsi</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/emilia-romagna-entrate-la-direzione-regionale-non-permette-di-scegliere-dove-curarsi-1057.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate non riconoscerebbe i permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici quando effettuati fuori dal territorio regionale.</p>
<p>Una limitazione illegittima e becera che USB contesta con forza.</p>
<p>L’art. 23 del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 riconosce 18 ore annuali per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, fruibili su base giornaliera o oraria e comprensive dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro. Nel testo contrattuale non è previsto un vincolo che circoscriva la prestazione sanitaria alla regione in cui si trova la sede di servizio</p>
<p>La questione è ancora più grave perché coinvolge un bene fondamentale: la salute tutelato costituzionalmente. Ma la Direzione Regionale vuole limitare la libertà di cura.</p>
<p>Chi trova una visita specialistica in Veneto o Toscana in tempi più rapidi dovrebbe rinunciarvi?<br /> Chi è seguito da anni da uno specialista fuori regione dovrebbe cambiare medico?<br /> Chi sceglie una struttura sanitaria diversa dovrebbe consumare ferie per potersi curare?</p>
<p>Per USB la risposta è NO. LA SALUTE NON HA CONFINI REGIONALI</p>
<p>Le 18 ore annuali sono già poche, tanto più che comprendono anche i tempi di percorrenza.</p>
<p>In un momento in cui liste d’attesa, caro vita e costi delle prestazioni sanitarie pesano sempre di più sulle famiglie, aggiungere un vincolo territoriale che il CCNL non prevede significa comprimere ulteriormente un diritto già fortemente limitato.</p>
<p>Il paradosso è evidente: mentre il Servizio Sanitario Nazionale conosce e disciplina la mobilità sanitaria tra regioni, l’Amministrazione pretenderebbe di penalizzare il proprio dipendente perché ha scelto di curarsi oltre il confine regionale. La mobilità sanitaria interregionale riguarda infatti concretamente anche ricoveri e specialistica ambulatoriale.</p>
<p>Non accettiamo che l’Amministrazione decida anche dove possiamo curarci.</p>
<p>Il CCNL nazionale si applica, non si può riscrive a livello regionale.</p>
<p>PRETENDIAMO RISPETTO!</p>
<p>CURARSI È UN DIRITTO, NON UNA CONCESSIONE</p>
<p>LA SALUTE NON HA CONFINI REGIONALI</p>
<p>GIÙ LE MANI DALLE 18 ORE!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Emilia-Romagna</p>
<p>NB. In allegato la nota inviata alla Direzione Regionale</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 21:32:41 +0200</pubDate>
                        <title>Assemblea uffici centrali su sicurezza e chiusura terrazza via Giorgione 159</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/assemblea-uffici-centrali-su-sicurezza-e-chiusura-terrazza-via-giorgione-159-2151.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La chiusura della terrazza al primo piano di via Giorgione 159 è la classica goccia che fa traboccare il vaso ed è ancora più grave se pensiamo che arriva subito dopo il crollo di una parete divisoria all'ottavo piano.</p>
<p>L'inerzia e la lentezza che contraddistinguono l’Amministrazione quando si tratta di intervenire sulla sicurezza di stabili a dir poco inadeguati, stridono fortemente con la rapidità fulminea dimostrata nel chiudere lo spazio del primo piano.</p>
<p>Un'area fumatori e di sosta che, non a caso, era da tempo nel mirino dell'azienda.In una struttura già del tutto insufficiente a ospitare il personale, sottrarre altri spazi e costringere i colleghi a timbrare anche solo per una sigaretta o una telefonata privata è una provocazione inaccettabile.</p>
<p>Eliminare un’area all’aperto non risolve i problemi strutturali dell'immobile, ma serve solo a peggiorare le nostre condizioni di lavoro.</p>
<p>È una disposizione che colpisce tutti, fumatori e non.</p>
<p>Se accettiamo l'idea che la sicurezza diventi il pretesto per eliminare il benessere e i luoghi comuni, domani potrà essere calpestato qualsiasi altro diritto.</p>
<p>Noi pretendiamo stabili sicuri e a norma, ma anche spazi dignitosi per prenderci cinque minuti di pausa.</p>
<p>Facciamo sentire la nostra voce.&nbsp;</p>
<p>Ci vediamo in assemblea mercoledì 30 settembre per discuterne insieme presso la SALA 2.10 VIA GIORGIONE 159<br /> e DA REMOTO ...</p>
<p>Riunione di Microsoft Teams</p>
<p>Partecipa alla riunione</p>
<p><a href="https://teams.microsoft.com/meet/316792671960526?p=8aYN3sQDKkNjdYzJ4q" title="https://teams.microsoft.com/meet/316792671960526?p=8ayn3sqdkknjdyzj4q" target="_blank" aria-label="Meeting join" id="meet_invite_block.action.join_link" rel="noreferrer noopener">https://teams.microsoft.com/meet/316792671960526?p=8aYN3sQDKkNjdYzJ4q</a></p>
<p>ID riunione: 316 792 671 960 526</p>
<p>Passcode: 49Uo7HD6</p>
<p>USB Uffici Centrali</p>
<p><strong>ps: si raccomanda la partecipazione in presenza</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:12:11 +0200</pubDate>
                        <title>La tenuta dei nostri redditi non può essere una lotteria!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/la-tenuta-dei-nostri-redditi-non-puo-essere-una-lotteria-1017.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la richiesta di USB, e di tutte le altre OO.SS., si è tenuto&nbsp;oggi&nbsp;un incontro presso il Dipartimento Finanze. La richiesta mirava alla modifica della norma sul recupero dei tagli al nostro salario accessorio - introdotta con l’art. 1, comma 248, della Legge di Bilancio 2026 - nella parte in cui si prevede che solo il 25% delle risorse sia oggetto di contrattazione integrativa, mentre il restante il 75% sia lasciata al libero arbitrio dei vertici delle Agenzie.<br /> <br /> I rappresentanti del DF, dopo aver espresso le difficoltà incontrate nel reperire le risorse aggiuntive e la necessità che esse siano destinate ad incentivare solo alcune attività e solo i “migliori”, hanno da subito chiarito l’indisponibilità da parte del Ministero a introdurre ulteriori modifiche normative, assicurando però un confronto con le OO.SS durante il procedimento di assegnazione delle risorse e assicurando che la restante parte dei finanziamenti (il 25%) sarà sufficiente a garantire il livello di produttività distribuito finora.<br /> <br /> USB è stata a sua volta molto chiara:</p><ul> 	<li>non accetteremo di togliere un euro dalla contrattazione integrativa per lasciarla in mano ai vertici delle Agenzie.&nbsp;Di differenziazione di salario nelle Agenzie ce n’è già troppa, la motivazione del perché si intende gestire le risorse al di fuori della contrattazione è quindi chiaramente strumentale ad una pericolosa visione autoritaria e padronale che mira a ridimensionare il ruolo dei corpi intermedi.</li> 	<li>non accetteremo di lasciare indietro nessuno. Con il livello dei prezzi che sale molto più dei salari non possiamo accettare che la soluzione “strutturale” di una vertenza che dura da quasi 15 anni lasci fuori a priori la gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie, salvando dal carovita solo una parte di essi, che si ritrovano a svolgere le attività di volta in volta individuate come strategiche dall’autorità politica di turno. La tenuta dei nostri redditi non può essere una lotteria.</li> 	<li>se la norma non verrà cambiata, siamo pronti alla mobilitazione, che nell’Agenzia delle Entrate abbiamo già avviato, su questo tema e più in generale sulla torsione autoritaria che si vive nel settore.</li> </ul><p>Tutti i soldi devono essere destinati alla contrattazione integrativa e nessuno ne deve rimanere escluso a priori per legge.</p>
<p>Preso atto della ferma contrarietà, anche di tutte le altre sigle sindacali, alla modalità di distribuzione delle risorse prevista dall’art. 1, comma 248, i rappresentanti del Ministero si sono impegnati a riportare la posizione al viceministro Leo e ad aggiornare le OO.SS sugli sviluppi, che ci auguriamo siano positivi.</p>
<p>Qualora non lo fossero siamo pronti a riprenderci ciò che ci spetta!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:34:26 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali Agenzia Entrate, Interdizione accesso terrazza e introduzione dell’obbligo di timbratura</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-agenzia-entrate-interdizione-accesso-terrazza-e-introduzione-dellobbligo-di-timbratura-1539.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa la richiesta presentata da USB:</p>
<p><strong>Interdizione accesso terrazza 1 piano Via Giorgione 159 e introduzione dell’obbligo di timbratura – Richiesta di confronto e individuazione di soluzioni alternative</strong></p>
<p>Con la presente, la scrivente Organizzazione Sindacale USB, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, intende manifestare il profondo malcontento del personale in merito alla recente decisione aziendale di interdire l’accesso alla terrazza del 1 piano di via Giorgione 159 (adibita anche ad area fumatori), senza contestuale individuazione di uno spazio alternativo all’interno del perimetro aziendale.</p>
<p>Pur comprendendo la necessità di adottare ogni misura utile a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, riteniamo che la soluzione attualmente individuata, che prevede per il personale che intenda fumare l’uscita dal perimetro aziendale e la conseguente timbratura ad ogni pausa, presenti alcune rilevanti criticità, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello della gestione delle pause e della sicurezza.</p>
<p>In particolare, si evidenziano i seguenti aspetti:</p>
<p><strong>• Sicurezza del personale:</strong> l’obbligo di uscire dal perimetro aziendale per fruire della pausa potrebbe determinare l’esposizione delle lavoratrici e dei lavoratori a ulteriori rischi connessi agli spostamenti verso aree esterne alla sede, soprattutto laddove queste siano prossime a strade, parcheggi e cantieri limitrofi;</p>
<p><strong>• Gestione delle pause e organizzazione del lavoro:</strong> l’introduzione dell’obbligo di timbratura in occasione di ogni uscita e rientro comporta un’ulteriore articolazione della gestione delle pause, con possibili ricadute sull’organizzazione dei flussi del personale, sull’attività degli uffici e sulla continuità operativa;</p>
<p><strong>• Clima aziendale e relazioni sindacali:</strong> la misura, per come attualmente configurata, rischia di essere percepita dal personale interessato come una penalizzazione legata esclusivamente alla condizione di fumatore, con possibili ricadute sul clima organizzativo e sulle relazioni interne.</p>
<p><strong>• Tutela della salute:</strong> riteniamo che gli interventi finalizzati alla tutela della salute debbano essere accompagnati, ove possibile, da iniziative di informazione, prevenzione e sostegno, piuttosto che limitarsi all'adozione di misure di carattere meramente restrittivo.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene opportuno ricercare soluzioni che consentano di contemperare le esigenze di sicurezza aziendale con quelle organizzative e con le esigenze del personale.</p>
<p>A tal fine, preliminarmente chiediamo di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori per la messa in sicurezza della terrazza e proponiamo:</p><ol> 	<li>L’individuazione di un’area alternativa interna al perimetro aziendale, preferibilmente all’aperto e collocata in una posizione idonea sotto il profilo della sicurezza, da individuare anche attraverso un confronto con gli RSPP e gli RLS e nel rispetto della normativa vigente.</li> 	<li>Una verifica congiunta delle possibili soluzioni organizzative, valutazione dell’obbligo di uscita tramite timbratura ricadute sulla gestione delle pause e sull’organizzazione del lavoro. Riteniamo che un approccio fondato sul confronto e sulla prevenzione possa consentire di perseguire efficacemente gli obiettivi di tutela della salute e della sicurezza, evitando al contempo di trasferire integralmente sul personale le conseguenze organizzative derivanti dalla chiusura dell’attuale area fumatori.</li> </ol><p>Per tali ragioni, chiediamo la convocazione di un incontro urgente con i soggetti deputati (in primis RLS e RSU), finalizzato a esaminare il provvedimento adottato, a valutarne le ricadute organizzative e di sicurezza e, nelle more del confronto, a sospendere l’introduzione dell’obbligo di timbratura connesso all’uscita dal perimetro aziendale.</p>
<p>L’obiettivo della scrivente Organizzazione Sindacale è quello di individuare, attraverso un confronto concreto e costruttivo, una soluzione condivisa che garantisca il rispetto delle esigenze di sicurezza, la regolare organizzazione del lavoro e condizioni equilibrate per tutto il personale.</p>
<p>In mancanza la scrivente O.S. si vedrà costretta ad intraprendere le necessarie iniziative sindacali.</p>
<p>Si resta in attesa di un sollecito riscontro.</p>
<p>USB Agenzie Fiscali Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:18:13 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Apertura pomeridiana sportelli, quello che il direttore (NON) dice</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In palese difficoltà per un intervento a gamba tesa impopolare e unilaterale che impatta su vari istituti contrattuali, l'Agenzia delle Entrate affida a un video del Direttore il compito di contenere il malcontento che si sta diffondendo negli uffici per l'introduzione dell'apertura pomeridiana degli sportelli.<br /> Con un certo <em>savoir fare</em>, al contempo rassicurante e paternalistico, e nascondendosi dietro la natura sperimentale del progetto, il Direttore dell'Agenzia si rivolge direttamente al proprio personale, secondo una prassi ormai rodata che non riconosce confronto sindacale e ambiti di mediazione.</p>
<p>Un'inquadratura a mezzo busto sponsorizza il progetto di aperture pomeridiane, sottolineandone i vantaggi per l'utenza e non tralasciando, bontà sua, l’attenzione per il personale: per chi si reca &nbsp;la mattina in palestra, per chi deve accompagnare i figli e persino per i più sbarazzini e nottambuli che vogliono addirittura svegliarsi più tardi.</p>
<p>Ma cos'altro aspettarsi d'altronde, da un prodotto (l'apertura pomeridiana degli sportelli) già promesso e &quot;venduto&quot; da tempo al pubblico del Forum Consulenti e Commercialisti, e quindi di fatto non negoziabile?</p>
<p>Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, ricordare la situazione degli uffici territoriali, sottorganico e con carichi di lavoro <em>multi-tasking</em> sempre più stressanti. Sarebbe ovvio ricordare che la tanto decantata conciliazione vita-lavoro espressa in video, mal si concilia con l'attacco alla &quot;Banca delle ore&quot; o con l'irrigidimento dello smartworking. Sarebbe pleonastico sottolineare il problema sicurezza, che le aperture pomeridiane pongono in tutti gli uffici non dotati di guardina. Ma per una Direzione che vorrebbe rappresentarsi &quot;moderna e democratica&quot; &nbsp; queste cose evidentemente non contano.</p>
<p>Ma, al di lá della propaganda, le decantate aperture pomeridiane a mezzo stampa, non solo non incontrano i bisogni della popolazione più bisognosa, ma riscontrano anche lo scetticismo (e fermiamoci qui) delle stesse Direzioni Provinciali, alle prese con un progetticchio nazionale che pone solo problemi nei territori. Un &quot;progetto” a parole volontario, ma che in assenza di volontari si &quot;deve fare e basta&quot;. Appuntamenti pomeridiani in assenza, spesso, di nuova offerta di servizi. Insomma, tutto un bricolage organizzativo, con impatto negativo sul personale e sulla funzionalità dell'Ente, solo per assecondare un vertice quanto mai lontano dai territori ma attento solo al consenso mediatico.</p>
<p>Inutile continuare, la situazione è chiarissima: assenza di confronto e progettualità vera, improvvisazione pura. Attenzione ai mezzi di stampa e in secondo, o forse terzo piano, i diritti dei dipendenti.</p>
<p>Contro questa deriva, dopo la riuscitissima assemblea nazionale online del 16 settembre che ha indetto lo stato di agitazione del personale, risponderemo con le tante iniziative territoriali che vedranno la presenza di USB, per sostenere che un altro modello di Agenzia è possibile.<br /> Indisponibili a cedere diritti!</p>
<p><strong>IL PERSONALE MERITA DI PIÙ!</strong></p>
<p><strong>Pretendiamo Rispetto!</strong></p>
<p>USB-P.I. Agenzie Fiscali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 21:43:40 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: troppi pochi passi avanti per il personale, nessun passo indietro sullo stato di agitazione</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-troppi-pochi-passi-avanti-per-il-personale-nessun-passo-indietro-sullo-stato-di-agitazione-2145.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>stato di agitazione proclamato da USB e Confintesa</strong> ha avuto il merito di portare le problematiche di Fontanarosa all’attenzione anche dei sindacalisti più tentennanti e della Direzione Territoriale, che pure da mesi era stata chiamata in causa ed informata della situazione.</p>
<p>Il compianto Franco Battiato cantava in una delle sue meravigliose canzoni “<em>c’è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti”.</em></p>
<p>C’è voluto del talento anche nella <strong>riunione sindacale del 14 settembre</strong> per provare a buttare acqua sullo stato di agitazione e fumo negli occhi di lavoratrici e lavoratori senza concretamente prendere alcun impegno, se non ribadire quelli, per noi insufficienti, già presi al tavolo con la Prefettura il 4 settembre.</p>
<p><strong>Impegno al potenziamento del personale</strong>? Ma va. Solo auspici per nuove assegnazioni dai prossimi concorsi, tralasciando che l’attuale dotazione organica lascia spazi risicatissimi e che quindi in futuro, bene che vada, si potranno coprire solo i posti di chi va in pensione.</p>
<p><strong>Ripristino delle notti a tre?</strong> Non scherziamo, qua ci sono gli assenteisti di lungo periodo e i dati sul tasso di malattia diventano il terreno di retropensiero opaco che chiude ogni discussione sui varchi, sulla copertura dei servizi e sulle doti paranormali di ubiquità del personale.</p>
<p><strong>E soprattutto nessuna risposta alla questione che USB pone da mesi: la reiterata modifica unilaterale dei turni, con tutte le conseguenze che una programmazione instabile produce sull’organizzazione della vita personale e familiare delle lavoratrici e dei lavoratori</strong>.</p>
<p>Del resto basta leggere il primo periodo del verbale della riunione del 14 settembre per rendersi conto che l’atteggiamento della dott.ssa Spicuzza è sempre lo stesso.</p>
<p>Come in Prefettura, sul tavolo viene portato il solito ritornello sui tassi di assenza di giorno, maggiori di quelli di notte, che a suo dire giustificano la decisione di spostare un’unità dal turno notturno a quello della mattina, <em>“così come fatto in altri aeroporti di dimensioni comparabili”.</em></p>
<p>Il malcelato pregiudizio di brunettiana memoria sulla furbizia dei dipendenti che si assentano quando si guadagna meno, nasconde evidentemente anche l’ovvio agli occhi della dirigenza di Catania. Se si ha una visita medica, sarà di giorno, se si ha bisogno di un giorno di assenza per problemi familiari o personali, con tutta probabilità sarà di giorno.</p>
<p><strong>In ogni caso, se le unità a notte passano da 3 a 2, qualcuno si deve prendere la responsabilità di mettere nero su bianco quali servizi le Dogane di Catania non riescono a garantire di notte. Non può rimanere lo stesso carico di lavoro, scaricando eventuali mancanze sulle spalle di lavoratrici e lavoratori.</strong></p>
<p>A proposito degli altri “<em>aeroporti di dimensioni comparabili</em> “a cui ha fatto riferimento la dott.ssa Spicuzza (per la cronaca Palermo copre la notte con 3 persone a turno), a Catania alcune operazioni impongono la copertura di postazioni molto lontane fra loro, riducendo di fatto il servizio ad una sola presenza per il tempo occorrente, mentre in tutta Italia si cerca per questioni di sicurezza di garantire la presenza contemporanea di 2 unità per ogni operazione.</p>
<p><strong>Quello a cui stiamo assistendo a Catania è la normalizzazione di un modello di relazioni sindacali nel quale prima si decide e poi, a cose fatte, si comunica</strong>.</p>
<p>Non solo. Si pianificano movimentazioni di Uffici senza tenere conto di necessità lavorative, logistiche e personali.</p>
<p><strong>In queste condizioni USB non intende chiudere lo stato di agitazione ancora pendente in Prefettura</strong>.</p>
<p>Al contrario, ritiene sia arrivato il momento di allargare la vertenza a tutto l’UADM Sicilia 2, in continuità con l’Assemblea dello scorso 20 maggio e in risposta a chi tenta surrettiziamente di fare il <em>divide et impera</em> tra Uffici.</p>
<p>Per parlarne con lavoratrici e lavoratori abbiamo già deciso di programmare una serie di Assemblee rivolte a tutto il personale dell’UADM 2:</p><ul> 	<li><strong>Mercoledì 23 settembre 15-17 in aeroporto Fontanarossa;</strong></li> 	<li><strong>Giovedì 24 settembre 11-13 Ufficio dei Monopoli Via San Giuliano, 197;</strong></li> 	<li><strong>Venerdì 25 settembre 10-12 Sede USB Via Ventimiglia 256</strong></li> </ul><p><strong>Non un passo indietro!</strong></p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 19:03:16 +0200</pubDate>
                        <title>Dall&#039;Assemblea Nazionale dell&#039;Agenzia delle Entrate parte lo stato di agitazione di tutto il personale!</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È questo il segnale chiaro che é arrivato al termine di una partecipata assemblea indetta dall'Usb su tutti quei temi che da tempo abbiamo messo al centro della nostra iniziativa sindacale (apertura pomeridiana sportelli, VA.L.E, L. 104/1992, mobilitá, carichi di lavoro e ore tagliate, norma su recupero tagli al salrio acessorio, rinovo contrattuale, missioni esterne, Banca ore, inadeguatezza dei luoghi di lavoro e pianificazione ferie).</p>
<p>Tanti e tutti di grande interesse gli interventi che hanno animato l'assemblea fornendo un contributo utilissimo al confronto e che hanno attestato un peggioramento delle condizioni di lavoro.</p>
<p>Ma soprattutto ciò che è emerso è l'attacco a 360 gradi portato avanti dall'Amministrazione al nostro salario e ai nostri diritti, attraverso iniziative unilaterali e l'introduzione di un clima lavorativo pesante e non più sopportabile.</p>
<p>Tutti i temi affrontati, con il contributo di tante lavoratrici e lavoratori, evidenziano un disegno comune da parte dei vertici dell'Agenzia e una visione del settore che nulla ha a che fare con i diritti e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e con un'idea del Fisco al servizio della collettività.</p>
<p>La sfida che come USB ci siamo dati é ora quella di portare nei territori e nei posti di lavoro un'idea diversa del Fisco e dei diritti del personale e di costruire un piano della mobilitazione che attraversi tutto il paese, con&nbsp; le tante assemblee e la sottoscrizione di mozioni che USB si impegna a promuovere nelle prossime settimane.</p>
<p>La vertenza Fisco è appena iniziata: non ci fermeremo finché non avremo riconquistato tutto quello che ci spetta!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:13:57 +0200</pubDate>
                        <title>Recupero TAGLI al salario accessorio solo per pochi? USB scrive al MEF</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/recupero-tagli-al-salario-accessorio-solo-per-pochi-usb-scrive-al-mef-1918.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Onorevole Vice Ministro,</p>
<p>USB chiede un incontro urgente per affrontare una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Agenzie Fiscali e che rischia di vanificare anni di mobilitazioni, vertenze e scioperi finalizzati al recupero del salario accessorio.</p>
<p>Le modifiche al D.lgs. 157/2015 introdotte dalla Legge di bilancio 2026, che avrebbero dovuto rappresentare una risposta concreta alla necessità di recuperare i tagli subiti dal salario accessorio, rischiano invece di produrre l’effetto opposto per la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie.</p>
<p>Affidare alle Agenzie la gestione unilaterale della parte più consistente degli incrementi, sottraendola alla contrattazione integrativa, è una scelta inaccettabile. Una scelta che, oltre a comprimere gli spazi di confronto sindacale, rischia di creare nuove e ingiustificate disparità retributive tra lavoratrici e lavoratori che condividono le stesse difficoltà economiche.</p>
<p>Non possiamo permettere che, in una fase di vera e propria emergenza salariale, determinata da anni di tagli e vincoli normativi, ci siano ancora lavoratrici e lavoratori costretti a percepire un salario accessorio sostanzialmente fermo ai livelli di vent'anni fa.</p>
<p>Se il carrello della spesa non è rimasto quello di allora, e lo stesso vale&nbsp; per il costo dei carburanti, dei trasporti pubblici, degli affitti e delle spese sanitarie, allora non può essere considerato un dettaglio trascurabile il mancato recupero del salario accessorio. Non lo è per chi ogni giorno vede ridursi il proprio potere d’acquisto e non dovrebbe esserlo nemmeno agli occhi dell’autorità politica e dei vertici delle nostre Agenzie.</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali</p>
<p><em>In allegato la nota inviata al Vice Ministro</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per lavoratrici e Lavoratori dell'<strong>Agenzia delle Entrate</strong> Assemblea nazionale il 16 settembre ore 11:00 -&nbsp;Riunione di Microsoft Teams&nbsp;<a href="https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD" title="Meeting join" target="_blank" data-auth="NotApplicable" id="x_meet_invite_block.action.join_link" rel="noreferrer noopener"><u>https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD</u></a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:11:39 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia – ADM, il fallimento delle relazioni sindacali trasformato in un successo e prova di forza</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-il-fallimento-delle-relazioni-sindacali-trasformato-in-un-successo-e-prova-di-forza-1014.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB ritiene necessario informare tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’UADM Sicilia 2 di quanto sta accadendo.</p>
<p>La situazione del Distaccamento aeroportuale di Catania-Fontanarossa è ormai da mesi al centro di una vertenza sindacale determinata dalla grave insufficienza di personale, dall’organizzazione dei turni e da modalità gestionali unilaterali che stanno incidendo pesantemente sulla vita lavorativa e personale dei dipendenti.</p>
<p>La vertenza è arrivata sino al tavolo di conciliazione davanti al Prefetto di Catania, senza che fosse possibile raggiungere un accordo.</p>
<p>In quella sede la Direttrice, Dott.ssa Lucia Spicuzza, ha categoricamente sostenuto – secondo quanto emerso al tavolo – di ritenere sufficiente e bastevole il personale attualmente in servizio a Fontanarossa, posizione che USB e soltanto un altro sindacato (Confintesa) contestano radicalmente perché ritenuta incompatibile con la realtà quotidianamente vissuta dai lavoratori dello scalo.</p>
<p>Ed è proprio qui che emerge quello che noi di USB consideriamo il dato più grave.</p>
<p>Il fallimento della conciliazione non rappresenta una vittoria della Direzione.</p>
<p>Non lo è per l’Amministrazione.</p>
<p>Non lo è per i lavoratori.</p>
<p>Non lo è per le relazioni sindacali.</p>
<p>E soprattutto non risolve uno solo dei problemi di Fontanarossa.</p>
<p>Eppure si ha l’impressione che il mancato raggiungimento di un’intesa venga quasi rivendicato come dimostrazione della fermezza della gestione.</p>
<p>Noi lo leggiamo esattamente al contrario.</p>
<p>Quando una vertenza arriva davanti al Prefetto e, nonostante ciò, non si riesce a costruire una soluzione condivisa, non c’è nulla per cui BRINDARE.</p>
<p>C’è piuttosto da interrogarsi sulla capacità di ascoltare i lavoratori, di riconoscere i problemi reali e di costruire relazioni sindacali fondate sul confronto anziché sulla continua imposizione delle decisioni.</p>
<p>Non si può ribaltare la realtà fino al punto da trasformare l’incapacità di raggiungere una soluzione in una prova di successo manageriale.</p>
<p>Il personale di Fontanarossa continua infatti a lavorare nelle medesime condizioni denunciate dalle Organizzazioni Sindacali. Lo stato di agitazione permane e USB e Confintesa hanno già richiesto formalmente un nuovo tavolo, questa volta alla presenza del Direttore Territoriale.</p>
<p>E mentre la vertenza resta irrisolta, viene convocata unilateralmente un’ulteriore riunione sui turni del 14 settembre.</p>
<p>Questo non è dialogo.</p>
<p>Questa non è una vittoria.</p>
<p>Questo è il fallimento di un metodo di conduzione dell’Ufficio e delle relazioni sindacali.</p>
<p>USB continuerà a rappresentare la realtà per quella che è, senza consentire che il disagio dei lavoratori di Fontanarossa venga minimizzato, ridimensionato o trasformato, attraverso una narrazione autoreferenziale, nel successo di una gestione che proprio sul terreno del dialogo ha mostrato tutti i propri limiti.</p>
<p>I lavoratori non hanno bisogno di dimostrazioni di forza.</p>
<p>Hanno bisogno di personale, organizzazione, rispetto e ascolto.</p>
<p>Invece di stappare bottiglie</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:53:10 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Assemblea Nazionale 16 settembre 2026</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-assemblea-nazionale-16-settembre-2026-0954.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Riunione di Microsoft Teams</p>
<p>Partecipa a: <a href="https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD" title="Meeting join" target="_blank" data-auth="NotApplicable" id="x_meet_invite_block.action.join_link" rel="noreferrer noopener"><u>https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD</u></a></p>
<p>ID riunione: 311 125 992 782 224</p>
<p>Passcode: Vt94Sg7Y</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 17:57:51 +0200</pubDate>
                        <title>Uffici Centrali - Entrate, la sicurezza non puó avere due pesi e due misure</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/uffici-centrali-entrate-la-sicurezza-non-puo-avere-due-pesi-e-due-misure-1801.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il grave episodio verificatosi presso la sede di via Giorgione 159, con il cedimento di una finestra e il conseguente crollo di una parete divisoria, ha evidenziato una palese criticità nella gestione dell’emergenza e delle successive misure di sicurezza.</p>
<p>A fronte del grave evento verificatosi, non è stata, infatti, disposta la chiusura dell’intero piano interessato, necessaria per effettuare le verifiche riguardanti la tenuta e le condizioni di sicurezza delle altre finestre e dei tramezzi presenti sul medesimo piano. I lavoratori e le lavoratrici, pertanto, si trovano a dover continuare a prestare attività come nulla fosse accaduto, mentre sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati a escludere ulteriori situazioni di rischio.</p>
<p>Contestualmente, e per motivi di sicurezza, è stata invece &quot;momentaneamente&quot;&nbsp; chiusa l’area fumatori del 1 piano, uno spazio utilizzato per un momento di pausa, e conseguentemente per disposizione datoriale il personale che avesse bisogno di fumare&nbsp; dovrá timbrare e uscire dalla sede: insomma viene meno uno spazio di&nbsp; pertinenza dello stabile adibito a una funzione di relax.</p>
<p>La contraddizione appare evidente.&nbsp;<br /> Da un lato, viene ritenuto necessario, per ragioni di sicurezza, interdire immediatamente un’area esterna ma di pertinenza destinata alle pause; dall’altro, il piano nel quale si è verificato il grave cedimento non viene chiuso in attesa di verificare le condizioni di sicurezza.</p>
<p>Riteniamo tale gestione palesemente non condivisibile e contraddittoria. La sicurezza deve essere garantita innanzitutto nei luoghi in cui il personale ê&nbsp; chiamato a svolgere la propria attività e non può essere applicata in maniera selettiva, soprattutto a seguito di un evento che ha evidenziato una concreta criticità strutturale.</p>
<p>Se sono necessarie verifiche per stabilire la sicurezza di un’area destinata alle pause, a maggior ragione devono essere preventivamente accertate e garantite le condizioni di sicurezza del piano nel quale si è verificato il cedimento.<br /> Altrimenti sorge il sospetto che si sia semplicemente colta l' occasione &quot;per chiudere uno spazio dedicato alla pausa&nbsp; &nbsp;che sappiamo essere INVISO all'Amministrazione.&nbsp;</p>
<p><br /> Come Organizzazione Sindacale chiediamo pertanto immediati chiarimenti in merito alle verifiche effettuate e ancora in corso, alle condizioni di sicurezza del piano interessato dall’evento, alle misure adottate e ai criteri utilizzati nella gestione dell’emergenza.</p>
<p>Chiediamo,inoltre, che, fino alla completa verifica delle condizioni di sicurezza, vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e che venga individuato uno spazio alternativo, idoneo e sicuro da destinare come area fumatori, evitando che le conseguenze delle misure organizzative adottate ricadano esclusivamente sui colleghi e colleghe.</p>
<p>La sicurezza deve essere una priorità reale e coerente, non uno strumento da utilizzare per togliere &quot;spazio&quot;&nbsp; ai lavoratori.</p>
<p>USB Uffici Centrali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 19:29:51 +0200</pubDate>
                        <title>PRETENDIAMO RISPETTO: 16 settembre, assemblea Nazionale delle Lavoratrici e Lavoratori dell&#039;Agenzia delle Entrate</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/pretendiamo-rispetto-16-settembre-assemblea-nazionale-delle-lavoratrici-e-lavoratori-dellagenzia-delle-entrate-1934.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo avevamo annunciato durante una partecipatissima assemblea tenuta a luglio: dopo la pausa estiva sarebbe partita la mobilitazione del personale!&nbsp;</p>
<p>Dinanzi ad una Amministrazione sorda e indifferente che procede come un treno nel calpestare i nostri diritti ed anche le minime regole stabilite contrattualmente, l'unica risposta è alzare la testa e fare sentire la nostra voce.&nbsp;</p>
<p>I temi sono quelli da tempo individuati: l'interpretazione restrittiva dello smart e coworking working, l'aumento dei carichi di lavoro, la negazione delle prerogative stabilite dalla L.104/92, un sistema di valutazione umiliante ed offensivo, l'intervento a gamba tesa sulla banca ore, l'apertura pomeridiana degli sportelli, la natura discriminatoria che sta assumendo l'intervento legislativo sul recupero dei tagli del salario accessorio.</p>
<p>Tanti temi e tante motivazioni che stanno delineando alle Entrate un <strong>clima pesante e non più sopportabile</strong>.</p>
<p>Noi vogliamo riconquistare i diritti che ci stanno sottraendo e riaffermare una gestione del rapporto di lavoro rispettosa della nostra dignitá.</p>
<p>L' Assemblea del 16 avvia questo percorso e sarà seguita da un piano di assemblee territoriali in presenza.</p>
<p>Non ci fermeremo finchê non ci verrá restituito ciò che ci stanno togliendo!</p>
<p><strong>Riunione di Microsoft Teams</strong><strong> </strong></p>
<p>Partecipa a: <a href="https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD" title="Meeting join" target="_blank" rel="noreferrer">https://teams.microsoft.com/meet/311125992782224?p=seMlppF3mDAejhrYLD</a></p>
<p>ID riunione: 311 125 992 782 224</p>
<p>Passcode: Vt94Sg7Y</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:16:06 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate: aperture pomeridiane, pressioni e forzature per trovare volontari</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-aperture-pomeridiane-pressioni-e-forzature-per-trovare-volontari-1518.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB diffida l'Agenzia delle Entrate. Devono essere evitate forzature per ottenere &quot;adesioni volontarie&quot; per l'apertura degli sportelli pomeridiani. In allegato la diffida inviata all'Amministrazione. Anche questo sarà tema di discussione e confronto il <strong>16 settembre all'assemblea nazionale di lavoratrici e lavoratori </strong>dell'Agenzia delle Entrate convocati da USB.</p>
<p class="text-right">All’<strong>Agenzia delle Entrate</strong></p>
<p class="text-right">Divisione Risorse</p>
<p class="text-right">DC Risorse Umane Relazioni Sindacali</p>
<p class="text-right">Direzioni Regionali</p>
<p class="text-right">Direzione Provinciali</p>
<p class="text-right">Uffici Provinciali del Territorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: Estensione degli orari di apertura al pubblico degli uffici (direttiva n. 4/2026) – diffida</strong></p>
<p>In riferimento all'oggetto sono giunte alla scrivente Organizzazione Sindacale molteplici segnalazioni sul fatto che, in numerosi uffici coinvolti nel progetto, sarebbero state effettuate sulle Lavoratrici e sui Lavoratori addetti ai servizi all'utenza, pressioni della più svariata natura al fine di ottenere dagli stessi l'”adesione volontaria” all'iniziativa.</p>
<p>Tenuto conto che la scrivente ha ravvisato da alcune disposizioni di servizio territoriali <em>(ad esempio disposizioni di servizio della Dp II di Roma)</em>, modalità organizzative che nel concreto confliggono con il requisito della volontarietà.</p>
<p>Considerato che,</p>
<p>- la scrivente O.S. con nota del 13 Luglio 2026, per le ragioni ampiamente esposte nella stessa, ha chiesto di interrompere il progetto di estensione degli orari di apertura al pubblico degli Uffici;</p>
<p>- così come espressamente specificato nella Direttiva n.4/2026 delle Divisioni Risorse e Servizi (prot.205036 del 09-07-2026) <strong>l'adesione volontaria all'iniziativa rappresenta un principio cardine</strong> dell'intero progetto;</p>
<p>l'Unione Sindacale di Base <strong>diffida</strong> le strutture in indirizzo dal porre in essere <strong>condotte finalizzate a forzare indebitamente il personale coinvolto</strong> ad aderire all'iniziativa di estensione degli orari di apertura al pubblico.</p>
<p>In difetto, la scrivente O.S. intraprenderà tutte le iniziative sindacali volte a tutelare i diritti e gli interessi del personale interessato.</p>
<p>Distinti Saluti</p>
<p><em>p. USB Pubblico Impiego</em></p>
<p><em>Agenzie Fiscali</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:25:43 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Aperture pomeridiane degli sportelli: c&#039;è chi dice NO!</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-aperture-pomeridiane-degli-sportelli-ce-chi-dice-no-0849.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come si ricorderà l’Agenzia delle Entrate presentò già a inizio anno, alla platea di professionisti riuniti per seguire il IX Forum dedicato a lavoro e fisco (organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi dei consulenti), il proprio progetto di apertura pomeridiana degli sportelli &nbsp;dedicato in via prioritaria ai professionisti.</p>
<p>Un progetto che non esitammo a definire <a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/entrate-apertura-pomeridiana-degli-sportelli-e-la-politica-degli-spot-2006.html" target="_blank">una ennesima misura spot di carattere politico</a>, per l’autoreferenzialità dimostrata dai vertici dell’Agenzia ed in assenza di qualsiasi confronto nazionale con le OO.SS di settore.</p>
<p>L’apertura degli sportelli in fascia pomeridiana si è quindi tradotta nella Direttiva n. 4/2026, arrivata in piena estate e noncurante della situazione reale degli Uffici territoriali, che scontano carenza di personale a fronte di carichi di lavoro “multi-tasking” sempre più elevati.</p>
<p>In questi lunghi mesi di assenza di confronto l’Agenzia si è semmai portata avanti nel suo attacco ai diritti del personale, irrigidendo lo smartworking, sabotando l’istituto della banca delle ore e non prevedendo risorse adeguate per gli straordinari, <a href="https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/agenzia-delle-entrate-gli-obiettivi-si-raggiungono-con-lavoro-non-retribuito-solo-a-dicembre-2025-regalate-23082-ore-allamministrazione-1002.html" target="_blank">forte delle circa 253.000 ore di lavoro prestate dal personale e non retribuite</a>, né trasformate in riposi compensativi o banca ore. La scarsa attenzione al personale dei Territoriali si è infine palesata all’incontro sulle Convezioni 2026, dove sono parse chiare -in ottica previsionale- le scelte dell’Agenzia delle Entrate rispetto a quali settori e lavorazioni incentivare.&nbsp;</p>
<p>Il metodo e le scelte posti sinora in essere dai vertici dell’Agenzia, pertanto, stanno mettendo in &nbsp;seria difficoltà le stesse Direzioni Provinciali, che si trovano a dover organizzare un servizio di aperture prolungate (per ben 160 Uffici) in assenza di risorse e di un progetto strutturato e condiviso.</p>
<p>Và quindi sottolineato che il progetto delle aperture resta VOLONTARIO per il personale, il quale è tutelato da istituti del CCNL e dagli accordi sull’orario di lavoro: i dipendenti sono infatti liberi di optare per un determinato profilo orario, usufruire della pausa pranzo e delle flessibilità orarie nei limiti tuttora prescritti.&nbsp;</p>
<p>Va da sé che in tali condizioni il servizio di aperture degli sportelli non è pertanto garantito, e il rischio concreto è che alcune DP possano forzare la mano con il proprio personale, al fine di seguire i diktat e le improvvisazioni del proprio vertice, già scottato dal flop delle aperture straordinarie per la pre-compilata.</p>
<p>Come USB-P.I. crediamo che la situazione in Agenzia abbia ormai passato il segno e si debba prestare la massima attenzione ai comportamenti che metteranno in campo gli Uffici.</p>
<p>Allo stesso tempo è <u><strong>necessario un NO secco da parte del personale al progetto di aperture</strong></u>, trasformandolo in un’occasione di risposta all’Agenzia, in difesa dei diritti e degli istituti &nbsp;contrattuali, per chiedere misure di potenziamento e incentivazione degli Uffici territoriali, per pretendere rispetto!&nbsp;</p>
<p>Nè tanto meno ê accettabile, a nostro avviso, che si tenti di rendere digeribile questo progetto remunerando il personale perché <u><strong>nessuna indennitá può compensare la rinuncia a quei diritti e quegli istituti previsti dal contratto</strong></u>.</p>
<p>Diciamo questo con chiarezza e anticipatamente in vista dell'incontro sul tema previsto per il 9 settembre: non vorremmo che nella testa di qualche sigla sindacale si stia facendo largo l'idea di monetizzare temporaneamente la rinuncia ai diritti.</p>
<p>La nostra O.S., con le nostre delegate e i nostri delegati ed elette/i RSU, è disponibile &nbsp;fin da subito a porre in essere iniziative negli Uffici a tutela di Colleghe Colleghi.</p>
<p>Vi invitiamo quindi a partecipare all’<strong>assemblea nazionale on-line del prossimo 16 settembre</strong>, dove avremo modo di approfondire vari argomenti e lanciare le prossime iniziative territoriali.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:04:56 +0200</pubDate>
                        <title>Entrate - Va.L.E. 2025 un sistema che non funziona e che peggiora con il passare del tempo!</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Tra ritardi nell’espletamento dei colloqui finali, formalizzazione in procedura degli stessi, malfunzionamento degli applicativi, richieste di revisione e di riesame, si rischia di concludere tutto l’iter nel 2027!<br /> <br /> Avviene infatti che quest’anno l’iter conclusivo di Va.L.E. 2025 si sia svolto con maggiore ritardo rispetto agli anni passati, anche a causa di un sistema “revisionato” che ha introdotto una scala di valutazione della performance suddivisa in 9 fasce in sostituzione delle 5 precedenti, generando confusione e non poche perplessità sia tra i valutatori che tra il personale. I colloqui finali si sono trascinati fino a&nbsp;luglio&nbsp;inoltrato e il personale si è ritrovato a visionare la propria valutazione in pieno periodo di ferie estive.<br /> <br /> Nonostante ciò, il numero di segnalazioni sulle criticità, sia procedurali che sugli esiti della valutazione 2025, è notevolmente aumentato rispetto al periodo di “sperimentazione” del triennio 2022-2024. Lo abbiamo detto tante volte. Il periodo che gli altri chiamano di “sperimentazione” altro non è stato che un triennio utile a far “digerire” al personale un sistema iniquo e divisivo che Agenzia, e tutte le OOSS che hanno condiviso questo sistema, hanno voluto e sostenuto sin dal primo momento della sua introduzione. L’unica organizzazione che non ha condiviso l’impianto del sistema, come anche il suo aggiornamento, è l’USB.<br /> <br /> Le criticità emerse per Va.L.E. 2025 riguardano in primis chi si è visto “confermare” la valutazione conseguita in passato che, con il nuovo sistema, di fatto è retrocesso in fasce di valutazione meno valorizzanti, inquadrati in una performance individuale ben più modesta rispetto alla scala di riferimento del triennio precedente. L’inesperienza rispetto al nuovo sistema aggiornato e il periodo estivo, ha fatto sì che il personale spesso non sia ricorso alla richiesta di riesame, accorgendosi solo in un secondo momento della penalizzazione legata all'applicazione del nuovo sistema.<br /> <br /> Il sistema Va.L.E. non ha risparmiato la valutazione finale 2025 del personale delle Aree Controllo che, nonostante il raggiungimento degli obiettivi, spesso si è visto attribuire una valutazione penalizzante per non aver rispettato gli step di avanzamento infrannuali dati da Agenzia. Nel Va.L.E. 2025 infatti non si è tenuto conto che a partire dal 2024 la normativa fiscale è stata modificata, con l’introduzione del cosiddetto “schema d’atto” che ha allungato le tempistiche di notifica, e dunque di consuntivazione, dell’avviso di accertamento, di ulteriori 60 giorni e che pertanto ha inciso sulle tempistiche di lavorazione di almeno un bimestre.<br /> <br /> E questo è solo uno dei tanti problemi che i lavoratori sono costretti a subire. Potremmo fare centinaia di esempi: dagli obiettivi errati previsti per l'Area Legale nel 2026, segnalati da USB e ancora&nbsp;oggi&nbsp;non corretti, agli enormi carichi di lavoro che continuano a gravare su tutti i settori dell'ufficio, per non parlare dei malfunzionamenti degli applicativi o delle ore lavorate e non pagate dall’amministrazione.<br /> <br /> Altro evento rilevante del 2025 è stata la riorganizzazione di Agenzia, avvenuta a metà anno con le nuove nomine delle figure di coordinamento, che ha prodotto riflessi anche sull’organizzazione del lavoro.<br /> <br /> Tutte queste problematiche vengono&nbsp;oggi&nbsp;scaricate sulla valutazione di colleghe e colleghi penalizzando il lavoro di un intero anno.<br /> <br /> Il sistema Va.L.E. ha mortificato anche il personale di recente assunzione, con performance eccellenti quando si è trattato di giustificare l’aumento dei budget di sede fin dal primo anno di immissione in servizio, ma improvvisamente retrocesso alla mediocrità quando si è trattato di valorizzare impegno e professionalità ai fini della valutazione del 2025.<br /> <br /> Molti colleghi e colleghe, infatti, che poca dimestichezza hanno ancora con il sistema di valutazione della performance, si sono “accontentati” di una valutazione positiva, soglia minima di tutela, senza riconoscimento del reale sforzo profuso per il raggiungimento degli obbiettivi, a budget aumentato. Il personale di recente assunzione continua ad essere considerato dai dirigenti come una “categoria” a sé, assegnando una valutazione massiva a tutti, priva del riconoscimento del tanto sbandierato merito.<br /> <br /> Ma non è andata meglio ai colleghi di vecchia data, che oltre al lavoro ordinario da svolgere hanno dovuto dedicarsi all’affiancamento e alla formazione dei colleghi nuovi assunti, anche in questo caso senza alcun riconoscimento.<br /> <br /> Va.L.E. 2025 non fa che confermare quanto USB dice da tempo. Non è una valutazione del merito, è un sistema opaco e iniquo che avvelena il clima nei posti di lavoro, un altro strumento in mano alla dirigenza per scaricare la disorganizzazione del lavoro e la miopia dell'Agenzia sulle spalle del singolo lavoratore.<br /> <br /> Va dato un segnale forte ad Agenzia e ai sindacati che continuano a sostenere questo sistema.<br /> <br /> Vuoi far sentire che questo sistema di valutazione, così com’è, non ti piace? Allora sostieni chi questo sistema iniquo lo combatte da sempre, per una valutazione più equa e trasparente, capace di valorizzare, e non mortificare.<br /> <br /> Dai sostegno alle battaglie di USB.<br /> Dai voce a chi sta dalla tua parte.<br /> Iscriviti con noi!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:03:57 +0200</pubDate>
                        <title>Lazio - Entrate, erogazione dei servizi da remoto pomeridiani ad Albano laziale, Monte Porzio Catone, Tivoli e Velletri</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB ha inviato la seguente richiesta di ritiro della nota:</p>
<p><strong>OGGETTO: DISPOSIZIONE DI SERVIZIO N 45 DEL 2026</strong></p>
<p>La scrivente O.S. in merito alla disposizione indicata in oggetto relativa alla implementazione dell'orario di erogazione dei servizi da remoto nelle fasce pomeridiane presso gli uffici territoriali di Albano laziale, Monte Porzio Catone, Tivoli e Velletri,</p>
<p><strong>considerato</strong></p>
<p>- che la stessa si pone in continuità con la Direttiva nazionale 4/2026 rispetto alla quale la scrivente O.S. si è già espressa chiedendone il ritiro;</p>
<p>- la genericità delle indicazioni contenute nella disposizione che non consentono nemmeno di valutare le ricadute e l'impatto sul personale con riferimento agli isitituti previsti dal CCNL (profilo orario, flessibilità, etc);</p>
<p>- l' obbligatorietà alla quale le indicazioni fanno riferimento da parte di tutto il personale per la prestazione dei servizi pomeridiani;</p>
<p><strong>chiede</strong></p>
<p>l'immediato ritiro o la sospensione della disposizione di servizio emanata.</p>
<p><em>Roma, 28 agosto 2026</em></p>
<p>p. USB Agenzie Fiscali Lazio<br /> <em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Alessandro Giannelli</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:39:03 +0200</pubDate>
                        <title>ADM - Noi non lavoriamo per la guerra: l&#039;Usb Agenzie fiscali sostiene la richiesta di accesso agli atti per i traffici nel porto di Ravenna</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/adm-noi-non-lavoriamo-per-la-guerra-lusb-agenzie-fiscali-sostiene-la-richiesta-di-accesso-agli-atti-per-i-traffici-nel-porto-di-ravenna-1642.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sosteniamo la richiesta di trasparenza da parte di comitati e cittadini volta a conoscere se nel proprio territorio vengano effettuate operazioni di esportazione o transito di materiale bellico verso paesi coinvolti in conflitti e gravi violazioni dei diritti umani.</p>
<p>Domani, 27 agosto, si terrà al Consiglio di Stato il dibattimento sul ricorso della giornalista Linda Maggiori contro il diniego dell’ADM alla richiesta di accesso ai dati dei traffici di armamenti nel porto di Ravenna.</p>
<p>Riteniamo che, al di là dei formalismi legislativi su quali siano le forme appropriate di accesso a questo tipo di informazioni, solo il diritto della cittadinanza ad ottenerle possa garantire il pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione e della Legge 185/90, che fa espresso divieto di esportare armi verso paesi coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani.</p>
<p>La mancata trasparenza, che si aggiunge alla complicità del Governo e della Comunitá internazionale di fronte al genocidio del popolo palestinese, mette anche le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle dogane dei monopoli in una intollerabile condizione di disagio e conflitto rispetto alla funzione che il proprio lavoro dovrebbe avere.</p>
<p>Non accettiamo, infatti, che il nostro lavoro possa contribuire, anche indirettamente, a sostenere la guerra e per questo pretendiamo dall’Agenzia la massima trasparenza sull’argomento verso comitati, cittadini, giornalisti, al fine di garantire un controllo democratico sulle scelte politiche che orientano l’attività amministrativa.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:29:44 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia - ADM, Catania: proclamato lo stato di agitazione</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/sicilia-adm-catania-proclamato-lo-stato-di-agitazione-1737.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Plurimi tentativi di dialogo con l’Amministrazione a livello locale, mesi di richieste ufficiali, diffide, Assemblee sindacali, persino raccolte firme del personale, che ha mostrato molto più coraggio di chi dovrebbe rappresentarlo.</p>
<p>Tentativi su tentativi caduti nel vuoto pneumatico sia della dirigenza che dei sindacati.</p>
<p>Sindacalisti che tergiversano o gettano ombre su chi, a differenza loro, ha deciso di tutelare le sue colleghe e i suoi colleghi senza mettere in campo tecniche miste tra Pirandello e Ponzio Pilato o divide et impera tra gli Uffici Nel frattempo i carichi di lavoro aumentano, lo stress e la confusione pure, i turni rimangono scoperti.</p>
<p>Quando l’amministrazione oppone un muro di gomma c’è solo un modo per farsi rispettare. Mobilitarsi.</p>
<p>La dignità del lavoro non è negoziabile e l’ascolto non è un optional né una messinscena a scoppio ritardato per cercare di salvare le forme. USB aveva promesso che sarebbe andata sino in fondo già sin dall’Assemblea del 20 maggio e lo ha fatto.</p>
<p>Alleghiamo la nota di proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 6 agosto dove si ripercorrono, date e documenti alla mano, tutte le fasi che ci hanno portato a chiedere, insieme a Confintesa il tavolo in Prefettura a Catania.</p>
<p>A seguito di tale nota è stato convocato il tavolo di conciliazione per il prossimo 4 settembre.</p>
<p>Solo la lotta paga!</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:13:08 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;USB scrive all&#039;ARAN sul CCNL Funzioni Centrali</title>
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		                        		https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/lusb-scrive-allaran-sul-ccnl-funzioni-centrali-1216.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>l'Usb scrive ad Aran: nessuna decisione su CCNL &nbsp;Funzioni Centrali prima della fine della consultazione di lavoratrici e lavoratori.<br /> Di seguito il testo della nota:</p>
<p><em>La Confederazione USB e USB Pubblico Impiego non partecipano alla riunione convocata oggi dall’ Aran per la firma del CCNL Funzioni Centrali 2025/2027.</em></p>
<p><em>Le scriventi si riservano di decidere in merito alla sottoscrizione solo dopo aver concluso la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto che terminerà il 30 settembre al fine di garantire la massima partecipazione, in un periodo fortemente caratterizzato dalle assenze dovute alle ferie estive, ad un importante momento di democrazia sindacale.</em></p>
<p><em>La scelta di convocare la firma in pieno agosto, utile soprattutto al Governo per alimentare la propaganda sul numero di rinnovi contrattuali nel Pubblico Impiego, contrasta invece con l’esigenza di dar voce in modo compiuto ed esaustivo a lavoratrici e lavoratori e non può in alcun modo interrompere il percorso democratico deciso nei nostri organismi statutari.&nbsp;</em></p>
<p><em>La consultazione, pratica consueta e non formale per la nostra Organizzazione Sindacale, è resa&nbsp; ancora più necessaria da un contratto che non dà risposte rispetto ad una situazione salariale che vede l’erosione continua del potere&nbsp; d’acquisto&nbsp; delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, confermando peraltro un sistema di contrattazione antidemocratico e vessatorio per le Organizzazioni Sindacali che dissentono e che esclude le RSU dai livelli contrattuali che decidono realmente.</em></p>
<p><em>Inoltre, l’introduzione di alcuni elementi di innovazione, come l’intelligenza artificiale, impone una riflessione e necessita di un confronto serrato nei luoghi di lavoro.</em></p>
<p><em>Pertanto, USB PI e USB Confederazione confermano la data del 30 settembre come termine della consultazione, dopo la quale si avvierà la discussione negli ambiti preposti dell’Organizzazione sulla valutazione del rinnovo contrattuale e verranno assunte decisioni in merito.</em></p>]]></content:encoded>
			
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