2006: fuga dal CAM di Venezia

Venezia -

L’apertura del bando per i lavoratori interessati dall’accordo dello scorso 24 luglio sulla mobilità regionale delle strutture atipiche ( Direzione Regionale, Centro Operativo e Centro di Assistenza Multicanale ), ha registrato una grossa adesione soprattutto al CAM di Venezia, dove ci sono state 16 richieste di esodo ( il 26% del personale addetto alla risposta telefonica ) in gran parte verso il Centro Operativo o verso la Direzione regionale.

Il fatto ha sorpreso ancor più perchè questi lavoratori, chiedendo di uscire, rinunciano all’indennità prevista per quest’attività ( 15 euro lordi per venti turni mensili ).

Peraltro fin dall’avvio di questo servizio, vista la sua gravosità  e lo stress che il suo svolgimento genera, un accordo sindacale aveva previsto la possibilità di ricambio per il personale dopo due anni di consulenza telefonica.

Fino al 2005 però non era parso che i lavoratori di questa struttura risentissero particolarmente dei cinque anni di servizio telefonico.

Riteniamo doveroso analizzare la situazione alla ricerca di soluzioni che alleggeriscano il disagio ormai evidentemente conclamato: infatti il ricambio di personale non sembra essere una soluzione praticabile perchè l’Agenzia delle Entrate attualmente può assumere solo personale con contratti di formazione lavoro  che la obbligano a far seguire loro diversi percorsi professionali, e il bando per l’ ingresso al CAM ha registrato una sola adesione dagli altri uffici, dimostrando che l’appetibilità dei compensi incentivanti, rilevata dalla parte pubblica in contrattazione, è ben poco rilevante.

Vorremmo ricordare infatti, che oltre alla gravosità del turno telefonico in sé e all’obbligo di un continuo aggiornamento a 360 gradi in tutte le materie dello scibile fiscale, nell’ultimo anno e mezzo i lavoratori hanno visto restringersi  notevolmente i margini di agibilità personale, costretti all’interno di regole particolarmente rigide e a nostro avviso non necessarie, come ripetutamente abbiamo sostenuto nelle riunioni sindacali e nelle assemblee, relativamente alla fruizione di ferie, permessi ed allo svolgimento dei turni , al fine di conseguire gli obiettivi che l’Agenzia si pone all’interno della Convenzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

E’ necessaria, quindi, una riflessione che impegni anche le altre organizzazioni sindacali, che nella loro maggioranza sono sembrate sinora assenti al CAM di Venezia , oltre alla stessa Agenzia che, se non può dar luogo al turn over del personale, dovrebbe individuare modalità organizzative meno costrittive.

Venezia, 25/09/06 

Coordinamento Regionale RdB Cub Agenzie Fiscali del Veneto

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