ADM - Lavoro agile e nuovo ordinamento professionale

Nazionale -

Con l’incontro del 29 luglio si è formalmente aperto il tavolo di confronto tra la parte pubblica e le OOSS  in merito a due tematiche di grande interesse per il personale, che il rinnovo contrattuale propone in termini innovativi: lavoro agile e nuovo ordinamento professionale.

L’incontro, sollecitato da tempo, si è concretizzato purtroppo nell’esposizione di aspettative esposte in termini generali, senza entrare concretamente in una discussione vera per affrontare le diverse problematiche collegate ai due temi.

In merito al lavoro agile, che l’amministrazione considera già definito in maniera esaustiva dalla prassi venutasi a consolidare nel periodo di pandemia ed in linea con i principi contenuti nel nuovo contatto, abbiamo invece sottolineato che è proprio da questa esperienza che il tavolo deve partire, per smontare tutte le rigidità venutesi a creare nelle sedi operative che hanno negato o fortemente limitato l’adesione all’istituto.

Abbiamo ribadito che il lavoro agile è una delle forme di lavoro e non un privilegio concesso dall’amministrazione e come tale deve mantenere pari diritti da parte di chi vi aderisce, primo fra tutti, la parità salariale. A tale proposito, abbiamo chiesto che si ripristini immediatamente l’erogazione del buono pasto che, in un momento di inflazione crescente, costituisce una componente salariale importante per il personale. Abbiamo sottolineato l’importanza di dare la possibilità di scegliere il profilo orario più congeniale alle proprie esigenze personali anche da parte di coloro che aderiscono al lavoro agile, eliminando la convezione delle 7 ore e 12 come unica possibilità. Abbiamo sottolineato l’importanza dell’accesso agli istituti contrattuali come i permessi, fortemente limitati in caso di lavoro agile, come anche il diritto alla disconnessione e alla limitazione delle fasce di contattabilità. Abbiamo chiesto all’amministrazione che venga affrontato realisticamente il tema delle attività smartabili, escludendo dall’elenco solo quelle attività che davvero non sono effettuabili da remoto.

Per quanto attiene la parte relativa all'ordinamento professionale, l'Agenzia ha dichiarato la propria volontà di avviare, con spirito costruttivo, la contrattazione con le OOSS ed ha chiesto di conoscere le posizioni delle organizzazioni sull'argomento.

Per quanto riguarda la USB abbiamo fatto presente che oggi la tematica è stata ricondotta nell'alveo della contrattazione sindacali e pertanto è un impegno inderogabile delle parti, da concludersi improrogabilmente entro il 31 ottobre. Abbiamo pertanto rappresentato che le iniziative unilaterali di questa Dirigenza (è di oggi l'ultima con una nota del direttore generale che tende a modificare i profili professionali), vanno immediatamente interrotte. Abbiamo evidenziato come in questi anni, nonostante i nostri allarmi e le nostre preoccupazioni, l'agenzia abbia perso tempo nella costruzione di un modello ordinamentale che faceva e fa acqua da tutte le parti.  Con fermezza abbiamo richiesto che, alla prima riunione utile, l'agenzia si presenti con un progetto che, partendo dalla inevitabile soppressione dei vari suffissi prefissi e stellette, tenga conto della reale situazione dei posti di lavoro, adattando i nuovi profili alle realtà lavorativa piuttosto che ai desiderata del direttore generale di turno, come si è potuto tristemente notare con il concorso appena concluso. Infine abbiamo chiesto che venga prevista una corrispondenza tra profili delle diverse aree, onde consentire la possibilità di uno sviluppo di carriera per tutti.

La riunione si è conclusa con l'impegno di rivedersi nella prima settimana di agosto.

USB Pubblico Impiego Agenzie Fiscali

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