Agenzia Dogane - Sabbie mobili

Roma -

Nessuno dei temi che erano all’ordine del giorno della riunione del 20 settembre scorso fra OO.SS. e Agenzia Dogane è stato affrontato.

 

Già da tempo sono venuti al pettine dei nodi che invece di sciogliersi si stanno ingarbugliando sempre di più, facendoci impantanare in un circolo vizioso. L’accordo sulla nuova dotazione organica, di cui all’epoca non condividemmo né l’opportunità né il merito (vedi nostro comunicato“dietrofront” del 14/03/07), non è stato ancora approvato dagli organi di controllo che hanno formulato una serie di rilievi di cui il più significativo è quello sulla necessità di individuare i nuovi profili professionali prima di stabilire i contingenti di personale nelle fasce. L’individuazione dei nuovi profili non potrà prescindere da una rilevante apicalizzazione del personale con un conseguente, significativo, inquadramento di personale dalla Seconda alla Terza Area. La Funzione Pubblica, al riguardo, non ha però ancora fornito risposte alle richieste dell’Agenzia fatte circa sei mesi fa. Aver previsto dotazioni organiche per fasce e non per aree, fotografando la situazione attuale, ha, inoltre, posto un ostacolo ai passaggi all’interno delle Aree non previsto dal CCNL. Se rimangono insoluti questi punti non può che rimanere fermo anche il CCNI, di cui infatti si sono perse le tracce.

 

Una serie di errori fatti nel recente passato ci hanno dunque complicato la vita, ma non è solo questo a rendere la situazione particolarmente difficile. L’atteggiamento di enti esterni che, sconfinando dal loro ruolo istituzionale, entrano nel merito delle questioni dell’Agenzia, sfiora l’ostruzionismo. Se questo accade per mancanze dell’Agenzia, che finiscono per aprire spazi all’esterno, o se qualcuno ha come obiettivo quello di far entrare in crisi la sua autonomia negoziale per preparare la strada ad assetti diversi, non lo sappiamo.

 

Quello che sappiamo è che non siamo disponibili a rimanere nella situazione di stallo attuale, né tantomeno ad accettare che le scelte fatte dall’Agenzia e dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, giuste o sbagliate che siano, vengano messe in discussione da istituzioni che non sono nostre interlocutrici nella dialettica sindacale e che, sotto una veste “tecnica”, si arrogano scelte politiche. Mentre i Lavoratori garantiscono la piena operatività dell’Agenzia e non si trovano mai impreparati di fronte ai mutamenti organizzativi e alle richieste degli operatori, quando si tratta di riconoscere la loro professionalità tutti sollevano piccole o grandi difficoltà: Revisori dei Conti, Ragioneria, Dpf, Funzione Pubblica.

 

È QUESTA LA MAGGIORE AUTONOMIA DELL’AGENZIA?

 

Se dovesse prolungarsi tale situazione, noi siamo pronti a tirarci fuori dalle sabbie mobili dichiarando lo stato di agitazione del personale, e rappresentare, nelle forme di mobilitazione che  caratterizzano la nostra azione sindacale, i disagi dei Lavoratori anche all’esterno per far venire allo scoperto eventuali disegni politici che mirano ad indebolire il nostro ruolo.

 

Nel corso della riunione ci sono state fornite alcune informazioni che riportiamo:

 

  • il Dpf ha scritto direttamente alle DPT per recuperare somme a suo parere indebitamente corrisposte ad alcuni Lavoratori ex monopoli transitati nel ruolo Dogane. L’Agenzia, non condividendo l’interpretazione del Dpf, ha chiesto e ottenuto l’impegno ad una rettifica. Ci auguriamo quindi che la vicenda si chiuda positivamente in tempi rapidi;
  •  l’Agenzia è in attesa della definizione della trattativa presso il Demanio, che dovrà trasferire le risorse occorrenti ad inquadrare i dipendenti transitati dopo il 13 ottobre 2005, che non hanno beneficiato delle progressioni economiche. La nostra O.S. ha scritto al Demanio per sollecitare l’incontro;<//u>
  • sono state avviate le procedure di stabilizzazione  per tutti i CFL.
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