Agenzia Entrate - Lettera all'amministrazione sulle modalità di esecuzione delle verifiche

Bologna -

Alla Direzione Regionale dell’Emilia Romagna (dott. Ciro De Sio)

 

e per conoscenza:

 

All'Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Accertamento (dott. Villiam Rossi)

 
Ai Direttori degli Uffici locali dell’Emilia Romagna

 
Ai Lavoratori della regione

 

 

Oggetto: controlli esterni affidati ad un unico Lavoratore.

 

Si sta sviluppando negli uffici della regione, ivi compresa codesta Direzione Regionale, una metodologia di lavoro che prevede accessi e controlli esterni presso i contribuenti non più affidati ad una coppia ma ad un singolo Lavoratore.

Accessi esterni finalizzati ai controlli per emissione di scontrini, verifiche d’esistenza, studi di settore, verifiche o ispezioni di carattere generale.

Siamo certi che a nessuno sfuggano i gravi rischi connessi ad una tale metodologia di lavoro: non solo viene meno il supporto professionale di un collega, ma soprattutto si priva il Lavoratore di quegli elementi di tutela e garanzia anche eventualmente testimoniale che la presenza di un collega ha da sempre costituito.

Elementi che viceversa non mancherebbero al contribuente, visto che il controllo avviene nella sede dell’azienda.

In caso di contestazioni o denunce di natura civile o penale da parte del contribuente, chi potrebbe tutelare il Lavoratore, chi potrebbe averne soltanto la mera possibilità visto che, essendo solo, nessuno, supponiamo nemmeno l’Agenzia, potrebbe avere alcun elemento per poter escludere aprioristicamente la veridcità delle accuse?

Ci chiediamo, temendo di conoscere la risposta, se il dover affrontare un singolo verificatore non possa anzi costituire incentivo a tali comportamenti accusatori da parte del contribuente.

Crediamo che non possa sussistere alcuna motivazione che consenta di esporre consapevolmente a tali evidenti rischi personali il singolo Lavoratore.

Riteniamo che il perseguimento degli obiettivi e la lotta all’evasione, soprattutto nel momento in cui si agisce per assicurare giustamente la massima incisività dei controlli, debbano essere affrontati col massimo sforzo di tutti ma senza rinunciare alle giuste garanzie e compromettere le minime tutele per i Lavoratori che ne sono i protagonisti.

Per quanto sopra chiediamo un intervento immediato in merito che impedisca nuove richieste di controlli esterni in capo ad un unico Lavoratore.

In attesa di cortese sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.

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