Agenzia Territorio - Accordi locali su particolari posizioni anni 2004 e 2005.

Scambio di corrispondenza fra RdB e l'Agenzia del Territorio.

Roma -

In risposta a una nota informativa pervenuta a firma del dott. Giovanni Imbucci, responsabile del Personale dell'Agenzia del Territorio, RdB ha scritto la seguente lettera sugli accordi locali relativi alle particolari posizioni per gli anni 2004 e 2005.

 

 

 

Egregio Direttore, questa Organizzazione Sindacale già in data 5 novembre 2007 a fronte del  blocco da parte della Direzione Centrale di circa 40 accordi locali relativi alle particolari posizioni anni 2004 e 2005 perché non conformi all’accordo nazionale, sollecitava lo sblocco immediato degli accordi medesimi e, comunque, un urgente intervento finalizzato a risolvere tale situazione.

A distanza di quasi tre mesi, a fronte di circa 20 accordi locali finalmente avviati alla fase di liquidazione, la lettera della Direzione Centrale del 23 u.s. ci “informa” di aver sollecitato gli Uffici restanti a riaprire le trattative per giungere ad accordi che si muovano in maniera più coerente alle logiche nazionali.

Nel sottolineare che la revisione degli accordi in oggetto è stato un atto unilaterale dell’Amministrazione centrale che non ha ritenuto opportuno confrontarsi e condividere le eventuali perplessità con le OO.SS. nazionali, questa Organizzazione Sindacale richiede nuovamente lo sblocco immediato degli accordi ancora fermi o comunque un incontro urgentissimo al tavolo nazionale al fine di risolvere in tempi assolutamente brevi tale situazione.

Non riteniamo infatti opportuno che gli uffici debbano riaprire le trattative locali disconoscendo di fatto le loro stesse volontà e quelle dell’Amministrazione periferica e quelle delle Organizzazioni Sindacali territoriali e delle R.S.U.

Certi dell’accoglimento delle istanze sopra elencate porgiamo distinti saluti.

p/ RdB-CUB Pubblico Impiego - Settore Agenzie Fiscali, Stefania Lucchini

 



L'Agenzia del Territorio aveva scritto:

Roma, 23.01.2008 - Prot. n° 6627

Oggetto: FPSRUP anni 2004 e 2005 - “budget d’ufficio” (art. 85 CCNL)

Con le intese siglate il 31 gennaio 2007 sono state individuate quelle attività (le c.d. “particolari posizioni di lavoro”) che, ai sensi dell’art. 85 del CCNL, risultano meritevoli di incentivazione in sede di contrattazione di posto di lavoro.

Le medesime intese hanno previsto la remunerazione in via prioritaria delle attività individuate nella Tabella B ; specificando che successivamente e solo dopo aver pagato tali funzioni si sarebbe potuto procedere, sempre nell’ambito della negoziazione, con il vincolo del budget disponibile e con il supporto di idonea documentazione, alla “individuazione di ulteriori fattispecie o prassi suscettibili di riconoscimento economico”, come pure “eventuali compensi individuali su base selettiva”, ai sensi dell’ultimo alinea del comma 2 del citato art. 85.

Tutto questo nella considerazione che i fondi ex art. 85 conferiti alla trattativa locale si inquadrino in un complessivo sistema di retribuzione incentivante che già riconosce l’apporto collettivo ai risultati dell’Agenzia e di ogni singolo Ufficio, attraverso i relativi compensi corrisposti a livello nazionale.

In tal senso questa Direzione centrale ha provveduto a liquidare le spettanze derivanti dagli accordi locali risultati in linea con le intese nazionali; l’ultima tranche di questi sarà liquidata con le competenze del mese di marzo p.v. In questo quadro generale, alcuni accordi locali siglati dagli Uffici Provinciali, riportati più avanti in tabella hanno, a nostro avviso, radicalmente modificato il contenuto delle intese nazionali, in senso contrario ai principi di politica retributiva nelle stesse indicati.

Dall’esame di questi è infatti emerso come in alcuni casi si sia deciso di destinare parti cospicue se non preponderanti dei fondi locali assegnati per la remunerazione di fattispecie non coerenti con quelle previste dall’accordo nazionale o a manifesto discapito di queste (decurtazione delle indennità giornaliere tali da renderle non significative).

In particolare si rileva che, nel testo di alcuni accordi, viene fatto esplicito riferimento a distribuzioni indifferenziate, giustificando tali decisioni con la necessità di ”compensare l’impegno del personale dell’UP per il conseguimento degli obiettivi”, ovvero di procedere alla “distribuzione” di indennità di front office generalizzato e variamente denominato, che non sono più state ritenute meritevoli di incentivazione in sede di accordo nazionale.

Appare qui superfluo tornare sulla illiceità di distribuzioni di qualsivoglia importo a tutto il personale con connessione a fattispecie come quelle appena nominate, di fatto estese a tutti o, addirittura, senza connessione a specifiche fattispecie o attività.

Da qui la considerazione circa l’impossibilità di procedere alla liquidazione di questi accordi.A seguito di quanto fin qui detto, questa Direzione ha sollecitato gli Uffici di seguito elencati, a riaprire le trattative locali, al fine di pervenire ad accordi che si muovano in maniera più coerente ed omogenea rispetto alle logiche concordate a livello nazionale con le Organizzazioni Sindacali.

Non risultano peraltro ancora pervenuti gli accordi degli Uffici Provinciali di: Arezzo, Roma, Napoli, Caserta, Palermo, Messina. 

UP TORINO - UP MATERA - UP ASTI - UP RAVENNA - UP BIELLA - UP RIMINI - UP ANCONA - UP FIRENZE - UP MACERATA - UP PISTOIA - UP ASCOLI PICENO - UP LUCCA - UP MODENA - UP PISA - UP PIACENZA - UP PRATO - UP TARANTO - UP MASSA CARRARA - UP BARI - UP L’AQUILA

IL DIRETTORE Giovanni IMBUCCI

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