Agenzia Territorio - Decentramento SLITTA IL NUOVO CATASTO: passaggio ai Comuni a rischio: irregolari due delibere su tre

Roma -

Così titola il Sole 24 ore nell’edizione del 3 dicembre 2007.

Questo è il risultato, tra l’altro non ancora concluso, dell’analisi effettuata dai Comitati tecnici nazionali e regionali (formati dall’ANCI e Agenzia del Territorio) verificando esclusivamente due parametri stabiliti dal DPCM del 14.06.2007 e cioè che le delibere comunali sul decentramento siano state effettuate e spedite entro il 3 ottobre 2007 e che il Comune, o il Polo catastale, rientri nei valori dimensionali previsti dalla legge.

 

Noi della RdB-CUB chiediamo però che TUTTI i parametri stabiliti dalla legge vengano rispettati, infatti, dalle delibere già pervenute in nostro possesso abbiamo notato forti illegittimità in quasi tutti gli atti comunali analizzati. Ad esempio in molte delibere si dichiara un impegno annuale anziché decennale, in altre l’immediata eseguibilità non è stata votata con atto separato, ci sono poi quelle dei Comuni che si riservano di conoscere il numero dei dipendenti che verrà trasferito e l’entità delle risorse economiche attribuite oppure chi dichiara, senza alcuno studio di fattibilità, che il decentramento è attualizzabile perché privo di costi per il Comune e quindi la delibera non ha richiesto neanche il parere preventivo dell’ufficio economato, altre che scelgono il livello C ma vogliono assumerlo in maniera graduale … e si potrebbe continuare così scoprendo che la percentuale delle delibere corrette non è una su tre ma una su trecento.

 

IL DECENTRAMENTO PUÒ ESSERE ANCORA FERMATO

 

RdB lo continua a scrivere e gridare in tutti i modi ed in tutte le occasioni, purtroppo altri, hanno già sentenziato che ... “ormai è una legge e bisogna rispettare le regole”. Adesso siamo noi a chiedere a tutti di rispettare le regole e di farle applicare, senza modificare nulla del DPCM, date , termini, numeri e quant’altro (così come continua a richiedere l’ANCI)  ma di rigettare con coraggio e fermezza tutte le delibere illegittime.

 

La RdB-CUB pretende di conoscere quale Organo dello Stato vigilerà sui Comuni per il rispetto delle leggi e con potere di bloccare o sospendere la Convenzione decennale in atto  in tutti quei casi previsti. Occorre infatti vigilare che nella gestione delle funzioni catastali non si “intromettano” società private o pubbliche o misto pubbliche, che venga mantenuta la qualità del dato e non soltanto il rispetto della Carta della qualità che in realtà verifica la produttività, che i Comuni non applichino tariffe o costi di visura non previsti dalla legge e soprattutto che blocchi sul nascere azioni di favoritismo e collusione tra Comune e “soggetti esterni”.

 

Noi abbiamo già richiesto in tutta Italia l’intervento e l’attenzione dei Prefetti ai quali occorre dare ancora più potere di vigilanza e soprattutto chiediamo che tale potere di supervisione sia affidato ai lavoratori degli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio gli unici che abbiano gli strumenti e la professionalità per controllare l’operato dei Comuni. In attesa della convocazione da parte dell’Agenzia del Territorio in cui ci vengano comunicati i dati dei Comuni che hanno superato il primo controllo di validità ci stiamo preparando per segnalare gli ulteriori criteri di illegittimità non ancora evidenziati.

 

Il sindacato RdB-CUB continua a lavorare per voi senza darsi per vinto!

Sostienici e saremo ancora più forti!

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