Agenzia Territorio - Tregua vigilata o mancata vigilanza?

Roma -

Il 30 ottobre dopo numerose richieste di chiarimenti in merito ai comportamenti scorretti tenuti da molti poli catastali nella gestione delle funzioni catastali, abbiamo avuto un incontro con l’Agenzia del Territorio a Milano. Come RdB avevamo chiesto di conoscere quali sono i controlli che l’Agenzia effettua nei confronti dei Poli catastali.

 

Abbiamo appurato che NON ESISTE alcun tipo di controllo. Per conoscere chi e come operava agli sportelli comunali di Montichiari, piccola realtà nella provincia bresciana, ci sono voluti circa 6 mesi e l’intervento della Direzione Regionale per avere la conferma di quanto avevamo già denunciato nelle richieste di chiarimento. L’Agenzia ci ha detto che non è questo il momento per andare a “ficcare il naso” nei poli catastali, perché si andrebbe a turbare una “tregua vigilata”.

 

Quindi anche se i poli non rispettano le convenzioni, fanno pagare diritti comunali per le visure catastali, se sono i liberi professionisti a gestire le funzioni catastali continuando la libera professione e accedendo al sistema della banca dati catastale attraverso chiavi di dipendenti comunali, non è il caso di “smuovere le acque”.

 

L’unica vera tregua che come RdB denunciamo è la chiusura ad aprire un dialogo costruttivo sul decentramento con le OO.SS. nazionali, forti delle esperienze dei poli sperimentali, prima che venga “fuori dal cilindro” un DPCM che, ancora una volta, non chiarisca il ruolo dell’Agenzia ed i limiti dei Comuni nella gestione catastale.

 

Cosa ci sia poi di vigilato in questa presunta tregua proprio non lo capiamo. Se non fosse stato per le puntuali e precise indicazioni dei lavoratori raccolte ed evidenziate da RdB, il tutto si svolgerebbe nel silenzio più assoluto. L’assurdo ha raggiunto il ridicolo quando alle nostre richieste di chiarimenti inviate al Direttore dell’Agenzia del Territorio, risponde il Sindaco di Montichiari (vedi lettera allegata), il quale per indagare se il Direttore del Polo svolgesse anche attività professionale, ha semplicemente chiesto all’interessato se effettuasse tale funzione, fidandosi della sua risposta negativa.

 

Ovvia domanda, ovvia risposta. Durante questa tregua, però, si continuano ad aprire sportelli decentrati, poli storici allargano il proprio bacino d’utenza ad altri comuni (cosa non permessa neanche dal DPCM), società private o misto pubbliche si propongono per gestire il Catasto e stringono accordi con l’Amministrazione Finanziaria. Per essere più espliciti parliamo della CONSVIP, SECOVAL, BIM, ASITECH, ecc. Cosa dire poi dei poli che per una visura fanno pagare da 1,50 sino a 10,00 euro di diritti comunali e qui parliamo dei poli di Pioltello, Terre di Frontiera, Valtrompia, Besana in Brianza, Seregno, Olgiatese, ecc.

 

Perché non mettere allora un “diritto di Agenzia” sulle visure per recuperare i tagli effettuate ai lavoratori dal ministro Brunetta? Se questo è il modo di operare dell’Agenzia, incapace di far rispettare anche i più semplici protocolli d’intesa con piccole realtà comunali dobbiamo con rammarico constatare che l’Agenzia non vuole o non può essere considerata garante dell’unitarietà del dato catastale. Per questo abbiamo pensato che forse un chiarimento diretto tra le parti alla presenza dei vertici dell’Agenzia sia l’unico modo per trovare una soluzione condivisa e rispettosa delle diverse posizioni.

 

Quella che segue è la lettera indirizzata al Sindaco di Montichiari e al Direttore dell’Agenzia dr.ssa Alemanno con una richiesta d’incontro chiarificatore.

 


Al Direttore dell’Agenzia del Territorio Dr.ssa Alemanno

Al Sindaco del Comune di Montichiari

Oggetto: Richiesta d’incontro con il Sindaco di Montichiari

Siamo venuti a conoscenza del fatto che il Sindaco di Montichiari le ha scritto una lettera in risposta alla nostra richiesta di chiarimenti su alcuni atteggiamenti discutibili di alcuni poli catastali. La lettera del Sindaco, che finora è l’unica risposta puntuale ai dubbi espressi da questa organizzazione sindacale in merito alle sperimentazioni sul decentramento delle funzioni catastali, esprime in modo chiaro e puntuale la posizione del rappresentante del Polo.

Riteniamo sarebbe stato opportuno inviare anche a noi una copia della lettera, scritta in risposta alle nostre domande; anche perché il Sindaco indica come interlocutori del Polo “le Istituzioni dello Stato o dallo Stato riconosciute”, e vorremo ricordare che la nostra organizzazione sindacale è “regolarmente riconosciuta dallo Stato” e rappresentante dei lavoratori.

Pensiamo sia utile, se non indispensabile, un incontro diretto con lei e il Sindaco di Montichiari al fine di dipanare in maniera definitiva ogni dubbio o perplessità in merito al Polo. Tale confronto pensiamo debba avvenire alla sua presenza per esplicitare la sua funzione di garante dell’unitarietà del dato nazionale, in qualità di responsabile dell’attuazione dei protocolli sottoscritti e per verificare sul campo le soluzioni da mettere in atto in previsione della riformulazione del DPCM attuativo, nell’ottica del federalismo fiscale.

Questo confronto potrebbe essere utilizzato dall’Agenzia per meglio focalizzare il suo ruolo e regolamentare meglio le forme di collaborazione con i Comuni interessati al decentramento delle funzioni catastali.

Roma, 2 novembre 2008

Il delegato nazionale RdB-CUB, Paolo Campioni


RdB pretende soluzioni concrete e coerenti con gli impegni presi e non si accontenta di semplici dichiarazioni d’intenti o filosofiche considerazioni sull’opportunità di lasciar fare.

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