Agenzie Fiscali - Arroventati

USB indica i giusti passi da compiere per uscire dalla crisi finanziaria

Roma -

In questi giorni arroventati (non solo dal punto di vista metereologico) che hanno accompagnato il varo della manovra, abbiamo ascoltato grandi discussioni sulla necessità di ripianare il debito pubblico per obbedire ai diktat provenienti dalle istituzioni europee. E mentre si costituzionalizza ill principio del pareggio di bilancio, la manovra elude totalmente una delle principali cause del disavanzo pubblico: i 120 miliardi annui di evasione fiscale. Eppure, non è certo un mistero che il paventato effetto default rischi di colpire proprio quei paesi (Italia, Portogallo e Grecia) ove l’evasione fiscale ha raggiunto proporzioni vergognose…

 

E invece la discussione si è paradossalmente concentrata sul c.d contributo di solidarietà che colpirà con una aliquota del 5% i redditi sopra i 90.000 euro e con una aliquota del 10% i redditi sopra i 150.000 euro limitatamente ai dipendenti pubblici, e con una aliquota del 3% tutti coloro che percepiscono oltre i 300.000 euro (i quali invece potranno dedurre il contributo dal reddito complessivo!).

 

Da mesi USB ha aperto nel paese la discussione sulla questione fiscale, anche attraverso la proposta di legge a tutela dei redditi da lavoro dipendente, perché avvertiamo la necessità di riportare il dibattito nei giusti binari.

 

Innanzi tutto, è bene chiarire che la pietra dello scandalo di questa manovra dal punto di vista fiscale, non è però rappresentato dal c.d. contributo di solidarietà. Il vero scandalo è rappresentato dal fatto che  oltre i 90.000 o i 150.000 euro, non risultano altri redditi dichiarati se non quelli dei lavoratori dipendenti (altro che lotta all’evasione!) o che i tagli delle agevolazioni fiscali contenuti nella manovra si abbatteranno proprio sui salassati redditi dei lavoratori dipendenti! O ancora che il 50% delle imprese italiane dichiara di essere in perdita!

 

E allora è necessario riportare la discussione sui veri elementi di iniquità fiscale contenuti nel decreto.

 

Perché le misure adottate dal governo (dal contributo di solidarietà, allo stop all’utilizzo dei contanti sopra i 2500 euro, all’innalzamento, eccetto per i titoli di Stato, delle rendite finanziarie al 20%) sono risibili rispetto al mare magnum dell’evasione fiscale. [... segue]

 

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