Agenzie Fiscali - USB si afferma e cresce anche nel nostro comparto!

Il voto del 5, 6 e 7 marzo 2012 conferma USB Pubblico Impiego come unica vera alternativa a Cgil-Cisl-Uil in tutti i comparti della Pubblica Amministrazione.

 

La conferma arriva anche nelle Agenzie Fiscali dove USB aumenta il consenso con 5100 voti di lista.

 

Aumentano anche i seggi conquistati e la rappresentatività, che sale intorno al 12%.

 

I mesi che hanno preceduto il voto sono stati lunghi e difficili, caratterizzati da una ricerca del consenso che per quanto legittima dovrebbe darsi un limite.

 

Dinanzi al fiorire delle più disparate e inverosimili iniziative sindacali, abbiamo scelto di non “fare campagna elettorale” preferendo dare continuità alle nostre iniziative e confidando nella originalità delle nostre posizioni, proposte, idee.

 

Abbiamo accettato l'aspra polemica sindacale solo quando era necessario, per replicare alle più macroscopiche bugie e ad alcuni attacchi violenti giunti da quel versante sindacale che ha fatto dell'aggressività verbale il suo tratto caratteristico.

 

Un'aggressività fine a sé stessa e priva di concretezza.

 

USB avanza senza essere scesa a compromessi e senza aver tradito la sua natura di sindacato di opposizione, lontano dalle ambiguità e da quella conflittualità “di carta” che va tanto di moda.

 

Abbiamo lavorato per costruire il consenso intorno alle nostre idee, rinforzandole con la lenta e paziente tessitura del rapporto con le lavoratrici e i lavoratori.

 

Siamo felici di ogni voto confermato e conquistato.

 

La crescita di USB è omogenea su tutto il territorio nazionale e dà la misura di un sindacato generale che oltrepassa gli egoismi e il corporativismo legato alla “professione”.

 

Nella nostra misura, nella nostra dimensione, nelle nostre proposte siamo chiaramente distinguibili dagli altri sindacati e questa differenza è stata premiata.

 

Il voto a USB dimostra quindi la grande maturità delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno scelto un sindacato capace di interpretare il proprio ruolo sia nell'ambito del comparto professionale di appartenenza, sia nel più generale ambito che coinvolge tutta la categoria dei lavoratori pubblici.

 

Dal voto, USB trae forza per proseguire nella costruzione di una concreta alternativa (anche sociale), fondata sulla ferma opposizione alle politiche contro i lavoratori pubblici e contro la Pubblica Amministrazione.

 

Al centro delle nostre iniziative ci sarà la battaglia per il riconoscimento degli sviluppi professionali, per la stabilizzazione del salario accessorio, per dare risposte ai lavoratori della seconda area funzionale verso i quali mancano risposte ai loro bisogni.

 

Queste battaglie dovranno essere coniugate con la vertenza più generale per lo sblocco dei contratti, contro la mobilità e le dichiarazioni di eccedenza, contro i tagli che obbediscono alla logica della spending review.

 

E ci impegneremo anche per difendere la previdenza pubblica, con le nostre piccole e grandi vertenze, da quella per l'apertura di una finestra per l'esonero dal servizio a quella contro i Fondi pensione privati (Fondo Sirio per le Agenzie Fiscali).

 

Continueremo insomma a fare opposizione e proposte, come abbiamo fatto fin qui, soprattutto quando le politiche contro il lavoro pubblico si sono fatte più dure a partire dal decreto Brunetta n. 112/2008.

 

La nostra opposizione è stata giudicata dagli elettori utile e necessaria in questi anni di misure e di manovre contro il lavoro e sarà ancor più utile e necessaria nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, quando cadranno tutte le maschere politiche e il ruolo di ogni attore (governo, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, sindacati autonomi) sarà chiaro a tutta la platea.

 

Al di là del risultato complessivo ottenuto nel comparto Agenzie Fiscali, vogliamo sottolineare alcuni risultati “parziali” che consideriamo straordinari per la loro valenza sia numerica sia simbolica: USB è il primo sindacato alle Entrate in Veneto, il secondo sindacato nelle Agenzie Fiscali in Emilia Romagna; è il secondo sindacato negli Uffici centrali delle Entrate (la "casa" del direttore Befera che tanto duramente ha osteggiato le nostre iniziative) ed è il primo sindacato nella Direzione regionale delle Entrate del Lazio che è stata "l'epicentro" della modifica dell'orario di lavoro.

 

USB cresce anche all'AAMS, ancora in attesa della definitiva trasformazione in Agenzia fiscale.

 

A questi risultati se ne aggiungono altri, altrettanto straordinari, che sono e saranno analizzati nei nostri comunicati regionali di settore e di categoria, man mano che i dati saranno definitivamente consolidati.

 

I "numeri" ci restituiscono l'idea di un sindacato conflittuale e indipendente che cresce e che si rafforza, che aumenta la propria rappresentatività in tutto il comparto anche in virtù dell'aumento costante delle iscrizioni. Il valore simbolico di alcuni risultati – come quelli sopra citati - dà alla crescita di USB una prospettiva ancora più profonda e stimolante.

 

Non è retorico affermare che questo risultato è il frutto di un rapporto molto forte fra il nostro sindacato e i suoi sostenitori: iscritti, elettori, simpatizzanti, militanti.

 

Centinaia di delegate e delegati hanno affrontato una campagna elettorale lunga e faticosa con entusiasmo e motivazione, dimostrando una dedizione che nessun risultato potrà mai ripagare.

 

Con questi mezzi abbiamo costruito un risultato importante che mettiamo al servizio di tutti, anche di chi non ha (ancora) scelto USB.

 

Da domani continueremo il nostro lavoro, forti del risultato ottenuto e consapevoli del tanto lavoro che ci aspetta.

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