Ai lavoratori dell'Agenzia Entrate della Lombardia. Comunicato unitario su Mobilità regionale

Milano -
Dopo una serie interminabile di incontri e trattative nell'incontro di
ieri (abbiamo chiuso definitivamente (o almeno si spera) l'accordo sulla
mobilità in ambito regionale.

Da oltre un anno le scriventi Organizzazioni Sindacali avevano
sollecitato l'Amministrazione a trovare un accordo per spostare il
personale in ambito regionale: il nostro obiettivo nostro era quello di
effettuare la mobilità prima delle nuove assegnazioni per poter
"aggiustare i numeri" con l'assegnazione del nuovo personale.

Nonostante la nostra dichiarazione di rottura di tutte le trattative
all'inizio dell'anno, perché ritenevamo prioritario l'accordo sulla
mobilità, l'Amministrazione ha preferito procedere unilateralmente
all'assegnazione dei 425 nuovi colleghi CFL senza risolvere il problema
del personale che da anni chiede di essere spostato in ambito regionale.

Alla ripresa delle trattative abbiamo verificato, ancora una volta, una
scarsa disponibilità da parte dell'Amministrazione e le loro proposte
partivano dal presupposto che si potevano *spostare solo dagli uffici
con maggior organico e verso uffici con maggior carenza. *Con questi
criteri è evidente che *avremmo prodotto un trattamento fortemente
discriminatorio per la maggioranza del personale *che intende spostarsi
in ambito regionale.

Con questi presupposti e dopo varie minacce di rottura con spostamento
della trattativa a Roma, abbiamo cercato di costruire una soluzione
transitoria, chiamata "sanatoria", che consentisse un congruo numero di
spostamenti predeterminati senza nessun vincolo.

Con questo criterio abbiamo definito l'accordo che tutti conoscete, una
unità in uscita per gli uffici piccoli, due per quelli medi e tre per i
grandi uffici, senza mettere limiti alla sede richiesta; abbiamo inoltre
stabilito che per soddisfare un congruo numero di richieste con gli
stessi criteri si sarebbe effettuata una sanatoria entro ottobre di
quest?anno e una nel 2007.

Poichè questa mobilità costituisce una sanatoria (da molti anni non si
spostano persone con mobilità contrattata) abbiamo accettato di
utilizzare il criterio dell'anzianità e di rivolgerla solo a chi aveva
risposto all?indagine conoscitiva; inoltre si è dovuto escludere i CFL e
quelli che hanno fruito della mobilità incentivata.

Nell'accordo raggiunto avevamo ottenuto un altro risultato estremamente
positivo: *l'Amministrazione si impegnava a trattare un accordo
definitivo garantendo la possibilità di uscita di almeno una unità a
tutti gli Uffici della regione.*

Abbiamo giudicato positivamente questo risultato perché per la prima
volta diamo la possibilità al personale di tutti gli Uffici di accedere
alla mobilità senza discriminare chi lavora negli uffici più carenti.

Nell'incontro del 17 luglio l?Amministrazione ha chiesto la nostra
disponibilità a modificare l?accordo in quanto, non avendo posto vincoli
alla destinazione del personale, hanno verificato che l'attuazione
dell'accordo produceva spostamenti che loro giudicavano negativamente.
Abbiamo confermato la validità dell'accordo, ribadendo che le sanatorie
servono per rispondere alle richieste dei lavoratori, pertanto anche
l'Amministrazione deve fare la sua parte per accontentare chi da anni
attende di essere spostato.

L'unica modifica all'accordo proposta dalle scriventi e
accettata dall'Amministrazione è la disponibilità ad un incontro dopo la
prima tranche di mobilità, entro ottobre, per verificare se esistono le
condizioni per un accordo definitivo che anticipi al 2007 la mobilità,
assorbendo in questo accordo la seconda tranche di sanatoria. Questa
scelta ci consentirebbe di riaprire la mobilità a tutto il personale con
criteri meglio definiti senza penalizzare chi aspetta da anni il
trasferimento.

Cordiali saluti

Firmato da tutte le sigle lombarde
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