Ancona. Diritto al dissenso (2). Uso improprio dei lavoratori

Ancona -

Non è la prima volta che mettiamo a disposizione dei lavoratori il nostro sito.

 

Lo abbiamo fatto quando, durante le lotte contrattuali, le ultime e le precedenti, è diventato vetrina e cassa di risonanza delle lotte, a prescindere dalle bandiere che sventolavano.

 

Abbiamo pubblicato verbali di assemblea, comunicati delle RSU, fotografie delle manifestazioni e raccolte di firme che ci sono giunti da moltissimi posti di lavoro contenenti quelli  che avevamo unitariamente definito come quattro punti irrinunciabili: il mandato dei lavoratori.

 

Tra le tante raccolte di firme, in data 24 gennaio ci è giunta, ed è stata pubblicata, anche la mozione unitaria dell'ufficio di Jesi.

 

Poi, quando lo stesso ufficio in data 10 febbraio ci ha inviato una mozione di dissenso a questo contratto, firmata dai lavoratori, l'abbiamo pubblicata esattamente come avevamo fatto per quella precedente… suscitando le ire e le illazioni al limite della querela di “sindacalisti” in evidente deficit di ossigeno…

Qual'è la differenza?

Prima, per una mozione unitaria, la pubblicazione è lecita.

 

Poi, quando emerge il dissenso, deve rimanere nascosto e si favoleggia di usi impropri e illeciti…

Non possiamo fare a meno di chiederci:

Chi è che sta facendo un uso improprio dei lavoratori?

p/Coord.to  Reg.le RdB P.I. Marche. S. Pugnaloni

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