Ancora al cancelletto di partenza

Troppo lunghi i tempi previsti per il corretto funzionamento dell’AAMS

Il 20 ultimo scorso siamo stati convocati  presso la Direzione Generale AAMS per ricevere l’informazione su tutte le problematiche venutesi a determinare con l’attivazione delle nuove sedi  dei Monopoli di Stato e con il transito di 1338 lavoratori del MEF nei ruoli AAMS.

 

Ad oggi sono 84 le sedi territoriali:  62 completamente funzionanti, 17 in cui  i lavori di ristrutturazione e cablatura informatica sono in fase conclusiva e 5 (Agrigento, Ferrara, Piacenza, Pisa e Pistoia) in cui ancora non è ancora stata completata neppure la ricerca degli immobili di proprietà demaniale e di quelli sul libero mercato.

 

Era un incontro di cui si sentiva il bisogno, non possiamo comunque ritenerci soddisfatti perché ci sembra ancora molto lontano il giorno in cui saranno risolte le difficoltà che quotidianamente devono affrontare i lavoratori in moltissime sedi  come  avevamo già più volte segnalato all’amministrazione.

 

Abbiamo fatto presente che ancora troppo poco si sta facendo per quanto riguarda la formazione del personale rilevando che comunque questa dovrà essere destinata  a tutti i lavoratori vecchi e nuovi perché è fondamentale in un momento di così forte potenziamento dell’amministrazione  tutto il personale venga riqualificato e messo in condizione di lavorare serenamente.

 

Per quanto riguarda le relazioni sindacali abbiamo osservato di quanto queste siano nulle a livello regionale;  è dall’inizio di questo anno, in previsione del trasferimento  dei lavoratori MEF,  che avevamo chiesto a tutti i direttori regionali incontri sulle problematiche relative alla logistica, alla sicurezza sul lavoro,  all’organizzazione ed all’orario di lavoro  che il più delle volte sono stati evitati.

 

Rinnoveremo quindi la richiesta in tutte le regioni, anche perché  a breve ci sarà un tavolo nazionale per dettare le “linee guida sull’orario di lavoro”. Poiché la materia è necessariamente oggetto di contrattazione, e l’orario di lavoro non può quindi essere modificato unilateralmente dall’Amministrazione, invitiamo tutti i rappresentanti sindacali locali a non svendere i diritti acquisiti dai lavoratori e ad attendere gli esiti del confronto nazionale prima di sottoscrivere accordi locali.

 

Sembra pian piano definirsi  la mobilità volontaria nazionale:

sono 75 le domande pervenute di cui 45 sono state già definite, 27 sono in corso di approfondimento e 3 non sono state accolte per vincoli previsti dalle norme sul collocamento obbligatorio.

 

Per quanto riguarda la trasformazione dei Monopoli in Agenzia Fiscale, l’amministrazione ha dichiarato di aver disposto tutti gli atti di propria competenza e che vi sarà il confronto con le OO.SS. rappresentative dei lavoratori, prima del parere obbligatorio delle Commissioni Parlamentari. Rendiamo “grazie alla dichiarazione”!

 

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