Azione correttiva dell'Agenzia del Territorio

Roma -

In data 4 luglio 2006 la Direzione Centrale dell’Agenzia del Territorio ha emanato una circolare con oggetto:”linee guida sui controlli dei lavoratori assenti per malattia” a seguito della quale abbiamo ricevuto parecchie lamentele da parte dei lavoratori.

In effetti ci siamo anche  stupiti, visto il momento serio e preoccupante che vive l’Agenzia, quanto la stessa concentri le sue energie per ridurre di almeno dello 0.50% l’assenza per malattia.

Immaginavamo un’Agenzia più preoccupata a concentrare i suoi sforzi per risolvere il mancato passaggio economico che i lavoratori aspettano da ormai troppo tempo, immaginavamo un’Agenzia preoccupata della stabilizzazione dei lavoratori precari, già precari da più di 8 anni, immaginavamo, insomma, una Agenzia in piena attività per arrivare definitivamente alla soluzione dell’ormai annoso problema del decentramento con l’eventuale passaggio di competenze agli Enti Locali o, peggio, come si vocifera da un po’, di uno smantellamento stile ex Agenzia del Demanio.

E invece l’Agenzia del Territorio sente “la necessità di avviare azioni finalizzate a contrastare eventuali cause di assenteismo che superino i limiti della ragionevole fisiologia, programmando idonei interventi e intraprendendo azioni correttive “.

Anche noi ”sentiamo la necessità” di rivolgerci a tutti quei lavoratori (e sono tanti) che ogni lunedì (giorno psicologicamente più faticoso) di ogni settimana, di ogni mese e di ogni anno (da sempre con lo stesso livello) si recano al proprio lavoro; a quei lavoratori che forse si sentono toccati nella loro dignità ed anche un po’ offesi da questa Agenzia che dimentica che anche per un giorno soltanto di malattia il lavoratore paga una “tassa” e che in virtù di tale tassa non può certo permettersi week-end lunghi.

Sono questi i lavoratori che chiedono all’Agenzia una maggiore attenzione non solo per le mele marce, che esistono dovunque, ma soprattutto attenzione verso quella maggioranza che lavora e la cui professionalità andrebbe finalmente riconosciuta;

PASSAGGIO ECONOMICO PER TUTTI  SUBITO!!!!


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