Burocrazia e diritto alla mobilità: parliamo di un diritto negato a 4 lavoratori di VE1.

Venezia -

I fatti: all’Ufficio delle Entrate di VE1 quattro dipendenti hanno presentato in tempi utili alla propria segreteria le istanze di mobilità  ma la segreteria aveva lo scanner guasto e quindi ha ottenuto telefonicamente l’assenso della DRE per protocollare le domande a VE1, portarle a mano in DRE e protocollarle ulteriormente.

Le istanze sono state poi rifiutate in quanto non sono pervenute con le modalità previste dal bando!

La segretaria di VE1 ha scritto una lettera alla DRE esponendo i fatti e dichiarando che hanno agito secondo le direttive della DRE.

Noi come sindacato non possiamo che essere dalla parte dei 4 dipendenti che pur avendo operato come concordato con i propri superiori, vedono gettata in un cestino la propria legittima aspirazione alla mobilità.

E’ questa l’Amministrazione dinamica che risolve i problemi, così come ci stanno insegnando in svariati corsi di formazione del personale?

Una cosa deve essere chiara: su questa vicenda come sindacato intendiamo andare fino in fondo,  a costo di dover intraprendere una causa legale per garantire il diritto alla mobilità di 4 dipendenti leso da un comportamento dell’Amministrazione.

Ci piacerebbe invece che questa vicenda si risolvesse subito dimostrando così nella pratica che anche l’Amministrazione sa riconoscere le sue sviste e tornare sui suoi passi evitando di fare torti ai propri dipendenti.

In attesa di una rapida convocazione per sanare l’ingiusta esclusione dei 4 lavoratori di VE1 dalla mobilità porgiamo distinti saluti.

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