Calabria - 5 Febbraio, colpire gli evasori NON i lavoratori del fisco

Lettera aperta ai lavoratori ed ai cittadini tutti.

Lamezia Terme -

Oggi, in Calabria, come nel resto d’Italia, in tutti gli uffici fiscali della regione, si stanno svolgendo iniziative per protestare contro le politiche messe in atto dai Governi e dalle Agenzie Fiscali, volte a colpire non gli evasori, ma i lavoratori del fisco.

Tutti noi sappiamo, che l’evasione fiscale costringe tutti i cittadini a pagare più tasse ed a subire una pressione fiscale che in Italia, per questi motivi, è insostenibile.

I Governi e i vertici delle Agenzie, però, anziché concentrare tutti gli interventi per stanare gli evasori, mettono in atto, invece, provvedimenti che vanno in tutt’altra direzione, colpendo e demotivando i lavoratori.

Vanno in questo senso, infatti,

  • Gli accorpamenti delle Agenzie, con le relative soppressioni del Territorio e dei Monopoli: ogni volta, infatti, che gli uffici del fisco cominciano a riorganizzarsi, si decide dall’alto una nuova strutturazione, che costringe a ricominciare daccapo;
  • Le chiusura di Uffici delle Entrate in tutta Italia, che coinvolge anche la Calabria con la chiusura di Cirò, che, di fatto, spinge i lavoratori verso una mobilità coatta costringendoli, assieme agli utenti, a doversi sobbarcare quasi 50 chilometri per raggiungere l’Ufficio di Crotone.;
  • I salari sempre più leggeri con stipendi bloccati dal 2009 fino al 2018, mentre tutt’intorno il costo della vita sale per cui arrivare a fine mese diventa difficilissimo;
  • Il salario accessorio (comma 165) “sparito” con una ulteriore perdita di salario;
  • Le progressioni economiche ferme.

La lista è lunga, potremmo infatti continuare con i problemi posti con l’orario di lavoro e la flessibilità; con le turnazioni festive all’Agenzia delle Dogane; con il mancato adeguamento stipendiale dei Monopoli; con il blocco dei passaggi in Terza Area; tutte questioni aperte e che esprimono lo stesso atteggiamento di arroganza dell’Amministrazione verso le lavoratrici ed i lavoratori.

Questi i motivi principali legati all’iniziativa di oggi e siamo convinti che, mai come in questa circostanza, gli interessi dei lavoratori e dei cittadini onesti coincidano.

Quella di oggi è una protesta che non rimarrà isolata, ma che avrà un seguito con un inasprimento delle azioni, se qualcosa non cambia nell’atteggiamento dell’Amministrazione.

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