CAM Venezia: basta scioperare e la dirigenza ti viene incontro!

Dopo lo sciopero (riuscitissimo) del 27 luglio, comunicato congiunto RdB - FLP

Venezia -

Peccato non averlo saputo prima: lo sciopero di venerdì scorso, che riteniamo a questo punto decisamente riuscito, ha rimosso le remore della nostra  Dirigente che, anche se con considerevole ritardo, ha deciso di accogliere la nostra richiesta di tanto tempo fa e cioè di non assegnare una lavoratrice in pianta stabile al servizio web mail.

 

L'antefatto: qualche mese fa avevamo fatto presente, in un incontro con la dirigenza, l'irritualità ( e a nostro avviso l'ingiustizia ) dell'assegnazione a tempo indeterminato di una nostra collega al servizio web mail.

 

Per carità, vista la sua grande produttività e competenza, confermate anche in questi mesi, ci poteva pure far comodo, visti gli obbiettivi assegnatici; ma la definitiva dislocazione di un lavoratore ad un canale multimediale piuttosto che ad un altro avrebbe dovuto essere contrattata ( vista la caratteristica del nostro servizio ) o comunque essere altrimenti giustificata.

 

Dopo l'adesione di questa lavoratrice allo sciopero di venerdì scorso però, e nonostante un ordine di servizio, il n.21 dello scorso 24 luglio, che l'assegnava alla web mail fino all'inizio delle sue ferie alla fine del mese di agosto, la nostra Dirigente ci è venuta incontro riassegnandola su due piedi , in barba al suo stesso formale dettato organizzativo, alla risposta telefonica a far data dal prossimo 1 agosto.

 

Voci malevole hanno suggerito dell'episodio una chiave di lettura a nostro avviso in mala fede: secondo costoro si sarebbe trattata di una ritorsione. Ipotesi a nostro avviso suggestiva ma ridicola, visto che la nostra Dirigente, di formazione giuridica, sa bene che l'articolo 15 della legge 300 ( Statuto dei Lavoratori ) dice testualmente al comma b

 

"..È nullo qualsiasi patto od atto diretto a......licenziare un lavoratore, discriminarlo nella assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari, o recargli altrimenti pregiudizio a causa della sua affiliazione o attività sindacale ovvero della sua partecipazione ad uno sciopero....."

 

e che la stessa legge è dotata anche di un articolo 28  dal titolo " Repressione della condotta antisindacale " che efficacemente dice

 

"Qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio della libertà e della attività sindacale nonché del diritto di sciopero, su ricorso degli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, il pretore del luogo ove è posto in essere il comportamento denunziato, nei due giorni successivi, convocate le parti ed assunte sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la violazione di cui al presente comma, ordina al datore di lavoro, con decreto motivato ed immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti...”

 

e via discorrendo.

 

Non abbiamo dato perciò alcuna importanza alle voci di minacce, giunteci nei giorni scorsi, verso gli aderenti allo sciopero, dei quali si sarebbe stilata una sorta di " lista di proscrizione" in base alla quale non si sarebbero fatti più piaceri agli iscritti in essa. La Dirigente, qualunque dirigente, non fa piaceri, governa personale pubblico ai fini degli interessi dell'Agenzia, pubblici anch'essi.

 

Anche per questo ci sembrano fole estive, assimilabili ai gossip tanto in voga ai nostri tempi.

 

No signori siamo contenti, tanto che renderemo partecipe della grande gioia per il nostro successo anche la Direzione Regionale, che era alquanto scettica.

 

E magari chiederemo alla nostra Dirigente le ragioni del suo tardivo ravvedimento...

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