Campania - Entrate, Salerno: il capo ufficio controlli istituisce il SUO ufficio reclami

Salerno -


Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale dell’Agenzia dell’Entrate di Salerno, nei giorni scorsi, si sono imbattuti in una sorpresa presso le macchinette del caffè: il Capo Ufficio, attraverso alcuni fogli A4 affissi qua e là, ha istituito una nuova modalità di erogazione del servizio di assistenza agli utenti.

Questi ultimi, qualora ritengano di «aver riscontrato ritardi, disservizi, difficoltà operative o altre situazioni che possono essere migliorate», possono infatti segnalarle direttamente a lui, che si rende disponibile – bontà sua – a riceverli «anche senza appuntamento».
Si apprende quindi, senza alcuna informativa sindacale, che il Capo Ufficio in questione avrebbe introdotto un nuovo canale di segnalazione di disservizi e reclami, di fatto parallelo a quello già presente sul portale istituzionale dell’Agenzia.
Sarebbe pertanto il caso di sapere se tanto la Direttrice Provinciale quanto i vertici dell’Amministrazione fossero al corrente di una simile iniziativa, dal momento che alla stessa non sembra aver fatto seguito alcuna comunicazione sul portale istituzionale né alcun comunicato stampa.

Una duplicazione, a tutti gli effetti, del servizio «Reclami, elogi e suggerimenti».

Al netto degli elogi, ovviamente.

Ma veniamo al punto.
L’iniziativa in questione, anche qualora avesse ricevuto una qualche forma di legittimazione da parte dei vertici dell’Amministrazione, non può essere derubricata a semplice servizio rivolto ai cittadini e, semplicemente, non adeguatamente pubblicizzato.

Essa assume piuttosto, ancora una volta, i contorni dell’ennesimo quotidiano atto di accusa nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, pur stritolati da obiettivi sempre più insostenibili e da un sistema di valutazione architettato come una spada di Damocle sulle loro teste, rappresentano il motore sul quale si fonda l’attività dell’Amministrazione.
E questo vale ancor di più in un settore, come quello dei controlli, nel quale le interpretazioni restrittive degli accordi sul lavoro agile sembrano essere diventate la regola.

Scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori che mandano avanti l’attività del Fisco la responsabilità delle inefficienze dell’Amministrazione è un gioco ormai antico. Se fino a qualche tempo fa veniva condotto in maniera più sottile, oggi appare sempre più esplicito e, soprattutto, inaccettabile.

Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di un salario adeguato a fronte di un costo della vita ormai insostenibile, di una reale conciliazione tra vita e lavoro e, soprattutto, di un ambiente lavorativo sereno e rispettoso della loro dignità.

USB si attiverà in ogni sede affinché non trovino cittadinanza iniziative non previste dai contratti e dagli accordi.
Ci riserviamo, inoltre, di valutare ogni eventuale implicazione in materia di sicurezza connessa all’accesso agli uffici di persone prive di appuntamento o autorizzazione, così come di rivendicare in ogni sede il diritto di lavoratrici e lavoratori a vedere preservata la propria dignità, senza essere sottoposti a estemporanee esposizioni nelle pubbliche gogne che, francamente, hanno stancato.

USB PI Agenzie Fiscali Campania