Che non si faccia finta di non vedere...

Le trasformazioni in atto hanno bisogno di risposte lungimiranti e complessive

È davanti a tutti la profonda trasformazione delle funzioni dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Oggi, pur continuando ad assolvere la vigilanza nel settore tabacchi ormai privatizzato, i giochi stanno proliferando sempre più e i Monopoli hanno assunto un ruolo centrale nel reperimento di risorse che su quel capitolo affluiscono al bilancio dello Stato.

I Lavoratori di colpo hanno subito uno sconvolgimento che non hanno voluto e che ha determinato un vertiginoso aumento dei carichi di lavoro e delle responsabilità, specie presso gli Uffici Regionali, senza che nello stesso tempo sia intervenuto un immediato potenziamento dell’AAMS per incrementarne l’efficacia nella lotta all’illecito nel campo dei giochi e delle accise.

Questo è sotto gli occhi di tutti ma qualcuno ha finora fatto finta di non vedere. Non è stato infatti possibile alcuna politica di potenziamento delle risorse umane a partire dalla fondamentale rideterminazione della pianta organica, per tenere conto delle nuovo ruolo e delle nuove competenze.

A un certo punto sembrava che tutto dipendesse dalla formale istituzione di un'Agenzia dei Giochi, (giudicata ora non più necessaria?), mentre ora vi è la possibilità di attingere dal personale degli uffici territoriali del Tesoro, e dagli ex Monopoli che noi crediamo debbano poter esprimere anch'essi un diritto di opzione fino al 31 dicembre 2010.

Se gestita bene, questa potrebbe essere un'importante occasione per far convergere gli interessi di tutti i lavoratori e avviare un percorso di valorizzazione che coinvolga nuovi e vecchi lavoratori dei Monopoli, superando le contraddizioni del passato che non hanno permesso una seria programmazione delle attività e non hanno neppure consentito di mantenere gli impegni contrattuali come lo svuotamento della prima area.

Sarà anche l’occasione per vedere se qualcuno ha finalmente aperto gli occhi.

Potenziare la funzione di controllo fiscale sul gioco e contrastare il gioco illegale su cui oggi prolifera la criminalità organizzata, sono obiettivi ambiziosi che non possono che accompagnarsi con una politica di valorizzazione delle risorse umane, se vogliono davvero essere raggiunti e non solo sbandierati.

Per questo la nuova dotazione organica diventa oggi la priorità ed è evidente che vada definita entro dicembre 2010 tenendo conto che non dovrà essere una sterile sommatoria della situazione di fatto che si verrà a creare (cioè 1.400 Monopoli + 2.800 Tesoro = 4.200 totali, con nessuno spazio per le progressioni).

Sarà vitale invece prevedere la possibilità futura di carriera per lavoratori che oggi vengono chiamati ad assumersi la responsabilità di contribuire a riempire le casse dello Stato in un settore molto delicato e in continua evoluzione.

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