Coronavirus, USB al ministro Dadone: considerare assenze per servizio quelle legate alla chiusura delle scuole e alla necessità di cura dei figli

Roma -

Il provvedimento di chiusura delle scuole è destinato con ogni probabilità ad essere prolungato, per questo USB Pubblico Impiego ha deciso di scrivere nuovamente al ministro Dadone per sollecitare un provvedimento che consenta ai dipendenti pubblici e ai lavoratori impiegati nel servizio pubblico con contratti di natura privata di prendersi cura dei propri figli e contribuire alle misure di contenimento dell'epidemia, configurando le assenze come assenze per servizio a tutti gli effetti e quindi con tutte le garanzie di tutela del salario.

 

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Al Ministro per la Pubblica Amministrazione

On. Fabiana Dadone

 

Oggetto: assenze dipendenti pubblici e lavoratori impiegati nel servizio pubblico con contratti di natura privata, causate dalle disposizioni di chiusura delle scuole.

Nell’ottica di una collaborazione finalizzata alla miglior gestione possibile della difficile situazione emergenziale che si è verificata in tutto il Paese a seguito della diffusione dell’epidemia di Covid-19, la scrivente, facendo seguito alla nota del 3 marzo u.s. avente ad oggetto la richiesta di adozione di misure urgenti per dovere di cura connesso alla chiusura delle scuole, chiede che venga al più presto emanata una direttiva che, attraverso un’interpretazione estensiva dell’art.19 del decreto legge n° 9 del 2 marzo 2020, consenta di considerare le giornate di assenza dovute alla necessità di cura dei figli minori, come assenze per servizio a tutti gli effetti.

Tale richiesta nasce dalla evidente necessità di venire incontro alle estreme difficoltà che stanno vivendo in questi giorni le famiglie italiane, difficoltà che quanto meno non possono trasformarsi in perdita economica o in perdita di diritti costituzionalmente garantiti, quale quello delle ferie. L’utilizzo da parte delle Amministrazioni di modalità di lavoro flessibile, comunque denominate, rappresenta una soluzione solo estremamente parziale del problema, non potendo essere estesa a tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici ed essendo legata alla peculiarità organizzativa di ogni singola amministrazione pubblica.

Confidiamo nella comprensione della necessità di non aggravare una situazione già di per sé estremamente difficile, riconoscendo alle famiglie la possibilità di farsi carico della limitazione del propagarsi del virus nell’interesse collettivo, senza ulteriori oneri.

Roma, 9 marzo 2020

Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego

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