Decentramento Catasti: ed ora "Grandi" novità!

Roma -

Il 29 novembre ci sono stati consegnati i nuovi emendamenti che il Governo ha intenzione di apportare all’articolo 14 della Legge Finanziaria.

Emendamenti “pesanti” che, se approvati in Aula e se correttamente applicati dovrebbero, pur non impedendo il decentramento, garantire una buona tutela per il personale dell’Agenzia del Territorio, per le funzioni che svolge e per il ruolo di omogeneizzazione dell’Agenzia stessa in una materia, quella dell’imposta sui fabbricati che certo non può essere lasciata all’improvvisazione.

L’impossibilità, dicono gli emendamenti, “a esercitare le funzioni catastali affidandole a società private, pubbliche o miste pubblico-private”, l’esclusività delle convenzioni con l’Agenzia del Territorio ed il ruolo di controllo di quest’ultima, paiono risposte dirette alle nostre richieste (vedi emendamenti RdB/CUB presentati il 17 ottobre scorso - di cui riportiamo qui di seguito uno stralcio significativo):

(…) comuni e le comunità montane esercitano direttamente, per il territorio di competenza, le funzioni catastali attribuite ai sensi dell’art.66 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112 come modificato dalla presente legge, con il divieto di esternalizzare tali funzioni e l’obbligo di convenzionamento (…) 

Come non pensare che l’atto del Governo è una (prima) risposta alle decine di mozioni contro il decentramento che, anche sollecitati da noi, a partire dai primi giorni di ottobre, lavoratrici e lavoratori hanno votato ed inviato (e di cui abbiamo dato conto sul nostro sito web)…

I RISULTATI ARRIVANO quando non ci si limita alla concertazione, quando non ci si limita a “gestire il cambiamento” deciso da altri, quando non si pensa che le “stanze sindacali” siano i luoghi in cui si esaurisce la tutela dei lavoratori. Arrivano se si ha la forza di dire no e contemporaneamente di fare proposte diverse, proposte in cui emerga un’idea diversa dello Stato, basata sulla tutela ed il rilancio del ruolo pubblico, sugli investimenti e non sui tagli, sull’obiettivo di costruire una “macchina pubblica” veramente più efficace, e che consenta una reale lotta all’evasione fiscale. E non è la prima volta che i lavoratori delle Agenzie Fiscali ottengono risultati col “conflitto”… obbligando anche chi di solito è concertativo a slanci unitari e di lotta.

Come non pensare che l’atto del Governo è anche una risposta ad uno sciopero, quello del 17 novembre scorso, da noi organizzato contro la finanziaria e particolarmente caratterizzato e riuscito nell’Agenzia del Territorio.

La lotta paga. Hanno vinto i lavoratori che ci hanno creduto…. 

Ma non è finita. Dobbiamo attendere la votazione in aula. E, comunque, anche se la finanziaria dovesse comunque passare così, sebbene con maggiori garanzie per lavoratori e cittadini, il decentramento c’è ancora, dal primo novembre 2007 ed è ancora pieno di contraddizioni e incertezze. Ci impegneremo adoperare, coinvolgendo lavoratori, politici locali e stampa, al fine di migliorare un progetto che ancora non ci convince, neppure ora che è migliorato.

Siamo certi che lavoratrici e lavoratori, rinfrancati da questa parziale vittoria, continueranno a stare al nostro fianco con quest’obiettivo. Ci aspetta un lungo e “combattivo” 2007… noi faremo la nostra parte!

 


Ecco il testo dell’Atto del Senato 1183

Articolo 14. Al comma 1, è aggiunta, al termine, la seguente frase: “Al fine di evitare maggiori oneri a carico della finanza pubblica, resta in ogni caso esclusa la possibilità di esercitare le funzioni catastali affidandole a società private, pubbliche o miste pubblico-private.”
Conseguentemente

Al comma 3, al primo paragrafo, dopo la parola “convenzioni” è inserita la parola “soltanto”.

Al comma 3, al terzo paragrafo, dopo le parole “ delle funzioni catastali decentrate,” sono inserite le seguenti: “ ivi compresi i livelli di qualità che i Comuni devono assicurare nell’esercizio diretto, nonché i controlli e le conseguenti misure in caso di mancato raggiungimento degli stessi ”.

Conseguentemente

Al comma 4, le parole “ entro il 1° ottobre 2007” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 1° settembre 2007 ”.

TRA GLI ALLEGATI UN DOCUMENTO CHE RIASSUME L'ITER DELL'ARTICOLO 14.


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