Dogane - Carriera, siamo a posto così?

Con tre domande, chiediamo ai lavoratori di esprimersi sul diritto alla carriera

Roma -

Come abbiamo avuto modo di dire nei precedenti comunicati ci preoccupano i molti aspetti iniqui e controversi dei criteri del bando per i passaggi fra le aree.

Il contenzioso che potrebbe nascere ci rischia di farci rivivere un decennio come quello passato, a rincorrere un passaggio di area che è stato funzionale a molti avvocati e a pochi lavoratori.

Alla vigilia dell’apertura delle trattative per il fondo 2009, lo scetticismo verso il buon esito del bando fra le aree è un motivo in più per concentrare gli sforzi sul reperimento delle risorse necessarie ad effettuare ulteriori passaggi all’interno delle aree e completare il percorso già avviato nel 2007-2008.

I passaggi all'interno delle aree rappresentano l’unico modo efficace di recuperare salario come risposta al blocco dei contratti e ai continui tagli governativi.

Innescare stabilmente un meccanismo di progressioni economiche e non limitarsi a prevedere saltuariamente pochi posti, significa anche dare una prospettiva al personale limitando un contenzioso che inevitabilmente si creerebbe se i posti fossero pochi e visti come un’ opportunità che non si ripresenterà.

Una stabilizzazione di risorse, darebbe inoltre certezze economiche rispetto all’attuale frammentazione del Fondo, che rischia di essere esasperata ancora di più dall’introduzione dei meccanismi di “improduttività per legge” stabiliti da Brunetta.

Il nostro obiettivo di un passaggio per tutti entro il 2010 sarebbe inoltre funzionale ad accrescere il benessere lavorativo in un’amministrazione che, stando alla pedissequa e troppo tempestiva applicazione delle norme brunettiane, compresa la valutazione del personale, sembra interessata a farci vivere un clima di contrapposizione in cui il tuo compagno di stanza è il tuo peggior nemico.

Non cadiamo nella trappola!

Con la mail settimanale inviata – come ogni giovedì - a tutti i Lavoratori delle Dogane, chiediamo loro di esprimersi in proposito, rispondendo a tre domande:

1. Pensi che il bando fra le aree contenga criteri sufficientemente equi ed oggettivi?

2. Pensi che l’Agenzia debba fornire dispense e/o testi che delimitino con precisione l’argomento oggetto della prova orale, e che questa debba essere preferibilmente svolta a quiz?

3. Condividi che nel fissare i criteri di distribuzione delle risorse del Fondo 2009, debba essere data la priorità alle progressioni economiche all’interno delle aree?

Rispondi oppure NO a queste tre semplici domande per aiutarci a cambiare una procedura che ha troppi punti deboli e per tenere aperta la via delle progressioni economiche, prima che sia troppo tardi.

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