Dogane e Napoli... l'accordo (e il comunicato RdB e FLP)

Napoli -

In data 21.11.2006 si è tenuto a Roma in via Carucci, presso la sede della Agenzia delle Dogane, un incontro su richiesta di CGIL, CISL e UIL perché l’Ufficio Rapporti Sindacali romano derimesse una kermesse sviluppatasi tra le citate sigle e la Direzione Regionale di Napoli.

Dopo un giro di interventi che parlavano in maniera confusa di Uffici delle Dogane, pregiudiziali, normalizzazione dei rapporti sindacali, offese ed altro, ci siamo resi conto che,  in fondo, due erano le reali situazioni:

  1. a Roma interessava solo far partire entro l’anno gli Uffici delle Dogane A TUTTI I COSTI (costi magari a carico dei lavoratori)
  2. ai confederati interessava….. non si sa bene cosa…. come al solito.

Che non avessero le idee chiare? Mha!?

A scanso di equivoci, considerando che tutti sanno cosa è accaduto durante le ultime contrattazioni di livello regionale a Napoli, siamo felici che si sia steso un pietosissimo drappo sugli avvenimenti, e che si ritorni a parlare seriamente ed a fare altrettanto seriamente (si spera) sindacato.

In fondo gli Uffici delle Dogane sono una realtà incontrovertibile e, in quanto tale, da portare a realizzazione nei tempi assegnati.

Il nostro forte disaccordo si esprimeva, e si esprime, circa i modi con cui da una parte (la Direzione Regionale) e dall’altra (i confederati) si vuole arrivare al fine.

Il ridicolo della cosa è che noi siamo stati accusati di infilare bastoni tra le ruote e di impedire la contrattazione da chi ha bloccato ogni discussione portandola a Roma, in Agenzia, per una pregiudiziale o un battibecco, con implicazioni marginali, facendoli assurgere a perno portante dell’iniziativa sindacale, la loro ovviamente. Cui prodest?

Alla fine l’elefante ubriaco partorì il topo distratto e ci siamo ritrovati a discutere su un documento, che alleghiamo, che sembrava non esprimere nulla se non la volontà sindacale (loro) di andare tout-cour verso quanto richiesto dalla Agenzia ma in cui abbiamo fatto introdurre (noi) il concetto di controllo sulla sicurezza.

Abbiamo ribadito ulteriormente che non solo al rispetto delle relazioni sindacali ed al dibattito sulla mobilità siamo interessati, noi ed i lavoratori degli Uffici delle Dogane, futuri e già attivi, in Campania, ma anche e soprattutto al fatto che quegli stessi uffici debbano accogliere in maniera quantomeno dignitosa il personale assegnato, e questo è ottenibile solo controllando PRIMA degli spostamenti e dell’insediamento che siano rispettate tutte le norme sanitarie e di sicurezza, e tutti conosciamo la forte carenza in questo senso di troppi e fondamentali uffici, principalmente napoletani, laddove per sicurezza si intenda anche e soprattutto la possibilità di lavorare senza pressioni eccessive interne o esterne dovute a carenze, sia strutturali che di personale, che possono indurre facilmente all’errore.

Fatto è che uno dei presenti, tal Serio, ha pensato bene di dire che era inutile inserire nel documento finale il problema sicurezza perché tanto in Italia tutti gli uffici sono in disagio da quel punto di vista: ed era (il verbo al passato è purtroppo d’obbligo) un sindacalista, un nazionale di uno dei sindacati confederali. No comment.

Ci accingiamo quindi a riprendere da dove tutto si era fermato, con la consapevolezza di avere acquisito una possibilità in più di controllare che tutto avvenga secondo norma e logica, perché a noi il futuro dei lavoratori interessa quanto il futuro dei loro uffici, ma il loro benessere (in tutti i sensi) molto di più.

 

Il Resp. Reg. Dogane FLP - Dalterio Stefano

Il Resp. Reg. Dogane RdB - De Stefano Felice

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