Dogane - Tante chiacchiere e pochi risultati

Passo avanti sulle posizioni organizzative, leggera mobilità e qualche informativa

Roma -

Molteplici sono stati gli argomenti affrontati la scorsa settimana nella trattativa all’Agenzia delle Dogane:

Posizioni organizzative. USB è stata da sempre contraria alla proliferazione degli incarichi di responsabilità a scapito delle posizioni organizzative. La nostra valutazione è soprattutto economica.  Le  posizioni organizzative sono state istituite col primo CCNL Ag. Fiscali con lo scopo di porre un freno alla tendenza di frammentare i Fondi destinati al personale in innumerevoli indennità volte a retribuire figure professionali ritenute particolari. L’aspetto innovativo era il sistema di finanziamento. Una parte limitata e nota a priori rimaneva a carico dei Fondi, mentre la parte più consistente veniva posta a carico dell’Agenzia.

I successivi contratti integrativi hanno fatto perdere gran parte della portata innovativa del nuovo istituto contrattuale prevedendo comunque centinaia di posizioni remunerate totalmente con il Fondo (incarichi di responsabilità). Con l’accordo di ieri è stato fatto un passo nella giusta direzione trasformando 41 incarichi di responsabilità in posizioni organizzative. Per questo abbiamo firmato l’accordo, perché i responsabili saranno pagati in larga parte dall’Agenzia ed i lavoratori avranno più soldi da spartirsi.

Disagiata e confine. È stata aggiornata la lista delle dogane destinatarie dell’indennità di disagiata recependo i nuovi accordi regionali. La firma di “ratifica” da parte delle OO.SS. nazionali su accordi che la stessa sigla può aver firmato o meno a livello regionale ci appare superflua. Per il confine la riunione è stata di nuovo aggiornata per permettere all’Agenzia ulteriori approfondimenti delle istanze pervenute.

Mobilità nazionale. L’Agenzia ci ha proposto una prima ipotesi di posti disponibili per la mobilità. Formalmente erano impostati su una griglia che prevedeva circa 200 posti totali. In realtà, la suddivisione di posti in entrata e in uscita e quella per aree geografiche e funzionali, non avrebbero potuto portare nemmeno potenzialmente a un numero simile di trasferimenti. Un gioco ad incastro che già conosciamo dalle passate esperienze di mobilità e che a nostro avviso andrà  semplificato al massimo per rendere effettivi i posti messi a disposizione sulla carta.

Si tornerà a parlare di mobilità nella prossima riunione sindacale, che sarà convocata fra due settimane e sarà dedicata interamente ad essa. Auspichiamo di arrivare ad un accordo soddisfacente in tempi rapidi perché una procedura di mobilità nazionale manca da troppo tempo per permetterci passaggi a vuoto.

Lo auspichiamo anche per soddisfare le carenze di personale analoghe a quelle degli uffici che di recente sono stati oggetto di procedure di interpello. In alcuni casi, in passato, cambiamenti improvvisi dei flussi dei traffici, esigenze organizzative particolari o altri motivi di urgenza hanno suggerito l’utilizzo di questo strumento. In altri casi, quando si è trattato di istituire centri studi o uffici particolari, è stato rivolto alla ricerca interna di particolari professionalità o curriculum accademici.

Quando però si affina la ricerca, come è successo nell’ultima occasione, chiedendo il diploma quinquennale per attività di acquisizione e convalida delle dichiarazioni o la laurea per attività di verifica ordinaria non sappiamo in quale dei due casi inquadrarli, né rispondere a colleghi non laureati che si trovano, ad esempio, nella situazione di svolgere quotidianamente attività di verifica e non comprendono perché non possono farlo negli uffici oggetto dell’interpello. Fin da subito diciamo che per noi non potrà essere questa la base da cui partire per individuare i criteri per la formazione delle graduatorie della prossima mobilità nazionale.

Abbiamo anche ricevuto informazioni sulla mobilità intercompartimentale e sulle progressioni economiche. Per la prima si è ancora in attesa del parere chiesto dal DF sulla riduzione delle dotazioni organiche, per le seconde nessun ricorso si è definito, anzi se ne  sono aggiunti altri. Su questi argomenti torneremo a breve in maniera più approfondita con un comunicato dedicato.

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