Dogane - TURNI, interpretazioni autentiche contro interpretazioni letterali

Troppe interpretazioni diverse avvengono sui turni e i trattamenti di missione

Roma -

Ieri si è tenuta una riunione avente come oggetto le turnazioni e l’individuazione dei criteri per considerare il tempo di viaggio come attività lavorativa.

 

Per quanto riguarda il primo punto si è data interpretazione autentica all’accordo del 23 giugno riguardante le turnazioni confermando il pagamento del turno 8/14 e stabilendo che la soglia dei 30 minuti riguarda gli uffici organizzati con turni articolati nelle 24 ore.

 

Ricordiamo che l’accordo aveva il senso d’incentivare il ricorso ai turni e pare inverosimile  la necessità  di dover ricorrere ad una interpretazione autentica solo perché all’Agenzia delle Dogane sempre più spesso  in periferia ci sono  dirigenti che, “interpretando” chiaramente in modo restrittivo e letterale, norme ed articoli contrattuali, tendono a creare volutamente un contenzioso ed a generare preoccupazione tra i lavoratori.

 

Ora, in ultimo di tempo, è stato sollevato il problema “missione di servizio”.

 

Sulla questione vogliamo chiarire che questa deve essere l’occasione per aprire un confronto complessivo sulla problematica, al fine di adottare criteri che consentano di estendere la platea dei beneficiari ben oltre le intenzioni dichiarate dall’amministrazione che intende riconoscere lo straordinario nel tempo di viaggio per verifiche effettuate presso gli operatori e per le verifiche audit.

 

Per noi della USB, va riconosciuto il trattamento di missione  per il tempo di viaggio, anche oltre l’orario ordinario di servizio;  riteniamo inoltre che simile interpretazione vada applicata in ogni occasione in cui  il lavoratore sia chiamato a spostarsi dall’ufficio di servizio.  

 

Ci riferiamo, quindi, anche a quanti sono chiamati per altre attività e per la formazione.

 

Le contraddizioni dell’amministrazione sono molteplici, ma basta ragionare per comprendere che negare il trattamento di missione per il viaggio che si verifichi oltre l’orario ordinario, equivale a dire che non è possibile andare in verifica    determinare un aggravio di spesa per l’amministrazione:  come si può concludere, per esempio una verifica, entro l’arco orario 08/14 calcolando anche il tempo necessario agli spostamenti? E’ evidente che la verifica si protrarrà per più giorni!

 

E come si può partecipare ai corsi di formazione che l’Agenzia organizza in luoghi molto distanti dalle sedi di provenienza? Necessariamente si dovrà partire “molto prima” dell’inizio dell’orario ordinario, altrimenti il corso non si potrà frequentare!

 

In quest’ultimo periodo stiamo comunque verificando che, soprattutto in alcune regioni, ogni occasione sembra buona per attaccare i Lavoratori, per contrarre il loro stipendio ed i loro diritti; troppo spesso alcuni dirigenti “ interpretano” contratti e norme in modo personale ed estemporaneo rivendicando un’autonomia decisionale che  travalica, se non ignora, la struttura centrale e le direttive nazionali, determinando situazioni diverse e contraddittorie nella varie regioni.

 

Sorge spontanea una domanda: questi dirigenti risponderanno mai dei propri errori?

 

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