Emilia-Romagna: ADM Smart Working UADM Rimini
Sulla questione delle difficoltà alla concessione dello Smart Working nell'UADM Romagna 2, abbiamo inviato una nota al Direttore.
In allegato trovate la nota inviata
A seguito di alcune segnalazioni di colleghe e colleghi, siamo venuti a conoscenza di applicazioni arbitrarie del diritto allo smart working nella Sede UADM Romagna 2 – Rimini.
Nello specifico abbiamo ravvisato che il riconoscimento dello smart working viene applicato in maniera iniqua e con criteri inspiegabilmente più stringenti nei confronti dei nuovi assunti, generando una disparità di trattamento che denunciamo.
Ricordiamo che l’accesso alla tipologia “lavoro agile” è disciplinata in merito dagli artt. 2, 3, 3bis, 3ter, 4.
Nello specifico ravvisiamo che la limitazione delle giornate di lavoro agile a 4 giorni invece che a 6 viene arbitrariamente imposta anche a lavoratrici e lavoratori non deputati (o deputati parzialmente) alle attività regolate ai commi 4 e 7 dell’art. 2 della “Regolamentazione del lavoro agile” del 21 maggio 2024.
Tale riduzione non è giustificata dalla presenza anche di attività non smartabili, dato che al comma 6 dell’articolo 2 viene specificato che “tutte/i le/i lavoratrici/lavoratori deputate/i allo svolgimento sia di attività remotizzabili sia di attività non remotizzabili, potranno accedere al lavoro agile solo per le giornate in cui sono chiamati a svolgere attività remotizzabili”, in tale comma per le attività miste non si fa riferimento ad una riduzione automatica dei giorni, cosa che invece nella pratica avviene.
Come USB-PI chiediamo che queste applicazioni ordinarie che violano le norme sopracitate, creando disparità di trattamento tra i lavoratori e le lavoratrici vengano cessate e ricondotte nelle linee degli accordi e dei regolamenti in essere.
Si confida dell’accoglimento di quanto richiesto e si rimane in attesa di urgente riscontro.