Emilia Romagna - Chi si è mangiato le ore lavorate alle Entrate?

Un accordo vecchio di 5 anni inghiotte le prestazioni di lavoro non codificate. RdB chiede di rivedere i contenuti di quell'accordo.

Bologna -

Come noto l’accordo regionale in oggetto, sottoscritto in data 4 marzo 2004 da codeste Organizzazioni sindacali, stabilisce l’azzeramento ogni mese di tutte le ore lavorate eccedenti e non riconosciute come prestazione straordinaria, al di là del limite mensile complessivo di 60 minuti.

Un accordo che già allora abbiamo giudicato francamente sindacalmente incredibile, e che ha prodotto l’azzeramento di un numero indefinito di ore lavorate negli uffici della regione. Ovviamente, dopo l’azzeramento a fine mese, resta invece integro l’obbligo del recupero delle eventuali ore non lavorate nel mese successivo.

Se poi consideriamo che le ore di lavoro straordinario remunerate economicamente o con riposi compensativi sono di fatto precluse alla stragrande maggioranza dei colleghi negli uffici, questa norma oltre che sindacalmente incomprensibile diventa a nostro avviso addirittura odiosa, visto che va ulteriormente ad incidere proprio su chi non ha accesso a prestazioni straordinarie remunerate.

A 5 anni da quell’accordo sindacale, chiediamo a tutte le parti firmatarie l’annullamento di quella norma o la sua integrale revisione, e chiediamo fin da ora che la questione venga inserita nell’ordine del giorno in occasione della prossima convocazione regionale.

 

Scarica in fondo alla pagina la nota inviata il 9 novembre alla Dr Entrate.

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