Emilia Romagna - Di qua o di là: tra attaggiamenti persecutori e pubblicazione dei dati on-line

Riflessioni e richieste dopo la bufera sull'anagrafe tributaria.

Bologna -

Dopo 18 mesi di indagini ancora in corso, dopo aver segnalato alla Magistratura almeno 38 colleghi solo in questa regione, dopo che i Mostri sono stati sbattuti in prima pagina, perquisiti, sconvolti ed accusati di spionaggio e vojerismo, dopo aver ostinatamente anche sanzionato i colleghi rifiutando persino il rimborso delle ingenti spese legali… adesso l’Agenzia decide di pubblicare sul proprio sito istituzionale le dichiarazioni dei redditi degli italiani. C’è qualcosa che non va…

 

O di qua o di là. Cresce sempre più netta la sensazione di un atteggiamento persecutorio contro i Lavoratori, senza senso e senza sostanza, di un’odiosa, insensata e vuota dimostrazione muscolare, sconfessata nei suoi stessi presupposti non solo dai giudizi della Magistratura, ma ora anche dalla decisione della stessa Agenzia di pubblicare decine di milioni di dichiarazioni dei redditi sul proprio sito istituzionale.

 

Davvero c’è qualcosa non va. O di qua o di là. Crediamo che l’Agenzia ed i suoi massimi Dirigenti non possano perdere l’occasione per chiudere questa brutta vicenda, mettendo fine ad ulteriori indagini che prenderebbero ormai sempre più le sembianze di assurdi ed infondati atteggiamenti persecutori, cancellando qualsiasi provvedimento sanzionatorio verso chi è già stato o è ancora costretto a vivere un incubo di natura penale sempre più incomprensibile, e rimborsando ovviamente le ingenti spese legali.

 

Più che una richiesta, ci sembra davvero un atto dovuto.

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