Emilia Romagna - Dismissioni o discarica?

Bologna -

Se c’era ancora bisogno di qualche conferma, l’incontro tra USB e la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna ha dipanato ogni dubbio. La chiusura delle DTEF e il passaggi all’AAMS è avvenuto nel peggior modo possibile. E questo non per colpa di solerti, capaci e anche fantasiosi direttori che hanno dovuto inventare di sana pianta un sistema di gestione di lavoratori sparsi per tutta la regione privi di sedi, scrivanie, telefoni, fax, fotocopiatrici e computer con relativi software gestionali e collegamento ai server.

 

Se si doveva stare alle leggi emanate avremmo avuto 113 lavoratori buttati in mezzo alla strada come un sacchetto dei rifiuti.

 

Ma è mai possibile che uno Stato come il nostro tratti i propri lavoratori peggio delle pratiche d’archivio? E’ mai possibile che per fare qualche ora di formazione sia per forza necessario sobbarcarsi ore di viaggio per poi giungere in uffici senza spazi adeguati e gravare ancora una volta sul personale storico dell’AAMS che oltre a dover gestire a mano il triplo del personale, deve allo stesso tempo fare formazione e il tutto gratis, come se fosse la cosa più ovvia del mondo? [...]

 

Scarica il testo integrale del comunicato in fondo alla pagina.

 

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