Emilia-Romagna - Dogane e Monopoli, in attesa del pagamento delle missioni

Bologna -

Con note 38975/RU del 12/04/2019 e 130940RU del 18 settembre, la Direzione Centrale dell’Agenzia ha comunicato che gli uffici di terzo livello non saranno più abilitati a gestire i pagamenti delle missioni del personale, servizi che sono stati così accentrati presso le Direzioni Interregionali.

La stessa direzione centrale, considerate le difficoltà oggettive riscontrate, ha deciso successivamente di rispristinare lo status quo ante, prorogando per 6 mesi la gestione periferica delle missioni.

La Direzione Interregionale per Emilia-Romagna e Marche, ha, tuttavia, deciso autonomamente di ignorare tale proroga, proseguendo l’accentramento del servizio.

Le conseguenze di ciò sono sotto gli occhi di tutti.

Infatti, come era facilmente prevedibile, questo percorso sta di fatto bloccando l’erogazione dei compensi dovuti per i servizi prestati in missione, anche in considerazione del fatto che l’attività di tutti gli uffici dell’Emilia-Romagna e delle Marche confluisce presso la sede interregionale di Bologna.

Giova ricordare, però, che le indennità legate alle missioni corrispondono per larga parte a soldi che i lavoratori hanno già anticipato, ad esempio mettendo a disposizione dell’amministrazione la propria autovettura o il pasto, quindi il danno economico subito da chi effettua servizi che prevedono numerose trasferte, è considerevole.

Le risposte vaghe e a volte confuse fornite sinora a singoli lavoratori che chiedevano giustamente chiarimenti in merito ai tempi di erogazione delle proprie missioni effettuate nei mesi precedenti, rende l’idea di come la questione sia stata probabilmente sottovalutata.

Per questi motivi, la scrivente O.S. ha chiesto alla Direzione Interregionale l’immediata erogazione di quanto già maturato ed il ripristino di una tempistica compatibile con le esigenze di chi ha anticipato spese per conto dell’amministrazione.

In caso contrario, abbiamo richiesto che la gestione delle missioni venga affidata nuovamente alle strutture periferiche, come stabilito dalla Direzione Centrale con la proroga sopra citata.

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