Emilia Romagna - Dogane: La disagiata diventa un disagio

Parma -

Vogliono togliere ai funzionari della SOT Interporto dell’UD di Bologna e a quelli della SOT di Fontevivo dell’Ufficio delle Dogane di Parma, 2 punti su 4 dell’Indennità di disagio a partire dal 2009.

In particolare l’amministrazione intende recuperare 2 punti (metà disagiata) dal 2009 al 2013 (ultimo anno in cui ce l’hanno erogata) in quanto il Comune di Bentivoglio (BO) e quello di Fontevivo (PR) dal 2009 hanno superato i 5.000 abitanti e quindi è venuto meno questo requisito (i due punti di disagiata).

In base a cosa possono richiedere ai dipendenti di restituire retroattivamente circa 600 euro netti annui a testa per 5 anni indietro? Per un errore dell’amministrazione???? Di questo il lavoratore non ne ha colpa!

Come spesso succede l’amministrazione si conferma inefficiente quando deve rinnovare i contratti, effettuare le progressioni economiche, pagare il salario accessorio ai propri dipendenti mentre diventa esigente quando le deve recuperare.

Non è simpatico e NON È CORRETTO essere chiamati a dover restituire del denaro che si è ricevuto. I dipendenti della SOT sono già economicamente in difficoltà senza dovergli anche mettere le mani in tasca.

Per i lavoratori è un problema pagare questi 3.000 euro, anche se rateizzati, ma soprattutto è un’ingiustizia.

Fra l’altro l’Amministrazione pur sapendo di dover recuperare tale somma almeno dal mese di ottobre non ha ritenuto necessario avvertire i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali evidenziando la scarsa trasparenza e la scarsa collaborazione sempre richiesta ai lavoratori ma mai elargita dall’Amministrazione.

Se l’indennità è stata calcolata erroneamente NON devono essere i lavoratori a pagarne le conseguenze, anche perché su quelle cifre sono stati calcolati negli anni passati gli ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e qualcuno ha perso contributi e borse di studio per i figli perché con reddito “troppo alto” e adesso non si può recuperare tale reddito che comporterebbe una doppia penalizzazione per i lavoratori coinvolti.

La Direzione Interregionale dell’Emilia Romagna dovrà assumersi la responsabilità di quanto pagato evitando di recuperare le somme già versate ai lavoratori negli anni passati.

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