Emilia-Romagna, Dogane Monopoli, buoni pasto elettronici: verso una soluzione?

Bologna -

Prendiamo atto con soddisfazione che la segnalazione fatta da USB alla Direzione Interregionale Dogane  e Monopoli dell’Emilia Romagna e Marche, con la quale si era evidenziata la problematica della tassazione dei buoni pasto, ha finalmente segnato una svolta, come evidenziato nella nota della DID del 14 febbraio scorso.

La USB Emilia Romagna, aveva, infatti, scritto lo scorso 14 gennaio, con un sollecito il 23 gennaio, segnalando la disparità di trattamento fiscale a carico dei lavoratori tra quanti nelle altre regioni fruiscono dei buoni pasto elettronici, non tassati fino ad 8 euro, e quanti invece ricevono ancora i buoni pasto cartacei, la cui detassazione è scesa addirittura da 5,29 a 4 euro.

La richiesta di intervento di USB, ha avuto quale effetto le iniziative riportate nella citata nota della Direzione Interregionale di qualche giorno fa, la quale ha evidentemente condiviso le nostre perplessità.

La risposta, infatti, va nel senso da noi auspicato, teso, cioè ad eliminare una ingiustizia fiscale attualmente in atto, con una nuova convenzione in via di stipula nelle Marche e accordi tesi a rivedere la convenzione in atto a partire dal mese di maggio, per quanto concerne l’Emilia Romagna.

Questi due momenti potranno, o meglio dovranno essere l’occasione per discutere anche della diffusione degli esercizi convenzionati che, è agevole prevedere, potrebbero anche diminuire con l’introduzione dei buoni pasto elettronici.

Quest’ultimo aspetto ci spinge a chiedere con sempre più convinzione, che i buoni pasto siano inseriti direttamente in busta paga, posizione questa che la USB da tempo pone ai tavoli nazionali e che sarà un obiettivo anche nella tornata contrattuale che si sta avviando.

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