Emilia Romagna - Dogane, onore e rispetto

Due parole d’altri tempi di cui, ormai, non si conosce più il significato ed il valore.

Bologna -

Il 4 marzo 2014 sarà passato un anno da quando alcuni lavoratori dell’ufficio delle Dogane e dei Monopoli di Bologna sono stati “deportati”, con un preavviso di soli cinque giorni ed in alcuni casi anche molto meno, ad altri servizi, cambiando luogo ed orario di lavoro senza che i rappresentanti dei lavoratori e i lavoratori stessi conoscessero i criteri utilizzati per tali spostamenti.

 

Abbiamo più volte protestato, coinvolgendo anche la Direzione Interregionale, e nelle diverse riunioni sindacali dedicate all’argomento, l’Amministrazione ha cercato di spiegare che ciò avveniva per la legge anticorruzione, tra l’altro non ancora vigente, e per accontentare alcuni lavoratori che volevano ruotare nei servizi, aggiungendo che lo spostamento sarebbe stato temporaneo e non definitivo.

 

Il tredici dicembre abbiamo quindi chiesto all’ufficio delle Dogane e dei Monopoli di Bologna di organizzare il rientro di tale personale prevedendo un preavviso di un paio di mesi, per evitare di stravolgere nuovamente le vite dei lavoratori come già accaduto con la prima movimentazione, ma alla successiva riunione è stato verbalizzato che l’argomento non sarebbe stato discusso per mancanza di tempo.

 

Abbiamo quindi sollecitato un incontro in data 8 febbraio 2014, ma anche nelle convocazioni per il 19 febbraio 2014 e 5 marzo 2014 la problematica non è stato messo all’ordine del giorno. Ma c’è veramente voglia di affrontare e risolvere la questione? Noi ne dubitiamo.

 

Speriamo che il direttore rispetti quanto raccontatoci in questo anno e ripristini il personale al suo originario posto di lavoro presso la SOT Aeroporto, dimostrando l’onorabilità della sua parola. Altrimenti sarà stato solo un anno di “chiacchiere e quaqquaraqquà”, e si capirebbe perché stanno aumentando le richieste di mobilità per cambiare ufficio.

 

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