Emilia Romagna - Entrate, al peggio non c'è mai fine? È ora di dire basta!

Reggio Emilia -

Quando il bicchiere sarà colmo? I nostri stipendi sono bloccati al 2009 mentre quelli dei dirigenti continuano a crescere con incrementi che dal 2007 al 2012 sono stati mediamente del 22%.

Continuano a chiudere uffici e quasi un migliaio di lavoratori sono pendolari a loro spese mentre un dirigente pendolare prende dai 400 ai 2.100 euro ogni mese. Se ci ammaliamo oltre a pagare le medicine ci tolgono una fetta del nostro salario mentre ai dirigenti no, perché raggiungono la produttività ?!? Ma la produttività non la facciamo noi ?!?

Noi per passare in terza Area dobbiamo essere laureati e superare un concorso pubblico e poi se ci riusciamo, rischiamo di avere anche uno stipendio più basso perché la prima fascia della terza Area ha uno stipendio inferiore ad una seconda Area F5 o F6, mentre la metà degli attuali dirigenti ricoprono incarichi su chiamata diretta, senza aver superato concorsi e il loro salario si è triplicato magicamente.

Quando poi questi dirigenti, anzi questi “dilettanti allo sbaraglio”, devono gestire un ufficio come ad esempio quello di Reggio Emilia dell’ex Territorio, ma non è diverso ciò che accade alla Dp di Ferrara o in moltissimi altri uffici della regione, si scoprono giustizieri e inquisitori, vedendo il male in ogni cosa, denigrando il comportamento di ottimi lavoratori che hanno permesso alla macchina fiscale di funzionare egregiamente proprio perché utilizzavano il buon senso e la disponibilità invece che la becera burocrazia.

E così accade che in nome dell’anticorruzione, del raggiungimento di obiettivi spesso errati, della spending review o per il solo gusto di dimostrare la loro onnipotenza, si continuano a tagliare salari e diritti dei lavoratori con la complicità di cgilcisleuil ormai un’unica organizzazione che di sindacale non ha più nulla se non il compito di evitare il conflitto avendo scelto di passare dalla concertazione alla collaborazione della politica diventando un unico apparato senza nessuna discontinuità … segretari sindacali diventano segretari di partito o siedono in importanti consigli di amministrazione da un giorno all’altro. Che cosa devono fare di più per far capire, a chi li sostiene, da che parte stanno? Che cosa fare per rompere questo circolo vizioso che penalizza sempre e soltanto i lavoratori dipendenti accrescendo potere e denaro di politici, dirigenti e manager pubblici?

Noi scioperiamo e gridiamo basta anche nella piazza Roosevelt di Bologna a partire dalle ore 10:00 di giovedì 19 giugno nella giornata di sciopero generale nazionale indetto da USB per la riapertura economica del contratto di lavoro, per riconquistare diritti e dignità. Non basta scioperare, occorre rendere esplicita la protesta scendendo in piazza. Le cose possono cambiare se saremo in tanti. Io ci sarò!

Informati quando parte il pullman giovedì mattina dalla tua città per arrivare a Bologna.

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