Emilia-Romagna - Entrate, Convocazioni a provvedimenti disciplinari: che a pagare non siano Lavoratrici e Lavoratori
USB è intervenuta formalmente nei confronti della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna per denunciare una prassi che riteniamo non solo scorretta, ma profondamente lesiva dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Sempre più spesso, infatti, emerge una gestione delle convocazioni disciplinari che porta, in maniera esplicita o anche solo implicita, a imporre l’utilizzo di ferie o permessi personali per adempiere a un obbligo disposto dall’Amministrazione. Una impostazione che non è accettabile e che va respinta con chiarezza.
Una convocazione disciplinare è, a tutti gli effetti, una disposizione datoriale: il lavoratore non sceglie se presentarsi, ma è tenuto a farlo. Ed è proprio per questo motivo che è del tutto illegittimo trasformare questo obbligo in un costo individuale, facendo ricadere su chi lavora le conseguenze organizzative dell’Amministrazione.
Il punto è ancora più evidente se si richiama un principio fondamentale del nostro ordinamento, quello della presunzione di non colpevolezza. Fino all’eventuale conclusione del procedimento con una sanzione, il lavoratore non può essere considerato responsabile di nulla. Eppure, nei fatti, viene già penalizzato, costretto a utilizzare ferie per difendersi da una contestazione. È una distorsione evidente, che introduce una forma di sanzione preventiva e inaccettabile.
A questo si aggiunge la questione degli spostamenti: in molti casi i lavoratori devono sostenere tempi di viaggio e costi vivi per raggiungere la sede della convocazione, senza alcun riconoscimento. Anche in questo caso, si scarica sul personale un onere che dovrebbe essere in capo all’Amministrazione, creando tra l’altro evidenti disparità tra chi lavora nella sede di convocazione e chi invece è costretto a spostarsi.
USB ha chiesto con fermezza di porre fine a queste prassi e di ricondurre le convocazioni disciplinari al loro corretto ambito, ovvero quello del servizio a tutti gli effetti, senza utilizzo di ferie o permessi e con una adeguata attenzione anche al tema dei costi sostenuti.
Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di una questione di rispetto e di diritti. Su questo terreno non faremo passi indietro e continueremo a intervenire finché queste situazioni non verranno definitivamente corrette.
USB PI Agenzie Fiscali
Emilia-Romagna
In allegato la nota inviata alla Direzione Regionale