Emilia Romagna - Entrate, non è possibile vincere il campionato con dodici titolari

Ravenna -

Ravenna è sempre stato un ottimo ufficio dell’Agenzia del Territorio, ora anche delle Entrate- Territorio.

 

Un ufficio che è stato sempre nelle primissime posizioni della produttività, ha dei lavoratori che hanno sempre lavorato bene, sia qualitativamente che quantitativamente.

 

Da qualche anno però sta scendendo nella “graduatoria nazionale” della produttività. Stanno lavorando peggio? Assolutamente no, il personale lavora sempre molto e molto bene, ma nonostante questo … è “poco carente” in personale. Siamo arrivati a questo, un ufficio che lavora e svolge bene tutti i suoi compiti, effettua lavorazioni per altri uffici, non è un buon ufficio perché non è “carente di personale”. Stranamente poi gli uffici per i quali si è lavorato si trovano a volte anche in posizioni più alte in graduatoria.

 

Ormai un lavoratore pubblico per essere premiato non deve solo fare bene il suo lavoro, ma deve essere considerato “sotto organico”; è come se una squadra di calcio non può essere premiata se gioca con i dodici titolari, ma solo se gioca con 9, meglio ancora se 8 o 7 giocatori !

 

Nonostante questo trattamento, nella riunione sui risultati del 2012 e gli obiettivi del 2013, si sono poste alcune domande, che andrebbero rivolte agli organi superiori:

 

-            Perché non si conteggiano i Docfa e i Pregeo respinti?

 

-            Perché nel conteggio dei Docfa accettati non sono conteggiate le u.i.u. che non producono reddito? (tutte le catagorie F), anche queste vengono lavorate!

 

-            Perché gli “incarichi istituzionali” per stime vengono valutati sempre 20 ore indipendentemente dalla loro complessità?

 

-            Perché non viene data a tutti i lavoratori il collegamento internet che aiuterebbe in tante lavorazioni?

 

-            Perché su alcune lavorazioni da farsi nell’anno a giugno non si sono avute ancora le indicazioni su come operare?

 

Nonostante questo a Ravenna i dipendenti pubblici offrono un servizio pubblico completo. Non aspettando input esterni hanno iniziato una lodevole attività accertativa sugli stabilimenti balneari e sulle centrali elettriche presenti sul loro territorio. Speriamo che per questo venga loro dato merito e che non si accusino di fare cose non richieste!

 

Nell’Ufficio Provinciale di Ravenna ci sono due colleghi che hanno incarichi decisi a livello nazionale. Uno è nel gruppo organizzativo dei Responsabili della Sicurezza, prima facente capo all’ACIF, ora a chi sa quale Direzione Centrale, l’altro Referente della Comunicazione; per entrambi l’incarico non ha portato nulla di buono. Nello stabilire il riconoscimento delle particolari posizioni, le Direzioni Centrali che hanno cercato la loro collaborazione, non si sono preoccupati di riconoscere il loro lavoro, con l’accordo delle varia parti sindacali ad eccezione di USB! Speriamo se ne ricordino per il 2012 perché ormai l’accordo del 2011 è stato firmato dai soliti noti!

 

E’ questo il modo per distruggere il lavoro pubblico: disincentivare, non riconoscere le qualità, non ascoltare le domande che i lavoratori fanno anche per migliorare il servizio pubblico da loro svolto.

 

Noi pensiamo che continuare a fare domande e far notare le cose che non vanno è importante, perché pensiamo in modo diverso da chi, anche a Ravenna, durante le “chiacchiere a latere”, parlando del referendum sulla scuola pubblica tenutasi a Bologna, afferma con disinvoltura che un referendum a cui partecipa solo una bassa percentuale di cittadini non ha nessuna importanza. Le cose hanno una ragione “perché è così e basta!”. Il referendum, cui hanno partecipato 86.000 cittadini, che a grande maggioranza hanno votato contro il finanziamento alla scuola privata, nonostante che Pd, Pdl, Lega nord, la Confindustria, le Centrali Cooperative, la Curia, Cgil, Cisl e Uil, Ministri e Parlamentari abbiano fatto campagna a favore del finanziamento pubblico ai privati, dovrebbe insegnare qualcosa a chi si dice “rappresentante”.

 

Se pensi che mobilitarsi in difesa e a favore del servizio pubblico sia importante, fa la cosa giusta: passa e iscriviti a USB.

 

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni