Emilia Romagna - Entrate, orario di lavoro: colpo di coda?

Bologna -

Il Comitato di gestione del 14 giugno 2012 ha deliberato alcuni avvicendamenti dei dirigenti di vertice dal 1° luglio 2012

ATTRIBUZIONE INCARICHI DI VERTICE

Dal 1° luglio 2012 hanno effetto i seguenti avvicendamenti dei dirigenti di vertice:

 

 

Direzione regionale

Direttore uscente

Direttore subentrante

Sicilia

Castrenze Giamportone

(collocato a riposo)

Antonino Gentile

Emilia-Romagna

Antonino Gentile

Enrico Salvatore Sangermano

Campania

Enrico Salvatore Sangermano

Libero Angelillis

Sardegna

Libero Angelillis

Gianni De Luca

Molise

Gianni De Luca

Paola Alifuoco

(dirigente al primo incarico di vertice)

Lombardia

Carlo Palumbo

Eduardo Ursilli

Lazio

Eduardo Ursilli

Carlo Palumbo

 

La notizia anticipata da un articolo di “ItaliaOggi” del 9 giugno, oggi assume il carattere della certezza: il cambio di vertice della nostra DRE è pubblicato in bell’evidenza come prima notizia sulla nostra pagina intranet.

Non è allora il caso di evidenziare l’opportunità, in un momento simile, di rinviare quindi l’eventuale adozione di nuovi orari di lavoro confrontandosi con il nuovo Direttore in arrivo?

È evidente, d’altronde, come a fronte della formalità adempiuta di convocare delle trattative locali, siamo invece dinanzi ad un preciso disegno “regionale” che svuota così di fatto il senso del “decentramento” delle trattative stesse, come previsto dal CCNL.

Come non notare, infatti, la coincidenza delle date delle convocazioni dei tavoli di trattativa in quasi tutte le singole DP provinciali? Oppure il fatto che le stesse “aperture” mostrate dai singoli Direttori Provinciali siano tutte identiche e che ricalcano pedissequamente quella bozza di proposta della DRE alle OO.SS. regionali, all’indomani della riunione del 28 maggio scorso? Vogliamo così evidenziare l’assoluta impossibilità che la materia in oggetto sia discussa liberamente ai tavoli locali delle singole DP.

E ribadiamo ancora come l’argomento in questione, come è stato evidenziato in tutte le maniere e in tutte le sedi da parte dei lavoratori, non è certamente di primaria importanza per l’organizzazione degli Uffici, e che comunque l’eventuale variazione dell’orario di lavoro non arrecherebbe assolutamente alcun beneficio all’utenza a scapito invece delle condizioni dei dipendenti, in principal modo del front-office, che da tempo soffrono della carenza di “risorse umane”.

Ci continua pertanto a sfuggire ancora il senso di questa “prova di forza” che si sta esercitando nei confronti del personale che evidentemente, non riuscendo a comprenderne il senso, rigetta in toto, come confermato anche dall’atteggiamento omogeneo assunto da tutte le RSU di tutti gli Uffici regionali.

Chiediamo per queste ragioni che tutte le trattative locali in corso vengano sospese e invitiamo tutte le RSU ad evitare di sottoscrivere accordi “pasticciati”

 

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