Emilia Romagna - La "disagiata" all'aeroporto di Bologna: da troppo tempo non vedo, non sento, non parlo e... non pago.

Bologna -

È sorprendente la capacità di chi rappresenta l’Amministrazione nel saper sgusciare via dai problemi: ad un nostro intervento scritto atto a chiedere chiarimenti in merito ad un’indennità spettante ai lavoratori operanti in aeroporto, ancora non c’è risposta!

 

Inoltre, quando ultimamente abbiamo risollevato il problema e preteso risposta, non hanno trovato niente di meglio che dirci: “chiederemo il parere agli Uffici Centrali” – sic!

 

A parte il fatto che sensibilità ed educazione imporrebbero una risposta scritta; rimaniamo avviliti nel constatare quanta ipocrisia regni nella nostra Agenzia: scrivere a Roma per un parere (cosa di cui dubitiamo) serve solo a rimandare una verità che l’attuale Dirigente dovrebbe conoscere dai tempi in cui era un funzionario: prima di altri ha percepito l’ indennità di sede disagiata, ma oggi fugge dal prendersi responsabilità e pensa solo ad arrivare alla "meritata pensione"!

           

Allora diviene inutile insistere in una produzione di comunicati: l’unica soluzione è andare avanti con la procedura per chiedere il pagamento degli emolumenti arretrati, comprensiva di interessi.

 

Con l’occasione si ringrazia la Dirigenza Regionale ed i loro stretti collaboratori per aver preso seriamente a cuore la questione sollevata dalla RdB/PI dandoci così un’opportunità inimmaginabile! Si ringraziano le altre sigle sindacali per aver anche loro sgusciato via dal problema, troppo presi nel cercare consensi al Contratto.

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