Emilia Romagna - Lettera di RdB sulla riorganizzazione degli uffici bolognesi

Bologna -

 

 

Come noto, quest’Organizzazione ha sempre espresso le proprie perplessità sul piano di accorpamento degli Uffici di Bologna. Perplessità legate all’assenza di benefici per i Lavoratori ed alla contrarietà di parecchi di loro direttamente coinvolti per un ridimensionamento che appare unicamente come priorità dell’Agenzia, nel frattempo sorda e parte attiva sulla questione Anagrafe Tributaria...

 

Leggi il testo della lettera qui di seguito, oppure scarica il documento in fondo a questa pagina.

 


Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale dDell’Emilia Romagna

Alla c.a. del Direttore Regionale, Dott. Ciro De Sio

Responsabile Relazioni Sindacali, Dott.ssa M. G. Baglivo

Oggetto: riorganizzazione degli uffici di Bologna e piano di riassetto complessivo dell’organizzazione degli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Come noto, quest’Organizzazione ha sempre espresso le proprie perplessità sul piano di accorpamento degli Uffici di Bologna.

Perplessità legate all’assenza di benefici per i Lavoratori ed alla contrarietà di parecchi di loro direttamente coinvolti per un ridimensionamento che appare unicamente come priorità dell’Agenzia, nel frattempo sorda e parte attiva sulla questione Anagrafe Tributaria, ed invece parte inattiva nel pagamento delle rate di saldo per il 2007 e dei 2 acconti legati al 2008, nonché mera spettatrice nell’attacco in corso al salario, ai diritti ed alla dignità dei Lavoratori.

Non bastasse, ora non può essere ininfluente come il piano di accorpamento vada a sovrapporsi all’imminente progetto di riorganizzazione complessiva dell’Agenzia, i cui contenuti saranno noti più dettagliatamente entro la fine di questo mese, ma che si annuncia a modificare profondamente l’attuale struttura fino ad abbandonare l’attuale modello di ufficio unico.

Dai primi dati in merito alla riforma dell’Agenzia, non capiamo per esempio come il ridimensionamento in progetto su Bologna possa conciliarsi col fine della nuova Dirigenza nazionale di avvicinare ulteriormente i servizi al cittadino, a meno che non siano altri i percorsi scelti dal nuovo disegno.

Quanto sopra non può che aumentare le nostre perplessità e richiedere un riesame aperto,  complessivo, senza pregiudizi e non scontato del quadro e delle decisioni regionali alla luce dell’imminente riorganizzazione nazionale, non ancora sindacalmente condivisa,  e delle sue ricadute locali e sul personale.

p. Rdb Cub Agenzie Fiscali Emilia Romagna, Vincenzo Capomolla

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