Emilia Romagna - Nuove RSU, vecchi problemi

Lunedì 28 maggio si è tenuto un incontro presso l’Ufficio Regionale Emilia Romagna. Le RSU hanno partecipato in modo “sentito” alla discussione, portando i problemi dei loro colleghi in modo anche acceso.

Purtroppo molti sono ancora i problemi da affrontare, a cominciare dalla sede di Ferrara, ancora non trovata. I problemi della Direzione per reperire una nuova sede, non sono certo agevolati dalla scarsa collaborazione del Demanio, che deve dare la congruità, anche nel caso di immobili che riducevano l’attuale canone locativo (?!?).

Anche la formazione ed i carichi di lavoro sono stati tra gli argomenti trattati e che dovrà trovare presto una soluzione condivisa.

Punto nevralgico delle sezioni staccate e dell’organizzazione sono i Referenti. Presto andranno in pensione i referenti di Ferrara, Forlì e Bologna, per la cui sostituzione è stato fatto un interpello interno alla regione. Una stretta collaborazione, formazione e assistenza continua dei referenti è necessaria per quel salto che è indispensabile se l’Amministrazione dei Monopoli vuole “diventare grande”. Il direttore si è detto disponibile a rispondere sollecitamente a tutte le mail che i referenti manderanno sui dubbi che dovessero presentarsi nel loro lavoro.

Purtroppo alla flessibilità che viene richiesta ai lavoratori si contrappone una totale rigidità de parte dell’Amministrazione: sull’orario di lavoro infatti mantiene una assoluta rigidità e chiusura. Da oltre un anno i lavoratori chiedono di poter ampliare i tempi della pausa pranzo, che possa essere portata a 60 minuti e che possa svolgersi in un arco di tempo di 120 minuti. Non si chiede tanto, solo di poter fare una pausa pranzo più tranquilla, senza togliere neanche un minuto al lavoro.

Altra richiesta è di poter effettuare un minimo di flessibilità o, in mancanza di un accordo sulla banca delle ore, di poter effettuare 20 minuti di lavoro supplementare giornaliero, fino ad un massimo di 6 – 8 ore mensili da poter utilizzare nei giorni in cui non si completa l’orario di lavoro. Come USB, ci siamo resi disponibili ad un confronto che, però, non può essere più rimandato.

E’ stato chiesto di assegnare anche agli uffici periferici con più  personale specifiche competenze ma il direttore ha risposto che non vuole lavorare “a macchia di leopardo nei vari uffici”.

Nonostante sia constatata la carenza di personale presso gli uffici, la Direzione Centrale oppone un netto rifiuto ad accettare mobilità volontaria da altri enti, come USB siamo contrari a questo rifiuto ingiustificato.

Molti dei problemi si possono risolvere applicando il CCNL, e agendo come nelle altre Agenzie Fiscali, così come accade per le progressioni economiche per cui invitiamo a sottoscrivere la petizione nazionale. Unica nota positiva: entro 1 mese arriveranno 5 nuove automobili, che saranno assegnate alle varie sedi.

 

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