Emilia Romagna. Richiesta incontro su rilevazione esperienze professionali

Bologna -

Di seguito potete leggere il testo della lettera che abbiamo inviato il 19 marzo al Direttore Regionale Entrate per l'Emilia Romagna.


Conclusa la procedura in oggetto nella sua fase di autorilevazione dei Lavoratori e di prima validazione da parte dei Direttori degli uffici locali, si apre adesso la fase della validazione di seconda istanza di Sua competenza.

Arriviamo a questa punto con parecchi punti interrogativi, con indicazioni che lasciano pensare ad una disomogeneità di metodo tra gli uffici locali, validazioni di prima istanza e situazioni aperte ancora nell’ultimo giorno previsto.

Arriviamo però soprattutto con un vuoto di chiarezza nei confronti dei Lavoratori sulle finalità in merito a questa procedura alla quale sono stati chiamati: come già più volte richiesto,ci sembra opportuno e non rinviabile far luce sugli obiettivi che scaturiranno da una procedura così complessa sulla quale sono evidenti le energie investite e da cui è almeno presumibile possa in qualche modo dipendere il futuro inquadramento, le carriere ed il trattamento economico di ciascuno.

Una procedura di rilevazione che riteniamo non risponda al medesimo articolato del Contratto Integrativo dal quale trae origine, non costituendo la prevista ricognizione delle esperienze lavorative ma solo una fotografia istantanea rivolta all’oggi ed all’immediatissimo futuro, e come tale in buona misura mobile, modificabile anche nel brevissimo periodo e comunque priva di qualsiasi traccia della storia professionale e delle esperienze fin qui maturate da ciascuno.

 

Inizia quindi, dicevamo, quest’ultima fase di seconda validazione di Sua competenza e, come già espresso in sede di convocazione in data 14 febbraio, riteniamo si renda contemporaneamente opportuna l’istituzione di un tavolo regionale con le OOSS per la lettura e l’esame del quadro completo e delle situazioni in arrivo dagli uffici locali.

Ancora, come già fatto nel corso delle 2 convocazioni intercorse dal mese di febbraio, rinnoviamo la richiesta di chiarimenti in merito al piano formativo regionale adottato da codesta Direzione, e nello specifico con riferimento al corso denominato “Progetto Sviluppo del personale”, per il quale è già stato programmato sia il numero totale regionale di 80 partecipanti che la diversa ripartizione per ogni singolo ufficio, e per il quale la nota esplicativa accompagnatoria così recita testualmente: “Sul fronte dell’attenzione alla crescita delle risorse umane, ultimata la rilevazione delle esperienze lavorative, sarà avviato a cura della Direzione Centrale un progetto formativo legato allo sviluppo del personale”.

In attesa di cortese sollecito riscontro, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.