Emilia Romagna - Territorio, si produce al massimo ma non si paga il dovuto

Ravenna -

L’incontro dell’11 aprile 2011, tenutosi presso l’Ufficio Provinciale di Ravenna, ha ancora una volta permesso di vedere come si possano raggiungere buon risultati senza contestazioni, fornendo informazione e sviluppando un buon rapporto con gli utenti dell’Agenzia del Territorio. Avere cioè un buon Ufficio Pubblico, dove però non è ancora possibile sapere se tutto questo è stato sufficiente per raggiungere un buon “posto nella graduatoria del 2009”, a distanza di 2 anni.

 

Purtroppo è quello che succede da anni, non è sufficiente lavorare bene e tanto, “purtroppo” si è in numero sufficiente, e questo può diventare un punto negativo per ottenere il meritato riconoscimento economico.

 

Ormai siamo a questo paradosso: il servizio pubblico, anche se funziona molto bene non sa se accederà in buona posizione alla graduatoria sul “raggiungimento degli obiettivi”, per essere sicuri è utile avere un numero insufficiente di dipendenti, ma come si può dare un buon servizio pubblico se si è con organico insufficiente? [...]

 

Oltre ad altre attività riguardanti l’ufficio, è stato riferito che nello scorso anno è stata effettuata una rilevazione, da una ditta esterna, del grado di soddisfazione dell’utenza. Tale attività è stata svolta in tutti gli uffici della regione.

 

E’ stato trovato un modo ulteriore di spendere soldi pubblici in modo … Non sono bastate le classiche faccine, che sono costate soldi pubblici, ma si affidano lavori a ditte esterne per vedere se il pubblico “promuove o meno” i dipendenti pubblici. Che i risultati siano stati: molto soddisfatti 75 %, parzialmente soddisfatti 24 %, insoddisfatti 1 %, lascia noi del tutto insoddisfatti.

 

Non è ammissibile che l’Amministrazione, continui a far valutare i propri dipendenti, facendo effettuare tali valutazioni a Brunetta con le sue faccine colorate, a ditte esterne con interviste agli utenti, spendendo un bel po’ di soldi, mentre non trova il tempo per pagare obiettivi, fissati dalla stessa Amministrazione, raggiunti nel 2009

 

Tali modi di delegittimare e umiliare un buon servizio pubblico non aiuta di certo i lavoratori, né i cittadini.

 

Come USB continuiamo a chiedere diritti per i lavoratori e un buon servizio pubblico. [...]

 

Scarica la versione integrale del comunicato in fondo alla pagina.

 

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